Novilunio e Mercurio retrogrado in Scorpione: la tempesta perfetta, di Roberta Turci

Lunedì 28 ottobre, alle 4:38, Sole e Luna si abbracciano a 4°25′ dello Scorpione, segno della trasformazione, esattamente opposti a Urano, archetipo del cambiamento e dell’evoluzione. Anche Mercurio e Venere sono nel segno più enigmatico e profondo dello Zodiaco, rispettivamente a 26° e 24°.

E Mercurio, il prossimo 31 ottobre inizierà, a circa 27° dello Scorpione, il moto retrogrado, che continuerà fino al 21 novembre, quando riprenderà la sua corsa a 11° del segno, per uscire dalla zona d’ombra l’8 dicembre, e approdare nel Sagittario il giorno seguente.

Come sempre, consiglio a chi sa destreggiarsi con i temi natali e i simboli astrologici, di cercare sulla propria carta astrale in quale casa si forma il Novilunio, e quale settore  è interessato dal passaggio di Urano e dal moto di Mercurio. (qui trovi il tutorial)

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Ma al di là dei dettagli tecnici, non c’è dubbio che siamo tutti coinvolti in una metamorfosi cosmica che ci rende inquieti e confusi, in cui siamo immersi indipendentemente dalla nostra volontà. Ognuno ne farà quello che può, in base al livello di consapevolezza a alla volontà di cambiare. Qualcuno forse nemmeno se ne è accorto, ed è impegnato a imprecare contro il destino avverso, la sfortuna, l’invidia altrui, e la scorrettezza dei politici. Qualcun altro sente parlare di salto quantico, numeri maestri, profezie e Nuova Era, e tenta di cavalcare l’onda, recitando mantra e partecipando a cerchi magici. E poi c’è chi ha scelto di incarnarsi qui e ora per accompagnare l’umanità intera nel Nuovo Paradigma, eppure va chiedendosi continuamente se non sia tutta un’illusione e se sia davvero suo compito fare il traghettatore di anime.

Non è facile per nessuno, perché nessuno ci ha mai insegnato ad amare ciò che siamo e anzi, ci hanno fatto credere che qui, sulla Terra, le persone realizzate sono quelle che fanno i soldi, i figli e le vacanze ai tropici.

Ricevo ogni giorno tanti messaggi di persone che mi dicono di essere inquiete, tormentate, indecise, spaventate, e mi chiedono di guardare i loro transiti, e di aiutarle a  capire cosa sta succedendo. E a queste persone rispondo dicendo che siamo tutti sulla stessa barca, che a turno dobbiamo remare, e soprattutto che dobbiamo avere fiducia nel disegno divino che c’è dietro questa tempesta perfetta, dalla quale riemergeranno solo coloro che hanno il coraggio di abbandonarsi ai flussi e ai riflussi.

I transiti rappresentano quello che accade dentro di noi. Funzionano per risonanza morfica, non sono la causa degli eventi. L’astrologia è un linguaggio dell’Universo, un aiuto che ci è stato dato per comprendere il senso di ciò che accade. I transiti non ci danno risposte, né sentenziano un destino. Offrono invece la possibilità di capire, di leggerci dentro, di decodificare le emozioni. Ma il passo successivo, il viaggio nella caverna in fondo al mare, lo dobbiamo fare da soli.

Da quando Plutone, il Signore degli Inferi (non dell’Inferno nell’accezione cristiana, ma degli Inferi, nel senso di ciò che è interiore, profondo), è entrato nel segno del Capricorno, nel 2008, il viaggio è cominciato, inesorabile. Siamo stati trascinati giù, messi alla prova, destabilizzati. L’obiettivo era, ed è, destrutturare un sistema di credenze e di valori che si è sempre retto sulla paura, per ricostruire tutto sulla base di ciò che è vero, autentico e arriva dal cuore. Plutone, governatore dello Scorpione, rappresenta l’anima, e gli Inferi sono la psiche profonda, la zona in cui è conservata la memoria sotterranea, quella che non può essere ricordata né verbalizzata, e quindi nemmeno rimossa. Tutto quello che ci è accaduto nei primi due anni di vita è depositato in questa memoria, che è gestita dalla sede delle emozioni per eccellenza, l’amigdala. Prima dei due anni, infatti, l’ippocampo, che “gestisce” la memoria esplicita, non è ancora formato. L’amigdala ci fa rispondere impulsivamente agli stimoli esterni con la famosa reazione Fight or Flight, ovvero: combatti o fuggi. Non c’è dialettica che tenga con questo tipo di reazioni. E tutte le nostre dinamiche comportamentali da adulti, dipendono dalla memoria immagazzinata nel corpo nei primi due anni di vita. Nel corpo! E questo dovrebbe già dirci moltissimo sul significato della malattia e degli incidenti (a tale proposito, vi invito alla Conferenza che terrò al CIDA, a Milano, il 10 novembre, dove parlerò proprio di come i simboli astrologici possono aiutarci a comprendere il valore e il messaggio della malattia). Il corpo ha immagazzinato la memoria sotterranea e ce la restituisce sotto forma di emozioni…

Come disse magistralmente Jung, “Rendi conscio l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.”

Le nostre reazioni automatiche, le abitudini che non riusciamo ad abbandonare, gli schemi che si ripetono, sono connessi al contenuto della memoria sotterranea. Ed è laggiù, nei sotterranei, che dobbiamo andare, SE VOGLIAMO CHE QUALCOSA CAMBI!

Mercurio, nel mito, è l’unico dio che può viaggiare tra il mondo visibile e quello invisibile. Può scendere negli Inferi, accompagnarci chiunque, e risalire alla luce. Chi più di lui è in grado di guidarci laggiù? Chi più di un Mercurio in Scorpione, per giunta retrogrado, può farci da guida nei meandri della memoria più recondita e profonda? Approfittiamo, dunque, del suo moto retrogrado, per fare il viaggio più eccitante e importante della nostra vita, quello dentro noi stessi! Mercurio retrogrado non è solo quello che causa i ritardi, o gli intoppi durante gli spostamenti, o ci rende più difficile comunicare, o quello con cui è sconsigliato firmare contratti. Mercurio retrogrado è soprattutto quello che mette in crisi l’emisfero sinistro, il lato logico-razionale, per lasciare spazio all’emisfero destro, il canale con cui l’anima ci parla, il lato emozionale.

Le emozioni sono il ponte tra la mente e il corpo! E tutto quello che dobbiamo fare adesso è ascoltarle, accoglierle, lasciarle fluire. Tutte. Soprattutto quelle che non ci piacciono: la rabbia, il dolore, il disprezzo, la paura, la tristezza. Le emozioni ci raccontano delle nostre ferite, ci mettono di fronte alla verità. Sono l’energia che emaniamo, e con la quale attraiamo persone ed eventi. Se vogliamo cambiare il tipo di persone e di eventi che attraiamo, dobbiamo modificare la frequenza che emaniamo, e per fare questo dobbiamo modificare le nostre emozioni profonde. Non è qualcosa che può fare la mente razionale, è evidente. Il pensiero positivo non ha alcun potere, se nel profondo la vibrazione è negativa.

L’unica strada verso la salvezza, dunque, è la connessione con l’anima. Dobbiamo scendere in profondità, e ritrovarla: è l’anima che ha scelto il percorso terreno, è lei che sa qual è la destinazione.

