22 maggio 2020: Novilunio in Gemelli e dintorni…, di Roberta Turci

La Luna Nuova rappresenta l’unione del maschile e del femminile da cui si genera un seme che ha in sé il potenziale che si svelerà a tempo debito. Ogni Novilunio è quindi un’opportunità per dare vita a qualcosa di nuovo. Per questo, suggerisco sempre di guardare dove si verifica il Novilunio nel proprio tema natale: la casa in cui si forma è il settore della vita in cui possiamo dare inizio a qualcosa. Eventuali aspetti con punti e pianeti, e il governatore della casa interessata dal Novilunio, aggiungono significato alla Lunazione a livello individuale. Qui trovi il tutorial che ho preparato per aiutarti. E questo articolo approfondisce il significato della Luna Nuova nelle case.

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Ma vediamo il contesto in ci si inserisce il prossimo Novilunio.

Il 20 maggio il Sole fa il suo ingresso nel segno dei Gemelli: l’aria si alleggerisce. Lo scambio di idee si intensifica, così come la curiosità e la voglia di condivisione.

Il giorno seguente, Venere quadra esattamente Nettuno, sua ottava superiore. Per effetto del moto retrogrado, questa congiunzione si verifica tre volte: il 4 maggio, quando entrambi i pianeti sono diretti, il 21 maggio, con Venere retrograda, e il 27 luglio, con Nettuno retrogrado.

La stagione dei pianeti retrogradi è cominciata il 25 aprile scorso, con l’apparente inversione del moto di Plutone, che durerà fino al 4 ottobre. Tra la fine di agosto e l’inizio di novembre, Plutone ripasserà sui 22°46′ della Grande Congiunzione del 12 gennaio scorso (ne ho parlato qui). Plutone rappresenta il virus (l’invisibile!), il potere, il controllo, ma anche la paura della morte, da intendersi più sul piano metaforico che fisico: deve morire una parte di noi, e deve morire un sistema di credenze, che cambierà per effetto della ribellione all’eccesso di controllo. La congiunzione di Giove e Plutone, che è attiva per tutto l’anno, ed è esatta ben tre volte, come ho spiegato nell’articolo dedicato a Giove in Capricorno, scandisce le fasi del processo di cambiamento. La prossima tappa sarà il 30 giugno, in pieno corridoio delle Eclissi che chiuderanno il ciclo cominciato nel 2018. Ti consiglio di rileggere quanto ho scritto nei precedenti articoli che ho dedicato alle Eclissi sull’asse Cancro/Capricorno: 26 dicembre 2019 – Eclissi Solare in Capricorno: ricomincia da qui e Gennaio 2020: l’Eclissi Lunare in Cancro e l’enfasi in Capricorno.  A breve tornerò a parlarne.

Siamo ancora immersi nella qualità energetica della Grande Congiunzione, che simbolicamente rappresenta il collasso delle vecchie strutture e del vecchio ordine, caratterizzato da abuso di potere. La gente chiede ora affidabilità e integrità!

Dall’11 maggio è retrogrado anche Saturno, che il 2 luglio (sempre in pieno corridoio delle Eclissi!) rientrerà nel segno del Capricorno, dove riprenderà il moto diretto il 29 settembre.

Il 13 maggio ha iniziato il moto retrogrado Venere, a 22° dei Gemelli, dove resterà in tutto ben 4 mesi, passaggio insolitamente lungo e molto significativo. Riprenderà il moto diretto il 25 giugno (ancora in pieno corridoio delle Eclissi!) a 5° del segno. Vale la pena soffermarsi sulla retrogradazione di Venere, che rappresenta una fase di riflessione e di rivalutazione dei nostri valori e dei nostri bisogni, che spesso vengono confusi tra loro! Con il pianeta dell’amore in apparente moto retrogrado, si possono rivalutare vecchie relazioni che non sono state vissute nel passato come avremmo voluto, per condizionamenti della mente razionale o per paura di un reale coinvolgimento. La quadratura con Nettuno, che ho menzionato sopra, permette di vedere le illusioni che abbiamo coltivato, di trovare un maggior equilibrio interiore, e di scoprire il valore più profondo di relazioni trascurate.

Se hai fatto un errore di valutazione nel passato, ora puoi rimediare e cambiare direzione. Qualcuno può tornare dal passato per darti una seconda possibilità! 

Venere rappresenta quello che ci piace, quello a cui diamo valore. Quando si muove di moto retrogrado, ci accompagna nel profondo di noi stessi a guardare in faccia quello a cui abbiamo rinunciato per non averci creduto abbastanza o per esserci fatti condizionare da un sistema di valori che non ci corrispondeva veramente. Questo vale anche per la gestione dei soldi e per il modo in cui li spendiamo. Per estensione, contribuisce a quel cambiamento di sistema di valori sostenuto dai transiti di Giove in Capricorno e da Urano in Toro.

La stagione dei Retrogradi coinvolge anche Giove, che ha invertito la marcia il 14 maggio, e che riprenderà il moto diretto il 13 settembre.

Tutti questi pianeti in moto retrogrado invitano a un’introspezione profonda, a un viaggio dentro di sé, per ritrovare il proprio centro, valutare i moti dell’anima del periodo di isolamento, e di quello che stiamo vivendo, con le mascherine che nascondono i sorrisi e le distanze che impediscono gli abbracci. Ognuno ha un mondo sconosciuto dentro, nel quale deve imparare a muoversi al buio per poter proseguire il cammino verso se stesso.

Ed ecco l’energia dei Gemelli, che si fa dominante, prima con lo spostamento dell’asse dei Nodi Lunari sull’asse Gemelli/Sagittario (mi riferisco al Nodo Vero), poi con l’ingresso del Sole nel segno più curioso dello Zodiaco, e quindi con il Novilunio.

Nuove connessioni e interazioni caratterizzeranno il ciclo che comincia venerdì 22 maggio alle 19:38, con la congiunzione dei Luminari a 2° 04′ dei Gemelli, e che culminerà tra sei mesi con l’Eclissi di Luna (e Plenilunio in Gemelli) del 30 novembre. Questo ciclo è caratterizzato da un’energia di cambiamento sociale, di indipendenza, di liberazione, di ribellione, come indica il sestile tra Marte in Pesci e Urano in Toro. 

Il signore della Lunazione è Mercurio, che si trova in Gemelli, congiunto a Venere, e fa pensare alla voglia di comunicare, di giocare, di conoscere. Non è questo il momento di fare sul serio nelle relazioni con persone nuove, ma di certo è possibile sperimentare e allargare il proprio giro di contatti, senza troppe aspettative (c’è il quadrato con Nettuno!).

I Luminari fanno un aspetto di quadratura con Marte e un trigono con Saturno (e con l’asteroide Pallade Atena). Ci sono quindi energie contrastanti in gioco, come è logico attendersi in un periodo così particolare e difficile come quello che stiamo vivendo. Da un lato l’impazienza, la rabbia repressa, il desiderio di trasgredire le regole per liberarsi dalle restrizioni, dall’altra la maturità, l’obiettività, l’esperienza e il senso di responsabilità. Saturno in Aquario in particolare ci ricorda che l’autorità viene da dentro, sia in senso individuale sia a livello collettivo!

Il virus e l’affermazione del potere da parte del sistema e delle autorità sono solo cause apparenti. Sono il pretesto che la vita sta usando per costringerci a cambiare. Ormai siamo di fronte a un paradigma che deve crollare, e alla necessità di scegliere da che parte stare. Se vogliamo andare avanti, dobbiamo avere il coraggio di uscire dalla zona di comfort e lasciare andare le situazioni e le persone che non sono funzionali alla nostra realizzazione. Dobbiamo trasformare e riorganizzare la nostra vita!

Approfittando della nostra paura di non farcela da soli, hanno creato un sistema che ci ha venduto sicurezze apparenti. E abbiamo confuso i bisogni con i valori. Abbiamo creduto di essere protetti dalle strutture con cui ci hanno trattenuto, mentre siamo stati solo dei prigionieri.

Ma chi sono i colpevoli? I politici, i potenti della Terra, i capi, i ricchi?

No, non ci sono colpevoli fuori di noi. E noi non siamo vittime, se non delle nostre stesse paure. Crediamo così poco in quello che siamo e che possiamo fare, che ci risulta più facile costruire gabbie che ali. E ci ostiniamo a restare fermi e chiusi dentro il recinto che ci siamo lasciati costruire intorno, piuttosto che rischiare di decollare liberi.

Adesso è tempo di riscoprire chi siamo, di riscrivere il nostro progetto. E nonostante la confusione, il gran numero di notizie da cui siamo bombardati, la difficoltà nel distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è, il conflitto tra la mente razionale e l’intuizione, possiamo scegliere di ascoltare la voce dell’anima e comprendere che siamo noi gli unici responsabili di come viviamo la vita.

Per i prossimi 18 mesi, i Nodi Lunari sull’asse Gemelli/Sagittario ci aiuteranno a rivedere i nostri riferimenti. L’enfasi nei segni mobili ci dona flessibilità e versatilità. Il vero nemico non è il virus, ma la nostra incapacità di mutare e adattarci ai cambiamenti. Ho parlato di questo in un video che trovi qui, sul mio canale YouTube. Se vuoi restare aggiornata/o sui video che pubblico sul mio canale, iscriviti e clicca sulla campanella! 

Se non sai cosa sono i Nodi Lunari, puoi leggere questi articoli, che si riferiscono in particolare alla posizione dei Nodi nel tema natale: I NODI LUNARI E IL PERCORSO DELL’ANIMA (prima parte) e I NODI LUNARI E IL PERCORSO DELL’ANIMA (seconda parte).

Saranno particolarmente significativi i transiti dei Nodi su Sole e Luna in Gemelli o Sagittario. In generale, i segni mobili (Gemelli, Sagittario, Vergine e Pesci) saranno i più sollecitati dalle energie in gioco. 

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Il Ritorno del Nodo

(può verificarsi alle età di circa 18, 37, 55 e 74 anni)
Ovviamente, coloro che hanno il Nodo Nord in Gemelli nella propria carta natale (verificate la posizione del Nodo Nord – Vero! – o True Node, nelle Effemeridi) saranno particolarmente interessati da questo transito, poiché vivranno il Ritorno del Nodo. Ogni volta che si verifica questo evento (durante la vita può accadere più volte, poiché il Nodo torna in un segno ogni 18 anni e mezzo circa), l’Universo offre la possibilità di avvicinarsi sempre più alla destinazione scelta dall’anima e di raggiungere così uno stato di profonda serenità e soddisfazione.

