LUNA PIENA IN VERGINE 2022, di Roberta Turci

Libera le emozioni tossiche.

Dai forma ai sogni.

Dedicati alle piccole cose che curano.

Una Luna terapeutica per mettere ordine fuori e dentro di noi.

Le mie riflessioni intorno alla Lunazione del 18 marzo nel video.

Alle 8:17, la Luna si trova a 27° 40′ del segno della Vergine, opposta a l Sole in Pesci congiunto a Giove e Nettuno.

Nei Pesci, a 13°, in sestile con Urano, anche il signore della Lunazione, Mercurio.

Marte, Venere e Saturno in Aquario quadrano Urano, richiamandoci alla sfida tra vecchio e nuovo paradigma.

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ECLISSI SOLARE TOTALE IN SAGITTARIO: IL PORTALE DELLA RINASCITA, di Roberta Turci

Siamo a un punto di svolta.

A livello della 3D, sul piano della materia, l’energia continuerà ad essere davvero pesante durante tutto il mese: dobbiamo viverla pensandola come la fase più dura dell’eliminazione del vecchio sistema per consentire la nascita del nuovo.

Le energie di dicembre sono estremamente forti, e raggiungeranno il picco durante l’ultima settimana. Arriviamo dalla Luna Piena in Toro, un’eclissi potentissima, e ci lasciamo alle spalle una fase lunare calante che ha avuto la funzione di farci ripulire il più possibile la nostra frequenza emozionale, per prepararci al nuovo che verrà.

Sabato 4 dicembre alle 08:33, ora italiana, inizia un nuovo ciclo, che coincide con un’Eclissi Solare Totale molto potente, un portale intenso che ci accompagna verso una vera e propria rinascita.

Se preferisci guardare un video, parlo dell’Eclissi anche qui. 😉

Si tratta dell’ultima Eclissi per i prossimi 9 anni, sull’asse Gemelli-Sagittario. Dal 19 gennaio, infatti, i Nodi (Veri!) si sposteranno sull’asse Toro-Scorpione per 18 mesi.

I luminari sono congiunti a circa 12° del segno del Sagittario: ciascuno di noi impugni il proprio arco e lo armi della sua freccia più bella, per mirare alla visione del futuro più pura e più vicina al suo cuore!

Il Sagittario è l’eterno viaggiatore, lo spirito libero alla ricerca di verità superiori, dotato di intuizione, ispirazione e immaginazione. Questa eclissi rappresenta l’inizio di una nuova fase, ci porta nell’energia del 2022, ed è il momento perfetto per cambiare la trama della nostra storia, individuale e collettiva.

Guarda dove cadono questi gradi del Sagittario nel tuo tema natale. Può esserti utile questo video che ho preparato per te, e che trovi sul mio canale YouTube: TUTORIAL

Non dimenticare di mettere un intento, sintonizzandoti su quello che desideri realizzare nella tua vita!

So che a volte può essere difficile persino esprimere un desiderio, e darsi il permesso di avere un’aspirazione. Un’eclissi di Sole può rappresentare la momentanea scomparsa del nostro potenziale interiore. Potremmo sentire l’assenza di potere personale, di volontà, della capacità di visualizzare gli obiettivi. Il Sole è un donatore di vita ed energia, e il suo oscurarsi nel cielo, anche per breve tempo, come accade in occasione di un’eclissi, è segno della sua assenza. C’è una correlazione tra Eclissi e perdita della vitalità, quindi possiamo sentirci più stanchi, stressati o abbattuti durante un’Eclissi solare.

Per focalizzare meglio il tuo intento, può essere il momento ideale per scrivere una lettera, a te stesso o a qualcuno che ti sta mettendo in difficoltà, che si è fatto strumento per la tua crescita e per il tuo cambiamento, magari facendoti soffrire. Non devi spedire la lettera, devi solo mettere su carta i pensieri, le sensazioni, le emozioni, i desideri. Ogni tanto rileggila, e correggila, se è necessario. Scrivila a mano, mi raccomando. Mentre muoviamo la penna sul foglio, si attivano zone cerebrali e si verificano connessioni neuronali che hanno un impatto sul nostro assetto energetico.

L’Eclissi Solare Totale in Sagittario è un’opportunità straordinaria per reimmaginare la tua storia, da questo momento in poi. Smetti di rimpiangere il passato, e di riviverlo nella mente con nostalgia. Prova invece a raccontare la tua storia immaginando il futuro: ricordati che la coscienza ha il potere di creare la realtà, come ci insegna la fisica quantistica, che oggi ribadisce e spiega la saggezza delle discipline esoteriche antiche.

Emblematico il significato dei gradi sabiani dove si verifica l’eclissi: “il passato di una vedova viene portato alla luce”. La verità che si rivela può causare dolore, ma può anche portare speranza e rinnovamento. Dipende sempre da noi. Dobbiamo lasciare andare il passato, il dolore, il rimpianto, e possiamo farlo attraverso la compassione e il perdono, come indica Nettuno, che in occasione della Lunazione quadra i Luminari (aspetto di tensione evolutiva).

Non è un caso che Nettuno abbia ripreso il moto stazionario diretto proprio 3 giorni prima dell’Eclissi! L’archetipo si sta preparando ad essere il grande protagonista del 2022, quando si congiungerà a Giove, il prossimo 12 aprile, a 23° dei Pesci, portando una ulteriore ondata di energia pulita.

Nettuno ha a che fare con l’acqua, le inondazioni, le perdite di liquidi, l’inquinamento, i farmaci, le sostanze chimiche, la tossicità e le sostanze psicotrope, ma può anche incoraggiare un forte impulso alla crescita spirituale e favorire un salto evolutivo verso l’amore incondizionato.  

Il risveglio di Nettuno, amplificandone la simbologia, può darci un assaggio di quello che accadrà in aprile: potrà essere un momento straordinariamente creativo e un momento perfetto per sintonizzarsi più profondamente con i propri sogni e vivere intensamente la meditazione, ma per alcuni può aumentare la confusione rispetto alla realtà quotidiana.

Il cielo ora suggerisce di rimanere fermi, di prendersi un momento di pausa, magari a contatto con la natura, nel silenzio, per ritrovare la nostra motivazione più autentica, per ricaricarci prendendoci cura di noi stessi, sia riposando sia alimentandoci in modo sano. Se ci concediamo un po’ di riposo, possiamo approfittare di quel silenzio e di quella immobilità per contattare la saggezza della nostra anima.

Questa Eclissi Solare Totale si verifica in un punto molto vicino a quello che è conosciuto come il Grande Attrattore, che si trova a 14° del Sagittario. Philip Sedgewick, grande esperto in materia, lo descrive come una “enorme anomalia galattica”, poiché è un grandissimo mistero. Si sta muovendo all’indietro nello spazio a circa 600 km al secondo, risucchiando molte galassie nella sua scia, come una gigantesca aspirapolvere cosmica. Quindi se hai pianeti o angoli intorno ai 14° del Sagittario, potresti essere in grado di “vedere oltre” 😉

Quando si verifica una potente Eclissi Solare Totale, che rappresenta un grande nuovo inizio, così vicino a questa primordiale energia cosmica, abbiamo l’opportunità di accedere a informazioni che provengono da un piano elevato. Perciò non dovremmo perdere questa occasione! Qui comincia un nuovo e fondamentale capitolo dell’evoluzione umana.

Suggerisco di esprimere un’intenzione per un luminoso nuovo inizio che riguardi noi stessi e l’intero pianeta! L’influenza del Grande Attrattore può aiutarci a riconoscerci come esseri multidimensionali, ben oltre i nostri corpi e le nostre personalità!

A proposito di Grande Attrattore, mi sono ricordata di averne parlato anche qui, in occasione del Plenilunio del giugno 2019! La Luna era congiunta al Centro Galattico (mentre in occasione del prossimo Plenilunio del 19 dicembre, sarà opposta al Centro Galattico, al quale sarà quindi congiunto il Sole!) e Giove, governatore del Sagittario, era proprio congiunto al Grande Attrattore! E guardate un po’ cosa scrivevo…Direi che rimane molto attuale (e che il cielo ci stava avvisando da un bel po’ di quello che sarebbe accaduto…!)

“L’Universo non ci lascia mai in balìa di energie che non possiamo indirizzare. Vuole che troviamo la nostra Verità, che diamo un significato alla nostra vita. Ormai è tempo di accorgersi che non siamo qui per vivere su strade già tracciate, verso obiettivi fini a se stessi, fatti di cose effimere e inconsistenti. Non siamo qui per recitare una parte, per farci muovere come burattini dai fili invisibili di un sistema ormai prossimo al collasso. C’è una verità dentro il nostro cuore che non può più essere nascosta. C’è una forza che chiede di esprimersi, e non può più essere repressa.
Ti chiederai qual è il significato della tua vita. Ti fermerai a pensare: “se morissi oggi,  lascerei un mondo migliore di quello che ho trovato? Cosa darebbe senso al mio passaggio?” E, se lo facessi con onestà, ti accorgeresti che non conta quanto è grande e bella la tua casa, ma quante carezze dai e ricevi, quanti abbracci, quanti sorrisi sai donare o accogliere nella tua casa. Che non conta la tua reputazione, ma quanta considerazione hai di te, quanto ti senti soddisfatto di quello che sei quando il sipario si chiude, e ti specchi prima di andare a dormire. Che non conta quanti complimenti ti fanno, ma quanto sei vero di fronte a ogni scelta che fai. Ti accorgeresti che pronunci tante parole inutili, che non sopporti il silenzio, o che nei silenzi ti perdi dietro a paure e giudizi. Che ti sei appiccicato addosso un personaggio, e non sei capace di mostrare emozioni ed esprimere desideri. Che vuoi controllare tutto, perché hai paura di cadere. Che ti senti povero anche se non ti manca niente perché sei sempre preoccupato di non avere abbastanza. Che speri sempre che cambi qualcosa, che vorresti urlare, scappare, nasconderti, ma non sopporti che pensino male di te. Ti accorgeresti che dai sempre la colpa agli altri, che non ti capiscono, che se ne approfittano, che sono egoisti, e pensi che la vita è ingiusta, che a te non può succedere niente di bello, che le cose vanno così e tanto vale accontentarsi. Ti accorgeresti che hai scelto tu questa strada, e che puoi svoltare. Adesso.
Lo vedrai chiaramente, perché adesso è tempo.
Tempo che le vecchie strutture si sgretolino, che il vecchio sistema di valori e di credenze  si dissolva. Potremo sentirci smarriti, confusi, spaventati, ma dentro di noi, abbiamo tutto quello che ci serve per rimanere centrati mentre procediamo verso il nuovo.
Tempo di accorgersi che il caso non esiste, così come non esistono la fortuna e la sfortuna, che tutto quello che accade è un messaggio dell’Universo per noi, per aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo. Che non dobbiamo avere paura, se ascoltiamo i desideri dell’anima.

