Saturno in Aquario e Novilunio in Ariete: trovare la via dell’Anima, di Roberta Turci

Scrivo questo articolo, che dovrebbe essere dedicato al Novilunio in Ariete, con grande difficoltà. In questo momento, l’unica cosa che avrebbe senso fare, è stare in silenzio, alla ricerca della propria anima, perché è lì, e soltanto lì, che ciascuno può trovare risposte e risorse.

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In tanti mi scrivono chiedendomi quando tutto questo finirà, confidando in una risposta scritta nelle stelle, e allora colgo l’occasione per ricordare, ancora una volta, che l’astrologia è un dono che l’universo ci ha fatto per aiutarci a comprendere il senso e il significato di quello cha accade. I pianeti non sono la causa di ciò che viviamo sulla Terra. Non c’è una relazione di causa-effetto tra corpi celesti ed eventi materiali, bensì di sincronicità. “Come in alto, così in basso”, diceva Ermete Trismegisto.

In questi tempi nuovi e straordinari, anche l’astrologia deve cambiare, se vuole mettersi davvero al servizio dell’uomo. L’ho scritto, e ripetuto molte volte, e oggi più che mai è necessario ricordarlo. Non dobbiamo usare l’astrologia per sapere quando incontreremo l’amore, o quando troveremo il lavoro, o guadagneremo più soldi, o quando tutto questo finirà. Gli astri hanno cose molto più importanti da dirci, e l’unica cosa che conta è porsi questa domanda, sempre: “Cosa posso imparare io da questa situazione?”, e non sottrarsi al viaggio interiore che conduce alla risposta.

Per una curiosa sincronicità, nei giorni in cui è scoppiata l’emergenza coronavirus, stavo traducendo una parte del libro “Astrologia Medica” di Jeffrey Green, fondatore dell’Astrologia Evolutiva, in cui si parla della relazione che esiste – da un punto di vista strettamente scientifico – tra paura e abbassamento delle difese immunitarie.

Secondo l’Astrologia Evolutiva, il virus è Plutone, l’invisibile, il sovrano del regno delle ombre.

Nel mito, Plutone non risaliva quasi mai dall’Ade, e quando lo faceva, indossava il casco dell’invisibilità. Abbiamo creato e nutrito una società basata sull’apparenza, sull’accumulo, sul possesso, in cui la materia trionfa sullo Spirito, esiliandolo, travisandolo o deridendolo, dove la medicina troppo spesso è arrogante e presuntuosa, e si vanta di allungare la vita delle persone, considerate casi clinici e trattate come protocolli, per avere onori e privilegi, e non per vero spirito di servizio. Abbiamo dimenticato il rispetto delle Leggi della Natura. E adesso, l’invisibile ci chiama.

Plutone è anche l’anima, la coscienza individuale, il ponte tra la materia e lo spirito, è il luogo nel quale si scende o per scelta o perché forzati da eventi fortemente dolorosi, come la morte di qualcuno che amiamo, o la perdita di qualcosa o qualcuno che abbiamo considerato fondamentale per dare un senso alla vita.

Plutone è morte e rinascita, è trasformazione. Il virus è lo strumento che la materia sta usando per costringerci a una trasformazione individuale e collettiva.

Tutti noi, studiosi di astrologia, avevamo previsto che il 2020 sarebbe stato un anno di grandi cambiamenti, e soprattutto che ci sarebbe stata un’esasperazione del controllo e del potere da parte delle istituzioni (lo stellium in Capricorno, e soprattutto la congiunzione di Saturno con il Nodo Sud). Nessuno di noi aveva previsto cosa avrebbe determinato, sul piano materiale, questa forte affermazione dei poteri istituzionali, ma sapevamo che l’obiettivo finale, a livello evolutivo, era, ed è, la ribellione (Urano in Toro) a un sistema che ormai non poteva più reggere.

Il controllo e il potere sono rappresentati dall’archetipo Saturno/Capricorno/X casa. E non li ritroviamo solo a livello sociale, politico o economico. Non è forse un bisogno di controllare la nostra vita che ci fa chiedere all’astrologo: “quando arriverà l’amore?”, o “quando finirà tutto questo?”.