Il cambiamento ci sarà, con o senza il nostro permesso. E sarà a volte improvviso, inatteso, spiazzante. Noi abbiamo sempre una scelta: accoglierlo, o irrigidirci nelle vecchie, rassicuranti dinamiche. In ogni caso, dovremo accettare le conseguenze delle nostre scelte. Più ci opponiamo al cambiamento, e più saremo travolti dagli eventi. Se davvero vogliamo che le cose cambino, dobbiamo cambiare il modo in cui affrontiamo la vita. Ricordiamoci che la tanto citata (spesso impropriamente!) legge del karma è la legge di azione e reazione. Questo significa che se noi impariamo a RE-AGIRE in modo DIVERSO da come abbiamo fatto finora, cambiamo anche il nostro destino! 

Il viaggio negli Inferi è necessario proprio per avere accesso a quella memoria profonda e inaccessibile alla mente conscia, che ci apre le porte del cambiamento. Non è un viaggio divertente e spensierato, e non si può fare con leggerezza. Non possiamo pensare di farlo mentre abbiamo altre priorità, come trovare il principe azzurro o fare carriera, non possiamo aspettarci che qualcuno lo faccia per noi, né possiamo portare con noi l’ego, che farebbe di tutto per fermarci. Per scendere da Ade, ci vuole una grande onestà con sé stessi e un grande coraggio. Non è per tutti. 

Bisogna lasciare fuori l’autocelebrazione, l’indulgenza, il bisogno di riconoscimento, la paura della solitudine, la paura della morte. Scendere nell’Ade è morire. Per rinascere dentro una nuova pelle. 

E per chi ce la farà, potrà essere comunque molto doloroso lasciare andare coloro che in questa vita hanno scelto di non fare il salto.

La Luna Nuova di lunedì 28 si forma nella mia XII casa, appena dietro la mia Venere e il mio Ascendente, esattamente opposta al mio Saturno, sul quale troneggia Urano. Nettuno passeggia da un po’ sul mio Nodo Nord in Pesci e lo farà fino alla fine del 2020, in perfetta sincronicità con il ritorno di Chirone. Per chi si diletta con l’astrologia, sarà chiaro che non ho scampo. Abituata da sempre a stare con Ade, un po’ Persefone e un po’ Orfeo, sto facendo l’ennesimo viaggio e tentando un’altra resurrezione, ritrovandomi a tratti cenere, e a tratti fenice.

Amo questa stagione, questa Luna e questo viaggio, e come Mercurio psicopompo, spesso accompagno gli altri al cospetto di Ade, consapevole che nulla sarà mai abbastanza in questa vita, se non si riesce a donare conforto, offrire ascolto e allungare una mano a chi ha più paura o meno coraggio, eppure non si arrende e chiede aiuto. 

Da soli non andiamo da nessuna parte. Questa è un’altra grande Verità scritta nelle stelle. Con Amore e per Amore, possiamo andare dappertutto.

Meravigliosa rinascita a tutti noi!

Roberta Turci

N.B. Se vuoi una guida per fare il tuo viaggio, scrivimi per una consulenza di astrologia karmica ed evolutiva, per una sessione di psicogenalogia e costellazioni familiari, o per vivere l’esperienza della regressione evocativa: roberta.turci@gmail.com

 

 

 

 

28 settembre 2019 – Novilunio in Bilancia: la coppia ideale è dentro di te, di Roberta Turci

Oggi, 27 settembre 2019, è il mio compleanno galattico!
Cosa significa? Significa che questa giornata è caratterizzata dalla stessa vibrazione galattica di cui era impregnata la Terra quando sono nata. Il compleanno galattico corrisponde al compleanno “terrestre” solo al compimento dei 52 anni.
Secondo il Calendario Maya, il Tempo Naturale è suddiviso in 13 Lune di 28 giorni (13×28=364) più un giorno chiamato “giorno fuori dal tempo”, il 25 luglio: l’inizio dell’anno è stato fissato il 26 luglio perché in quel giorno Sole e Sirio sorgono insieme.

All’interno del Tempo Naturale delle 13 Lune di 28 giorni, si inscrive un Modulo Armonico, chiamato Tzolkin, “Sacro Computo”, formato da 13 Toni Galattici, espressione di Movimento e Misura che emanano dalla Fonte al Centro della Galassia, e dai 20 Glifi Solari, manifestazione dell’azione ricetrasmittente della nostra Stella rispetto ai Codici di Luce galattici. Lo Tzolkin dura 260 giorni, cioè 13 volte ciascuno dei 20 Glifi, ed è diviso in tanti diversi cicli temporali di 13 giorni, chiamati Onde Incantate, ciascuna delle quali descrive la missione sulla Terra di ogni umano e contiene indicazioni su come svolgerla, quali risorse abbiamo a disposizione, come fluire più facilmente dentro la propria missione, che a volte può anche non essere così “semplice” da portare avanti.
(tratto da http://nottebluritmica.blogspot.com/2017/10/cose-il-sincronario-galattico-delle-13.html, blog di Stefania Marinelli, al quale vi rimando per approfondimenti.)

Sono nata nell’Onda Incantata dell’Allacciatore dei Mondi Bianco, 13 giorni in cui siamo chiamati ad “abbandonare strutture e attaccamenti di natura materiale e spirituale, per bilanciare il tempo dedicato alla collettività con quello dedicato a noi stessi“. Il potere associato a quest’onda è quello della “morte”, intesa, come in tutte le scuole iniziatiche, come trasformazione, e passaggio obbligato per rinascere.
Il lasciar andare è il tema dominante della mia vita, coerentemente con gli aspetti presenti nel mio tema natale astrologico.

Il giorno in cui sono nata, come oggi, corrisponde al glifo Terra Rossa (Evoluzione e Sincronicità) e al Tono 12, ovvero Tono Cristallo, ed è un Portale di Attivazione Galattica. Il Tono 12 è “legato al cuore pulsante della Terra che è di cristallo, legato alla condivisione tra Umani. Dopo l’integrazione profonda del proposito, del progetto, possiamo ora offrirlo agli altri, come dono di condivisione che porti a una eventuale guarigione collettiva, un cambiamento di stato collettivo“.
Chi nasce Cristallo è spontaneamente portato per la condivisione di ciò che ama con chiunque attraversi la sua strada.”

Ecco perché non potevo proprio evitare di condividere questa mia scoperta meravigliosa!
Non è bellissimo festeggiare un giorno per la sua qualità energetica piuttosto che per mettere in fila gli anni? Non è più importante evolvere e rinascere nuovi di onda in onda, piuttosto che identificarsi con un numero e con tutti i limiti che la società e il sistema su cui si fonda gli hanno attribuito?

L’Universo è meraviglioso, e usa vari linguaggi, sincronici e allineati tra loro, per indicarci la strada.

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E così non è un caso che domani, 28 settembre, ultimo giorno, o meglio ultimo Tono, dell’Onda Incantata dell’Allacciatore dei Mondi, sia anche il giorno in cui si forma il Novilunio in Bilancia, con l’abbraccio dei due Luminari a 5° del segno, alle 20:26.