Inversione dei Nodi

(può verificarsi alle età di circa 9, 27, 46, 65 e 83 anni)
Molto significativa anche la congiunzione del Nodo Nord in transito con il Nodo Sud di nascita: il passato incontra il presente e guarda dritto negli occhi il futuro. Ci si libera di tutto ciò che non serve più, per essere più leggeri e liberi di procedere verso gli obiettivi dell’anima. Possono esserci distacchi, rivelazioni, insight: è come se guardassimo tutto stando a testa in giù (l’archetipo dell’Appeso nei Tarocchi!) e cambiassimo la prospettiva, vedendo anche quello che fino a quel momento ci eravamo rifiutati di vedere. Si tratta di un periodo di verifica in cui tutto quello che è stato acquisito viene integrato e quello che non serve più viene rilasciato: è una forte chiamata al risveglio, soprattutto se siamo già in età matura (quindi dopo i 42-43 anni, quando c’è già stato il passaggio dal Karma al Dharma, con l’opposizione di Urano a se stesso: ne ho parlato qui).

Transiti del Nodo Nord nelle Case

Tutti sentiremo l’effetto di questo transito in base alla casa (o più probabilmente alle case) occupata dal segno dei Gemelli.
Rispetto alle attività in relazione con la casa interessata, acquisiremo maggiore sicurezza in noi stessi, più fiducia e più forza di volontà. Avremo l’opportunità di evolvere in quell’area della vita, di diventare più maturi e di sentirci quindi più appagati.
Per conoscere la posizione delle case astrologiche nel tema natale, e vedere dove transita il Nodo, potete inserire i vostri dati personali, incluso l’orario di nascita, nel sito http://www.astro.com.

Qui vi riporto i concetti chiave associati agli assi (vi ricordo che se il Nodo Nord transita, ad esempio, in X casa, il Nodo Sud si trova esattamente nella casa opposta, cioè nella IV, e verrà quindi attivato l’intero asse!):

Asse I/VII
I casa – L’identità, il modo in cui ti muovi nel mondo, come ti senti, come ti vedono gli altri, che progetti hai
VII casa – Le relazioni a lungo termine (matrimonio, convivenza), i contratti di lavoro e di affari, come entri in relazione, come gestisci i conflitti

Asse II/VIII
II casa – Denaro, risorse (materiali e interiori), l’autostima, il tuo sistema di valori, ciò che possiedi
VIII casa – Le risorse condivise con altri (materiali e interiori), l’intimità, il sesso, la trasformazione, la morte, eredità, la psicologia del profondo

Asse III/IX
III casa – Apprendimento, scuola, l’ambiente in cui ti muovi, i fratelli, i vicini di casa, la comunicazione e il pensiero
IX casa – Il tuo sistema di credenze, i viaggi, gli studi superiori, la filosofia, ampliare gli orizzonti, la ricerca della verità

Asse IV/X
IV casa – La casa, la famiglia, le radici, l’infanzia, i genitori (la madre), le fondamenta emotive, il nido interiore (l’Anima)
X casa – La carriera, la reputazione, l’immagine pubblica, i genitori (il padre), il riconoscimento

Asse V/XI
V casa – Creatività, figli, espressione di sé, gioco, divertimento, hobbies, rischi
XI casa – Amici, gruppi, desideri, collaborazioni, attività sociali, obiettivi a lungo termine, priorità

Asse VI/XII
VI casa – La quotidianità, il lavoro dipendente, i colleghi, la salute, le abitudini, gli animali domestici
XII casa – La mente inconscia, la spiritualità, auto-sabotaggio, la solitudine, ospedali e altre istituzioni, i sogni, le vite passate

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Abbiamo circa un anno e mezzo per fare le nostre scelte.

Vuoi restare ancorato al vecchio paradigma patricentrico? O vuoi ascoltare la voce dell’anima e mettere la saggezza che hai acquisito al servizio della tua quotidianità?

Lascia che la tua curiosità ti porti a incontrare le nuove possibilità che la vita ti offre!

Non lamentarti di un mondo che resta sempre uguale a se stesso. Devi cambiare tu la tua visione del mondo, se vuoi che il mondo cambi.

Devi solo scegliere da che parte stare.

Un abbraccio di Luce,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade e desideri conoscere gli strumenti del counseling che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com Sono a disposizione per colloqui telefonici o via Skype.

 

A Ezio Bosso. Grazie, Maestro!, di Roberta Turci

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Quando guardo la carta astrale di qualcuno, lo faccio sempre in punta di piedi. So di camminare dentro l’anima di una persona, e chino la testa con gratitudine e rispetto. Di fronte al tema natale di Ezio Bosso, mi sono fatta piccola piccola, inchinata davanti a un’anima luminosa e coraggiosa, così straordinaria da non poter reggere il peso della densità della materia. Ma l’anima non sceglie mai un compito troppo arduo per la personalità che indossa.

Ezio Bosso è nato a Torino il 13 settembre 1971 alle 20, Vergine con l’ascendente nel segno di Nettuno e della musica, i Pesci, per di più all’ultimo grado dello Zodiaco, un grado critico che amplifica la simbologia a cui è associato, la fine di un ciclo, la destinazione più elevata.

Nel segno dei Pesci si trova la dodicesima stanza, che è il titolo di uno dei suoi album. Le dodici stanze sono le dodici dimore dell’anima, le dodici case astrologiche. La dodicesima è dove le anime si fondono con l’anima del mondo. 

Giove e Nettuno, il vecchio e il nuovo governatore del segno dei Pesci, sono perfettamente congiunti a 0° del Sagittario, altro grado critico, segno della conoscenza superiore, della filosofia, dei viaggi lunghi, che rappresentano il sentiero per giungere alla Verità. Sono i simboli della sua instancabile ricerca interiore, e della completa fusione con il linguaggio dell’Anima, la Musica.

Nel suo tema, uno stellium in Vergine, in VI casa, il settore della salute e del lavoro. Sappiamo che in sesta casa si trova il karma organico, ovvero il ruolo del corpo nel processo di evoluzione dell’individuo. Ho approfondito questo tema nell’articolo dedicato alla malattia e al karma. (lo trovi qui). Ma soprattutto, in questa doppia enfasi (l’ascendente all’ultimo grado dei Pesci, o anche ai primi gradi dell’Ariete, fa sì che ogni segno si trovi nella casa co-significante) leggiamo la determinazione dell’anima di scendere nella materia per mettersi al servizio. 

A livello della personalità, l’individuo del segno della Vergine si preoccupa della propria sopravvivenza, e accumula in modo indiscriminato risorse materiali, per garantirsi sicurezze e riempire un vuoto che non riconosce. L’attenzione eccessiva ai dettagli, l’attaccamento alla forma, e il bisogno di perfezione, sono le difese con cui cerca di non mostrare agli altri e a se stesso il vuoto che ha nel cuore. Anche l’intimità fisica viene vissuta in modo indiscriminato, a un livello, per così dire, elementare, per illudersi di sfuggire al vuoto emotivo.

Nel tema del maestro, Lilith, che rappresenta la paura più grande, si trova proprio nel segno e nel settore delle relazioni (Bilancia e VII casa), congiunta a Urano. Lilith in Bilancia può indicare la paura della solitudine e il bisogno compulsivo di stare in una relazione, ma anche il suo opposto, cioè l’incapacità di legarsi in modo convenzionale, e la congiunzione con Urano, così come la quadratura alla Luna in Cancro, confermerebbero la difficoltà di lasciarsi andare all’intimità di un rapporto stabile, difficoltà sicuramente amplificata dagli oggettivi limiti che la malattia gli ha imposto.

L’Anima sceglie, e quello che ci viene negato non è mai sottratto per procurarci danno. Il nostro compito è trasformare il dolore e la mancanza, in opportunità, come il maestro ha spesso sottolineato. A volte crediamo di desiderare qualcosa che non riusciamo a ottenere, ma la verità è che la vita ha in serbo per noi molto altro, e se realizzassimo quello che crediamo di desiderare, non potremmo dedicarci alla missione dell’Anima.

Secondo l’astropsicogenealogia, la Luna in IV casa, settore della storia famigliare, per di più in Cancro, indica un attaccamento fortissimo al passato, uno schema innato e istintivo dal quale è difficile prendere le distanze, ereditato energeticamente dalla madre. Eppure, la sua Luna fa un aspetto di quinconce con Marte, ad indicare la necessità di prendere le distanze dall’impronta lasciata dalla figura materna per conquistarsi il proprio spazio, e affermare la propria volontà. Marte è infatti l’ottava inferiore di Plutone (che rappresenta l’anima), e indica le modalità con cui la personalità decide di accordarsi sul piano materiale alla volontà del Sé superiore. Marte, tra l’altro, è congiunto al Nodo Nord, la destinazione del percorso animico, e gioca quindi un ruolo fondamentale nel processo evolutivo. Marte in Aquario rappresenta la forza di volontà e la determinazione a diffondere e condividere principi non convenzionali, al servizio del cambiamento e dell’evoluzione della collettività. 

La quadratura Luna-Urano indica inoltre il conflitto intimità-libertà, che è il primo passo verso l’affermazione di un nuovo modello relazionale, caratterizzato dall’interdipendenza, ma pur sempre indice di una difficoltà nel trovare la giusta distanza dall’altro, una distanza che in parte Ezio Bosso ha colmato con la musica. Lui stesso ha detto:

L’amore è essere amanti, leggeri. Non è possedere.

Amore è una parola abusata. Nel nome dell’amore si fanno tante cose terribili. 

mettendo in discussione un modello di coppia che spesso tutela l’apparenza a discapito dell’autenticità e della libera crescita degli individui, principi di base dell’amore incondizionato.

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Il Sole in Vergine in VI casa, indica che deve essere data particolare attenzione al corpo, poiché nella vita passata potrebbe essere stato abusato o usato nel modo sbagliato. Inoltre, il Sole è collegato al cuore e a vecchie dinamiche emozionali come l’impazienza, l’arroganza e l’orgoglio. All’Anima viene offerta la possibilità di trasformare queste energie in amore, gentilezza e compassione, qualità che di certo non gli mancavano.