Poiché viviamo in una realtà duale, polarizzata, ogni pianeta, segno o casa astrologica è associato a un archetipo che può esprimersi a livello della personalità o a livello dell’anima, a seconda dell’evoluzione del singolo individuo. L’anima, come sappiamo, si incarna per compiere un percorso di crescita, e ogni vita è come un anno scolastico. A seconda della classe che frequentiamo, affrontiamo prove di diversa difficoltà, e approfondiamo le tematiche in modo più o meno intenso.

L’archetipo Saturno/Capricorno, a livello della personalità è ambizioso, controllante, prigioniero della forma e della struttura, e abusa delle risorse, anche quelle delle terra. A livello dell’anima, percepisce l’energia all’interno della forma, è creatore delle strutture, servitore della terra, libero di trasformare.

Come anticipato sul blog da questo articolo di Ilaria Castelli, oggi, 22 marzo, Saturno è entrato (temporaneamente) in Aquario, e sono in tanti a sperare che questo passaggio ci libererà dall’austerità delle ultime settimane, ma purtroppo, personalmente non ne sono così sicura. Per lo meno, credo che la sua funzione non sia tanto quella di alleggerire l’atmosfera, quanto quella di attivare un tipo di energia che può sostenerci nel passaggio al nuovo paradigma, al quale tuttavia non si può avere accesso senza scendere da Ade e senza affrontare l’elaborazione del trauma. Ho approfondito questo discorso nell’articolo dedicato al Novilunio in Aquario del 24 gennaio scorso, che è stato appunto un’anticipazione della nuova energia.

Andiamo a guardare più da vicino l’archetipo Aquario/Urano/XI casa. Intanto, non dimentichiamo che Saturno è a casa sua anche nell’undicesimo segno, di cui è l’antico governatore, e che Urano è sì il rivoluzionario, l’outsider, colui che libera dal passato, da ciò che è conosciuto (Saturno), ma è anche correlato con il concetto di trauma. Inoltre, essendo l’Aquario un segno d’aria, tra l’altro associato al contagio, può rappresentare anche la maggiore diffusione del virus, trasmissibile per via aerea. E ci riporta simbolicamente anche alla respirazione e ai polmoni, gli organi bersaglio del virus, che rappresentano lo scambio con l’esterno, e quindi le relazioni.

Ma, potremmo chiederci, quale tipo di contagio si diffonderà maggiormente? Il virus, o la paura del virus, che archetipicamente sono riconducibili allo stesso simbolo, ovvero Plutone? O forse, a contagiarci sarà la disponibilità ad accogliere la trasformazione in atto, che è sempre plutoniana? E dove osserveremo il contagio? Quali aree saranno maggiormente colpite?

Tra l’altro, mi sembra doveroso aggiungere che una maggiore diffusione del virus non significa necessariamente un aumento dei malati o addirittura dei decessi, perché è nella natura dei virus perdere forza nel tempo e con la diffusione. Inoltre, nonostante la propaganda allarmistica dei media, la mortalità di questo virus non è superiore a quella di altri agenti patogeni simili, e la quasi totalità delle persone infette, è asintomatica. Il coronavirus non è pericoloso per le persone sane! E questo, letto in chiave simbolica, cosa ci suggerisce? Che è importantissimo attivare e rinforzare le nostre difese immunitarie, cosa sulla quale la medicina tradizionale accademica non sta portando affatto l’attenzione! E, guarda caso, il sistema immunitario ha sede nell’intestino, luogo in cui avviene continuamente un processo di trasformazione, ovviamente associato a Plutone.

Astrologicamente, l’archetipo corrispondente al sistema immunitario è Nettuno/Pesci/XII casa.