Il Tono 13 è “Cosmico”, legato alla trascendenza, cioè il raggiungimento di un obiettivo ed il conseguente superamento, nel prepararsi ad affrontare qualcosa di nuovo, l’insegnamento contenuto nella successiva Onda Incantata. Qui risiede l’apprendimento al non-attaccamento. Nel susseguirsi dei diversi cicli dello Tzolkin, impariamo a operare senza identificarci con i risultati. Onda dopo Onda viviamo le diverse esperienze e lasciamo che esse ci cambino e trasformino nel profondo, senza rimanere fermi in una particolare di esse. Le 20 Onde Incantate si ripetono costantemente ogni 260 giorni. Ogni volta è un nuovo insegnamento dentro le stesse informazioni. Ciò che cambia è lo stato di coscienza con cui noi le affrontiamo.

Anche Venere, signora del Novilunio, si trova in Bilancia, sostenuta da Mercurio, congiunto, e da Giove, in sestile: il dialogo interiore, il contatto con sé stessi, è la chiave per accedere alla Fede, unico vero antidoto alla paura!

Tuttavia, le quadrature di Venere con Saturno e Plutone (che giovedì 3 ottobre riprenderà il moto diretto, con conseguente innalzamento della vibrazione!) ci dicono che non è ancora il momento di vedere la manifestazione del cambiamento sul piano materiale. Si tratta, più che altro, di un momento di verifica.

Il quinconce che i luminari formano con Urano fa da sfondo al cambiamento energetico, più che mai accordato con la vibrazione del Nuovo Paradigma, in cui la sostanza e il valore di una relazione non possono misurarsi con parametri esterni, esteriori. Spesso si sente dire che una volta le coppie sapevano stare insieme, mentre oggi non sanno affrontare i problemi. Ma in molti casi, le coppie che durano, rimangono insieme per bisogno, dipendenza e incapacità di stare da soli e di dare un senso alla propria vita senza l’appartenenza a un gruppo socialmente riconosciuto. La famiglia, che è stata finora definita un valore, è in realtà molto spesso un bisogno!

E chi è solo, si sente incompleto, ed è spesso disposto a scendere a qualunque compromesso pur di avere compagnia, e soprattutto un ruolo sociale.

Nel vecchio paradigma, le persone non sono state educate a compiere un percorso evolutivo per conoscere se stesse e la propria missione sulla Terra. Sono state educate a rispettare tappe obbligate e predefinite, tra cui sposarsi e fare figli, e a inseguire la sicurezza materiale. Fino a non molti anni fa, separarsi era considerato un disonore, e nella storia familiare di tutti noi, c’è qualche segreto legato a figli diseredati o esclusi per essersi rifiutati di sposarsi, per aver fatto un figlio fuori dal matrimonio, o per aver abbandonato il tetto coniugale, oppure ci sono donne che hanno dovuto abortire per non rovinare l’onore della famiglia, o a cui è stato sottratto un figlio, cresciuto poi da altri, per coprire il “misfatto”. Tenere unito il nucleo familiare era ed è ancora considerato un merito, per il quale si è degni di rispetto e lodi in società.

Le generazioni nate negli anni ’50-’60 sono state le prime a mostrare la necessità profonda e innegabile di liberarsi da questi condizionamenti e dalle aspettative della famiglia di origine, ribellandosi a un modello preconfezionato, da cui la crescente diffusione di separazioni e divorzi. Ebbene, queste generazioni sono (state) pioniere del Nuovo Paradigma, e, pagando un prezzo altissimo sul piano della sofferenza individuale, hanno reso – per lo più inconsapevolmente – un grandissimo servizio alla collettività, facendo luce sui veri valori su cui deve fondarsi una relazione.

Questi valori sono stati portati progressivamente a livello della coscienza collettiva, scanditi da transiti e lunazioni, e ora più che mai sono ribaditi dagli aspetti celesti. La Luna Nuova del 28 settembre, che è caratterizzata dall’energia dei segni Cardinali, quindi a ciò che inizia, e che è nuovo, dice che dobbiamo smettere di vedere la costruzione di una coppia o di un nucleo familiare stabile e sicuro, come la destinazione della nostra vita, e che è ora di abbandonare l’ideale di amore romantico che finora ha dominato e condizionato l’immaginario collettivo. 

Il maschile e il femminile, come archetipi fondamentali che costituiscono l’essere umano, e quindi l’Universo intero, di cui l’essere umano è un frammento frattale, sono già dentro ciascuno di noi, e tutto quello che dobbiamo fare è farli incontrare e dialogare. Solo aprendo il canale che ci connette all’Anima e riconoscendo il divino in noi, possiamo innamorarci di ciò che siamo, ed entrare quindi in relazione con l’altro non perché ci manca qualcosa, ma per generare qualcosa di nuovo, sano e integro!

Non sarà un passaggio rapido e indolore, ma è necessario guardarsi dentro con onestà, ed è utile ricordare che l’obiettivo non è “trovare qualcuno con cui stare”, ma “trovare se stessi”!

Guarda in quale settore della tua carta natale cadono i 5° della Bilancia (questo tutorial può aiutarti nell’interpretazione), ma soprattutto ricordati che non sono le stelle a decidere della tua vita. Loro ci indicano la strada, e osservarle deve servirci a comprendere la qualità del tempo che viviamo e il senso del cammino che la nostra anima ha scelto di percorrere. Ricorda anche che quando accade qualcosa che ti fa stare male, si sta semplicemente manifestando una necessità della tua anima! E l’anima ha espresso quella determinata necessità con uno scopo ben preciso, che è sempre l’innalzamento della tua frequenza, con una sola destinazione finale: l’Amore incondizionato! Gli eventi non accadono a causa di qualcosa (questo è quello che ci hanno insegnato nel vecchio paradigma), ma per effetto di un’emozione che era già in te, e che avevi bisogno di sperimentare sul piano materiale. Quindi, fai in modo che la sofferenza non sia inutile, e mettila al servizio della tua evoluzione.

Nessuna relazione può essere sana, autentica e costruttiva se gli individui coinvolti non si dedicano, ciascuno indipendentemente dall’altro, a un percorso di crescita personale e spirituale. La coppia ideale esiste già dentro di te, e solo dopo aver integrato gli opposti all’interno, potrà manifestarsi la coppia ideale all’esterno, con un altro individuo che avrà compiuto a sua volta lo stesso percorso!

Quindi chiediti, cara anima…

… hai imparato a stare con te? A guardarti dentro, a riconoscerti?
Hai il coraggio di essere te stessa? Hai smesso di voler compiacere gli altri per essere accettata e riconosciuta?                                                                                                                      Hai imparato a stare in relazione, onorando allo stesso modo te stessa e chi hai di fronte?
Quanto sei capace di rimanere salda e centrata nell’amore che hai per te stessa, indipendentemente dalla presenza di qualcuno al tuo fianco e dal suo comportamento? Datti il permesso di essere ciò che sei, con te stessa e con gli altri!  

Fai buon viaggio, anima. Non sei sola. Non siamo soli.

Con Amore,

Roberta

P.S. Se vuoi conoscere il percorso che la tua anima ha scelto in questa vita, puoi scrivermi per una consulenza a questo indirizzo: roberta.turci@gmail.com

30 agosto 2019 – SuperLuna Nuova in Vergine: osa o ti perderai, di Roberta Turci

21231869_1313316895457874_364700916448767206_n-e1505860823470La SuperLuna più potente dell’anno sarà nera, confusa col buio. La vera forza non ha bisogno di mostrarsi. Si fa sentire nell’invisibile solo da chi ha imparato a distinguere.