Quando l’individuo della Vergine inizia un percorso di risveglio spirituale, impara ad accogliere completamente le esperienze fatte nella materia, nel suo benedetto corpo umano, trasformando anche il dolore in risorsa e mettendosi al servizio dell’umanità. A quel punto, non è più vittima della forma, ma ne diventa co-creatore, e dal fare scelte senza capacità di discriminare, arriva fino all’inclusione. Non si preoccupa più per sé e per la propria sicurezza, ma è focalizzato sul bene di tutti.

La musica è inclusiva, diceva il maestro. Ti costringe ad ascoltare te stesso e gli altri, perché anche l’ultimo è fondamentale.

In Vergine, ci sono anche i pianeti personali Mercurio e Venere, e Plutone, congiunto al Discendente, il punto che rappresenta “l’altro da te”. In chiave evolutiva, Plutone in Vergine in sesta casa indica la presenza di un senso di colpa o vergogna legato a memorie antiche, di altre vite, o della storia famigliare, che spingono l’individuo a perfezionarsi, e a purificarsi per riscattare se stesso e la sua genìa. La malattia è spesso una manifestazione del senso di colpa, in particolare la malattia autoimmune (l’individuo attacca se stesso perché si disprezza), ma è soprattutto uno strumento di crescita, se la persona sa accoglierla e ascoltarla.

Altre fonti indicano l’ora di nascita qualche minuto prima. Personalmente, ritengo che abbia molto più senso collocare Plutone in VI casa.

Plutone in VI, unito agli altri pianeti dello stellium, parla soprattutto di dissoluzione delle vecchie barriere emotive e mentali e di connessione col Divino, così che il vuoto percepito può essere colmato con la consapevolezza di non essere soli, ma anzi di essere protetti e guidati. Quando l’individuo comprende questo nel profondo del suo cuore, perdona se stesso e gli altri, manifestando una pura e sincera umiltà e mettendosi al servizio dell’umanità intera, anche attraverso la propria professione.

Anche i Nodi Lunari nei segni Leone/Aquario e nelle case V/XI, indicano che il suo compito evolutivo era staccarsi dal bisogno di essere applaudito, per mettersi completamente al servizio dell’umanità. Il segno del Leone, dove c’è il Nodo Sud, ovvero il passato, ha la creatività, la leggerezza, la generosità, ma anche il bisogno di protagonismo e di celebrazione. Vuole gli applausi per sé.

Ma lui aveva compreso che:

L’uomo che vuole dirigere un’orchestra deve saper girare le spalle alla folla.

Gli applausi non erano per lui, ma per la musica, diceva sempre.

Il segno dell’Aquario, dove si trova il Nodo Nord, archetipo in progressiva affermazione in questi nostri tempi stra-ordinari, è legato alla collettività, alla condivisione di idee non convenzionali, alla capacità di riconoscere talenti e risorse negli altri, all’equanimità, alla partecipazione e alla cooperazione per il bene di tutti.

Il viaggio dal Leone all’Aquario è tutto in queste sue parole:

L’orchestra è la società ideale. Non studiamo per essere i migliori, ma per migliorarci. Quando io miglioro me stesso, anche il mio compagno suona meglio, e il suo suonare meglio spinge me a suonare meglio.

Un circolo virtuoso, che parte dal singolo e arriva dappertutto.

Ha iniziato a solfeggiare e suonare prima di imparare a scrivere. Ezio bambino era più felice quando c’era la musica. La musica l’ha scelto perché ne aveva bisogno più degli altri, diceva.

Le cose succedono sempre perché la vita ti manda degli aiuti, anche se tu non lo sai. 

La passione per la musica non gli ha tolto il dolore. Ma gli ha tolto la paura.

Sto scrivendo mentre ascolto la sua musica, anche se lui non voleva che si dicesse così, perché la musica non è di nessuno ed è di tutti. La musica è libera, perché libera e migliora.

“La musica è emozione, e l’emozione deve muovere dentro, per andare oltre, anche se fa ridere detto da me che non mi muovo”, diceva, ironizzando sulla sua immobilità fisica, come spesso faceva. Ma la musica muove l’anima, e poco importa se il corpo non la segue. La vera emozione è muovere dal passato per andare avanti e migliorarsi.

La malattia è stata un dono, un’opportunità. La malattia mi ha permesso di scoprire altre cose, di conoscere di più, di vivere fino in fondo. Di voler bene quando il bene mi ha chiamato. Di sentirmi libero. 

La musica insegna che “dall’ultimo dei violini al primo degli oboi dà il contributo all’unica grande meraviglia, che è la vita.” Se ci metti passione, metti vita nei tuoi giorni, e dai un senso a ogni cosa, anche la più difficile e dolorosa. La tua anima sa chi sei, e ti guida, se l’ascolti.

Quante cose ci ha mostrato, attraverso il sacrificio e la sofferenza, ma soprattutto con amore e per amore della vita! E noi qui a lamentarci, a fare le vittime, a pretendere che “tutto vada bene”. Non nasciamo per vivere una vita senza problemi, ma per imparare a trasformare ostacoli e limiti in opportunità. Per diventare migliori.

Grazie, Maestro, per ogni tua nota, e per i silenzi. Le tue magie vibreranno per sempre.

Non esiste l’ultima nota. Come non esiste la fine: è solo una forma di un nuovo inizio. 

Buon nuovo inizio, ovunque tu sia.

Roberta

23 aprile 2020 – Novilunio in Toro: Semi di Libertà, di Roberta Turci

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Un mese fa, mentre scrivevo l’articolo Saturno in Aquario e Novilunio in Ariete: trovare la via dell’Anima, il mio sistema immunitario stava combattendo con il virus, ma ancora non lo sapevo. Quando, qualche giorno dopo, ho capito che l’avevo lasciato entrare, ho attribuito la mia voglia di silenzio alla debolezza fisica, ma oggi sto decisamente meglio, eppure la difficoltà di scrivere permane.

Ho la sensazione che sia già stato scritto tutto, che sia rimasto ben poco da aggiungere, e che il viaggio sia semplicemente da fare.

Ho creato io la mia realtà, come sempre. Ho scelto di lasciare entrare il virus per accorgermi di parti di me che non avevo voluto vedere, che rifiutavo, perché non mi piacevano. L’avevo anche scritto nel precedente articolo:

Ognuno di noi è adesso di fronte a sé stesso, e ha il compito di onorare le proprie ferite, di accoglierle con compassione.

Avevo sostenuto il sistema immunitario con integratori efficaci e con probiotici che contribuiscono a mantenere l’eubiosi intestinale. E non avevo paura di ammalarmi. Anzi. Come ho raccontato nell’articolo che ho pubblicato sull’altro mio blog, https://illuminamilanima.altervista.org/sono-vulnerabile-sono-invincibile-di-roberta-turci/, mi sentivo immune, invulnerabile. Ma tutto accade per insegnarci qualcosa su noi stessi, qualcosa che fino a quel momento non abbiamo voluto o saputo imparare. E una delle lezioni per me, è proprio quella di accogliere la mia vulnerabilità, e di rispettare i miei limiti. Ma il viaggio non è ancora finito, e non terminerà mai.

Il prossimo Novilunio, che come ogni Luna Nuova, rappresenta un inizio, avviene nelle prime ore di giovedì 23 aprile, con i Luminari congiunti a 3° del segno del Toro. 

Nella carta natale di ciascuno, il segno del Toro corrisponde all’area della vita in cui ci sentiamo al sicuro, la zona di comfort nella quale ci accomodiamo, e in cui abbiamo più difficoltà a portare il cambiamento.

Il Toro è anche associato alle nostre esperienze sensoriali, fisiche, al modo in cui viviamo le passioni e i piccoli piaceri della vita, ai nostri talenti, al rapporto con il denaro, che è una rappresentazione del valore che diamo a noi stessi, e quindi per estensione al sistema economico globale.

Il Toro è inoltre legato alla Madre Terra, al rapporto con la Natura, al rispetto per l’ambiente, che è la casa di tutti.

Il Novilunio vede Sole e Luna quadrati a Saturno e congiunti a Urano. C’è quindi una grande tensione, preludio della qualità energetica che caratterizzerà tutto il 2021!

Da una parte, la voglia di libertà, l’insofferenza nei confronti delle limitazioni che ci sono state imposte ormai da settimane, la frustrazione, che si fanno sentire sempre più forti!

Dall’altra, ci sono le regole da rispettare, e un profondo senso di isolamento e abbandono. La quadratura di Saturno alla Luna esprime la mancanza di nutrimento emotivo: il bambino interiore piagnucola “nessuno si prende cura di me!”.

Ma la congiunzione di Urano e Luna rappresenta un invito a sperimentare il nuovo. Urano è l’archetipo del risveglio, della verità interiore che si rivela.

Urano in Toro, di cui ho parlato qui, si può manifestare in vari modi, con cambiamenti improvvisi e inattesi nella vita dei singoli individui, così come nel sistema economico mondiale o a livello ambientale.

La Terra trema proprio come tremano dentro ciascuno di noi le certezze (illusorie) su cui abbiamo fondato la nostra (apparente) sicurezza.

I vulcani eruttano proprio come la nostra rabbia e la nostra frustrazione esplodono, per rivelare chi siamo davvero dietro le maschere che abbiamo indossato. Il controllo e il potere esercitati dalle istituzioni (i pianeti in Capricorno) sono il tappo che ostruisce il cratere del vulcano fino a farlo esplodere (Urano in Toro!). E le energie represse possono diventare la forza con cui dare impeto a idee rivoluzionarie, e agire nella direzione del nuovo mondo che stiamo creando.

Come può ciascuno di noi contribuire a questo cambiamento epocale? Sicuramente, imparando a essere EMOTIVAMENTE AUTONOMO, uscendo da quell’isola felice in cui si sentiva protetto, ma dove era inevitabilmente represso e schiavo!

Legami figli-genitori disfunzionali e limitanti.

Relazioni in cui non si evolve, non si è liberi di esprimersi, dove c’è dipendenza economica e/o affettiva.

Lavori che non sono allineati con la missione dell’anima.

Scelte dettate dalla paura, dall’impulsività, dall’orgoglio, dal mancato riconoscimento del proprio valore, dal bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno.