Mentre l’Eclissi Lunare dello scorso 19 novembre era congiunta al Nodo Nord, ed enfatizzava il rilascio del vecchio, concentrandosi sul futuro collettivo che vogliamo creare, con l’Eclissi Solare accade il contrario, poiché è congiunta al Nodo Sud. Abbiamo nuovamente un insieme di finali e inizi: mentre ci allontaniamo da ciò che non contribuisce più alla nostra crescita, possiamo avere maggiore chiarezza su quello che vogliamo cominciare.

E poiché i Luminari sono in Sagittario, ciò che non ci serve più sono i nostri sistemi di credenze, così come il sistema educativo e legislativo, che cambieranno radicalmente. Qui, il focus è sulla libertà, e sulla creazione di nuovi sistemi che supportino la verità, la coscienza superiore e la saggezza. Sole e Luna sono infatti quinconce a Urano, il principio del cambiamento, della libertà da ciò che è conosciuto, il principio del futuro, e indica una rivoluzione nei valori.

Mi piace immaginare il Grande Attrattore proprio come una gigantesca aspirapolvere cosmica che, approfittando dell’energia fresca e vigorosa dell’eclissi solare totale in Sagittario, spazza via completamente il vecchio per iniziare a costruire nuove fondamenta totalmente diverse. È un’energia veloce e impetuosa di cambiamento e novità. E questo è supportato anche da Marte, a 23°40′ dello Scorpione (sul mio Sole, HELP!) in un quinconce quasi esatto a Eris, a 23°48′ dell’Ariete! Queste sono entrambe energie guerriere estremamente focalizzate, che supportano i diritti individuali. Giove, sestile a Eris, vuole assicurarsi che i diritti umani e le libertà siano inclusi in queste nuove visioni di reti e strutture sociali. Marte in quadratura a Giove accende gli animi e li incoraggia a combattere perché la visione si tramuti in realtà. Bisogna però prestare attenzione all’eccesso di idealismo, un rischio che si corre con il trigono tra Marte e Nettuno.

Non è trascurabile nemmeno che il Sole e la Luna a 12°21′ del Sagittario si oppongono a Lilith, a 14° dei Gemelli. Lilith è colei che non tace e vuole dire la Verità! Ne ho parlato in questo video, che può essere utile riguardare proprio adesso! Lilith ci conduce alla necessità di affermare la nostra verità, proprio manifestandosi attraverso la diffusione di false informazioni o notizie contrastanti che generano confusione. In questo clima di grande ambiguità e caos, siamo spinti a cercare la verità dentro di noi, a non fermarci a quello che le autorità vogliono farci credere! Anche questo fa parte del programma del 2022!

Il cielo ci invita così a sviluppare il nostro intuito, a essere centrati e ad essere guidati da ciò che sentiamo, non da una autorità esterna, ma da un’autorità interiore!

Altro aspetto importantissimo della Lunazione con Eclissi, è la congiunzione Venere-Plutone. Venere si sta facendo notare con la sua lunga sosta in Capricorno. Nel segno di Saturno dal 5 novembre al 6 marzo, si congiunge l’11 dicembre con Plutone per fare il viaggio ctonio. A causa del moto retrogrado, che inizia il 19 dicembre e termina il 27 gennaio 2022, con il Signore degli Inferi si congiunge anche il 25 dicembre, per poi riemergere dall’underworld il 3 marzo, quando si verifica la terza congiunzione, dopo che Venere riprende il moto diretto. Questo viaggio di Venere nel regno di Ade rappresenta una trasformazione emotiva, dei nostri valori personali, oltre che del mondo della finanza e del modo di rapportarci al denaro. Molto probabile che questo processo porti alla luce qualche verità scomoda nel marzo del 2022. Non è affatto trascurabile che Venere e Plutone sono proprio i reggenti dei Nodi Lunari, che, come detto, da gennaio transiteranno sull’asse Toro/Scorpione!

Tra l’altro, Venere si congiungerà col Sole (Venus Star Point) il 9 gennaio. Quel momento sarà tutto più chiaro: meglio aspettare, prima di definire relazioni, contratti e accordi. In ogni caso, prepariamoci: l’aspetto tra Venere e Plutone può provocare emozioni intense, estreme, quasi eccessive! E potrebbero anche ritornare amori del passato (anche di vite passate!), per aiutarci a rivedere alcune dinamiche relazionali, soprattutto se il transito avviene nelle case quinta e settima del nostro tema natale. 

Segnalo anche che il prossimo 13 dicembre ben due pianeti cambieranno segno.

Mercurio entra in Capricorno e ci invita a essere più organizzati e pragmatici, e a fare piani per il 2022 a partire da quello che ci ispira il ciclo iniziato con l’Eclissi in Sagittario del 4 dicembre.

Marte lascia il segno dello Scorpione e porta l’energia visionaria del Sagittario, motivante e ispiratrice, congiungendosi tra l’altro al Nodo Sud. Un ulteriore, fervido invito a sintonizzarsi con la propria verità interiore e a manifestarla.

Direi che è decisamente tempo di immaginare il mondo che desideriamo!

Alimentiamo il bello, coltiviamo i sogni e i talenti per realizzarli.

Un grande abbraccio, 

Roberta

Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, la tua psiche profonda, e desideri conoscere gli strumenti del Counseling Immaginale che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com 

 






			

Plenilunio in Ariete 2021: combatti PER la Luce che è in te, non CONTRO l’ombra che è negli altri, di Roberta Turci

Il Plenilunio del 20 ottobre è senza dubbio il più potente dell’anno, e arriva pochi giorni dopo il fatidico #15ottobre, una data che sarà ricordata a lungo per l’applicazione di pesanti provvedimenti governativi che limitano la libertà individuale e collettiva. Eppure, quel giorno, precisamente alle 14:32, la Luna, a 22°22′ dell’Aquario, il segno degli outsider, del nuovo che avanza, era perfettamente congiunta a Giove e faceva trigono esatto con il Sole, a 22°22′ della Bilancia, segno della giustizia e dell’armonia. La giornata del #15ottobre è stata caricata di moltissimi simboli esoterici, ma questa configurazione, che unisce i Luminari e Giove, simbolo del sistema di credenze e della Fede, parla da sola: nonostante le apparenze, c’è aria di espansione, ottimismo, fiducia, c’è la possibilità di credere in un mondo migliore, in cui libertà e uguaglianza non siano solo parole. Abbiamo il dovere di immaginare un mondo così, e di iniziare a crearlo. Per fare questo, ci vogliono AZIONI dettate dai nostri desideri più profondi. Ci vuole il coraggio di riconoscere i propri bisogni, e poi la forza di soddisfarli senza barattarli con compensazioni ingannevoli né rassegnarsi, raccontandosi favole e accumulando frustrazione.

Il 18 ottobre, altri due astri cambiano direzione. Dopo Plutone e Saturno, anche Mercurio e Giove riprendono il moto diretto e danno nuovo impulso all’energia che, in un crescendo senza precedenti, andrà a caratterizzare i prossimi mesi. Il momento è decisamente una chiamata all’azione! Attenzione però a non fraintendere: non deve trattarsi di un’azione indiscriminata, impulsiva, sconnessa.

Gli aspetti del tema del Plenilunio spiegano bene il senso di questa chiamata. Ne parlo anche nel video che trovi qui.

La Luna è Piena alle 16:57 di mercoledì 20 ottobre, a 27°26′ del segno dell’Ariete, naturalmente opposta al Sole in Bilancia, ed è congiunta a Eris, dea della discordia (di lei ho ampiamente parlato qui, in occasione della Luna Nuova in Ariete di aprile, “guarda caso” il Novilunio che ha aperto il ciclo di 6 mesi che si chiude con questa Lunazione di ottobre!), mentre il Sole è congiunto a Marte. Inoltre, entrambi i luminari sono in aspetto di quadratura a Plutone, che da poco è stazionario diretto e quindi si esprime con maggiore vigore! Non solo: nella croce a T sono ovviamente coinvolti anche Eris e Marte, i due guerrieri, femminile e maschile, che scortano i Luminari. Si tratta di una croce Cardinale, pertanto invita a iniziare qualcosa, a muoversi in avanti.

Non è affatto trascurabile che la quadratura tra Eris e Plutone è stata esatta per la quinta e ultima volta proprio pochi giorni prima del Plenilunio: il passaggio al nuovo paradigma è ormai in corso, e il punto di non ritorno è stato raggiunto e superato! 

E per l’occasione, ritroviamo protagonista Chariklo, a 29° del Capricorno, energia femminile che sostiene il processo di morte e rinascita. Di lei ho parlato spesso, in particolare in occasione della Grande Congiunzione del gennaio 2020 tra Saturno e Plutone.

Chariklo è l’asteroide più grande della Cintura dei Centauri, e nel mito è la moglie di Chirone, il guaritore ferito.

Chariklo è il femminile che sostiene e si prende cura, una testimone silenziosa e non giudicante, fuori dai ruoli predefiniti, l’alambicco che custodisce la trasformazione, l’ostetrica che favorisce la nascita di una nuova identità, presente, discreta, devota, compassionevole. Crea uno spazio sacro, e ci aiuta a sostenere questo processo, inevitabile, potente, per molti doloroso o faticoso, ne mitiga l’intensità. Ci aiuta a vedere il diamante che possiamo diventare, mentre la struttura del carbone si riassesta e muta. Ridefinisce i confini, abbatte le barriere, placa i conflitti.

Il Sole è anche strettamente congiunto a Haumea, oggetto della fascia di Kuiper (KBOs), uno dei nuovi archetipi che l’umanità sta integrando nella coscienza collettiva in vista della Nuova Era. Se vuoi saperne di più, di Chariklo, di Haumea e degli altri KBOs, puoi ascoltare questo video sul mio canale YouTube: Nuovi Archetipi per l’Astrologia della Nuova Era.