Il sestile che Nettuno dai Pesci forma con i pianeti in Capricorno, può rappresentare l’illusione, il delirio, il caos che non ci aiuta a discernere tra ciò che è vero e ciò che non lo è. Ma a chi ha un livello di consapevolezza più elevato, Nettuno dice: “onora l’essere spirituale in te. Stai centrato nel cuore, connesso con l’anima. Credi nella tua intuizione, coltiva la compassione per te stesso e per gli altri. Aiuta chi puoi aiutare, supporta chi è vicino a te. E onora le tue ferite, consentendo a te stesso di vivere il profondo processo di guarigione che sei chiamato a fare ora.”

Difendersi e proteggersi dal virus sul piano materiale, indossando una mascherina o lavandosi più spesso le mani, arieggiando i locali, aiutandosi con oli essenziali come il timo e il limone, assumendo sostanze naturali che attivano i linfociti preposti alle nostre difese (in astrologia evolutiva, i linfociti sono associati a Saturno!), è quello che possiamo fare concretamente per sostenere il nostro benedetto corpo umano, che deve essere onorato, in quanto prezioso strumento del percorso evolutivo sulla Terra.

Ma non si tratta solo di difendere il corpo dal virus. Dobbiamo proteggerci da tutto ciò che minaccia la nostra integrità e centratura, e ci trascina verso la zona buia in cui diventiamo ostaggio delle paure, la cui madre è, in ultima analisi, la paura della morte, archetipo plutoniano per eccellenza. Più abbiamo dimenticato l’invisibile, più ci siamo accordati al sistema materialistico, più abbiamo trascurato le relazioni, più abbiamo celebrato la materia rispetto allo Spirito, più l’invisibile chiede la nostra attenzione con forza, richiamandoci a sé.

Ma attenzione! Non si arriva allo Spirito senza onorare la materia! E se ogni malattia è l’espressione di una disarmonia dell’anima, non possiamo pensare di affrontarla solo sul piano spirituale, così come non è possibile eliminarla dal corpo usando solo l’approccio materialistico tradizionale. Ogni guarigione è essenzialmente una guarigione dell’anima, ma il processo deve riguardare anche il corpo, perché non si può risalire (Spirito) senza aver toccato il fondo (materia). E l’umanità non è altro che l’espressione più “densa” del Divino.

Ancora una volta, ribadisco che la manifestazione sul piano materiale degli archetipi attivati, non può essere prevista o ipotizzata in maniera univoca, perché molto dipende dal livello energetico dalla quale la osserviamo e la viviamo.

E come sempre, l’astrologia non ha senso, se isoliamo un singolo transito dal contesto in cui si inserisce.

In questa seconda parte del mese di marzo, ci sono stati e ci saranno moltissimi eventi significativi, a partire dall’Equinozio di Primavera, con l’inizio di un nuovo anno astrologico, al cambio di segno di Saturno, al Novilunio in Ariete, fino al passaggio di Marte dal Capricorno all’Aquario, il 31 marzo.

Ed è proprio Marte, ottava inferiore di Plutone, che può giocare un ruolo determinante in questo processo di trasformazione. Marte rappresenta il modo in cui scegliamo di mettere in atto il cambiamento chiesto dalla nostra anima (Plutone).

Marte in Capricorno (che il 18 marzo, quando anche la Luna era nel segno, si trovava proprio a 20°, attivando l’Eclissi del 10 gennaio scorso. Leggi qui per approfondire) fornisce energia a coloro che hanno già un buon livello di consapevolezza, e aumenta la capacità di costruire il nuovo paradigma acquariano. Siamo tutti connessi e dobbiamo imparare a vivere con compassione reciproca, con equanimità e rispetto tra noi e nei riguardi della Terra.

Ma in coloro che si trovano a un livello evolutivo più basso, Marte in Capricorno attiva un tipo di energia aggressiva, impositiva, persino violenta, al servizio del vecchio paradigma.

Marte è il signore del Novilunio in Ariete, e sarà più che mai protagonista nel suo stesso segno, per tutta la seconda metà dell’anno, e in particolare durante il moto retrogrado, dal 10 settembre al 14 novembre.