E come si fa? Facendosi domande, cercando risposte. Bisogna voler capire, bisogna voler sapere. L’ignoranza genera paura. Però molto spesso è una scelta comoda, perché sapere e comprendere “costringe” a cambiare. E cambiare significa uscire dalla zona di comfort!

Bisogna guardarsi intorno per capire se stessi. Non siamo mai vittime delle circostanze. Non ci sono mai colpevoli per le nostre disgrazie. L’inconscio proietta fuori i suoi contenuti ignorati, affinché lo schermo della vita ce li mostri. Ogni evento è solo un’immagine, una rappresentazione di qualcosa che è già dentro di noi.

Bisogna cercare il dialogo con il proprio sé superiore, attivando l’emisfero destro che permette di sentire la voce dell’intuizione.

Bisogna imparare a stare da soli con sé stessi, rimanere in silenzio, a contatto con le emozioni, ascoltando il corpo, che dice sempre la verità.

Le risposte arrivano tutte da dentro. Nessuno può trovarle al posto tuo. Qualcuno può farti da guida mentre scendi nel tuo personale regno di Ade, l’inconscio, ma tu sei l’unico esperto della tua vita!

Vuoi cambiare il mondo? Comincia a guardare dentro di te. Alza il TUO livello di coscienza, e vedrai che progressivamente cambierà la realtà che il tuo inconscio proietta sullo schermo della vita! Avrai sempre meno motivi per sentirti vittima degli eventi, e comprenderai che non è colpa di nessuno se le cose non vanno come vorresti. Questa è la vera ribellione!

Come dici? Ti sembra difficile? Certo che lo è! Ma se davvero questo mondo non ti piace, e  pensi che gli altri abbiano cose che tu non hai, ma che ti meriteresti, e che ci siano troppe persone disoneste, egocentriche, prepotenti, eccetera eccetera, il tuo inconscio sta cercando di dirti qualcosa. Scegli! O lo ascolti, o continui a sentirti una vittima impotente del sistema a cui permetti di comandarti.

Devi anche sapere che non accadrà tutto magicamente e in poco tempo. Ci vorrà un po’.  Ma è necessario cominciare. E non bisogna mai perdere la voglia di continuare il viaggio! A volte si cade, ma se si rimane centrati sull’intento di incontrare se stessi, ci si rialza più consapevoli e più forti. Dove la forza non è ottusa e cieca, ma misurata e focalizzata: è resilienza!

Guarda dove cadono i 3° del Toro nel tuo tema natale. Puoi aiutarti con questo tutorial. Quella è l’area della tua vita in cui potrai piantare i semi del cambiamento, da cui a tempo debito nascerà il tuo albero della libertà! Ma non scordarti mai di prendertene cura.

La libertà ci sta chiamando! E tu, cosa rispondi?

Con Amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade e desideri conoscere gli strumenti del counseling che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com Sono a disposizione per colloqui telefonici o via Skype.

 

 

 

Saturno in Aquario e Novilunio in Ariete: trovare la via dell’Anima, di Roberta Turci

Scrivo questo articolo, che dovrebbe essere dedicato al Novilunio in Ariete, con grande difficoltà. In questo momento, l’unica cosa che avrebbe senso fare, è stare in silenzio, alla ricerca della propria anima, perché è lì, e soltanto lì, che ciascuno può trovare risposte e risorse.

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In tanti mi scrivono chiedendomi quando tutto questo finirà, confidando in una risposta scritta nelle stelle, e allora colgo l’occasione per ricordare, ancora una volta, che l’astrologia è un dono che l’universo ci ha fatto per aiutarci a comprendere il senso e il significato di quello cha accade. I pianeti non sono la causa di ciò che viviamo sulla Terra. Non c’è una relazione di causa-effetto tra corpi celesti ed eventi materiali, bensì di sincronicità. “Come in alto, così in basso”, diceva Ermete Trismegisto.

In questi tempi nuovi e straordinari, anche l’astrologia deve cambiare, se vuole mettersi davvero al servizio dell’uomo. L’ho scritto, e ripetuto molte volte, e oggi più che mai è necessario ricordarlo. Non dobbiamo usare l’astrologia per sapere quando incontreremo l’amore, o quando troveremo il lavoro, o guadagneremo più soldi, o quando tutto questo finirà. Gli astri hanno cose molto più importanti da dirci, e l’unica cosa che conta è porsi questa domanda, sempre: “Cosa posso imparare io da questa situazione?”, e non sottrarsi al viaggio interiore che conduce alla risposta.

Per una curiosa sincronicità, nei giorni in cui è scoppiata l’emergenza coronavirus, stavo traducendo una parte del libro “Astrologia Medica” di Jeffrey Green, fondatore dell’Astrologia Evolutiva, in cui si parla della relazione che esiste – da un punto di vista strettamente scientifico – tra paura e abbassamento delle difese immunitarie.

Secondo l’Astrologia Evolutiva, il virus è Plutone, l’invisibile, il sovrano del regno delle ombre.

Nel mito, Plutone non risaliva quasi mai dall’Ade, e quando lo faceva, indossava il casco dell’invisibilità. Abbiamo creato e nutrito una società basata sull’apparenza, sull’accumulo, sul possesso, in cui la materia trionfa sullo Spirito, esiliandolo, travisandolo o deridendolo, dove la medicina troppo spesso è arrogante e presuntuosa, e si vanta di allungare la vita delle persone, considerate casi clinici e trattate come protocolli, per avere onori e privilegi, e non per vero spirito di servizio. Abbiamo dimenticato il rispetto delle Leggi della Natura. E adesso, l’invisibile ci chiama.

Plutone è anche l’anima, la coscienza individuale, il ponte tra la materia e lo spirito, è il luogo nel quale si scende o per scelta o perché forzati da eventi fortemente dolorosi, come la morte di qualcuno che amiamo, o la perdita di qualcosa o qualcuno che abbiamo considerato fondamentale per dare un senso alla vita.

Plutone è morte e rinascita, è trasformazione. Il virus è lo strumento che la materia sta usando per costringerci a una trasformazione individuale e collettiva.

Tutti noi, studiosi di astrologia, avevamo previsto che il 2020 sarebbe stato un anno di grandi cambiamenti, e soprattutto che ci sarebbe stata un’esasperazione del controllo e del potere da parte delle istituzioni (lo stellium in Capricorno, e soprattutto la congiunzione di Saturno con il Nodo Sud). Nessuno di noi aveva previsto cosa avrebbe determinato, sul piano materiale, questa forte affermazione dei poteri istituzionali, ma sapevamo che l’obiettivo finale, a livello evolutivo, era, ed è, la ribellione (Urano in Toro) a un sistema che ormai non poteva più reggere.

Il controllo e il potere sono rappresentati dall’archetipo Saturno/Capricorno/X casa. E non li ritroviamo solo a livello sociale, politico o economico. Non è forse un bisogno di controllare la nostra vita che ci fa chiedere all’astrologo: “quando arriverà l’amore?”, o “quando finirà tutto questo?”.

Poiché viviamo in una realtà duale, polarizzata, ogni pianeta, segno o casa astrologica è associato a un archetipo che può esprimersi a livello della personalità o a livello dell’anima, a seconda dell’evoluzione del singolo individuo. L’anima, come sappiamo, si incarna per compiere un percorso di crescita, e ogni vita è come un anno scolastico. A seconda della classe che frequentiamo, affrontiamo prove di diversa difficoltà, e approfondiamo le tematiche in modo più o meno intenso.

L’archetipo Saturno/Capricorno, a livello della personalità è ambizioso, controllante, prigioniero della forma e della struttura, e abusa delle risorse, anche quelle delle terra. A livello dell’anima, percepisce l’energia all’interno della forma, è creatore delle strutture, servitore della terra, libero di trasformare.

Come anticipato sul blog da questo articolo di Ilaria Castelli, oggi, 22 marzo, Saturno è entrato (temporaneamente) in Aquario, e sono in tanti a sperare che questo passaggio ci libererà dall’austerità delle ultime settimane, ma purtroppo, personalmente non ne sono così sicura. Per lo meno, credo che la sua funzione non sia tanto quella di alleggerire l’atmosfera, quanto quella di attivare un tipo di energia che può sostenerci nel passaggio al nuovo paradigma, al quale tuttavia non si può avere accesso senza scendere da Ade e senza affrontare l’elaborazione del trauma. Ho approfondito questo discorso nell’articolo dedicato al Novilunio in Aquario del 24 gennaio scorso, che è stato appunto un’anticipazione della nuova energia.

Andiamo a guardare più da vicino l’archetipo Aquario/Urano/XI casa. Intanto, non dimentichiamo che Saturno è a casa sua anche nell’undicesimo segno, di cui è l’antico governatore, e che Urano è sì il rivoluzionario, l’outsider, colui che libera dal passato, da ciò che è conosciuto (Saturno), ma è anche correlato con il concetto di trauma. Inoltre, essendo l’Aquario un segno d’aria, tra l’altro associato al contagio, può rappresentare anche la maggiore diffusione del virus, trasmissibile per via aerea. E ci riporta simbolicamente anche alla respirazione e ai polmoni, gli organi bersaglio del virus, che rappresentano lo scambio con l’esterno, e quindi le relazioni.

Ma, potremmo chiederci, quale tipo di contagio si diffonderà maggiormente? Il virus, o la paura del virus, che archetipicamente sono riconducibili allo stesso simbolo, ovvero Plutone? O forse, a contagiarci sarà la disponibilità ad accogliere la trasformazione in atto, che è sempre plutoniana? E dove osserveremo il contagio? Quali aree saranno maggiormente colpite?

Tra l’altro, mi sembra doveroso aggiungere che una maggiore diffusione del virus non significa necessariamente un aumento dei malati o addirittura dei decessi, perché è nella natura dei virus perdere forza nel tempo e con la diffusione. Inoltre, nonostante la propaganda allarmistica dei media, la mortalità di questo virus non è superiore a quella di altri agenti patogeni simili, e la quasi totalità delle persone infette, è asintomatica. Il coronavirus non è pericoloso per le persone sane! E questo, letto in chiave simbolica, cosa ci suggerisce? Che è importantissimo attivare e rinforzare le nostre difese immunitarie, cosa sulla quale la medicina tradizionale accademica non sta portando affatto l’attenzione! E, guarda caso, il sistema immunitario ha sede nell’intestino, luogo in cui avviene continuamente un processo di trasformazione, ovviamente associato a Plutone.