Haumea è la dea della fertilità nella mitologia Hawaiana, e rappresenta la capacità di usare immaginazione e ispirazione per creare la realtà, in accordo con le leggi della moderna fisica quantistica: la congiunzione con il Sole in occasione di questo potente plenilunio vuole ricordarci che possiamo dare forma alla realtà materiale a partire dalle nostre intenzioni e credenze! Questo significa che possiamo smettere di sentirci vittime del destino, ma dobbiamo essere disposti a fare un viaggio nel profondo, per contattare i contenuti inconsci che ancora ci condizionano. In questo periodo di grandi trasformazioni, dobbiamo tenere lo sguardo puntato sul nuovo mondo che deve nascere, dobbiamo sintonizzarci con quello che desideriamo creare. Se invece diamo attenzione a quello che abbiamo lasciato alle spalle, che non funziona più, o che non condividiamo, continuiamo a dare energia al vecchio sistema.

Ma il vecchio sistema, sia politico, economico, scolastico, sanitario, o legislativo, sta progressivamente e inesorabilmente crollando: è il lavoro di Plutone in Capricorno, che sta portando alla luce tutto il marcio che ne ha corroso nel tempo le fondamenta. Ci vorranno molti anni, ma il processo è inarrestabile, e possiamo stare certi che tutto accade per il nostro massimo Bene!

Tuttavia, i cambiamenti non avvengono dall’esterno. Per costruire un nuovo paradigma dobbiamo cambiare le intenzioni e le credenze, ovvero dobbiamo reinterpretare le immagini archetipiche che risiedono nell’Anima del mondo. Ed è qui che gioca un ruolo centrale Marte, il grande protagonista del Plenilunio, signore del segno in cui si trova la Luna, e persino congiunto al Sole! Marte fa anche un aspetto di quinconce con Nettuno, il che rafforza il messaggio: agisci, ma assicurati che l’azione sia coerente con il desiderio della tua Anima!

Marte rappresenta la volontà, la forza che abbiamo a disposizione per cambiare la realtà: è un fuoco che arde, il combustibile necessario per fare il viaggio. Come lo usiamo, dipende da noi. Per farlo in modo funzionale alla trasformazione che l’Universo ci sta chiedendo, è necessario integrare questo archetipo nella sua versione più matura ed evoluta. Dobbiamo cioè agire il Marte della civiltà romana, e non l’Ares della mitologia greca. Quest’ultimo infatti, che corrisponde all’ombra del segno dell’Ariete, è un dio crudele e sanguinario che va in guerra per scagliare la sua rabbia CONTRO qualcuno, e spesso non sa nemmeno perché. Si schiera a volte con gli uni, a volte con gli altri, senza un obiettivo suo, senza coscienza. Ares è il bambino arrabbiato dentro di noi, il guerriero oscuro, che non combatte per il bene di tutti, ma nemmeno per sé stesso. Non sa contattare e gestire le emozioni, soprattutto la rabbia, e l’unico modo che conosce per esprimerle è attraverso un’azione fisica aggressiva. Non è capace di mettersi nei panni degli altri, perché se lo facesse dovrebbe accorgersi del dolore che prova dentro di sé, di essere lui stesso una vittima.

Ares è istintivo, viscerale, e per questo non era amato dagli antichi greci, che idealizzavano la razionalità e il pensiero logico (i valori del patriarcato su cui si fonda il paradigma che dobbiamo lasciarci alle spalle!). Se reprime l’energia che divampa nel suo inconscio, può diventare distruttivo per sé o per gli altri, ma se impara a trasformare quella forza in ribellione, nel senso più elevato del termine, diventa capace di soddisfare i suoi bisogni e di realizzare i suoi desideri.

Ecco perché, in questo periodo storico, è più che mai necessario trovare la forza e il coraggio di affrontare il viaggio più importante, quello nel proprio inconscio, per rintracciare ombre e demoni, ovvero paure e credenze limitanti che ci portiamo dietro da sempre, e che appartengono alla storia della nostra Anima così come a quella dei nostri antenati. Solo questo viaggio ci permette di contattare ed elaborare le emozioni, che sono il canale di comunicazione tra lo Spirito e la Materia, il ponte che unisce la mente e il corpo. L’emozione è in grado di convincere la materia, cioè il corpo, e di attivare il cambiamento. Ma se sfuggiamo, se le evitiamo, questo cambiamento non avverrà mai. 

Gli eventi accadono per questo, per permetterci di sentire le emozioni. Non ne sono la causa, ma piuttosto sono un espediente che l’Universo usa per darci l’occasione di riconoscere le emozioni che devono essere elaborate. Tutto quello che sta succedendo in questi ultimi mesi, è una grande opportunità per fare il lavoro interiore che finora abbiamo evitato o non siamo stati in grado di fare. L’umanità è chiamata a un grande salto di coscienza: la Nuova Era non è altro che l’apertura del Cuore, un passaggio epocale, nuovo per tutti, una sfida che non possiamo permetterci di perdere. 

Non dimentichiamo che il grande cambiamento collettivo comincia da ciascuno di noi. Abbiamo detto che fare il viaggio nell’inconscio significa ridefinire gli archetipi che abitano l’Anima del mondo. Per questo è utile CONOSCERE I MITI e riconoscere gli archetipi in noi, per attivarli coscientemente invece che esserne agiti.

Possiamo vedere questo Plenilunio in Ariete come l’occasione di riconoscere l’Ares dentro di noi e trasformarlo, attraverso un percorso di crescita ed evoluzione, in Marte.

Quando accettiamo di provare rabbia, e riconosciamo di esserci sentiti abbandonati, traditi, trattati ingiustamente, umiliati, e diventiamo consapevoli delle richieste insoddisfatte che stanno all’origine di quell’emozione, sappiamo identificare i nostri bisogni e i nostri desideri, e possiamo decidere di soddisfarli e realizzarli da soli, senza incolpare nessuno e senza pretendere nulla dagli altri. Un Marte ben integrato (soprattutto in Bilancia!) combatte PER qualcosa, e non CONTRO. Ha un obiettivo, e si assume la responsabilità di raggiungerlo. Conosce le proprie abilità e il proprio potenziale, ma vede anche i suoi limiti. Ha un approccio razionale, è lucido, ma anche creativo. Sa che può sbagliare, e dopo un errore, è capace di ripartire, perché ha fiducia in sé. Ed è in grado di comunicare in modo assertivo: sa dire di no, e difende i suoi confini e i suoi diritti. Questa si chiama AUTODETERMINAZIONE, la parola chiave di questo plenilunio!

Con Sole, Mercurio e Marte in Bilancia, le relazioni sono inevitabilmente messe alla prova, soprattutto se sono basate su dinamiche disfunzionali, dipendenza, manipolazione, ricatti emotivi. Emergono emozioni intense che non è più possibile trattenere, sentimenti forti che devono uscire allo scoperto. Possono iniziare nuovi rapporti, ma altri possono chiudersi anche dopo molti anni, perché rabbia, frustrazione, rancori dominano la scena. Questo è anche il momento per fare accordi e gettare la basi per nuove collaborazioni.

Nel tema della Lunazione troviamo numerosi aspetti che indicano la stessa direzione: l’unione degli opposti, l’unica che può portare al risveglio e sconfiggere il controllo e il potere. Ma non pensiamo solo al controllo e al potere esercitato dalle istituzioni: il piano collettivo è sempre un riflesso di quello individuale! Ciascuno di noi, nella propria quotidianità, tenta continuamente di avere il controllo e il potere su qualcuno o su qualcosa, non è così? E perché lo facciamo? Perché abbiamo paura, perché cerchiamo l’approvazione degli altri, abbiamo bisogno di sentirci utili, riconosciuti, celebrati. Si chiama motivazione estrinseca. In realtà, ogni volta che vogliamo avere potere SU qualcuno, siamo mossi dal bisogno di colmare una separazione. Col potere cerchiamo di tenere l’altro agganciato, perché crediamo di non bastare a noi stessi. E spesso, lo chiamiamo amore, nonostante con l’amore non abbia nulla a che fare…

La situazione attuale, in cui domina il senso di separazione e di mancanza di libertà, può insegnarci a non scappare dalle emozioni, ad ascoltarle, elaborarle, trasformarle, così da trovare una motivazione intrinseca, che parte dal profondo della nostra anima per condurci all’autodeterminazione, e dire: SO CHI SONO, SO COSA VOGLIO E SO COME OTTENERLO! 

Certo, la strada è lunga, ma procediamo un passo alla volta. La cosa fondamentale è non perdere di vista l’obiettivo, l’unione degli opposti, maschile e femminile, razionalità e intuizione, mente e anima.

Possiamo cominciare con l’evitare di cadere nella trappola, e non vedere l’altro separato da noi, anche se pensa e agisce diversamente, ma riconoscere che siamo tutti anime in cammino, e che la meta si raggiunge solo combattendo insieme, tutti uniti dalla stessa parte, PER qualcosa che vale: la libertà di scegliere.

Ma dobbiamo anche sapere che non tutti ce la faranno, non tutti comprenderanno. Dobbiamo evitare anche i facili entusiasmi, figli di quella spiritualità superficiale e ingenua che ci vorrebbe tutti risvegliati con rituali di gruppo celebrati senza coscienza e formulette magiche imparate a memoria. Qualcuno non combatterà PER il nuovo mondo. Qualcuno ripeterà i vecchi schemi, magari cambiandone solo il nome. E qualcun altro dovrà combattere più forte. 

Spesso le persone mi chiedono: ma cosa succederà? Quando finirà? Cosa dobbiamo aspettarci dopo?” Non sono queste le domande giuste da farsi, se davvero vogliamo metterci in cammino e contribuire alla nascita di un mondo nuovo.

Bisogna solo stare nell’istante, con quello che c’è, e chiedersi piuttosto cosa posso fare per imparare la mia lezione, per sentire la voce della mia anima e sapere cosa è giusto per me?” Se fai quello che ti dice l’Anima, non puoi sbagliare. E poco importa quando finirà o cosa accadrà.

E poi l’astrologia non deve rispondere a queste domande, non ci è stata donata dall’universo per prevedere il futuro o evitare i disagi e i problemi. L’astrologia è un linguaggio simbolico che, se interpretato con cuore e intuito, aiuta a comprendere il programma della nostra incarnazione e a vedere il nostro mito personale, per riconnetterci con le immagini sepolte nella psiche profonda. A proposito, l’11 novembre parte il Modulo Base del perCorso Astrologico perFareAnima. Saranno 12 incontri su zoom, acquistabili in qualunque momento. L’intento è quello di condividere con chi lo desidera, il mio modo di sentire e vivere l’astrologia. Se vuoi saperne di più, leggi qui o ascolta questo video. Per avere informazioni, puoi scrivermi: roberta.turci@gmail.com

La Nuova Era è l’apertura del cuore. Se vuoi davvero un mondo nuovo, mettiti in cammino per imparare ad aprire il tuo cuore, ad amare, rispettare e difendere l’altro, anche se non la pensa come te, anche se fa scelte che non condividi, e a benedire anche e soprattutto chi ti ha ferito, tradito, o abbandonato. In due parole: Amore Incondizionato. 