Alle 12:37 di venerdì 30 agosto, a 6°46′ del segno della Vergine, un nuovo, significativo,  ciclo ha inizio. Sole, Luna, Mercurio, Venere e Marte in Vergine, formano un aspetto di trigono con Urano, in Toro. E tutti questi pianeti, con l’eccezione di Mercurio, fanno trigono a Saturno, in Capricorno. La Terra, elemento dominante, parla di concretezza, ordine, praticità, disciplina, precisione, ma non senza creatività, innovazione e ingegno ispirato. Non scordiamoci che sullo sfondo c’è sempre la quadratura tra Giove e Nettuno, accordati a una visione elevata e a una sana spiritualità.

La SuperLuna è un inizio speciale, una grande occasione. Metti un intento, pianta i tuoi semi! Guarda in quale casa del tuo tema natale cadono i 6° 46′ della Vergine, e fai partire una nuova attività, una relazione, un progetto, a seconda del settore sollecitato. Questo link può aiutarti: TUTORIAL LUNAZIONI

La stretta congiunzione con Marte rende questo Novilunio appassionato ed eccitante. Possono nascere nuove relazioni, grazie alla congiunzione con Venere e al contributo di Mercurio che ci rende curiosi, anche se prudenti. Possiamo esprimere la rabbia in modo più assertivo, rivendicando il diritto di essere noi stessi senza accusare e calpestare gli altri. L’entusiasmo ci trascina fuori dalla zona di comfort, incoraggiandoci a rompere schemi e cambiare abitudini.

Senza dubbio favoriti Vergine, Toro, Capricorno, Cancro e Scorpione, soprattutto se della prima decade. E tutti coloro che hanno pianeti e/o angoli del cielo tra i 4° e gli 8° di questi segni.

Possiamo diventare la versione migliore di noi stessi, pur accettando di essere imperfetti. Possiamo impegnarci per esprimere i nostri talenti, osare, proporre e disporre. Fedeli alla missione della nostra anima. Ma concreti, efficaci, presenti, determinati.

La spiritualità, parola spesso fraintesa e abusata, ci tiene a volte in ostaggio di idee e ideali che restano sospesi nell’impalpabile. Compassione, Amore Incondizionato, Fede, Energia. Ma poi restiamo fermi. Creiamo catene per guarire il pianeta, celebriamo rituali, preghiamo. Ma non cambiamo le abitudini. Come criceti sulla ruota, continuiamo a percorrere gli stessi solchi su strade che non conducono a nulla.

Ci sono quelli che dormono, che cercano i colpevoli, che inveiscono contro chiunque pur di non guardare se stessi, e quelli che vogliono aprire loro gli occhi. Ma né gli uni né gli altri salveranno il pianeta. La nostra Madre Terra sa salvarsi da sé. Da eoni, si sacrifica per noi, e si rigenera, trasformandosi. Basterebbe osservarla davvero, respirarla, onorarla, e troveremmo tutte le risposte. Non è diffondendo dolore e rabbia per ciò che accade che miglioreremo la situazione. Più diamo attenzione alle emozioni negative e agli eventi che le generano, e più daremo loro forza ed energia. E saremo trattenuti alle basse frequenze che non permettono il vero cambiamento.

La Terra andrà avanti da sé, in questo inevitabile processo di morte e rinascita che è alla base della Vita stessa. Non ci aspetterà. L’umanità è giunta al bivio, e non c’è possibilità di ritorno. Ora scegli.

Sei solo tu che puoi scegliere di guardare con gli occhi incantati la bellezza che la Terra ti offre ogni giorno, di vibrare nella gioia, nella gratitudine, nell’amore. Più tieni alte le frequenze, e più contribuirai alla nascita di una nuova umanità. 

Davanti a te c’è il bivio: se scegli di percorrere la strada più in alto, contribuirai davvero a migliorare questo mondo. Sarai sempre più simile a te, alla tua anima, a ciò che sei venuto a essere qui sulla Terra: umano e imperfetto, ma vero. Se scegli la strada più in basso, continuerai a vedere il mondo attraverso le lenti della paura e della rabbia, ti sentirai vittima e impotente. E la vita ti costringerà, con i suoi modi e i suoi tempi, ad aprire gli occhi.

Lasciati contagiare dall’entusiasmo, lasciati travolgere dalla forza, dalla passione. Non rassegnarti, non fermarti, non perderti adesso. Respira. Osa. Sii il mago che spezza gli incantesimi e crea la realtà che vuole.

Come disse Goethe,

“Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in sé genio, potere, magia. Incomincia adesso.”

E non saprei immaginare un momento migliore di questo…Coraggio!

Con amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere meglio il cammino che la tua anima ha scelto per te, puoi richiedermi una consulenza scrivendomi a questo indirizzo: roberta.turci@gmail.com 

Le Eclissi dell’Estate 2019 (seconda parte) – 16 luglio: Eclissi Lunare in Capricorno, di Roberta Turci

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Nella tarda serata di martedì 16 luglio, alle 23:30, avremo la seconda Eclissi dell’estate: la Luna Piena, a 24° del Capricorno, sarà infatti parzialmente oscurata dal cono d’ombra della Terra, e il fenomeno sarà visibile anche in Italia. I segni Cardinali, Cancro, Capricorno, Ariete e Bilancia, saranno ancora una volta particolarmente sollecitati dalle energie in gioco. In generale, però, tutti coloro che hanno pianeti o angoli del cielo intorno ai 24° di un segno, sentiranno a qualche livello la forza di questa lunazione. Come sempre, suggerisco anche di osservare in quale casa cadono i 24° del Capricorno, segno in cui si forma il Plenilunio, o, meglio ancora, quali case sono toccate dai 24° dell’asse Cancro/Capricorno.

Qui trovi un tutorial che può esserti di aiuto.

Delle tematiche legate a questo asse, e del significato delle Eclissi di questa estate, ho già parlato diffusamente nell’articolo dedicato all’Eclissi Solare del 2 luglio scorso.

L’Eclissi Lunare, a differenza di quella Solare, che si verifica in occasione di un Novilunio e rappresenta quindi un nuovo inizio, mette l’accento su qualcosa che deve essere portato a compimento, o comunque chiarito, e poi lasciato andare. Il fatto che in questo momento, ben 6 pianeti siano retrogradi (Mercurio, Giove, Saturno, Nettuno, Plutone e Chirone) suggerisce che si ripresentano situazioni del passato (soprattutto risalenti agli anni 2010-2011 e allo scorso anno), che alcune tematiche devono essere nuovamente affrontate, e che le nostre ferite più profonde possono riaprirsi, per essere curate in modo più efficace, e guarite. Inoltre, la Luna è congiunta con Plutone, con il Nodo Sud e con Saturno, Signore di questa Lunazione, a sottolineare che le emozioni saranno forti ed emergeranno nostro malgrado, per costringerci a ridefinire il significato di potere e controllo nelle nostre vite, e a lasciare andare vecchie abitudini, comportamenti disfunzionali, attaccamenti e convinzioni limitanti. La scelta, come sempre, è nostra: possiamo ripetere il solito copione, affrontare le situazioni come abbiamo fatto in passato, e sentirci vittime di qualcosa che non può essere cambiato, oppure possiamo modificare lo schema, chiudendo un capitolo per darci il permesso di aprirne uno nuovo, con il prossimo Novilunio del 1° agosto. 