Astrologicamente, l’archetipo corrispondente al sistema immunitario è Nettuno/Pesci/XII casa.

Il sestile che Nettuno dai Pesci forma con i pianeti in Capricorno, può rappresentare l’illusione, il delirio, il caos che non ci aiuta a discernere tra ciò che è vero e ciò che non lo è. Ma a chi ha un livello di consapevolezza più elevato, Nettuno dice: “onora l’essere spirituale in te. Stai centrato nel cuore, connesso con l’anima. Credi nella tua intuizione, coltiva la compassione per te stesso e per gli altri. Aiuta chi puoi aiutare, supporta chi è vicino a te. E onora le tue ferite, consentendo a te stesso di vivere il profondo processo di guarigione che sei chiamato a fare ora.”

Difendersi e proteggersi dal virus sul piano materiale, indossando una mascherina o lavandosi più spesso le mani, arieggiando i locali, aiutandosi con oli essenziali come il timo e il limone, assumendo sostanze naturali che attivano i linfociti preposti alle nostre difese (in astrologia evolutiva, i linfociti sono associati a Saturno!), è quello che possiamo fare concretamente per sostenere il nostro benedetto corpo umano, che deve essere onorato, in quanto prezioso strumento del percorso evolutivo sulla Terra.

Ma non si tratta solo di difendere il corpo dal virus. Dobbiamo proteggerci da tutto ciò che minaccia la nostra integrità e centratura, e ci trascina verso la zona buia in cui diventiamo ostaggio delle paure, la cui madre è, in ultima analisi, la paura della morte, archetipo plutoniano per eccellenza. Più abbiamo dimenticato l’invisibile, più ci siamo accordati al sistema materialistico, più abbiamo trascurato le relazioni, più abbiamo celebrato la materia rispetto allo Spirito, più l’invisibile chiede la nostra attenzione con forza, richiamandoci a sé.

Ma attenzione! Non si arriva allo Spirito senza onorare la materia! E se ogni malattia è l’espressione di una disarmonia dell’anima, non possiamo pensare di affrontarla solo sul piano spirituale, così come non è possibile eliminarla dal corpo usando solo l’approccio materialistico tradizionale. Ogni guarigione è essenzialmente una guarigione dell’anima, ma il processo deve riguardare anche il corpo, perché non si può risalire (Spirito) senza aver toccato il fondo (materia). E l’umanità non è altro che l’espressione più “densa” del Divino.

Ancora una volta, ribadisco che la manifestazione sul piano materiale degli archetipi attivati, non può essere prevista o ipotizzata in maniera univoca, perché molto dipende dal livello energetico dalla quale la osserviamo e la viviamo.

E come sempre, l’astrologia non ha senso, se isoliamo un singolo transito dal contesto in cui si inserisce.

In questa seconda parte del mese di marzo, ci sono stati e ci saranno moltissimi eventi significativi, a partire dall’Equinozio di Primavera, con l’inizio di un nuovo anno astrologico, al cambio di segno di Saturno, al Novilunio in Ariete, fino al passaggio di Marte dal Capricorno all’Aquario, il 31 marzo.

Ed è proprio Marte, ottava inferiore di Plutone, che può giocare un ruolo determinante in questo processo di trasformazione. Marte rappresenta il modo in cui scegliamo di mettere in atto il cambiamento chiesto dalla nostra anima (Plutone).

Marte in Capricorno (che il 18 marzo, quando anche la Luna era nel segno, si trovava proprio a 20°, attivando l’Eclissi del 10 gennaio scorso. Leggi qui per approfondire) fornisce energia a coloro che hanno già un buon livello di consapevolezza, e aumenta la capacità di costruire il nuovo paradigma acquariano. Siamo tutti connessi e dobbiamo imparare a vivere con compassione reciproca, con equanimità e rispetto tra noi e nei riguardi della Terra.

Ma in coloro che si trovano a un livello evolutivo più basso, Marte in Capricorno attiva un tipo di energia aggressiva, impositiva, persino violenta, al servizio del vecchio paradigma.

Marte è il signore del Novilunio in Ariete, e sarà più che mai protagonista nel suo stesso segno, per tutta la seconda metà dell’anno, e in particolare durante il moto retrogrado, dal 10 settembre al 14 novembre.

Nel 2020, Marte inizia tre cicli importanti:

  • 20 marzo, giorno dell’Equinozio, con Giove: la congiunzione, a 22° del Capricorno, ha riattivato la grande congiunzione Saturno-Plutone del 12 gennaio scorso (per approfondire leggi qui).
  • 23 marzo, con Plutone, a 24° del Capricorno.
  • 31 marzo, con Saturno, a 0° dell’Aquario.

Deve cambiare il nostro modo di agire. Le nostre scelte e decisioni, dovranno essere sintonizzate con un nuovo sistema di valori, rappresentato da Giove, che farà ben tre congiunzioni con Plutone, la prima delle quali è imminente e avrà luogo il 5 aprile. Ne ho già parlato nell’articolo dedicato a Giove in Capricorno, che ho definito l’onda anomala. Sta a noi, come sempre, decidere se farsi travolgere o imparare a surfare…

E veniamo ora al Novilunio in Ariete: Sole e Luna, maschile e femminile, si uniranno la mattina del 24 marzo, a 4° del segno, congiunti con Chirone, archetipo della ferita, della malattia, del dolore, ma anche della guarigione che passa dalla morte, intesa come trasformazione (trovi in questi articoli il mito e la sua interpretazione: CHIRONE, IL GUARITORE FERITO (prima parte), CHIRONE, IL GUARITORE FERITO – Posizione nelle Case, parte seconda e CHIRONE NEI SEGNI ZODIACALI), e Lilith, archetipo della paura inconscia che non vogliamo contattare, ma anche del grande potere creativo e liberatorio che reca con sé. Inoltre, sono quadrati all’asse dei Nodi, aspetto che rappresenta la diffusione del virus (o della paura, che come abbiamo visto, sono riconducibili allo stesso archetipo).

A proposito di Nodi Lunari, ricordo che sono strettamente connessi con il ciclo delle Eclissi (ne ho parlato qui e qui). Siamo ancora nel periodo di influenza dell’Eclissi del 10 gennaio scorso, e questo ciclo si concluderà a luglio. Ne riparlerò.

Agli inizi di maggio, però, i Nodi Lunari si sposteranno sull’asse Gemelli/Sagittario, che simbolicamente potrebbe rappresentare una maggiore diffusione del virus (Gemelli, segno di aria, legato alla diffusione e al contatto). Per spiegare meglio questa mia affermazione, ricordo che quando si è diffusa l’influenza spagnola, alla fine della Prima Guerra Mondiale, i Nodi erano a 28° dell’asse Gemelli/Sagittario, e quadravano Chirone, a 28° dei Pesci, mentre Plutone era a 3° del Cancro, esattamente dove si trovava il Nodo Nord a metà marzo, quando è stata dichiarata la pandemia. Mi auguro che, quando avverrà il passaggio, la fase critica della malattia sia terminata (cosa che ritengo probabile perché per quella data, si sarà già sciolta la quadratura tra i Nodi e Chirone!), e che l’archetipo si esprima attraverso un nuovo modo di comunicare e con la diffusione di una conoscenza superiore, che sarà il fondamento del sistema di valori della Nuova Era verso la quale stiamo navigando.

A tal proposito, vorrei tornare velocemente sul significato dell’archetipo Aquario/Urano/XI casa.

L’Aquario è il segno più umano, e il suo desiderio è servire e soddisfare le aspettative di tutti. Allo stadio evolutivo più basso, il servizio è finalizzato a soddisfare le richieste della personalità, con azioni superficiali, dispersive ed egocentriche. Nell’individuo evoluto, l’archetipo si esprime invece attraverso un amore puro e potente: il suo scopo è lo sviluppo della coscienza umanitaria. In questo modo, anche grazie all’utilizzo, con discernimento, della scienza e della tecnologia, crea una collettività che è al servizio dell’individuo, e non il contrario, come accade ora.

Spesso l’Aquario, nella visione astrologica tradizionale, viene considerato freddo e distaccato, mentre, a livello dell’anima, il distacco emozionale è la componente necessaria per rendere efficace l’approccio empatico, caratteristica essenziale nelle relazioni di aiuto. Se si vuole davvero aiutare l’altro, non ci si può permettere di essere trascinati nella sua zona d’ombra. L’empatia dell’Aquario evoluto è quindi autentica. Troppe volte, questo termine viene frainteso e abusato. Molte persone si considerano empatiche quando invece sono solo labili, ovvero sensibili al dolore altrui perché stanno proiettando sull’altro le proprie ferite non contattate né elaborate.

Ecco, le ferite. La vulnerabilità. Questa è la destinazione: l’elaborazione dei traumi, individuali e collettivi. I traumi non contattati e non elaborati sono alla base delle nostre scelte disfunzionali, e della nostra incapacità di re-agire alle richieste dell’anima.

Come scrivevo in occasione del Novilunio in Aquario, articolo che ti consiglio di leggere o rileggere ora,

Nella psiche profonda sono custodite le immagini che appartengono a tutte le esperienze dell’anima nelle varie vite e su diversi piani, incluse quelle dei nostri avi, poiché non scegliamo a caso la famiglia in cui ci incarniamo. (A questo proposito, magari possono interessarti questi video in cui parlo di astropsicogenealogia.)
E quelle immagini vanno pacificate. Se non lo facciamo, saremo sempre condizionati dalle ferite che l’anima ha portato con sé in questo spazio/tempo.

Pur di non scendere da Ade, credendo di poter sfuggire al dolore, abbiamo costruito una maschera (la personalità) che ci ha tenuti separati dall’essenza, e ci ha resi prigionieri dell’ego e della mente inferiore, generando una società dominata dall’intelletto, dalla razionalità, dall’opportunismo e dal materialismo, nella quale intuizione e compassione faticano a esprimersi.

Un forte trauma collettivo, come quello che stiamo vivendo, sta tentando di risvegliare le nostre coscienze. Succede sempre così: un nuovo trauma ne risveglia un altro, più antico, per guarirlo definitivamente.