Non è facile, lo so. Siamo umani. A volte sembra di esserci riusciti, poi un evento arriva e ti mette nuovamente alla prova. Vuol dire che quelle immagini sepolte nell’inconscio ancora non sono state pacificate. Finché si presentano eventi e persone che riaprono la ferita, vuol dire che c’è ancora da fare, ma ogni volta si scende un po’ più in profondità e si vive l’esperienza con maggiore intensità. Non c’è un altro modo, nessun altro può fare questo viaggio per noi.

Però possiamo farlo insieme, tutti dalla stessa parte.

Un abbraccio forte e vero a tutti voi,

Roberta 

Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, la tua psiche profonda, e desideri conoscere gli strumenti del Counseling Immaginale che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com 

NOVILUNIO IN VERGINE: PRENDITI CURA DI TE, NELLA MATERIA E NELLO SPIRITO, di Roberta Turci

Martedì 7 settembre alle 2:52, Sole e Luna si congiungono a circa 14° del segno della Vergine, formando un trigono con Urano e opponendosi a Nettuno.

Anche Marte si trova in Vergine e oppone Nettuno, che rappresenta il sistema immunitario: possiamo interpretare questo aspetto di opposizione come un invito a prenderci cura del “terreno”, ovvero dell’equilibrio del microbiota intestinale, in cui ha sede il sistema immunitario, oltre che di pensieri ed emozioni, che inquinano corpo e anima quanto gli xenobiotici.

Mercurio è invece in Bilancia, e si appresta a entrare nella zona d’ombra della retrogradazione. Si muoverà infatti apparentemente “all’indietro” dal 27/9 al 18/10 tra i 25° e i 10° della Bilancia. E poiché il 7 settembre toccherà i 10° del segno e il 2 novembre i 25°, si dice cha la zona d’ombra della retrogradazione dura dal 7 settembre al 2 novembre. In tutto questo periodo, saremo chiamati a rivedere le nostre relazioni, di ogni tipo, e soprattutto a trovare nuovi modi di comunicare con noi stessi e con gli altri, aprendoci a ciò che è insolito, innovativo, e cercando al tempo stesso di portare armonia e bellezza nei rapporti…e ce n’è davvero un gran bisogno!

Il Novilunio in Vergine ci chiede di trovare un equilibrio tra materia e Spirito. Questo è il momento di fare un cambiamento concreto nella quotidianità, in accordo con il sentire dell’Anima, senza cadere nella trappola di dare troppo potere alla materia né all’Energia. Dobbiamo prenderci cura di noi stessi, nel corpo e nell’Anima.

Dalla mattina del 7 settembre, inaugura un nuovo rituale, prendi un’abitudine inaspettata, progetta il tuo prossimo futuro, metti un’azione concreta per dare corpo a un sogno.

Fai una colazione sana, una passeggiata in mezzo al verde, organizza l’agenda, pulisci e riordina la casa e i pensieri.

Ascolta il video qui:

Il periodo, dal 7 settembre al 2 novembre, è perfetto per rivalutare, riesaminare, riconsiderare situazioni e relazioni: tutto quello che iniziamo ora può portare ad accordi e decisioni che si riveleranno utili e proficui.

Prepariamoci a un grande cambiamento! Con le Eclissi di fine anno e il passaggio del Nodo Nord in Toro, sarà sempre più importante lasciare andare vecchie abitudini e convinzioni, per costruire insieme un nuovo mondo che assomigli sempre più a quello che tutti noi sogniamo!

Un abbraccio,

Roberta

UN PERCORSO PER CONOSCERE I MITI CHE VIVONO IN NOI. DAL 7 SETTEMBRE SU ZOOM!, di Roberta Turci

Ti invito martedì 7 settembre alle 20:30 su ZOOM, al seminario introduttivo (gratuito) del percorso dedicato agli dei e alle dee che vivono dentro ciascuno di noi. Se desideri partecipare, scrivimi a roberta.turci@gmail indicando l’indirizzo mail a cui mandarti l’invito!

Qualche anno fa, al termine del percorso triennale di Counseling, mi è stato proposto di svolgere il tirocinio in una struttura attiva da anni a sostegno delle donne in difficoltà. Mi sono così concentrata sul mondo femminile, costruendo un percorso di Counseling in gruppo per aiutare le donne, tutte le donne, a conoscere meglio sé stesse, attraverso l’incontro con le dee.

Il Counseling filosofico in gruppo prevede un processo dialogico che privilegia l’ascolto e la condivisione di esperienze attraverso la narrazione e il confronto di opinioni. Gli archetipi, associati alle 7 dee della mitologia greca secondo la classificazione della psichiatra junghiana Jean S. Bolen, hanno fornito lo spunto per il percorso di auto-consapevolezza.

Gli archetipi, in quanto “modelli originali” presenti nell’immaginario collettivo, “sembrano vagamente familiari anche quando li sentiamo raccontare per la prima volta”, come scrive la Bolen.

Negli anni successivi, ho riproposto più volte il percorso coinvolgendo anche gli archetipi maschili, associati agli 8 dèi ai quali la Bolen ha dedicato il suo secondo libro “Gli dei dentro l’uomo”. D’altronde, se è vero che le donne devono ritrovare il contatto con la Grande Madre, soffocata dal sistema patricentrico, vivere in una società patriarcale non è semplice neppure per l’uomo.

Negli anni ’70, il movimento femminista ha gridato a gran voce la necessità della donna di riappropriarsi dei propri archetipi interiori per smarcarsi dagli stereotipi ai quali le veniva richiesto di adeguarsi. Non vi è alcun dubbio sul fatto che per la donna è stato ed è ancora difficile affermare sé stessa.

Tuttavia, anche agli uomini è richiesto di uniformarsi a degli stereotipi che li limitano nell’espressione di sé.

Ognuno di noi ha predisposizioni innate. Se ci viene permesso di esprimerle e se, quando le esprimiamo, sentiamo di essere accettati e incoraggiati, impariamo ad essere autentici, e la nostra autostima viene naturalmente alimentata.
Se invece, la famiglia prima e la società poi, non dimostrano di accettarci per quello che siamo spontaneamente, impariamo a mostrare un’immagine che non ci corrisponde, pur di essere approvati. Ma se non siamo liberi di esprimere noi stessi, le nostre potenzialità e attitudini, la vita perde di significato.
Uomini e donne sono infelici, quindi la società degli stereotipi è un problema per tutti, e non è una questione di genere.
Tutti viviamo tra due fuochi: il mondo interno degli archetipi e il mondo esterno degli stereotipi.

Gli archetipi sono modelli contenuti nell’inconscio collettivo, che governano emozioni e comportamenti; sono predisposizioni potenti. Se riconosciuti e onorati, ci aiutano a essere noi stessi e a dare significato alla nostra vita. Se negati, esercitano comunque un potere, perché condizionano a livello inconscio, diventando distruttivi e pericolosi.

Gli archetipi costituiscono la radice dei miti: il linguaggio mitologico offre una chiave di lettura essenziale per comprendere le dinamiche e le sofferenze tipiche dell’anima umana. Inoltre, il linguaggio metaforico degli archetipi è facilmente accessibile a tutti. Come scriveva Aristotele, le metafore mettono la cosa sotto gli occhi: “la metafora non è solo un trasferimento, ma è un trasferimento che è una evidenza immediata – ma evidentemente non consueta, inattesa – grazie alla quale si vedono le cose mentre agiscono”.

Con la metafora, si arriva all’uditore usando un’immagine, più efficace di qualunque enunciato. L’immagine appartiene all’anima, l’enunciato alla mente. La nostra cultura, figlia del razionalismo e della rivoluzione scientifica, da Cartesio e Newton in poi, ha sottratto all’anima il suo potere trasformativo, ovvero alchemico. Tuttavia, è nell’anima che ha sede la nostra essenza: nel nostro daimon (v. Plotino), o nella ghianda (v. James Hillman), è scritto chi siamo destinati a diventare. La consapevolezza di sé passa necessariamente dalla capacità di accedere alle immagini innate custodite nell’anima.

Qualunque cosa facciamo nella vita, per quanto possiamo impegnarci, se non corrisponde a una spinta archetipica, ci richiede un’energia eccessiva e non ci darà mai un vero e profondo senso di soddisfazione. Anche se dovessimo raggiungere un traguardo ambito e riconosciuto dal mondo esterno, non saremo mai appagati. Fare ciò che si ama fare ed è in armonia con le forze archetipiche in sé, fa invece sentire bene, indipendentemente dal riconoscimento che si ottiene, che spesso comunque arriva più facilmente, proprio perché è frutto di un’espressione autentica del Sé.

Ciascuno è un Pantheon, ovvero un tempio, ed è opportuno onorare tutte le divinità in noi, perché ciò che non viene riconosciuto o viene censurato, trova il modo di manifestarsi, esercitando su di noi una forma di potere.

In questo periodo storico, alle soglie della Nuova Era, il paradigma delle relazioni sta cambiando (argomento trattato nel video L’alchimia delle relazioni, che trovi sul mio canale YouTube. Se vuoi iscriverti, clicca QUI!). Un nuovo maschile e un nuovo femminile stanno nascendo!

Attraverso il percorso con gli archetipi, possiamo riconoscere le dee e gli dei dentro di noi per sviluppare quello che Carl Rogers, padre del Counseling, chiamava potere personale, ovvero la nostra innata capacità di auto-realizzazione. Per uomini e donne, riconoscere e integrare il maschile e il femminile dentro di sé, è indispensabile per realizzare pienamente il proprio potenziale e vivere relazioni sane e appaganti.

Il percorso consiste in 15 incontri, ciascuno dedicato a una divinità.

15 seminari per ri-conoscere e contattare gli archetipi che vivono in noi, spesso a nostra insaputa.

Il mio compito, in qualità di Counselor, è quello di presentare gli archetipi, il loro significato e la loro funzione, e facilitare le interazioni all’interno del gruppo, sollecitando la partecipazione di tutti, chiarendo i concetti, riformulando i contributi, offrendo nuovi punti di vista, e facendo domande per stimolare la discussione.

La condivisione è incoraggiata, ma ovviamente non è obbligatoria. Ognuno deve sentirsi libero di raccontarsi o semplicemente di ascoltare.