La chiave è l’amore che nutriamo per noi stessi: ce lo dice Venere, a 16° del Cancro, congiunta con il Nodo Nord e con il Sole, e opposta a Saturno e a Plutone. Questo è il momento in cui si farà sentire il bisogno di essere riconosciuti, amati e rispettati, in cui non potremo più ignorare i giochi di potere e le manipolazioni di cui siamo ostaggio nelle relazioni più intime. Il bambino dentro di noi reclamerà attenzione. E a questo punto, spetta a noi scegliere: rivendicare il diritto di essere ascoltati, come bambini che fanno i capricci, delegando la nostra felicità a qualcun altro, o trasformare le dinamiche relazionali, fino a scegliere di chiudere i rapporti che inaridiscono e bloccano la nostra crescita, imparando a contare su noi stessi e ad assumerci la totale responsabilità della nostra vita.

Venere e il Nodo Nord fanno un bell’aspetto di trigono con Nettuno, ottava superiore di Venere: per riuscire a fare affidamento su noi stessi, senza dover barattare la felicità con la sicurezza, dobbiamo trovare la forza nella connessione con l’Anima, con il Divino in noi. Dobbiamo sviluppare la Fede, saperci abbandonare al flusso della Vita, che sa meglio di noi quello di cui abbiamo bisogno.

Sono ancora troppe le persone che tengono in piedi relazioni senza amore per la paura della solitudine, per garantirsi la sicurezza materiale e il riconoscimento sociale. Il nuovo paradigma, però, ci vuole capaci di essere interi da soli, di non rinunciare a noi stessi pur di avere qualcuno accanto. Sono tante anche le persone sole che non si rassegnano alla solitudine e cercano ossessivamente un partner, accumulando delusioni. L’essere umano, per sua natura, ha bisogno di contenimento affettivo e di condivisione. Ma la lezione che dobbiamo imparare ora è integrare il maschile e il femminile dentro di noi. Questa è la direzione!

Nessuno ci può completare. Dobbiamo completarci da soli. Il maschile e il femminile devono trovare un equilibrio, ed esprimersi senza oscurarsi a vicenda. Questo significa anche che il lato razionale e il lato intuitivo devono imparare a comunicare e a interagire in sinergia. Ecco perché adesso è necessario lasciare emergere le emozioni legate alle ferite che si sono attivate durante l’infanzia, sanare i rapporti con i genitori, rivedere le dinamiche relazionali, e chiudere rapporti disfunzionali, se necessario per evolvere secondo il piano della nostra anima.

Tutto questo può spaventare, ma più si fa resistenza al cambiamento, e più la vita risponde con eventi spiacevoli, con la malattia, con la depressione, con le difficoltà economiche. Stiamo vivendo un periodo molto particolare, di transizione dal vecchio mondo a uno completamente nuovo, basato su un sistema di valori totalmente diverso. Non è facile per nessuno, ma dovremmo sentirci onorati e privilegiati per essere qui, ora! 

Tutti dicono di volere un mondo migliore, e si lamentano, puntando il dito conto gli altri: il compagno, il marito, la moglie, la sorella, il capo, la collega, il vicino di casa, i politici, gli immigrati. Ma tutto comincia dal singolo individuo. Nessuno è colpevole di niente. E tutti siamo responsabili per noi stessi e per l’intera umanità.

Il mondo che vorresti comincia dentro di te. Scegli la frequenza a cui vibrare. Spegni la televisione, non credere alle bufale che girano su internet per alimentare rabbia e paura, prenditi cura del tuo corpo cambiando stile di vita, non delegare la tua salute solo ai farmaci e agli interventi chirurgici, modifica l’alimentazione, stai in mezzo alla natura, ascolta la musica che ti piace, contatta il silenzio quando tutto fa troppo rumore. Spegni il telefono, rallenta quando stai andando troppo in fretta, fermati quando incontri uno sguardo che ti accende. Accarezza di più, abbraccia di più. Guarda la Luna, osserva l’acqua di un fiume che scorre, il Sole che sorge o tramonta sul mare. Cambia strada ogni giorno, non fare le stesse cose alla stessa ora, usa parole nuove. E soprattutto, non avere paura di esprimere i tuoi sentimenti e le tue emozioni.

Cara anima, ricordati che sei qui per imparare ad amarti. E solo se ti ami, puoi amare e sentirti amata. Se è davvero questo che vuoi, le Eclissi sono una grande occasione. Prossima fermata: 26 dicembre 2019, con l’Eclissi Solare in Capricorno, quando anche Giove sarà nel segno. Il viaggio continua…

Roberta Turci

P.S. Se vuoi comprendere meglio il cammino che la tua anima ha scelto per te, puoi richiedermi una consulenza scrivendomi a questo indirizzo: roberta.turci@gmail.com

 

Le Eclissi dell’Estate 2019 (prima parte) – 2 luglio: Eclissi Solare in Cancro, di Roberta Turci

ECLISSI LUGLIO 2019

Ne parliamo da tempo, e quel Tempo è ora.

Il mese di luglio è il più potente dell’anno, con le due lunazioni amplificate dal fenomeno delle Eclissi, la prima delle quali è un’Eclissi Solare (non visibile in Italia), con il Sole a circa 10°40′ del Cancro, che avrà luogo appena dopo il Novilunio, nella serata del 2 luglio.

Un’Eclissi Solare avviene sempre in concomitanza con una Luna Nuova, quando Sole e Luna sono congiunti e allineati con la Terra. Pertanto, per la definizione stessa di Nodo Lunare (puoi approfondire il significato dei Nodi Lunari qui e qui), un’Eclissi si verifica sempre in prossimità dei Nodi. In questo caso, i Luminari sono congiunti al Nodo Nord, che si trova a 17° circa del Cancro. Sulla polarità opposta, in Capricorno, troviamo ovviamente il Nodo Sud, strettamente congiunto a Saturno, e Plutone.

L’asse Cancro-Capricorno è fortemente sollecitato da molto, molto tempo. Basti pensare che il ciclo dei Nodi Lunari dura circa 18,5 anni, e quindi 9 anni fa (tra il 2009 e il 2011) si sono verificate Eclissi sullo stesso asse, ma con la polarità inversa, cioè il Nodo Nord in Capricorno e il Nodo Sud in Cancro.

La famiglia di Eclissi a cui appartiene quella del 2 luglio si è attivata il 13 luglio dello scorso anno (ne ho parlato qui) e si chiuderà nell’estate del 2020. L’Eclissi del 13 luglio 2018 era direttamente collegata all’Eclissi del 12 luglio 2010.  Ripensa  a quello che è accaduto nella tua vita nell’Estate del 2010, e in prossimità delle Eclissi della scorsa Estate: quali tematiche hai dovuto affrontare, cosa hai dovuto mettere in discussione nella tua vita? 

Un’Eclissi Solare è una grande occasione, una chiamata al risveglio, un Novilunio ancora più intenso e potente: qualcosa di inatteso può accadere. Il Sole, simbolo di ciò di cui facciamo esperienza sul piano materiale, è oscurato dalla Luna, che rappresenta il nostro mondo emozionale, interiore. Questo significa che in occasione di un’Eclissi Solare, qualcosa accade dentro di noi, nel profondo: forse ci accorgiamo di quello che manca nella nostra vita, di un desiderio che abbiamo a lungo ignorato, di un’emozione che abbiamo represso. Con la successiva Eclissi Lunare, potranno venire alla luce delle verità nascoste, il che porterà a prendere determinate decisioni o a subire le conseguenze di scelte altrui. Ma potrebbe anche non accadere nulla, ora. Potrebbe semplicemente prepararsi il terreno per un evento che si verificherà in prossimità delle Eclissi successive (in questo caso, in dicembre o nel 2020).