Ognuno di noi è adesso di fronte a sé stesso, e ha il compito di onorare le proprie ferite, di accoglierle con compassione. L’isolamento forzato, il distacco, il silenzio, agiranno come detonatori di molti cambiamenti che finora abbiamo evitato. Le relazioni fondate sulla paura della solitudine e del giudizio, sull’immaturità emotiva, sulla ricerca di prestigio sociale o sicurezza economica, saranno messe a dura prova. Le scelte fatte a causa di condizionamenti inconsci, anche transgenerazionali, mai contattati, vorranno essere riviste. Decisioni finora considerate irrevocabili potranno essere cambiate, alla luce di una nuova presa di coscienza. Siamo spinti con forza a scendere da Ade, chiamati a gran voce dall’invisibile, dall’Anima, il sentiero che dalla materia conduce allo Spirito.

Niente sarà più come prima. Per fortuna.

Buon viaggio a tutti noi. Con Amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, e desideri conoscere gli strumenti del counseling che utilizzo per fare anima, scrivimi: roberta.turci@gmail.com Sono a disposizione per colloqui telefonici o via Skype.

8 marzo 2020: Venere congiunta a Urano in Toro – Donne nuove libere di scegliere, di Roberta Turci

Oggi, 8 marzo, giornata internazionale dedicata alla donna, Venere si congiunge a Urano, mentre il Sole è congiunto a Nettuno.
I simboli celesti ci chiedono di celebrare un nuovo femminile, ma anche di sostenere e accogliere un nuovo maschile. Per incontrarsi davvero e camminarsi accanto, per crescere e cambiare insieme.

Non amo le feste e le ricorrenze “comandate”. Non amo le celebrazioni imposte. Sono una plutoniana-uraniana costretta da un Saturno taurino a convivere con obblighi sociali e condizionamenti ancestrali, senza nessuna voglia di adeguarsi. Ma Urano e Venere congiunti a 4° del Toro, si incontrano proprio su quel mio Saturno severo, e come se mi sentissi improvvisamente liberata da un obbligo, e potessi rivendicare una scelta, non posso fare a meno di scrivere, in questa giornata mondiale dedicata alla donna.

Venere è il mio pianeta dominante: appoggiato all’ascendente, in un segno intenso e appassionato, profondo e complesso come lo Scorpione, è tenuta sotto controllo stretto non solo da Saturno, ma anche da un Marte uraniano, nel settore della comunicazione e del pensiero. Per me, incontrare Venere-Afrodite non è stato facile. Non mi sono mai vista bella, non mi muovevo con grazia, non sapevo sedurre, non salutavo la gente per strada perché ero convinta non mi riconoscessero. Per lunghi anni, mi sono sentita invisibile. Sognavo abiti da sposa e applausi perché cercavo il mio posto, ma sentivo che il mio posto era altrove. Ci sono voluti quasi 40 anni perché mi accorgessi di essere una donna, e mi sentissi autorizzata a riconoscere profondità e carisma scorpionici, da mettere al servizio di un anticonformismo tutto acquariano, rivoluzionario come la mia Luna.

Ma no, non sto parlando solo di me. Sto parlando di tante, tantissime donne della mia generazione, e di quelle che l’hanno seguita. Alcune hanno riconosciuto Afrodite e l’hanno agita senza coscienza, puntando tutto sulla seduzione, sul bisogno di essere venerate, usando e manipolando con il sesso e qualche volta anche con il cervello, ma dimenticando il cuore. Altre l’hanno lasciata chiusa fuori, trascurando se stesse e gli uomini che credevano di amare, e che hanno trattenuto per bisogno di sicurezza. Altre ancora, come me, l’hanno tenuta lontana per paura di non essere accettate, per poi trovarsi comunque faccia a faccia con la mancanza di Amore. Ognuna sulla propria strada, con le proprie ferite, abbiamo provato a essere donne in un mondo costruito dagli uomini per gli uomini.

Venere, in una delle versioni del mito, è figlia di Urano. Emerge dalle acque, rappresentazione dell’inconscio, per effetto dell’evirazione di Urano da parte di Saturno: e nasce già adulta e dotata di un fascino seducente, simbolo della forza che vince il Tempo (Saturno – Crono), l’Amore, che è soprattutto amore di sé e capacità di vivere nel presente ciò che dà gioia e senso di pienezza.

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L’8 marzo, Venere e Urano, nel segno governato da Venere, formano un aspetto di quadratura con Saturno e Plutone: è tempo di liberarsi dalle strutture e dai condizionamenti antichi e di cambiare il sistema di valori del collettivo.

Dentro ogni donna, ci sono tutte le dee: c’è Afrodite, la dea alchemica, ma ci sono anche Artemide, Atena ed Estia, le dee vergini, e Demetra, Era e Persefone, le dee vulnerabili. Ci hanno insegnato a essere figlie (Persefone), mogli (Era) e madri (Demetra), ma dentro di noi ci sono tutti gli archetipi, inclusi quelli maschili.

Il problema è che non siamo state educate a sentire quello che vogliamo. Ecco perché è necessario che intervenga Eris: lanciando il pomo della discordia sul tavolo, ci costringe a scegliere quale archetipo agire e quando. E non a caso Eris, a 23° dell’Ariete, stuzzica Ade-Plutone (la psiche profonda), in attesa della sua congiunzione esatta (la prima delle tre) con Zeus-Giove, amplificatore del viaggio nel profondo. 

Non è un caso nemmeno che in questo stesso giorno, Sole e Nettuno si congiungano in Pesci. Apollo, dio del Sole, è il figlio prediletto di Zeus, il fratello gemello di Artemide, colui che prende le distanze dalle proprie reazioni emotive. Non è un sognatore, ha una mente logica e sa dove vuole arrivare, cosa vuole e come ottenerlo. Non ama il caos, preferisce il pensiero al sentimento, la distanza all’intimità, la valutazione oggettiva all’intuizione. Nell’Iliade si narra che durante la guerra di Troia, conseguenza eclatante dell’azione di Eris e metafora della lotta interiore tra archetipi, Poseidone sfidò Apollo a duello, ma quest’ultimo rifiutò perché non voleva combattere per i mortali, e a nulla valsero le provocazioni della sorella Artemide che lo tacciò di vigliaccheria.

L’uomo Apollo, fin da bambino, impara che per essere amato e accettato, deve seguire le regole, ma per crescere deve imparare a superare i confini della logica e della razionalità. Deve diventare empatico, imparare a prendere decisioni con il cuore, ad accettare che può sbagliare, che è vulnerabile, e deve rinunciare alla distanza emotiva che lo ha protetto e al tempo stesso isolato.

Per fare questo, Apollo può accettare la sfida di Poseidone. Il dio del mare, è istintivo, intuitivo, emotivo. Ma spesso è sommerso dalle sue stesse emozioni, e si perde nel caos interiore. La sua intensità e profondità può manifestarsi con rabbia incontrollata, delirante, e ha bisogno di incanalare l’energia per metterla al servizio della personalità. Deve imparare a darsi degli obiettivi, a riflettere sulle conseguenze delle sue azioni, a prendere le distanze dalle emozioni travolgenti. Per fare questo, ha bisogno di Apollo. Ma anche di Zeus e di Atena, che, guarda caso, si trovano in aspetto armonico di sestile, rispettivamente a 20° e 18° del Capricorno.

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E che dire di Chirone e Lilith, congiunti a 4° dell’Ariete, in aspetto di semisestile (o incongiunzione, un aspetto fortemente karmico) a Venere e Urano?

Lilith è la prima moglie di Adamo, cacciata dal Paradiso Terrestre per essersi ribellata al marito e a Dio. Rappresenta una forza femminile che è stata censurata, repressa ed esiliata dal patriarcato. In Ariete (ci rimarrà circa 9 mesi! Dal 27 gennaio al 22 ottobre) si riprende il ruolo di primadonna, vuole manifestare la sua forza, trasformando la rabbia in quell’energia creativa che permette di entrare in contatto con l’essenza dell’anima. 

Con Chirone si attivano memorie ancestrali. A lui ho dedicato molte pagine di questo blog. Le trovate qui: CHIRONE, IL GUARITORE FERITO (prima parte)CHIRONE, IL GUARITORE FERITO – Posizione nelle Case, parte secondaCHIRONE NEI SEGNI ZODIACALIGLI ASPETTI DI CHIRONE NEL TEMA NATALE e IL CICLO DI CHIRONE E I SUOI TRANSITI.

Lilith è stata separata dai figli, Chirone è stato abbandonato dai genitori (il padre era Saturno). Chirone può insegnare a Lilith come trasvalutare le sue ferite. Questi due archetipi lavoreranno ancora a lungo con noi per aiutarci a trascendere i traumi emozionali, per divenire capaci di accogliere il nostro e l’altrui dolore.

Come scrivevo nell’articolo dedicato alla Grande Congiunzione Saturno-Plutone dello scorso 12 gennaio,

Chirone si trova in Ariete, il segno legato all’affermazione della propria identità. Il guaritore ferito rappresenta il processo di trasformazione delle ferite interiori, ci insegna che il dolore è un maestro, che non siamo mai vittime di ciò che ci accade se scegliamo di imparare la lezione. E che spesso, più è profonda la ferita, più alto è il potenziale di guarigione, propria e altrui. In particolare, chi ha Chirone retrogrado nel tema natale, ha il compito di mettere al servizio degli altri quello che ha imparato durante il proprio personale processo di guarigione.

Chariklo è sua moglie, il femminile che sostiene e si prende cura, una testimone silenziosa e non giudicante, fuori dai ruoli predefiniti, l’alambicco che custodisce la trasformazione, l’ostetrica che favorisce la nascita di una nuova identità, presente, discreta, devota, compassionevole. Crea uno spazio sacro, e ci aiuta a sostenere questo processo, inevitabile, potente, per molti doloroso o faticoso, ne mitiga l’intensità. Ci aiuta a vedere il diamante che possiamo diventare, mentre la struttura del carbone si riassesta e muta. Ridefinisce i confini, abbatte le barriere, placa i conflitti.

E Chariklo è ora congiunta a Saturno e Plutone in Capricorno.

C’è un nuovo femminile che chiede di essere accolto, ascoltato, interiorizzato. E un nuovo maschile che può e deve imparare a camminare al suo fianco.