Questi seminari possono anche considerarsi propedeutici al percorso che partirà a fine ottobre, dedicato alla Astrologia per la Nuova Era. Non a caso, i corpi celesti hanno i nomi delle divinità: essi sono archetipi che agiscono in noi, e che si manifestano come eventi esterni quando non sono stati integrati. Pertanto, conoscere i miti significa anche imparare a interpretare i simboli astrologici.

Ti aspetto con gioia e gratitudine il 7 settembre alle 20:30 su ZOOM! Il primo seminario è aperto a tutti.

Per tutte le informazioni relative a modalità di partecipazione e costi, scrivimi!

Ti abbraccio,

Roberta

Bibliografia
Aristotele, Poetica, Oscar Mondadori, Milano, 1998
Aristotele, Retorica, Oscar Mondadori, Milano, 2006
Bolen J.S., Le dee dentro la donna, Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1991
Bolen J.S., Gli dei dentro l’uomo, Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1994
Bolen J.S., Artemide, Astrolabio-Ubaldini, Roma, 2015
Cerinotti A., Atlante dei Miti dell’antica Grecia e di Roma Antica, Demetra, Verona, 2000
Hillman J., Il codice dell’anima, Adelphi, Milano, 2009
Hillman J., Figure del mito, Adelphi, Milano, 2014
Panigatti R., La fame d’amore, TEA Libri, Milano, 2015
Platone, Repubblica, Laterza, Bari, 2007
Plotino, Enneadi, Mondadori, Milano, 2002
Pontremoli P., Il tempo che cura, Ed. FormAcademy, Pavia, 2011
Rogers C., Potere personale, Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1978
Rogers C., Un modo di essere, Giunti, Milano-Firenze, 2012

Saturno in Aquario e Novilunio in Ariete: trovare la via dell’Anima, di Roberta Turci

Scrivo questo articolo, che dovrebbe essere dedicato al Novilunio in Ariete, con grande difficoltà. In questo momento, l’unica cosa che avrebbe senso fare, è stare in silenzio, alla ricerca della propria anima, perché è lì, e soltanto lì, che ciascuno può trovare risposte e risorse.

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In tanti mi scrivono chiedendomi quando tutto questo finirà, confidando in una risposta scritta nelle stelle, e allora colgo l’occasione per ricordare, ancora una volta, che l’astrologia è un dono che l’universo ci ha fatto per aiutarci a comprendere il senso e il significato di quello cha accade. I pianeti non sono la causa di ciò che viviamo sulla Terra. Non c’è una relazione di causa-effetto tra corpi celesti ed eventi materiali, bensì di sincronicità. “Come in alto, così in basso”, diceva Ermete Trismegisto.

In questi tempi nuovi e straordinari, anche l’astrologia deve cambiare, se vuole mettersi davvero al servizio dell’uomo. L’ho scritto, e ripetuto molte volte, e oggi più che mai è necessario ricordarlo. Non dobbiamo usare l’astrologia per sapere quando incontreremo l’amore, o quando troveremo il lavoro, o guadagneremo più soldi, o quando tutto questo finirà. Gli astri hanno cose molto più importanti da dirci, e l’unica cosa che conta è porsi questa domanda, sempre: “Cosa posso imparare io da questa situazione?”, e non sottrarsi al viaggio interiore che conduce alla risposta.

Per una curiosa sincronicità, nei giorni in cui è scoppiata l’emergenza coronavirus, stavo traducendo una parte del libro “Astrologia Medica” di Jeffrey Green, fondatore dell’Astrologia Evolutiva, in cui si parla della relazione che esiste – da un punto di vista strettamente scientifico – tra paura e abbassamento delle difese immunitarie.

Secondo l’Astrologia Evolutiva, il virus è Plutone, l’invisibile, il sovrano del regno delle ombre.

Nel mito, Plutone non risaliva quasi mai dall’Ade, e quando lo faceva, indossava il casco dell’invisibilità. Abbiamo creato e nutrito una società basata sull’apparenza, sull’accumulo, sul possesso, in cui la materia trionfa sullo Spirito, esiliandolo, travisandolo o deridendolo, dove la medicina troppo spesso è arrogante e presuntuosa, e si vanta di allungare la vita delle persone, considerate casi clinici e trattate come protocolli, per avere onori e privilegi, e non per vero spirito di servizio. Abbiamo dimenticato il rispetto delle Leggi della Natura. E adesso, l’invisibile ci chiama.

Plutone è anche l’anima, la coscienza individuale, il ponte tra la materia e lo spirito, è il luogo nel quale si scende o per scelta o perché forzati da eventi fortemente dolorosi, come la morte di qualcuno che amiamo, o la perdita di qualcosa o qualcuno che abbiamo considerato fondamentale per dare un senso alla vita.

Plutone è morte e rinascita, è trasformazione. Il virus è lo strumento che la materia sta usando per costringerci a una trasformazione individuale e collettiva.

Tutti noi, studiosi di astrologia, avevamo previsto che il 2020 sarebbe stato un anno di grandi cambiamenti, e soprattutto che ci sarebbe stata un’esasperazione del controllo e del potere da parte delle istituzioni (lo stellium in Capricorno, e soprattutto la congiunzione di Saturno con il Nodo Sud). Nessuno di noi aveva previsto cosa avrebbe determinato, sul piano materiale, questa forte affermazione dei poteri istituzionali, ma sapevamo che l’obiettivo finale, a livello evolutivo, era, ed è, la ribellione (Urano in Toro) a un sistema che ormai non poteva più reggere.

Il controllo e il potere sono rappresentati dall’archetipo Saturno/Capricorno/X casa. E non li ritroviamo solo a livello sociale, politico o economico. Non è forse un bisogno di controllare la nostra vita che ci fa chiedere all’astrologo: “quando arriverà l’amore?”, o “quando finirà tutto questo?”.

Poiché viviamo in una realtà duale, polarizzata, ogni pianeta, segno o casa astrologica è associato a un archetipo che può esprimersi a livello della personalità o a livello dell’anima, a seconda dell’evoluzione del singolo individuo. L’anima, come sappiamo, si incarna per compiere un percorso di crescita, e ogni vita è come un anno scolastico. A seconda della classe che frequentiamo, affrontiamo prove di diversa difficoltà, e approfondiamo le tematiche in modo più o meno intenso.

L’archetipo Saturno/Capricorno, a livello della personalità è ambizioso, controllante, prigioniero della forma e della struttura, e abusa delle risorse, anche quelle delle terra. A livello dell’anima, percepisce l’energia all’interno della forma, è creatore delle strutture, servitore della terra, libero di trasformare.

Come anticipato sul blog da questo articolo di Ilaria Castelli, oggi, 22 marzo, Saturno è entrato (temporaneamente) in Aquario, e sono in tanti a sperare che questo passaggio ci libererà dall’austerità delle ultime settimane, ma purtroppo, personalmente non ne sono così sicura. Per lo meno, credo che la sua funzione non sia tanto quella di alleggerire l’atmosfera, quanto quella di attivare un tipo di energia che può sostenerci nel passaggio al nuovo paradigma, al quale tuttavia non si può avere accesso senza scendere da Ade e senza affrontare l’elaborazione del trauma. Ho approfondito questo discorso nell’articolo dedicato al Novilunio in Aquario del 24 gennaio scorso, che è stato appunto un’anticipazione della nuova energia.

Andiamo a guardare più da vicino l’archetipo Aquario/Urano/XI casa. Intanto, non dimentichiamo che Saturno è a casa sua anche nell’undicesimo segno, di cui è l’antico governatore, e che Urano è sì il rivoluzionario, l’outsider, colui che libera dal passato, da ciò che è conosciuto (Saturno), ma è anche correlato con il concetto di trauma. Inoltre, essendo l’Aquario un segno d’aria, tra l’altro associato al contagio, può rappresentare anche la maggiore diffusione del virus, trasmissibile per via aerea. E ci riporta simbolicamente anche alla respirazione e ai polmoni, gli organi bersaglio del virus, che rappresentano lo scambio con l’esterno, e quindi le relazioni.

Ma, potremmo chiederci, quale tipo di contagio si diffonderà maggiormente? Il virus, o la paura del virus, che archetipicamente sono riconducibili allo stesso simbolo, ovvero Plutone? O forse, a contagiarci sarà la disponibilità ad accogliere la trasformazione in atto, che è sempre plutoniana? E dove osserveremo il contagio? Quali aree saranno maggiormente colpite?

Tra l’altro, mi sembra doveroso aggiungere che una maggiore diffusione del virus non significa necessariamente un aumento dei malati o addirittura dei decessi, perché è nella natura dei virus perdere forza nel tempo e con la diffusione. Inoltre, nonostante la propaganda allarmistica dei media, la mortalità di questo virus non è superiore a quella di altri agenti patogeni simili, e la quasi totalità delle persone infette, è asintomatica. Il coronavirus non è pericoloso per le persone sane! E questo, letto in chiave simbolica, cosa ci suggerisce? Che è importantissimo attivare e rinforzare le nostre difese immunitarie, cosa sulla quale la medicina tradizionale accademica non sta portando affatto l’attenzione! E, guarda caso, il sistema immunitario ha sede nell’intestino, luogo in cui avviene continuamente un processo di trasformazione, ovviamente associato a Plutone.

Astrologicamente, l’archetipo corrispondente al sistema immunitario è Nettuno/Pesci/XII casa.

Il sestile che Nettuno dai Pesci forma con i pianeti in Capricorno, può rappresentare l’illusione, il delirio, il caos che non ci aiuta a discernere tra ciò che è vero e ciò che non lo è. Ma a chi ha un livello di consapevolezza più elevato, Nettuno dice: “onora l’essere spirituale in te. Stai centrato nel cuore, connesso con l’anima. Credi nella tua intuizione, coltiva la compassione per te stesso e per gli altri. Aiuta chi puoi aiutare, supporta chi è vicino a te. E onora le tue ferite, consentendo a te stesso di vivere il profondo processo di guarigione che sei chiamato a fare ora.”

Difendersi e proteggersi dal virus sul piano materiale, indossando una mascherina o lavandosi più spesso le mani, arieggiando i locali, aiutandosi con oli essenziali come il timo e il limone, assumendo sostanze naturali che attivano i linfociti preposti alle nostre difese (in astrologia evolutiva, i linfociti sono associati a Saturno!), è quello che possiamo fare concretamente per sostenere il nostro benedetto corpo umano, che deve essere onorato, in quanto prezioso strumento del percorso evolutivo sulla Terra.