In estrema sintesi, le Eclissi ci mettono alla prova, ci costringono a verificare se siamo sul cammino che la nostra anima ha scelto per noi prima della nascita. Se siamo sulla nostra strada, l’impatto sarà lieve. Ma se ci siamo allontanati troppo dalla strada “maestra”, se non abbiamo prestato attenzione ai segnali dell’Universo e ai messaggi della nostra anima, sviluppando intuizione e percezione, la vita ora ci dà la possibilità di cambiare traiettoria. Se lo fa con eventi improvvisi e spiacevoli, è perché troppe volte non le abbiamo dato ascolto. Se invece accogliamo il cambiamento, ci dà la possibilità di scegliere e di decidere come attuarlo.

Poiché l’asse interessato è Cancro/Capricorno, la tematica portante è la ridefinizione dei concetti di controllo e sicurezza (ne avevo già parlato nell’articolo dedicato al transito del Nodo Nord in Cancro), sia a livello individuale sia collettivo.

Se a livello collettivo questo ha a che fare con l’autorità esercitata dai governi e dalle istituzioni, con il potere economico e il controllo esercitato dagli organismi religiosi, a livello individuale ha a che fare principalmente con la relazione che abbiamo avuto, soprattutto da bambini, con i nostri genitori, che hanno rappresentato per noi contemporaneamente l’autorità e la sicurezza.

I nostri genitori non sono altro che la proiezione sul piano materiale delle polarità maschile e femminile della nostra anima. L’obiettivo della vita sulla Terra è integrare queste due polarità, e per poterlo fare è necessario sanare tutte le ferite che l’anima si porta dietro di vita in vita. Per questa ragione, il rapporto con i genitori è praticamente sempre sbilanciato e disfunzionale, indipendentemente dal loro comportamento, dalla loro presenza o assenza, e dalle loro reali intenzioni. L’Anima ha già stabilito come li percepirà, e queste percezioni sono necessarie per fissare nella personalità le caratteristiche da cui dipenderà la qualità delle relazioni che vivremo da adulti. Alcuni sviluppano un eccessivo attaccamento alle figure genitoriali, e non se ne staccano mai veramente, nemmeno quando formano a loro volta un nuovo nucleo familiare né  quando i genitori, raggiunta la tarda età, muoiono. Altri hanno sofferto la mancanza fisica o affettiva di uno o di entrambi i genitori, e hanno dovuto diventare grandi troppo in fretta, “dimenticando” di nutrire il loro bambino interiore. Anche chi apparentemente ha avuto un rapporto sereno con i propri genitori, ha registrato (inconsciamente!) dei modelli disfunzionali che ha reiterato nella vita adulta, almeno fino a quando non ne ha preso coscienza.

Crescere significa diventare sé stessi, e spogliarsi dei condizionamenti ricevuti, imparando ad affermare la propria identità, anche a costo di non avere il riconoscimento e l’accettazione dei propri genitori e della società in genere. E solo dopo aver preso coscienza di questi meccanismi e aver spezzato lo schema, è possibile amare veramente madre e padre, che finalmente possono essere visti per quello che sono, e non come immagini idealizzate dai bisogni infantili. 

Sole e Luna nel tema natale rappresentano proprio il padre e la madre, mentre il segno del Cancro, governato dalla Luna, è co-significante della IV casa astrologica, ovvero del settore della famiglia di origine e della casa, come luogo al quale si appartiene. Il segno del Capricorno, governato da Saturno, signore del Karma e del Tempo, e simbolo di autorità e ambizione, è co-significante della X casa, settore dell’affermazione sociale e della realizzazione personale. Non a caso, gli appartenenti a questi due segni zodiacali, sono spesso molto legati alla famiglia e alla posizione sociale, e faticano a contattare ed esprimere in modo autentico la propria essenza e le proprie emozioni. Per loro, il ciclo di Eclissi sull’asse Cancro/Capricorno è una importante verifica: “Stai davvero bene nel nido che ti sei costruito?”, “Stai facendo davvero quello che desideri?”, “Hai bisogno degli altri, dei tuoi genitori, dei tuoi figli, per dare un senso alla tua vita?”, “Hai bisogno che i tuoi genitori, o i tuoi figli, o gli altri in generale, abbiano bisogno di te, per sentire di avere un ruolo in questo mondo?”

Queste sono domande che dovremmo sempre farci tutti, indipendentemente dal segno zodiacale! Ma senza dubbio, per qualcuno, ora, non è più possibile ignorarle…

Su cosa sono basate le tue relazioni? Sulla paura della solitudine? Sul bisogno di sentirti utile, di essere considerata una brava persona? Sul bisogno di avere una bella casa, da ostentare o riempire di amici perché non ci sia tempo di guardarsi allo specchio? Sulla necessità di avere un ruolo ben definito di fronte alla società? Presta attenzione a quello che dice la tua anima. Forse a lei non interessa né la tua bella casa, né il ruolo che interpreti. Per la tua anima non hanno alcun valore i contratti sociali, né i possedimenti materiali. La tua anima vuole vibrare!

Va da sé che questa Eclissi sarà avvertita maggiormente da coloro che sono nati tra il 27 giugno e il 5 luglio, e tra il 27 dicembre e il 5 gennaio. Impatterà anche su Ariete e Bilancia della seconda decade, e su tutti coloro che hanno nel tema natale i Nodi Lunari sull’asse Cancro/Capricorno o Ariete/Bilancia. Inoltre, sarà particolarmente sentita da chi ha pianeti o angoli del Cielo intorno ai 10° dei segni Cardinali (Ariete, Bilancia, Cancro, Capricorno).

Per tutti, è importante osservare in quale casa astrologica cadono i 10°40′ del Cancro. Se hai difficoltà, puoi guardare il tutorial che ho preparato per te (lo trovi qui).  Trovi una traccia per l’interpretazione anche nell’articolo dedicato alle Lunazioni.

La casa del tema natale interessata dal transito corrisponde all’area della vita che sarà maggiormente sollecitata. Non tutti avvertiranno distintamente questa energia. Ma tutti in qualche modo saremo chiamati ad accordarci sempre più con le nuove frequenze del nostro pianeta. Ci stiamo muovendo verso un nuovo mondo, in cui saranno ridefiniti i concetti di famiglia, sicurezza, controllo. Dovremo riconoscere con onestà la differenza tra valori e bisogni!

Soprattutto in Italia, un certo tipo di cultura, ci ha passato la convinzione che la famiglia debba essere sempre considerata un valore, da difendere a ogni costo, ma in realtà è spesso un limite, un impedimento all’espressione di sé. Offre sicurezza, è vero, come un recinto che protegge dalle incognite dello spazio aperto, ma impedisce anche di scoprire nuovi orizzonti e di spiccare il volo. Senza contare che spesso, proprio in famiglia si consumano abusi (non solo fisici!) e violenze. Le persone si raccontano di aver fondato la propria famiglia sull’amore, ma la verità è che non sanno contare solo su sé stesse, e hanno bisogno di accettazione e supporto. O al contrario (l’altra faccia della stessa medaglia!) hanno bisogno di sentirsi indispensabili per qualcuno, di nutrire gli altri. Ma come si può riempire il bicchiere di un altro con una bottiglia vuota? Se non impari a nutrire te stesso, te stessa, se non impari a darti valore, come puoi nutrire in modo sano gli altri, figli compresi? In nome di cosa stai dimenticandoti di te? 