Nel 2020, Marte inizia tre cicli importanti:

  • 20 marzo, giorno dell’Equinozio, con Giove: la congiunzione, a 22° del Capricorno, ha riattivato la grande congiunzione Saturno-Plutone del 12 gennaio scorso (per approfondire leggi qui).
  • 23 marzo, con Plutone, a 24° del Capricorno.
  • 31 marzo, con Saturno, a 0° dell’Aquario.

Deve cambiare il nostro modo di agire. Le nostre scelte e decisioni, dovranno essere sintonizzate con un nuovo sistema di valori, rappresentato da Giove, che farà ben tre congiunzioni con Plutone, la prima delle quali è imminente e avrà luogo il 5 aprile. Ne ho già parlato nell’articolo dedicato a Giove in Capricorno, che ho definito l’onda anomala. Sta a noi, come sempre, decidere se farsi travolgere o imparare a surfare…

E veniamo ora al Novilunio in Ariete: Sole e Luna, maschile e femminile, si uniranno la mattina del 24 marzo, a 4° del segno, congiunti con Chirone, archetipo della ferita, della malattia, del dolore, ma anche della guarigione che passa dalla morte, intesa come trasformazione (trovi in questi articoli il mito e la sua interpretazione: CHIRONE, IL GUARITORE FERITO (prima parte), CHIRONE, IL GUARITORE FERITO – Posizione nelle Case, parte seconda e CHIRONE NEI SEGNI ZODIACALI), e Lilith, archetipo della paura inconscia che non vogliamo contattare, ma anche del grande potere creativo e liberatorio che reca con sé. Inoltre, sono quadrati all’asse dei Nodi, aspetto che rappresenta la diffusione del virus (o della paura, che come abbiamo visto, sono riconducibili allo stesso archetipo).

A proposito di Nodi Lunari, ricordo che sono strettamente connessi con il ciclo delle Eclissi (ne ho parlato qui e qui). Siamo ancora nel periodo di influenza dell’Eclissi del 10 gennaio scorso, e questo ciclo si concluderà a luglio. Ne riparlerò.

Agli inizi di maggio, però, i Nodi Lunari si sposteranno sull’asse Gemelli/Sagittario, che simbolicamente potrebbe rappresentare una maggiore diffusione del virus (Gemelli, segno di aria, legato alla diffusione e al contatto). Per spiegare meglio questa mia affermazione, ricordo che quando si è diffusa l’influenza spagnola, alla fine della Prima Guerra Mondiale, i Nodi erano a 28° dell’asse Gemelli/Sagittario, e quadravano Chirone, a 28° dei Pesci, mentre Plutone era a 3° del Cancro, esattamente dove si trovava il Nodo Nord a metà marzo, quando è stata dichiarata la pandemia. Mi auguro che, quando avverrà il passaggio, la fase critica della malattia sia terminata (cosa che ritengo probabile perché per quella data, si sarà già sciolta la quadratura tra i Nodi e Chirone!), e che l’archetipo si esprima attraverso un nuovo modo di comunicare e con la diffusione di una conoscenza superiore, che sarà il fondamento del sistema di valori della Nuova Era verso la quale stiamo navigando.

A tal proposito, vorrei tornare velocemente sul significato dell’archetipo Aquario/Urano/XI casa.

L’Aquario è il segno più umano, e il suo desiderio è servire e soddisfare le aspettative di tutti. Allo stadio evolutivo più basso, il servizio è finalizzato a soddisfare le richieste della personalità, con azioni superficiali, dispersive ed egocentriche. Nell’individuo evoluto, l’archetipo si esprime invece attraverso un amore puro e potente: il suo scopo è lo sviluppo della coscienza umanitaria. In questo modo, anche grazie all’utilizzo, con discernimento, della scienza e della tecnologia, crea una collettività che è al servizio dell’individuo, e non il contrario, come accade ora.