Ma non si tratta solo di difendere il corpo dal virus. Dobbiamo proteggerci da tutto ciò che minaccia la nostra integrità e centratura, e ci trascina verso la zona buia in cui diventiamo ostaggio delle paure, la cui madre è, in ultima analisi, la paura della morte, archetipo plutoniano per eccellenza. Più abbiamo dimenticato l’invisibile, più ci siamo accordati al sistema materialistico, più abbiamo trascurato le relazioni, più abbiamo celebrato la materia rispetto allo Spirito, più l’invisibile chiede la nostra attenzione con forza, richiamandoci a sé.

Ma attenzione! Non si arriva allo Spirito senza onorare la materia! E se ogni malattia è l’espressione di una disarmonia dell’anima, non possiamo pensare di affrontarla solo sul piano spirituale, così come non è possibile eliminarla dal corpo usando solo l’approccio materialistico tradizionale. Ogni guarigione è essenzialmente una guarigione dell’anima, ma il processo deve riguardare anche il corpo, perché non si può risalire (Spirito) senza aver toccato il fondo (materia). E l’umanità non è altro che l’espressione più “densa” del Divino.

Ancora una volta, ribadisco che la manifestazione sul piano materiale degli archetipi attivati, non può essere prevista o ipotizzata in maniera univoca, perché molto dipende dal livello energetico dalla quale la osserviamo e la viviamo.

E come sempre, l’astrologia non ha senso, se isoliamo un singolo transito dal contesto in cui si inserisce.

In questa seconda parte del mese di marzo, ci sono stati e ci saranno moltissimi eventi significativi, a partire dall’Equinozio di Primavera, con l’inizio di un nuovo anno astrologico, al cambio di segno di Saturno, al Novilunio in Ariete, fino al passaggio di Marte dal Capricorno all’Aquario, il 31 marzo.

Ed è proprio Marte, ottava inferiore di Plutone, che può giocare un ruolo determinante in questo processo di trasformazione. Marte rappresenta il modo in cui scegliamo di mettere in atto il cambiamento chiesto dalla nostra anima (Plutone).

Marte in Capricorno (che il 18 marzo, quando anche la Luna era nel segno, si trovava proprio a 20°, attivando l’Eclissi del 10 gennaio scorso. Leggi qui per approfondire) fornisce energia a coloro che hanno già un buon livello di consapevolezza, e aumenta la capacità di costruire il nuovo paradigma acquariano. Siamo tutti connessi e dobbiamo imparare a vivere con compassione reciproca, con equanimità e rispetto tra noi e nei riguardi della Terra.

Ma in coloro che si trovano a un livello evolutivo più basso, Marte in Capricorno attiva un tipo di energia aggressiva, impositiva, persino violenta, al servizio del vecchio paradigma.

Marte è il signore del Novilunio in Ariete, e sarà più che mai protagonista nel suo stesso segno, per tutta la seconda metà dell’anno, e in particolare durante il moto retrogrado, dal 10 settembre al 14 novembre.

Nel 2020, Marte inizia tre cicli importanti:

  • 20 marzo, giorno dell’Equinozio, con Giove: la congiunzione, a 22° del Capricorno, ha riattivato la grande congiunzione Saturno-Plutone del 12 gennaio scorso (per approfondire leggi qui).
  • 23 marzo, con Plutone, a 24° del Capricorno.
  • 31 marzo, con Saturno, a 0° dell’Aquario.

Deve cambiare il nostro modo di agire. Le nostre scelte e decisioni, dovranno essere sintonizzate con un nuovo sistema di valori, rappresentato da Giove, che farà ben tre congiunzioni con Plutone, la prima delle quali è imminente e avrà luogo il 5 aprile. Ne ho già parlato nell’articolo dedicato a Giove in Capricorno, che ho definito l’onda anomala. Sta a noi, come sempre, decidere se farsi travolgere o imparare a surfare…

E veniamo ora al Novilunio in Ariete: Sole e Luna, maschile e femminile, si uniranno la mattina del 24 marzo, a 4° del segno, congiunti con Chirone, archetipo della ferita, della malattia, del dolore, ma anche della guarigione che passa dalla morte, intesa come trasformazione (trovi in questi articoli il mito e la sua interpretazione: CHIRONE, IL GUARITORE FERITO (prima parte), CHIRONE, IL GUARITORE FERITO – Posizione nelle Case, parte seconda e CHIRONE NEI SEGNI ZODIACALI), e Lilith, archetipo della paura inconscia che non vogliamo contattare, ma anche del grande potere creativo e liberatorio che reca con sé. Inoltre, sono quadrati all’asse dei Nodi, aspetto che rappresenta la diffusione del virus (o della paura, che come abbiamo visto, sono riconducibili allo stesso archetipo).

A proposito di Nodi Lunari, ricordo che sono strettamente connessi con il ciclo delle Eclissi (ne ho parlato qui e qui). Siamo ancora nel periodo di influenza dell’Eclissi del 10 gennaio scorso, e questo ciclo si concluderà a luglio. Ne riparlerò.

Agli inizi di maggio, però, i Nodi Lunari si sposteranno sull’asse Gemelli/Sagittario, che simbolicamente potrebbe rappresentare una maggiore diffusione del virus (Gemelli, segno di aria, legato alla diffusione e al contatto). Per spiegare meglio questa mia affermazione, ricordo che quando si è diffusa l’influenza spagnola, alla fine della Prima Guerra Mondiale, i Nodi erano a 28° dell’asse Gemelli/Sagittario, e quadravano Chirone, a 28° dei Pesci, mentre Plutone era a 3° del Cancro, esattamente dove si trovava il Nodo Nord a metà marzo, quando è stata dichiarata la pandemia. Mi auguro che, quando avverrà il passaggio, la fase critica della malattia sia terminata (cosa che ritengo probabile perché per quella data, si sarà già sciolta la quadratura tra i Nodi e Chirone!), e che l’archetipo si esprima attraverso un nuovo modo di comunicare e con la diffusione di una conoscenza superiore, che sarà il fondamento del sistema di valori della Nuova Era verso la quale stiamo navigando.

A tal proposito, vorrei tornare velocemente sul significato dell’archetipo Aquario/Urano/XI casa.

L’Aquario è il segno più umano, e il suo desiderio è servire e soddisfare le aspettative di tutti. Allo stadio evolutivo più basso, il servizio è finalizzato a soddisfare le richieste della personalità, con azioni superficiali, dispersive ed egocentriche. Nell’individuo evoluto, l’archetipo si esprime invece attraverso un amore puro e potente: il suo scopo è lo sviluppo della coscienza umanitaria. In questo modo, anche grazie all’utilizzo, con discernimento, della scienza e della tecnologia, crea una collettività che è al servizio dell’individuo, e non il contrario, come accade ora.

Spesso l’Aquario, nella visione astrologica tradizionale, viene considerato freddo e distaccato, mentre, a livello dell’anima, il distacco emozionale è la componente necessaria per rendere efficace l’approccio empatico, caratteristica essenziale nelle relazioni di aiuto. Se si vuole davvero aiutare l’altro, non ci si può permettere di essere trascinati nella sua zona d’ombra. L’empatia dell’Aquario evoluto è quindi autentica. Troppe volte, questo termine viene frainteso e abusato. Molte persone si considerano empatiche quando invece sono solo labili, ovvero sensibili al dolore altrui perché stanno proiettando sull’altro le proprie ferite non contattate né elaborate.

Ecco, le ferite. La vulnerabilità. Questa è la destinazione: l’elaborazione dei traumi, individuali e collettivi. I traumi non contattati e non elaborati sono alla base delle nostre scelte disfunzionali, e della nostra incapacità di re-agire alle richieste dell’anima.

Come scrivevo in occasione del Novilunio in Aquario, articolo che ti consiglio di leggere o rileggere ora,

Nella psiche profonda sono custodite le immagini che appartengono a tutte le esperienze dell’anima nelle varie vite e su diversi piani, incluse quelle dei nostri avi, poiché non scegliamo a caso la famiglia in cui ci incarniamo. (A questo proposito, magari possono interessarti questi video in cui parlo di astropsicogenealogia.)
E quelle immagini vanno pacificate. Se non lo facciamo, saremo sempre condizionati dalle ferite che l’anima ha portato con sé in questo spazio/tempo.

Pur di non scendere da Ade, credendo di poter sfuggire al dolore, abbiamo costruito una maschera (la personalità) che ci ha tenuti separati dall’essenza, e ci ha resi prigionieri dell’ego e della mente inferiore, generando una società dominata dall’intelletto, dalla razionalità, dall’opportunismo e dal materialismo, nella quale intuizione e compassione faticano a esprimersi.

Un forte trauma collettivo, come quello che stiamo vivendo, sta tentando di risvegliare le nostre coscienze. Succede sempre così: un nuovo trauma ne risveglia un altro, più antico, per guarirlo definitivamente.

Ognuno di noi è adesso di fronte a sé stesso, e ha il compito di onorare le proprie ferite, di accoglierle con compassione. L’isolamento forzato, il distacco, il silenzio, agiranno come detonatori di molti cambiamenti che finora abbiamo evitato. Le relazioni fondate sulla paura della solitudine e del giudizio, sull’immaturità emotiva, sulla ricerca di prestigio sociale o sicurezza economica, saranno messe a dura prova. Le scelte fatte a causa di condizionamenti inconsci, anche transgenerazionali, mai contattati, vorranno essere riviste. Decisioni finora considerate irrevocabili potranno essere cambiate, alla luce di una nuova presa di coscienza. Siamo spinti con forza a scendere da Ade, chiamati a gran voce dall’invisibile, dall’Anima, il sentiero che dalla materia conduce allo Spirito.

Niente sarà più come prima. Per fortuna.

Buon viaggio a tutti noi. Con Amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, e desideri conoscere gli strumenti del counseling che utilizzo per fare anima, scrivimi: roberta.turci@gmail.com Sono a disposizione per colloqui telefonici o via Skype.

ASTRO-PSICOGENEALOGIA: TEMA NATALE E KARMA FAMILIARE, di Roberta Turci

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Qui sotto trovate i link a due video, in cui ripropongo la conferenza che ho tenuto al CIDA Lombardia il 21 gennaio 2018, con qualche piccola integrazione.

Nel primo video, ASTRO-PSICOGENEALOGIA: TEMA NATALE E STORIA FAMILIARE (prima parte), sono presentati i concetti che stanno alla base del collegamento tra astrologia e psicogenealogia, passando per psicologia sistemica, fisica quantistica ed epigenetica.