Nel nuovo paradigma, il concetto di famiglia sarà completamente rivisto e corretto: non più la famiglia come istituzione, limite e obbligo sociale, ma come gruppo di persone che si appartengono a livello animico, affini per vibrazione e non per contratto, che si sostengono e si accompagnano gli uni gli altri verso la realizzazione di sé. Senza desiderio di controllo né possesso. Senza bisogni né aspettative da soddisfare .

Per poter operare una tale trasformazione, bisogna imparare a trovare la sicurezza dentro di sé, a non delegare strutture e istituzioni, a non farne una questione di successo, ricchezza e potere, a non manipolare, ricattare, controllare gli altri pur di sfuggire la solitudine. Bisogna imparare ad amare e onorare la propria anima, prima di tutto.

Una grande sfida. Ognuno scelga: se accoglierla, oppure no. Dobbiamo sapere, in ogni caso, che le scelte si pagano. Che ogni decisione ha le sue conseguenze. E che non c’è nessuno a cui dare la colpa se le cose vanno “male”. Se poi arrivano le malattie (l’anima parla attraverso il corpo!), i problemi economici (il denaro che attiriamo è una rappresentazione di quanto valore diamo a noi stessi), ansia e depressione (energia che non esprimiamo), problemi sul lavoro (riconducibili sempre a dinamiche relazionali!), e disaccordi con le persone (gli altri sono specchi in cui vedere meglio chi siamo), è solo l’anima che ti sta mandando messaggi. Per quanto ancora vorrai ignorarla?

Con amore,

Roberta Turci

P.S. Se vuoi comprendere il cammino scelto dalla tua anima e l’impatto che possono avere le Eclissi sulla tua vita, scrivimi: roberta.turci@gmail.com

Solstizio d’estate 2019: connettiti al tuo potere, di Roberta Turci

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Alle 17:54 di giovedì 21 giugno, il Sole entra nel segno del Cancro, raggiungendo Marte e Mercurio, e il Nodo Nord. Nel segno opposto, la congiunzione Saturno – Nodo Sud, e Plutone. L’asse Cancro – Capricorno è dunque sempre più sollecitato in attesa dell’ulteriore impatto che genereranno le Eclissi di luglio. Particolarmente coinvolti in questi movimenti celesti sono i nativi del Cancro e del Capricorno, e coloro che hanno Luna o Ascendente in questi due segni, ma tutti ne sentiremo gli effetti, in base ai settori della nostra carta natale interessati dai vari transiti.

In estrema sintesi, siamo caldamente invitati a diventare grandi, a smettere i panni delle vittime, ad assumerci le nostre responsabilità e ad affermare il nostro potere personale, invece che rinchiuderci in definizioni, ruoli sociali e personaggi improbabili che, mentre si lamentano e rivendicano diritti, si assoggettano senza coscienza a un potere esterno cieco e spietato.

Eris, dea della discordia, un Marte in gonnella agguerrita e dissacrante, forma una croce a T con l’opposizione Marte – Plutone, una configurazione esplosiva che spinge alla re-azione. E qui è necessario ricordarsi che i pianeti non provocano nulla, non sono causa di eventi, ma solo simboli di un’energia che ci avvolge e sospinge, e che siamo noi a scegliere come utilizzarla. Quindi, se siamo inconsapevoli e addormentati, guidati dalla mente razionale, e presi dal nostro umano bisogno di controllo e di riconoscimento, ci comporteremo come mine innescate, che esplodono alla prima scintilla. Ma se siamo centrati e consapevoli, sapremo fermarci, respirare, connetterci alla nostra anima, e combattere solo per quello che sentiamo vero nel cuore.  Re-agire, senza sapere qual è la direzione, è un dispendio inutile di forze, e servirebbe solo a innescare una catena di reazioni sempre più disfunzionali e distruttive.

Nettuno è stazionario proprio nel giorno del Solstizio, e inizia poi un moto retrogrado che durerà circa 3 mesi. Nettuno è il mare cosmico in cui siamo immersi, è connessione, è compassione, è amore incondizionato, e sogno. Ma per chi non è ancora riuscito a sentire la propria anima vibrare, per chi ancora vive immerso nella Matrix e ne è completamente condizionato, Nettuno è solo portatore di ansia, incertezza, e confusione.

Nettuno è a 18° dei Pesci (si è incantato sul mio Nodo Nord!), segno che governa, e forma una croce a T con l’opposizione Giove – Venere! Qui la sfida è radicarsi, stare ancorati alla quotidianità, alla Madre Terra, scegliere il silenzio, la solitudine, rilassarsi in mezzo alla natura, celebrare ogni giorno piccoli rituali, ascoltare musica armonizzante, meditare, esprimersi attraverso la creatività. Ed è una sfida, perché il mondo intorno a noi ci strattona continuamente, ed è facile cadere nelle sue trappole senza accorgersene. Nettuno può esprimersi anche come tendenza a rifugiarsi in un mondo di fantasia, per sfuggire alla realtà. E sono tante le persone che se la raccontano, che cercano scappatoie, che si nascondono dietro maschere e ruoli, e non vivono la vita che la loro anima avrebbe scelto per loro. Persone che chiamano amore quello che è attaccamento, che sono ostaggio della paura della solitudine, del vuoto, della perdita, del silenzio. Non sanno chi sono, e costruiscono la propria esistenza intorno a un’illusione. Hanno sentito dire che si fa così, e l’hanno fatto. Tra mille alibi, con superficialità. Alcune  continueranno a non capire: per loro non è ancora tempo. Altre invece apriranno gli occhi, e cominceranno ad accorgersi che quelli che hanno creduto essere “valori“, in realtà erano solo bisogni. Ed è ora di smontare il teatrino.

Stiamo costruendo un nuovo modello di realtà, stiamo assistendo alla progressiva, inesorabile trasformazione di un vecchio paradigma che non regge più. La stagione delle Eclissi, di cui scriverò a breve, illuminerà impietosamente il sentiero che conduce a destinazione, ma questo Solstizio già ci offre l’opportunità di intravedere la via. Il velo che separa il visibile e l’invisibile è sottile, e, se vogliamo, possiamo “sentire” ciò che è, e agire di conseguenza. In questo periodo, i sogni possono essere ancora più lucidi e guaritori, portatori di messaggi facilmente decodificabili. Ma bisogna avere il cuore aperto, bisogna abbandonare il desiderio di controllo, la paura della solitudine, l’attaccamento alla sicurezza materiale. Altrimenti il canale si chiude, e resterà solo la sensazione di fluttuare nel caos, senza meta.

C’è una bella Luna in Acquario che ci viene in aiuto: come aquile, possiamo volare su ogni cosa, con l’occhio vigile, ma distanti, osservare dall’alto e aspettare il momento più opportuno per puntare l’obiettivo. Un’aquila non si sente mai persa, né sola. Non cerca approvazione né sostegno, si fida di sé, della propria vista acuta, della forza delle proprie ali.