La congiunzione Venere-Urano è estremamente significativa in questa giornata, perché fondamentale è il ruolo alchemico di Afrodite: questo potentissimo archetipo è infatti quello che maggiormente permette alla donna di esprimere il suo lato creativo, ovvero il suo talento e le sue emozioni, fornendole uno strumento essenziale per l’affermazione della sua natura più profonda.

Afrodite offre il suo amore e la sua bellezza senza alcuno scopo. Lei è consapevole del suo valore e non ha bisogno di conferme. Incarna prima di tutto l’amore per sé. Essere libera dai condizionamenti delle aspettative e del riconoscimento la rende autentica, ed è proprio questa autenticità che la rende irresistibile. 

Oggi, 8 marzo, voglio onorare e celebrare il femminile che non esercita né subisce potere, ma che lo cerca in sé, e lo offre al maschile, in uno scambio alla pari, che non ha niente a che fare con la parità chiesta dalle femministe.

Non serve schierarsi. Maschile e femminile devono guardarsi e dialogare. Ma prima devono riconoscersi, ciascuno in sé. I vecchi riferimenti sono saltati, ed è tutto da riscrivere.

Subito dopo la congiunzione di Venere e Urano, che interessa soprattutto coloro che hanno pianeti nei primi gradi dei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione e Aquario), ci sarà il Plenilunio in Vergine (ne ha parlato diffusamente Ilaria in questo post: La Top&Flop ai tempi del coronavirus + Luna Piena in Vergine: il recupero della razionalità di Ilaria Castelli): è una Luna razionale, analitica, che porta nella materia i sogni e i contenuti inconsci, ma anche una Luna che guarisce e purifica.

La congiunzione Sole-Nettuno avviene sul mio Nodo Nord, la congiunzione Chirone-Lilith sul finire del mio personale ritorno di Chirone, Venere e Urano si abbracciano sul mio Saturno. Come potrei non sentire risuonare forte in me tutta questa energia? Non posso fare a meno di sognare un mondo nuovo in cui le donne non hanno bisogno di anelli di fidanzamento costosi, né di riti suggellati da istituzioni. Un mondo in cui le donne celebrano un rituale prima di tutto con se stesse, promettendo di onorarsi, rispettarsi e amarsi per tutta la vita, dove imparano a diventare madri di se stesse prima che di un altro essere umano. Un mondo in cui gli uomini non sentono il bisogno di mantenere economicamente una donna per esercitare una forma di potere, e le donne non usano i figli per avere potere sugli uomini o per dare un senso alla propria vita. Un mondo in cui l’uomo non si deve rendere utile o necessario, per garantirsi la dipendenza materiale e affettiva di una donna. Un mondo in cui le persone non rimangono incastrate in relazioni senza amore per paura della solitudine e del giudizio, o per non deludere i genitori o i figli, per poi cercare fuori casa conferme del proprio valore attraverso il sesso facile e veloce.

Sogno un mondo in cui una presa di coscienza ci riporti all’essenziale, e uomini e donne siano liberati dai condizionamenti atavici che li snaturano e inaridiscono. Un mondo in cui tutti diventiamo capaci di innamorarci della vita, di godere delle piccole cose, del sole, degli alberi, dell’acqua del fiume, del tramonto sul mare, della neve sui fiori.

Il mondo ha bisogno di un femminile nuovo. Che Afrodite sia con noi!

Roberta

P.S. Se vuoi una consulenza personalizzata, e vuoi essere accompagnata/o in questo viaggio dentro di te alla scoperta dei tuoi archetipi interiori, scrivimi: roberta.turci@gmail.com

 

 

23 febbraio 2020 – Luna Nuova in Pesci: diventa sognatore del tuo sogno!, di Roberta Turci

IMG_1273L’altra sera, improvvisamente, mi è venuta voglia di estrarre la chitarra dal fodero, dove riposava da non so nemmeno più quanti anni. E mi sono messa ad accordarla, sicura di non riuscirci, e al massimo far saltare qualche corda.

Invece, con mia grande sorpresa, appena l’ho avuta tra le mani, è stato automatico mettere le dita nei punti giusti, e ricercare “quel” suono, e poi quella sequenza di suoni che la mia memoria aveva custodito chissà come e chissà dove. Un giro di DO, qualche arpeggio, e poi qualche accordo, così, per gioco.

Avevo dieci anni quando me l’hanno regalata: una delle cose che ho desiderato di più nella vita! Mi ricordo ancora quando, dalla finestra, ho spiato mio padre salire dal garage con quello strano pacco in mano, poco prima che mi chiudessero in cucina per non vederlo mentre la nascondeva.

E mi ricordo il batticuore e il tremore nelle mani, il giorno del saggio. Più o meno quello che mi accade ancora oggi quando canto davanti a un pubblico!

È incredibile come tutto quello che impariamo da bambini, rimanga impresso dentro di noi in modo indelebile. Nel bene e nel male.

I solchi della memoria a volte contengono talenti, emozioni e ricordi teneri da conservare, a volte devono essere cancellati e riscritti. 

In questo tuffo nel passato, c’è lo zampino di Mercurio retrogrado in Pesci. Un Mercurio nettuniano, essendo Nettuno il signore dei Pesci, il dio del mare, archetipo delle emozioni profonde custodite nell’inconscio collettivo, ma anche plutoniano, dato che quando si muove apparentemente di moto retrogrado, Mercurio diventa psicopompo, colui che accompagnava vivi e morti nel regno di Ade, e aveva facoltà, lui solo, di ritornare nel mondo visibile.

D’altronde, Nettuno e Plutone nel mito sono fratelli, e sono quindi due facce della stessa medaglia. Che si scenda nelle profondità dell’oceano o nell’oscurità del ventre della Terra, il viaggio ha lo stesso obiettivo: toccare le corde dell’anima e accordarle, affinché suoni la propria personale musica interiore. 

Mercurio ha iniziato il moto retrogrado lo scorso 17 febbraio, e riprenderà il moto diretto il 10 marzo, non prima di aver sconfinato in Aquario. Rientrerà in Pesci il 16 marzo e uscirà dalla zona d’ombra della retrogradazione il 30 marzo. E questo è il primo indizio per dire che tutto il mese di marzo avrà un’energia molto particolare, rallentata, ovattata, ma intensa e trasformatrice. 

Secondo indizio: il 16 febbraio Marte è entrato nel Capricorno, dove rimarrà fino al 30 marzo, ed è l’ultimo pianeta ad attivare il Nodo Sud nel segno, quel serbatoio di memorie antiche, per non dire ancestrali, che parlano di patriarcato, potere dell’intelletto e del denaro, manipolazione e ambizione smodata (ho approfondito il significato dell’enfasi nel Capricorno qui, e qui). L’intento del pianeta rosso, dio della lotta, braccio di Plutone, è tagliare definitivamente col passato per costruire una nuova realtà.

E mentre sullo sfondo si schierano gli alleati, ecco l’ultimo novilunio dell’anno astrologico: domenica 23 febbraio alle 16:32, Sole e Luna si congiungono a 4°28′ dell’ultimo segno dello Zodiaco, a indicare l’inizio (è una Luna Nuova!) della fine di un ciclo.

Nello stesso momento, come abbiamo visto, Mercurio, il pianeta associato al pensiero logico-razionale, e alla comunicazione, si muove di moto retrogrado nei Pesci, dove si trova Nettuno, padrone di casa. Acqua!

E Marte, congiunto al Nodo Sud, fa un energizzante aspetto di trigono con Urano in Toro, l’outsider, il ribelle, colui che sovverte l’ordine per portarne uno nuovo (ne ho parlato qui), aggiungendosi a Giove, Saturno e Plutone in Capricorno. Terra!

Acqua e Terra, due elementi affini, indispensabili l’uno per l’altro, se si vuole costruire qualcosa di stabile e duraturo. Purché nelle giuste proporzioni.

Non c’è Aria, non c’è pensiero razionale, nel tema di questo Novilunio. La comunicazione, così come siamo abituati a intenderla, si fa difficile, densa.

E c’è poco fuoco, seppure affidato a Venere, che fa un delicato aspetto di quadratura con Giove e i titani, in Capricorno, e a Lilith e Chirone, che quadrano Marte. Paure e ferite chiedono di essere affrontate e guarite una volta per tutte. Dobbiamo liberarci dai vincoli e dagli ostacoli che ci hanno impedito finora di essere protagonisti della nostra vita, padroni e creatori del nostro destino, sognatori del nostro sogno. Il viaggio nel profondo, sia esso mare di emozioni, o regno delle ombre, serve a questo: cancellare i solchi della memoria che ci fanno vivere come dischi rotti, incantati, che ripetono continuamente lo stesso suono distorto, senza nemmeno sapere il perché. 

Quei solchi non sono accessibili alla mente razionale. Possono essere riconosciuti, cancellati, e poi riscritti, solo uscendo dal paradigma materialistico, attivando l’emisfero destro, l’intuito, l’immaginazione, la creatività. L’unica comunicazione possibile è quella che usa il linguaggio del cuore, che esce dalle logiche della giustizia sociale, che si libera dai condizionamenti ricevuti in famiglia e a scuola, rinforzati ogni giorno dalle manipolazioni dei media, strumenti in mano al potere politico ed economico.

Quando a fine giugno, Marte entrerà nel segno dell’Ariete, comincerà un nuovo ciclo, che metterà a dura prova tutto il sistema su cui si è basata la società in cui viviamo, a partire dalla famiglia, archetipo che va ridefinito, come indicano le Eclissi sull’asse Cancro/Capricorno. Trovi gli articoli qui e qui.

La destinazione del viaggio, per ogni anima che sceglie di incarnarsi sulla Terra, è il ritorno all’Uno, al Divino, è cioè il matrimonio mistico, l’integrazione del maschile e del femminile, ovvero della parte logica e razionale, con quella intuitiva, creativa ed emozionale. Il patriarcato ha cercato di privarci del lato femminile, educandoci ad attivare l’emisfero sinistro e a dimenticare le facoltà di quello destro. Ci hanno fatto crescere con il senso del dovere e alimentando i sensi di colpa, offrendoci modelli aridi e sterili, per tenerci prigionieri delle paure e renderci manipolabili.

Adesso, è arrivato il Tempo di risvegliarsi, di riattivare l’emisfero destro, stando in silenzio e a contatto con la natura, meditando, ascoltando musica, disegnando, sognando, ascoltando se stessi e gli altri con compassione, agendo per il bene di tutti, e non per il proprio esclusivo vantaggio. 