Spesso l’Aquario, nella visione astrologica tradizionale, viene considerato freddo e distaccato, mentre, a livello dell’anima, il distacco emozionale è la componente necessaria per rendere efficace l’approccio empatico, caratteristica essenziale nelle relazioni di aiuto. Se si vuole davvero aiutare l’altro, non ci si può permettere di essere trascinati nella sua zona d’ombra. L’empatia dell’Aquario evoluto è quindi autentica. Troppe volte, questo termine viene frainteso e abusato. Molte persone si considerano empatiche quando invece sono solo labili, ovvero sensibili al dolore altrui perché stanno proiettando sull’altro le proprie ferite non contattate né elaborate.

Ecco, le ferite. La vulnerabilità. Questa è la destinazione: l’elaborazione dei traumi, individuali e collettivi. I traumi non contattati e non elaborati sono alla base delle nostre scelte disfunzionali, e della nostra incapacità di re-agire alle richieste dell’anima.

Come scrivevo in occasione del Novilunio in Aquario, articolo che ti consiglio di leggere o rileggere ora,

Nella psiche profonda sono custodite le immagini che appartengono a tutte le esperienze dell’anima nelle varie vite e su diversi piani, incluse quelle dei nostri avi, poiché non scegliamo a caso la famiglia in cui ci incarniamo. (A questo proposito, magari possono interessarti questi video in cui parlo di astropsicogenealogia.)
E quelle immagini vanno pacificate. Se non lo facciamo, saremo sempre condizionati dalle ferite che l’anima ha portato con sé in questo spazio/tempo.

Pur di non scendere da Ade, credendo di poter sfuggire al dolore, abbiamo costruito una maschera (la personalità) che ci ha tenuti separati dall’essenza, e ci ha resi prigionieri dell’ego e della mente inferiore, generando una società dominata dall’intelletto, dalla razionalità, dall’opportunismo e dal materialismo, nella quale intuizione e compassione faticano a esprimersi.

Un forte trauma collettivo, come quello che stiamo vivendo, sta tentando di risvegliare le nostre coscienze. Succede sempre così: un nuovo trauma ne risveglia un altro, più antico, per guarirlo definitivamente.

Ognuno di noi è adesso di fronte a sé stesso, e ha il compito di onorare le proprie ferite, di accoglierle con compassione. L’isolamento forzato, il distacco, il silenzio, agiranno come detonatori di molti cambiamenti che finora abbiamo evitato. Le relazioni fondate sulla paura della solitudine e del giudizio, sull’immaturità emotiva, sulla ricerca di prestigio sociale o sicurezza economica, saranno messe a dura prova. Le scelte fatte a causa di condizionamenti inconsci, anche transgenerazionali, mai contattati, vorranno essere riviste. Decisioni finora considerate irrevocabili potranno essere cambiate, alla luce di una nuova presa di coscienza. Siamo spinti con forza a scendere da Ade, chiamati a gran voce dall’invisibile, dall’Anima, il sentiero che dalla materia conduce allo Spirito.

Niente sarà più come prima. Per fortuna.

Buon viaggio a tutti noi. Con Amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, e desideri conoscere gli strumenti del counseling che utilizzo per fare anima, scrivimi: roberta.turci@gmail.com Sono a disposizione per colloqui telefonici o via Skype.

23 febbraio 2020 – Luna Nuova in Pesci: diventa sognatore del tuo sogno!, di Roberta Turci

IMG_1273L’altra sera, improvvisamente, mi è venuta voglia di estrarre la chitarra dal fodero, dove riposava da non so nemmeno più quanti anni. E mi sono messa ad accordarla, sicura di non riuscirci, e al massimo far saltare qualche corda.

Invece, con mia grande sorpresa, appena l’ho avuta tra le mani, è stato automatico mettere le dita nei punti giusti, e ricercare “quel” suono, e poi quella sequenza di suoni che la mia memoria aveva custodito chissà come e chissà dove. Un giro di DO, qualche arpeggio, e poi qualche accordo, così, per gioco.

Avevo dieci anni quando me l’hanno regalata: una delle cose che ho desiderato di più nella vita! Mi ricordo ancora quando, dalla finestra, ho spiato mio padre salire dal garage con quello strano pacco in mano, poco prima che mi chiudessero in cucina per non vederlo mentre la nascondeva.