Per volare alto, bisogna fidarsi, e affidarsi. O non resta altro che seguire uno stormo fra i tanti. A noi la scelta, come sempre.

Buon Solstizio, e felice Estate!

Con amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere meglio il cammino che la tua anima ha scelto, e il significato che hanno per te questi transiti, puoi scrivermi al seguente indirizzo: roberta.turci@gmail.com. 

17 giugno 2019 – Plenilunio in Sagittario: la Verità viene alla Luce, di Roberta Turci

75fe8c5a-03f1-4dfb-9d54-33f0e6860fa9Non è una Luna Piena qualunque, quella del prossimo 17 giugno: è l’ultima lunazione prima delle Eclissi. Significa che si chiude una fase importante, e si prepara un nuovo scenario, con un’energia sempre più forte, che non può essere ignorata.

Gli astri, come sempre, indicano la direzione, in sincronica continuità con il messaggio della scorsa Luna Nuova. Intanto, giovedì 13 giugno ci sarà la congiunzione esatta tra Marte e il Nodo Nord: la forza di volontà al servizio del desiderio dell’anima. Non è tuttavia un meccanismo automatico. Chi è consapevole, saprà scegliere la strada. Chi ancora non vuole vedere, sarà trascinato dai venti che soffiano, ma avrà sempre una scelta: lasciarsi andare, o fare resistenza. 

Il 14 giugno, Marte trigona Nettuno, e domenica 16 ci sarà la quadratura esatta tra Giove e Nettuno, l’aspetto che fa da sfondo a tutto il 2019. Ti ricordo che Nettuno è l’ottava superiore di Venere, che dal punto di vista della personalità è nebbia, confusione, caos, è l’alibi di chi cerca “facili” appigli che possono diventare dipendenze. Ma dal punto di vista dell’anima, è mare cosmico che avvolge, in cui fluire senza paura, è corrente che conduce alla meta, senza sforzo, senza aspettative né timori.

Nettuno è stazionario, pronto a invertire la marcia, a 18°43′ dei Pesci, il prossimo 21 giugno, giorno di Solstizio, e questo amplifica il suo significato simbolico proprio durante il Plenilunio, che avverrà precisamente lunedì 17 giugno alle 10:30, a 25°53′ del Sagittario. Tra l’altro, la Luna sarà congiunta a Giove, signore di questa Lunazione.  (Guarda dove cadono questi gradi del Sagittario nel tuo tema natale. Può esserti utile questo video che ho preparato per te, e che trovi sul mio canale YouTube: https://youtu.be/9mwILqS5D20)

C’è di più: la Luna è congiunta al Centro Galattico (che si trova a 27° del Sagittario), e Giove è congiunto al Grande Attrattore (che è a 14° del Sagittario). Si tratta di due sorgenti di energia estremamente potenti, attivate dalle congiunzioni astrali a indicare l’eccezionalità di questo momento, nel quale tutto è accelerato, e noi abbiamo la possibilità di entrare sempre più in connessione con la nostra anima, e quindi con la nostra natura divina.

Il rischio, con questo scenario, è smarrirsi, è perdere il contatto con la dimensione terrena, alla quale dobbiamo restare ancorati per rendere davvero efficace la trasformazione e il percorso evolutivo. Siamo pur sempre esseri incarnati, e il radicamento è una componente essenziale del nostro cammino. Non a caso, in prossimità della Luna Piena, ci sono aspetti che rappresentano proprio l’integrazione del pragmatismo con il misticismo, della razionalità con l’intuizione. Mercurio oppone Saturno, ed è congiunto al Nodo Nord, e il 18 giugno il sestile tra Saturno e Nettuno diventa esatto.

L’Universo non ci lascia mai in balìa di energie che non possiamo indirizzare. Vuole che troviamo la nostra Verità, che diamo un significato alla nostra vita. Ormai è tempo di accorgersi che non siamo qui per vivere su strade già tracciate, verso obiettivi fini a se stessi, fatti di cose effimere e inconsistenti. Non siamo qui per recitare una parte, per farci muovere come burattini dai fili invisibili di un sistema ormai prossimo al collasso. C’è una verità dentro il nostro cuore che non può più essere nascosta. C’è una forza che chiede di esprimersi, e non può più essere repressa.

Ti chiederai qual è il significato della tua vita. Ti fermerai a pensare: “se morissi oggi,  lascerei un mondo migliore di quello che ho trovato? Cosa darebbe senso al mio passaggio?” E, se lo facessi con onestà, ti accorgeresti che non conta quanto è grande e bella la tua casa, ma quante carezze dai e ricevi, quanti abbracci, quanti sorrisi sai donare o accogliere nella tua casa. Che non conta la tua reputazione, ma quanta considerazione hai di te, quanto ti senti soddisfatto di quello che sei quando il sipario si chiude, e ti specchi prima di andare a dormire. Che non conta quanti complimenti ti fanno, ma quanto sei vero di fronte a ogni scelta che fai. Ti accorgeresti che pronunci tante parole inutili, che non sopporti il silenzio, o che nei silenzi ti perdi dietro a paure e giudizi. Che ti sei appiccicato addosso un personaggio, e non sei capace di mostrare emozioni ed esprimere desideri. Che vuoi controllare tutto, perché hai paura di cadere. Che ti senti povero anche se non ti manca niente perché sei sempre preoccupato di non avere abbastanza. Che speri sempre che cambi qualcosa, che vorresti urlare, scappare, nasconderti, ma non sopporti che pensino male di te. Ti accorgeresti che dai sempre la colpa agli altri, che non ti capiscono, che se ne approfittano, che sono egoisti, e pensi che la vita è ingiusta, che a te non può succedere niente di bello, che le cose vanno così e tanto vale accontentarsi. Ti accorgeresti che hai scelto tu questa strada, e che puoi svoltare. Adesso.

Lo vedrai chiaramente, perché adesso è tempo.

Tempo che le vecchie strutture si sgretolino, che il vecchio sistema di valori e di credenze  si dissolva. Potremo sentirci smarriti, confusi, spaventati, ma dentro di noi, abbiamo tutto quello che ci serve per rimanere centrati mentre procediamo verso il nuovo.

Tempo di accorgersi che il caso non esiste, così come non esistono la fortuna e la sfortuna, che tutto quello che accade è un messaggio dell’Universo per noi, per aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo. Che non dobbiamo avere paura, se ascoltiamo i desideri dell’anima.

Tra poco, il Solstizio e la stagione delle Eclissi potranno portare cambiamenti improvvisi e straordinari. Fa’ che siano allineati con i desideri del tuo cuore. Non limitarti a sperare. Non augurarti che le cose vadano meglio. Dipende da te! Abbi il coraggio di seguire la tua strada.

La verità sta per venire alla Luce, inesorabile. E noi con lei, possiamo ri-darci alla Luce, e diventare genitori di noi stessi. Senza più alibi.

Ne riparliamo presto, buon cammino a tutti noi!

Con amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere meglio il cammino scelto dalla tua anima in questa vita, e l’impatto di transiti e lunazioni sul tuo tema natale, scrivimi: roberta.turci@gmail.com

L’ immagine è stata creata da Selven Ginz Teeroovengadum, Art Designer. Scoprite la sua pagina fb T.S Digital Arts & Photography