L’anima sceglie la famiglia in cui incarnarsi in base alle esperienze che ha bisogno di fare per compiere il proprio cammino evolutivo. Pertanto, l’eredità karmica familiare deve fornire all’individuo un terreno fertile per il suo processo di apprendimento

Il karma ancestrale, che può essere ereditato attraverso i geni o attraverso l’atmosfera emozionale e intellettuale che si respira in famiglia, si combina con il karma individuale, secondo un disegno perfettamente orchestrato dall’Universo.

Nel secondo video, ASTRO-PSICOGENEALOGIA: LA FAMIGLIA REALE BRITANNICA, analizzo i temi natali di alcuni dei protagonisti della storia della Royal Family del XX e del XXI secolo. 

Con il pretesto di cercare gli indizi astrologici della catena karmica che ha attraversato le ultime cinque generazioni della famiglia reale britannica, si evidenzia l’utilità dell’interpretazione karmica di un tema natale per individuare comportamenti, ruoli interni inconsci, segreti e tabù, trasmessi di generazione in generazione senza che l’individuo ne abbia conoscenza né coscienza.

La psicogenealogia nacque con l’obiettivo di aiutare la persona a comprendere la trama della propria vita, portando alla coscienza, mediante la verbalizzazione e la contestualizzazione  personale, familiare e storica, la ripetizione di compiti incompiuti e le lealtà familiari e di gruppo invisibili e inconsce. Tuttavia, in molti casi non è possibile ricostruire la storia familiare: si pensi soltanto ai casi di bambini abbandonati, orfani sopravvissuti a catastrofi o genocidi, immigrati ed emigrati.

Con l’interpretazione dei simboli astrologici presenti nel tema natale, è possibile portare alla luce dinamiche e tematiche che costituiscono l’eredità familiare karmica, anche quando non si conoscono i fatti. Inoltre, si offre a chi non crede nella teoria della reincarnazione, una diversa chiave di lettura degli avvenimenti e dei disagi della sua vita. Consapevolezza e libero arbitrio faranno poi la loro parte, fornendo l’opportunità di spezzare la catena e cambiare gli schemi. 

Analizzando i temi natali di Edoardo VIII, della regina Elisabetta, di Carlo d’Inghilterra, di suo figlio William, e del piccolo George, si possono cogliere legami invisibili trans-generazionali, che evidenziano tra l’altro il ruolo emblematico delle donne entrate a vario titolo a far parte della famiglia reale, cambiando il corso della storia: da Wallis Simpson a Lady Diana, fino a Kate Middleton, madre della generazione del XXI secolo, quella che verosimilmente ha il compito di trasformare il karma dei reali britannici. 

Mi rendo conto che i video sono lunghi e densi, ma la conferenza è stata preparata per la presentazione al CIDA, quindi è rivolta a studenti ed esperti di astrologia. Se avete dubbi o curiosità, potete scrivermi al mio indirizzo mail: roberta.turci@gmail.com.

Se poi, come me, siete appassionati della storia della Royal Family, vi segnalo altri due articoli: uno riguardante Lady Diana, che ho scritto in occasione del ventennale della sua morte, l’altro dedicato al matrimonio di Harry e Meghan, con un’analisi in chiave evolutiva del loro incontro.

Ecco i link:

Lady Diana: l’eredità karmica della regina di cuori, di Roberta Turci

Harry&Meghan: l’intento evolutivo della coppia, di Roberta Turci

Thank you…and see you soon 😉

Roberta

Harry&Meghan: l’intento evolutivo della coppia, di Roberta Turci

Un’altra americana divorziata nella storia degli Windsor: dopo Wallis, per amore della quale re Edward VIII, zio della attuale regnante, abdicò e fu poi esiliato, arriva Meghan, ma stavolta è tutta un’altra storia. Harry non sarà mai re, ma è il principe azzurro perfetto per la bella mulatta, dall’infanzia infelice e con la famiglia sgangherata (non che quella di Harry sia proprio esemplare!), attrice, e donna socialmente impegnata.
Mi sembra inutile discutere del sentimento che li lega, perché al di là delle conferme che possono arrivare dall’analisi astrologica più immediata e superficiale, che siano innamorati è evidente. I loro occhi lo testimoniano più di qualunque congiunzione o trigono.
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Harry è Vergine ascendente Capricorno, Meghan è Leone ascendente Cancro, ma per valutare la compatibilità di coppia, bisogna guardare ben altro: i segni solari dicono molto poco. Più significativi sono gli Ascendenti, perché il punto esattamente opposto, il Discendente, ci dice le qualità della persona di cui il soggetto tende a innamorarsi, quello che, consciamente o inconsciamente, si cerca nell’altro. Il Discendente è la cuspide (il punto in cui inizia) della settima casa, il settore delle relazioni. Quindi gli Ascendenti in segni opposti indicano una buona compatibilità.
Tra l’altro, l’asse Cancro-Capricorno è fortemente sollecitato nella storia della casa reale britannica: Edward VIII, il re che abdicò per amore, era Cancro, così come Diana, William, Camilla, e il piccolo George, l’erede al trono. Cancro è anche l’ascendente di Charlotte e Louis, secondogenita e ultimo nato di William e Kate, entrambi con la Luna in Cancro. Il Capricorno è il segno solare di Kate e l’ascendente della Regina Elizabeth. E qui aggiungo che a novembre il Nodo Nord si sposterà proprio nel segno del Cancro, andando a sollecitare la tematica rappresentata dall’asse Cancro-Capricorno: l’affermazione della propria identità vs. il retaggio affettivo e culturale. E le Eclissi del 2019 saranno in questi segni (la prima sarà già il 12 luglio prossimo, e la Luna subito dopo si congiungerà all’ascendente di Meghan!). Si vedranno sicuramente cambiamenti significativi nella famiglia Reale: tanto per cominciare, Urano era esattamente sul Sole della regina il giorno del matrimonio di Harry&Meghan, e, a causa del moto retrogrado, tornerà a congiungersi con il luminare della sovrana a fine novembre. Inoltre, il 18 ottobre, Giove si congiungerà col suo MedioCielo, e quindi anche con Saturno, il che può indicare che sarà per lei il momento di liberarsi di strutture limitanti (la Corona?!) magari a favore del figlio Charles, che il 2 novembre prossimo sentirà il passaggio di Urano sulla sua Luna: per lui un cambiamento improvviso che lo turberà emotivamente, e di certo avrà a che fare con sua madre, rappresentata dall’archetipo lunare. Nel frattempo, Giove si è congiunto già due volte col suo Sole, e farà l’ultimo passaggio il 3 ottobre. Vedremo come si manifesteranno questi transiti…
Ma torniamo a Harry e Meghan. Entrambi hanno un contatto Luna-Saturno nel tema natale (notare che Luna e Saturno sono i governatori dei segni in cui hanno l’Ascendente!): lui un’opposizione sull’asse Toro-Scorpione, lei una congiunzione in Bilancia in III casa. A entrambi è dunque mancato il contenimento affettivo, l’attaccamento sicuro, e possono ora compensare a vicenda quel vuoto, anche perché Meghan mette il suo Chirone sulla Luna di lui. Questo aspetto di congiunzione ci dice due cose: Meghan ha un gran bisogno di sicurezza, che sul piano prettamente materiale si traduce nella ricerca di stabilità e di un ruolo sociale riconosciuto, ma che in realtà è una proiezione del bisogno più profondo di sicurezza emotiva, e Harry può prendersi cura della ferita di lei, sentendosi a sua volta curato dalla presenza affettuosa della compagna.
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E che dire dello Yod (o dito del Fato) che si forma tra la Luna di lui e Nettuno e Plutone di lei, ben visibile nel grafico della sinastria? Un incontro programmato dalle anime, senza dubbio. Le anime si ritrovano di vita in vita per aiutarsi a compiere il proprio destino. Il senso della relazione è questo: (ri)conoscere le proprie ombre e integrarle attraverso l’altro, che fa da specchio e a sua volta si rispecchia.
La IV casa, dove Harry ha la Luna (tra l’altro Signora della IV casa!), è il settore degli antenati, e contiene la storia di tutta la stirpe, ovvero la memoria dell’anima: qui l’individuo risponde in modo istintivo a ciò che accade nel mondo. Aspetti disarmonici ai pianeti in IV casa indicano che il soggetto ha il compito di trasmutare l’intero lignaggio familiare. Sappiamo infatti che l’individuazione, ovvero lo sviluppo e la crescita, può avvenire solo “lontano” dalla famiglia di origine, cioè fuori dalla IV casa, e la Luna di Harry lesa da Saturno, rappresenta la sua spinta istintiva verso una ridefinizione del senso di sicurezza, che può e deve essere trovata al di fuori dei confini rigidi stabiliti dalla casa Reale. 
La sua Venere in Bilancia ci conferma che la sua destinazione, in chiave evolutiva, è trovare l’equilibrio tra ciò che è e ciò che gli altri gli hanno detto di essere: attraverso la relazione, la Venere in Bilancia deve imparare a chiedere, ad affermare i propri bisogni interiori e le proprie esigenze, pur conservando la propria capacità di ascoltare e assecondare le esigenze dell’altro (non a caso l’asse Ariete/Bilancia è in aspetto di quadratura con l’asse Cancro/Capricorno).
C’è anche da dire che Harry (come suo fratello William) è un’anima connessa con le dimensioni più elevate (Giove e Nettuno in XII casa), con un alto potenziale di comunicazione con gli avi e la loro forza (Sole e Mercurio in VIII e Plutone in Scorpione), e l’inclinazione alla ricerca di verità superiori (Venere, Saturno e Plutone in IX casa), capaci di spezzare la devozione a schemi e paradigmi ormai desueti (Marte e Urano in Sagittario in XI).
L’aspetto tra Marte e Plutone ci dice che si tratta di un’anima in una nuova fase evolutiva, con un intento che ancora deve essere riconosciuto a livello della personalità, ma è comunque fortemente avvertito nel bisogno di iniziare esperienze diverse da quelle conosciute: c’è la necessità di liberarsi definitivamente dal vecchio ciclo e il desiderio di assoluta libertà, per poter agire in modo indipendente in direzione dei nuovi obiettivi dell’anima. 
Rispetto alla relazione, Harry si trova nell’ultimo quarto del ciclo evolutivo (si deduce dall’aspetto tra Marte e Venere), ed è quindi in quella fase in cui si mette in discussione il sistema di valori da cui l’anima è stata condizionata nelle altre vite. Ora l’anima vuole espandere il proprio livello di consapevolezza in modo da relazionarsi in un senso più universale, e ha bisogno di circondarsi di persone dalla mente aperta che a loro volta sono attratte da culture, filosofie e idee diverse. La sfida è quella di rimanere integrati nella società e allo stesso tempo permettere a questa espansione interiore di compiersi.