E mi ricordo il batticuore e il tremore nelle mani, il giorno del saggio. Più o meno quello che mi accade ancora oggi quando canto davanti a un pubblico!

È incredibile come tutto quello che impariamo da bambini, rimanga impresso dentro di noi in modo indelebile. Nel bene e nel male.

I solchi della memoria a volte contengono talenti, emozioni e ricordi teneri da conservare, a volte devono essere cancellati e riscritti. 

In questo tuffo nel passato, c’è lo zampino di Mercurio retrogrado in Pesci. Un Mercurio nettuniano, essendo Nettuno il signore dei Pesci, il dio del mare, archetipo delle emozioni profonde custodite nell’inconscio collettivo, ma anche plutoniano, dato che quando si muove apparentemente di moto retrogrado, Mercurio diventa psicopompo, colui che accompagnava vivi e morti nel regno di Ade, e aveva facoltà, lui solo, di ritornare nel mondo visibile.

D’altronde, Nettuno e Plutone nel mito sono fratelli, e sono quindi due facce della stessa medaglia. Che si scenda nelle profondità dell’oceano o nell’oscurità del ventre della Terra, il viaggio ha lo stesso obiettivo: toccare le corde dell’anima e accordarle, affinché suoni la propria personale musica interiore. 

Mercurio ha iniziato il moto retrogrado lo scorso 17 febbraio, e riprenderà il moto diretto il 10 marzo, non prima di aver sconfinato in Aquario. Rientrerà in Pesci il 16 marzo e uscirà dalla zona d’ombra della retrogradazione il 30 marzo. E questo è il primo indizio per dire che tutto il mese di marzo avrà un’energia molto particolare, rallentata, ovattata, ma intensa e trasformatrice. 

Secondo indizio: il 16 febbraio Marte è entrato nel Capricorno, dove rimarrà fino al 30 marzo, ed è l’ultimo pianeta ad attivare il Nodo Sud nel segno, quel serbatoio di memorie antiche, per non dire ancestrali, che parlano di patriarcato, potere dell’intelletto e del denaro, manipolazione e ambizione smodata (ho approfondito il significato dell’enfasi nel Capricorno qui, e qui). L’intento del pianeta rosso, dio della lotta, braccio di Plutone, è tagliare definitivamente col passato per costruire una nuova realtà.

E mentre sullo sfondo si schierano gli alleati, ecco l’ultimo novilunio dell’anno astrologico: domenica 23 febbraio alle 16:32, Sole e Luna si congiungono a 4°28′ dell’ultimo segno dello Zodiaco, a indicare l’inizio (è una Luna Nuova!) della fine di un ciclo.

Nello stesso momento, come abbiamo visto, Mercurio, il pianeta associato al pensiero logico-razionale, e alla comunicazione, si muove di moto retrogrado nei Pesci, dove si trova Nettuno, padrone di casa. Acqua!

E Marte, congiunto al Nodo Sud, fa un energizzante aspetto di trigono con Urano in Toro, l’outsider, il ribelle, colui che sovverte l’ordine per portarne uno nuovo (ne ho parlato qui), aggiungendosi a Giove, Saturno e Plutone in Capricorno. Terra!

Acqua e Terra, due elementi affini, indispensabili l’uno per l’altro, se si vuole costruire qualcosa di stabile e duraturo. Purché nelle giuste proporzioni.

Non c’è Aria, non c’è pensiero razionale, nel tema di questo Novilunio. La comunicazione, così come siamo abituati a intenderla, si fa difficile, densa.

E c’è poco fuoco, seppure affidato a Venere, che fa un delicato aspetto di quadratura con Giove e i titani, in Capricorno, e a Lilith e Chirone, che quadrano Marte. Paure e ferite chiedono di essere affrontate e guarite una volta per tutte. Dobbiamo liberarci dai vincoli e dagli ostacoli che ci hanno impedito finora di essere protagonisti della nostra vita, padroni e creatori del nostro destino, sognatori del nostro sogno. Il viaggio nel profondo, sia esso mare di emozioni, o regno delle ombre, serve a questo: cancellare i solchi della memoria che ci fanno vivere come dischi rotti, incantati, che ripetono continuamente lo stesso suono distorto, senza nemmeno sapere il perché. 

Quei solchi non sono accessibili alla mente razionale. Possono essere riconosciuti, cancellati, e poi riscritti, solo uscendo dal paradigma materialistico, attivando l’emisfero destro, l’intuito, l’immaginazione, la creatività. L’unica comunicazione possibile è quella che usa il linguaggio del cuore, che esce dalle logiche della giustizia sociale, che si libera dai condizionamenti ricevuti in famiglia e a scuola, rinforzati ogni giorno dalle manipolazioni dei media, strumenti in mano al potere politico ed economico.

Quando a fine giugno, Marte entrerà nel segno dell’Ariete, comincerà un nuovo ciclo, che metterà a dura prova tutto il sistema su cui si è basata la società in cui viviamo, a partire dalla famiglia, archetipo che va ridefinito, come indicano le Eclissi sull’asse Cancro/Capricorno. Trovi gli articoli qui e qui.

La destinazione del viaggio, per ogni anima che sceglie di incarnarsi sulla Terra, è il ritorno all’Uno, al Divino, è cioè il matrimonio mistico, l’integrazione del maschile e del femminile, ovvero della parte logica e razionale, con quella intuitiva, creativa ed emozionale. Il patriarcato ha cercato di privarci del lato femminile, educandoci ad attivare l’emisfero sinistro e a dimenticare le facoltà di quello destro. Ci hanno fatto crescere con il senso del dovere e alimentando i sensi di colpa, offrendoci modelli aridi e sterili, per tenerci prigionieri delle paure e renderci manipolabili.

Adesso, è arrivato il Tempo di risvegliarsi, di riattivare l’emisfero destro, stando in silenzio e a contatto con la natura, meditando, ascoltando musica, disegnando, sognando, ascoltando se stessi e gli altri con compassione, agendo per il bene di tutti, e non per il proprio esclusivo vantaggio. 

Tutti si lamentano, e invocano un mondo nuovo. Ma il nuovo mondo si costruisce partendo da sé, con consapevolezza e attenzione. E smettendo di raccontarsela.

Potrà sembrarti che le cose vadano sempre peggio, ma era tutto previsto. L’uomo, se non è esasperato, se non arriva al limite, se non è pesantemente minacciato nelle sue sicurezze materiali, e devastato dalla sofferenza, non si sveglia. Sta accadendo proprio questo: siamo spinti al limite, all’esasperazione, perché sempre più persone aprano gli occhi, e si accorgano degli inganni costruiti ad arte per tenerci in ostaggio delle nostre paure. 

Ma non ti illudere. Non tutti si sveglieranno. Non accadrà per magia. Si sveglierà chi deciderà di farlo, e contribuirà al cambiamento solo chi metterà coraggio e forza nel fare il proprio viaggio. Fai del tuo meglio per alzare la frequenza, e mantenerla alta anche quando ti sembrerà impossibile riuscirci. Come diapason, possiamo aiutarci a vicenda per accordarci e intonarci, e, insieme, cambiare davvero la musica!

Come a ogni Novilunio, ti suggerisco di guardare in quale casa del tuo tema natale si trovano i 4° dei Pesci, e se sono coinvolti pianeti o angoli del cielo. Aiutati con questo tutorial. Ancora una volta, sono maggiormente interessati dai transiti e dalle configurazioni celesti, i segni cardinali, ma sono sollecitati anche i segni mobili, soprattutto Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci della prima decade. E comunque ti ricordo che una valutazione seria ed esaustiva può essere fatta solo analizzando l’intera carta natale. Se ti interessa conoscere l’intento evolutivo della tua anima e il significato che i transiti di questo periodo possono avere per te, scrivimi per una consulenza personalizzata e per conoscere gli strumenti che utilizzo nel mio lavoro di Counselor per aiutarti ad attivare l’emisfero destro e fare il viaggio nell’invisibile: roberta.turci@gmail.com.

Un abbraccio dal cuore,

Roberta