La fase evolutiva relazionale individuata dall’aspetto Marte-Venere nel tema di Meghan è invece quella denominata crescente: qui l’anima manifesta il coraggio di non farsi contaminare dalla società, e di affidarsi a una consapevolezza tutta interiore. L’anima deve imparare a dire: “Questa è quella che sono, questo è quello che valgo, questo è il mio sistema di valori, e voglio relazionarmi solo con chi lo sostiene e lo condivide.”

D’altro canto, chi si incarna con Venere in Vergine si porta dalle vite passate un senso di colpa inconscio per non aver saputo realizzare se stesso/a andando oltre i condizionamenti dell’ego, ed è estremamente autocritico/a: non si ritiene mai abbastanza perfetto/a. Il suo compito in questa vita è superare il desiderio di perfezionismo, accettando la parte più profonda e autentica di sé, senza vergogna e senza paura di deludere gli altri. In genere, con questa Venere, la persona è umile, disponibile, molto brava ad aiutare gli altri e a consigliarli, ma ha difficoltà a prendersi cura di sé. Il suo cammino evolutivo dovrà condurla a incontrare l’archetipo opposto, i Pesci, trovando completezza nell’incontro col Divino, ovvero con la propria Anima, attraverso i principi della compassione e dell’amore.

Questo compito è ribadito da tutto il tema nel suo insieme. Basta osservare Plutone in IV e Marte in XII. Ricordiamoci che Plutone è l’anima, ed è l’ottava superiore di Marte, che ci dice come la personalità cosciente porta sul piano materiale i desideri inconsci dell’anima. Plutone in IV – cito testualmente Jeffrey Green in “Plutone e il viaggio evolutivo dell’anima” – indica che un ciclo evolutivo si sta chiudendo e che un nuovo ciclo è all’inizio. Individui con Plutone in Quarta Casa hanno vissuto vite nelle quali hanno desiderato e tentato di imparare la lezione evolutiva riguardante la sicurezza emotiva, ovvero come non far derivare la propria sicurezza emotiva da fattori esterni, come i genitori, il lavoro, i partner e via dicendo. Questi individui stanno imparando a creare e ad alimentare la loro sicurezza emotiva dal loro interno. Siccome questo impulso evolutivo è relativamente nuovo, la maggior parte degli individui con Plutone in Quarta Casa non ha ancora del tutto imparato questa lezione. Di conseguenza molti di loro sceglieranno di nascere in famiglie nelle quali uno od entrambi i genitori producono una varietà di shock che forzano l’individuo a guardarsi dentro. E questo Plutone è congiunto con la Venere di Harry e quinconce alla sua Luna!

Marte in Cancro parla di un’anima che ha bisogno di creare una realtà personale che la faccia sentire al sicuro e protetta, per poter realizzare il suo intento evolutivo. Ha bisogno quindi di una famiglia, di una casa, di amici fidati. Marte nell’archetipo Cancro si riferisce alla necessità di passare dall’idea di soddisfare il bisogno di sicurezza attraverso forme e strutture esterne, ad accorgersi che la sicurezza di cui la persona ha bisogno è dentro di lei. Dal punto di vista sessuale, ambito al quale Marte è evidentemente connesso, la persona ha una profonda insicurezza legata alla separazione dal ventre materno. Per superare la paura, cerca di controllare la sua vita sessuale ed emozionale, diventando possessiva, dominante e irrazionalmente gelosa. Quando la persona ha preso coscienza del suo bisogno di sicurezza, smette di cercarla fuori di sé e smette anche di essere possessiva, controllante e dominante, impara a nutrire l’altro nella relazione, sviluppando empatia e offrendo la propria saggezza emozionale senza essere manipolativa. E questo Marte è congiunto esattamente all’Ascendente di Harry!

Come sempre, il tema natale è ridondante, e così troviamo anche Lilith nel segno dello Scorpione, dove indica che la paura più grande è quella della perdita. Con questa posizione della Luna Nera, l’individuo vede la vita come una battaglia da vincere e giudica gli incontri che fa sulla base di quello che può vincere o perdere. La proiezione di questa paura è il bisogno di salvare gli altri, di aiutare coloro che hanno bisogno di assistenza o possono essere perseguitati, che diventa un modo per salvare se stessi. La guarigione passa dalla presa di coscienza che niente è davvero perduto, perché in realtà la morte non esiste, ma esiste soltanto la trasformazione in un’altra forma. Per questo, è necessario imparare ad esercitare l’arte della gratitudine e della resa: a quel punto scompare completamente l’attaccamento alle cose materiali e sopravvive soltanto l’amore.

A quale punto dei rispettivi percorsi siano giunti ora i due novelli sposi, non possiamo saperlo, poiché il livello evolutivo può essere individuato solo conoscendo il soggetto e parlando con lui, ma possiamo provare a comprendere qual è il senso del loro incontro, che sicuramente è funzionale alla realizzazione dei loro personali obiettivi evolutivi.

Qual è l’intento evolutivo della coppia? Qual è la ragione per cui si sono incontrati e innamorati? Cosa devono imparare di se stessi attraverso la loro relazione? 

Queste, secondo me, sono le uniche domande da porsi quando si analizza una coppia. Che ci sia attrazione fisica, o grande intesa a qualche livello, è abbastanza ovvio, altrimenti non si realizzerebbero sul piano materiale le condizioni affinché i due si attraggano e si frequentino. Quello che è veramente importante comprendere è la destinazione del viaggio che devono percorrere insieme, indipendentemente dalla durata. Dal punto di vista evolutivo, ci sono diversi tipi di relazione, e ciascuno di essi è legato al vissuto condiviso dalle anime in altre vite, e alle lezioni che le anime hanno deciso di apprendere qui e ora. Non sempre è l’amore a tenere insieme le persone, ma anzi più spesso è l’incapacità di affrontare la vita in autonomia, e il bisogno e la dipendenza reciproca si rivelano in molti casi il collante più efficace. Per questo motivo, è sempre necessario conoscere lo stadio evolutivo del singolo individuo.

Se la sinastria ci mostra le dinamiche evolutive individuali sollecitate dall’incontro, il tema combinato (o dei midpoints, i punti medi dei pianeti e degli angoli) ci indica le dinamiche che sono esistite, e ancora esistono, tra le due persone in quanto coppia.

 

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Nel tema combinato, che si riferisce alla coppia come a una nuova entità, possiamo vedere la fase evolutiva che la coppia sta attraversando e la lezione che deve essere imparata attraverso la relazione, anche in considerazione di precedenti incontri e delle esperienze vissute insieme in altre vite.

La relazione tra Marte e Venere nel tema combinato rappresenta la modalità archetipica con la quale la coppia vive concretamente la relazione, che è a sua volta correlata con il modo in cui è stato vissuto l’incontro in altre vite. 

Dal punto di vista dell’astrologia evolutiva, la fase Marte/Venere nel tema combinato di Harry e Meghan è l’inizio di un nuovo ciclo: la coppia deve ora sperimentare un tipo di relazione completamente nuova, all’interno della quale entrambi i soggetti devono incoraggiare l’altro a esplorare nuovi modi di pensare, agire ed essere, in modo da arricchire la relazione stessa, resistendo alla tentazione di ricadere in modelli già noti, e di definire la relazione secondo gli standard culturali. Una bella sfida per entrambi, funzionale non solo all’evoluzione delle loro anime, ma anche alla trasformazione epocale in atto che ci sta traghettando verso un nuovo paradigma. E non potrebbe essere che così, dal momento che siamo tutti connessi, distinti ma non separati, e che la Royal Family è uno dei sistemi più rigidi all’interno della Matrix, un simbolo fortissimo, indicatore del cambiamento a cui assisteremo sempre più nei prossimi anni. 

L’intento evolutivo di una coppia e i rispettivi desideri dei singoli individui che la costituiscono, hanno origine nelle vite precedenti. Il segno e la casa in cui si trova Plutone nel tema combinato ci parlano proprio delle memorie inconsce che hanno generato le condizioni dell’incontro nel qui e ora, mentre la fase Plutone/Marte ci dice come la coppia porterà sul piano materiale gli intenti evolutivi della vita attuale e potrà mettere in atto la transizione dal passato al futuro.

Nel tema combinato di Meghan&Harry, Plutone è in Bilancia in VII casa!  L’intento evolutivo è quello della parità e dell’intercambiabilità dei ruoli all’interno della coppia, l’equilibrio tra il dare e l’avere, tra il chiedere e il ricevere. Si tratta di un tema particolarmente attuale e importante. Il loro compito sarà quello di imparare a uscire dalla co-dipendenza per muoversi verso l’assoluta parità e interdipendenza, conservando la propria identità e coltivando passioni e interessi al di fuori della coppia. Paradossalmente, più saranno liberi l’uno dall’altro per compiere il proprio personale percorso di crescita spirituale, e più desidereranno rimanere all’interno della relazione, e la alimenteranno sempre più. La realizzazione di questo obiettivo dipende, come abbiamo detto, dal livello evolutivo dei singoli individui. Al livello più elevato, la coppia può diventare un esempio prezioso e una guida, mostrando agli altri (e in questo caso, al mondo intero!) che cosa si intende per vero matrimonio spirituale!

La fase Plutone/Marte si avvia verso la fine di un ciclo e indica che da molte vite Harry e Meghan stanno lavorando su questa tematica, e hanno ora la possibilità di lasciare andare gli schemi del passato e compiere un vero e proprio salto quantico!

A Harry e Meghan auguro tutta la felicità possibile, e a tutti noi auguro un incontro così magico! E non mi riferisco alla suggestione della cerimonia con carrozza, cavalli e strascico da sogno. Mi riferisco alla luce negli occhi, quella che arriva come una forza misteriosa e indomabile che vuole condurci a scoprire la nostra vera essenza. Solo se riusciamo a non farci ingannare dalle parole di altri, dalle convenzioni, dagli schemi, dalle credenze, dall’aridità delle abitudini mentali, possiamo farci portare dall’Amore fuori dal branco per partorire finalmente noi stessi!

Roberta Turci

 

Bibliografia essenziale

Hall J., Karmic connections

Green J., Pluto: The Evolutionary Journey of the Soul, Vol. 1 and 2.

 Sullivan, E., The Astrology of Family Dynamics