Tutti si lamentano, e invocano un mondo nuovo. Ma il nuovo mondo si costruisce partendo da sé, con consapevolezza e attenzione. E smettendo di raccontarsela.

Potrà sembrarti che le cose vadano sempre peggio, ma era tutto previsto. L’uomo, se non è esasperato, se non arriva al limite, se non è pesantemente minacciato nelle sue sicurezze materiali, e devastato dalla sofferenza, non si sveglia. Sta accadendo proprio questo: siamo spinti al limite, all’esasperazione, perché sempre più persone aprano gli occhi, e si accorgano degli inganni costruiti ad arte per tenerci in ostaggio delle nostre paure. 

Ma non ti illudere. Non tutti si sveglieranno. Non accadrà per magia. Si sveglierà chi deciderà di farlo, e contribuirà al cambiamento solo chi metterà coraggio e forza nel fare il proprio viaggio. Fai del tuo meglio per alzare la frequenza, e mantenerla alta anche quando ti sembrerà impossibile riuscirci. Come diapason, possiamo aiutarci a vicenda per accordarci e intonarci, e, insieme, cambiare davvero la musica!

Come a ogni Novilunio, ti suggerisco di guardare in quale casa del tuo tema natale si trovano i 4° dei Pesci, e se sono coinvolti pianeti o angoli del cielo. Aiutati con questo tutorial. Ancora una volta, sono maggiormente interessati dai transiti e dalle configurazioni celesti, i segni cardinali, ma sono sollecitati anche i segni mobili, soprattutto Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci della prima decade. E comunque ti ricordo che una valutazione seria ed esaustiva può essere fatta solo analizzando l’intera carta natale. Se ti interessa conoscere l’intento evolutivo della tua anima e il significato che i transiti di questo periodo possono avere per te, scrivimi per una consulenza personalizzata e per conoscere gli strumenti che utilizzo nel mio lavoro di Counselor per aiutarti ad attivare l’emisfero destro e fare il viaggio nell’invisibile: roberta.turci@gmail.com.

Un abbraccio dal cuore,

Roberta

 

 

 

Novilunio in Aquario 2020: l’alba di un nuovo mondo, di Roberta Turci

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Il 2020 comincia adesso. Ma non inizia solo questo anno. Da qui inizia un mondo nuovo. Cambia l’aria, l’energia, la direzione, l’intenzione.
Il primo Novilunio dell’anno colora tutto di nuovo, e lo fa con un soffio gelido e leggero, ma deciso: alle 22:42 di venerdì 24 gennaio, Sole e Luna si congiungono a 4° 21° del segno dell’Aquario, ed entrambi quadrano Urano, che dell’Aquario è il Signore. Tutto parla di rivoluzione, di novità improvvise, di cambiamenti, di sorprese.
Sullo sfondo, l’enfasi in Capricorno resiste, ma ha i contorni sbiaditi e sfumature insolite.
Se ti piace l’astrologia, e vuoi provare a interpretare i suoi simboli, guarda la carta di questo Novilunio.
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L’ascendente è in Bilancia, e Urano è nella casa della Bilancia, la VII: il focus è sulla relazione con l’altro, la ricerca di un equilibrio tra ciò che siamo e ciò che vogliamo/possiamo/riusciamo a mostrare e a dare agli altri. Se non siamo onesti con noi stessi, e non ci diamo il permesso di essere quello che vogliamo essere, non possiamo entrare in relazione in modo sano e costruttivo.
In VII casa, c’è anche Eris, la dea della discordia, quella che ti costringe a fare una scelta, per quanto scomoda possa essere. Ti ho parlato di lei nell’articolo dedicato alla Grande Congiunzione dello scorso 12 gennaio. Ed è opposta a Giunone, un modello di femminile che non sa rinunciare alla relazione e deve imparare a coltivare rapporti equilibrati. Il nuovo paradigma vuole che tu scelga senza condizionamenti esterni e senza subire i ricatti della paura. 
Eris getta sul tavolo il pomo della discordia con scritto “alla più bella”, costringendo Paride a una scelta. Lui consegna il frutto a Venere, l’archetipo dell’amore istintivo, sconvolgente, al punto che tra le conseguenze della sua scelta c’è la guerra di Troia.
Comprendi la forza del messaggio? Si sceglie per amore, con coraggio, pronti a stravolgere vecchi schemi, a sfondare porte e muri, a cambiare destinazione del viaggio all’ultimo minuto.
Guarda dov’è Venerein Pesci, nella casa VI, congiunta a Nettuno, la sua ottava superiore, l’Amore incondizionato, il mare profondo dove si perdono e confondono le emozioni, l’inconscio collettivo. Bisogna imparare ad amare senza più mettere limiti, condizioni, confini. E bisogna farlo nella vita di tutti i giorni, nei gesti quotidiani. Bisogna farlo veramente, e non perché ci dicono che le belle persone fanno così, per paura di finire all’Inferno, per sembrare evoluti, per non avere sensi di colpa o per conquistare qualcuno. Bisogna farlo perché c’è una spinta dentro, c’è la voglia di andare oltre le ferite (Chirone) e le paure (Lilith) costruendo un nuovo sistema di valori che sia vero, originale, diverso da quello imposto dal sistema ordinario (Marte in Sagittario che quadra Venere e Nettuno).
Vedi dove sono il Sole e la Luna, il maschile e il femminile che si uniscono? Sono nella IV casa, dove resiste lo stellium in Capricorno. Tutto parte da lì: la famiglia d’origine, dove si sono fissate nella personalità le ferite dell’anima. Lì abbiamo subito i primi condizionamenti, che si sono iscritti nelle nostre cellule, fissati nel corpo e nella mente. L’assenza fisica o emotiva del padre o della madre, un abbandono, una perdita, un fratello o una sorella che hanno attirato l’attenzione più di noi, una malattia: la vita trova infiniti modi per creare le condizioni che attivano ferite che l’anima si porta da eoni. Nella psiche profonda sono custodite le immagini che appartengono a tutte le esperienze dell’anima nelle varie vite e su diversi piani, incluse quelle dei nostri avi, poiché non scegliamo a caso la famiglia in cui ci incarniamo. (A questo proposito, magari possono interessarti questi video in cui parlo di astropsicogenealogia.)
E quelle immagini vanno pacificate. Se non lo facciamo, saremo sempre condizionati dalle ferite che l’anima ha portato con sé in questo spazio/tempo. Continueremo a dare la colpa a mamma e papà, o a non vedere le dinamiche che mettiamo in scena automaticamente per un patto d’amore inconscio con un antenato o per compensare il vissuto drammatico di un genitore.
Bisogna fare il viaggio nell’inconscio con la ferma intenzione di risalire da lì con una luce nuova, liberi dalla paura di non essere accettati dal mondo come l’abbiamo visto e conosciuto finora.
E bisogna farlo con leggerezza, come indica Mercurio in Aquario: lui, il folletto psicopompo che viaggia tra il visibile e l’invisibile, mette le ali ai piedi e veste i pensieri di una curiosità divertita al servizio del risveglio.
C’è da scoprire cosa ti ha bloccato finora, quale parte di te non hai lasciato libera di mostrarsi, quale tesoro hai tenuto nascosto per paura di non essere amato…
E guarda l’asse dei Nodi, che rappresenta il cammino evolutivo collettivo a livello dell’anima: è perfettamente congiunto con l’asse IC/MC, che rappresenta il percorso di crescita e realizzazione sul piano materiale. Bisogna lasciare andare le zavorre per spiccare il volo. 
Alle spalle il sistema rigido, capricornino, fatto di regole, contratti, sicurezza economica, apparenza: è il passato che deve essere lasciato andare.
Davanti a noi, il futuro, aquariano, rivoluzionario, con nuove prospettive, un inedito sistema di valori basato sull’autenticità del cuore, la sicurezza emotiva, la capacità di nutrire sé stessi per poi nutrire gli altri.
La forza di stare in piedi da soli.
In equilibrio.
Liberi di essere ciò che siamo.
Guarda nel tuo tema natale dove si trovano i 4° dell’Aquario, in quale casa cadono, che aspetti fanno con i tuoi pianeti e gli angoli del cielo. Aiutati con questo tutorial.
Ricordati di chiedere alla Luna quello che desideri veramente, dal cuore. Qualcosa può iniziare adesso, una nuova modalità, un nuovo amore, un nuovo lavoro. Metti il seme nel terreno in cui vuoi vedere crescere la tua pianta, e nutrila con intenzioni pure.
Non è un novilunio qualsiasi. L’energia di questa Lunazione è un assaggio di quello che verrà, quando Giove e Saturno si sposteranno nel segno dell’Aquario, a dicembre. 
L’energia del Capricorno è affine al mondo materiale, alla logica, al pragmatismo, alla concretezza.
L’energia dell’Aquario sa conciliare il visibile con l’invisibile, integra la visione materialistica con quella spirituale.
Non possiamo essere solo “spirituali”: dobbiamo tradurre principi elevati in azioni concrete al servizio della collettività, andare oltre l’ego, la soddisfazione individuale, la celebrazione del proprio successo personale sul piano materiale.
Sei nell’ego quando ancora non hai sanato le tue ferite. Il viaggio nella psiche profonda serve a questo, a vederle, a trasformarle, a guarirle. Per essere finalmente liberi di esprimere la propria unicità e metterla al servizio della comunità.
Sono importantissime le collaborazioni, la condivisione di conoscenze, lo scambio di energia. Ma dobbiamo saper scegliere con chi fare gruppo!
Lungo il cammino, scegli di avere accanto le persone con cui puoi dare il meglio di te!
Un nuovo mondo sta nascendo. Lo possiamo creare insieme proprio come lo abbiamo sempre desiderato.
Ma possiamo riuscirci solo se ci ri-belliamo, se, come diceva James Hillman, siamo disposti a fare anima, a riunire gli opposti, come accade durante la Luna Nuova, ad arrivare là dove visibile e invisibile si incontrano, e l’amore vince sulla paura. 
Non ti sottrarre al tuo compito. L’umanità cambia a cominciare da te. E da me.
Un immenso abbraccio di Luce,
Roberta
P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, o desideri conoscere gli strumenti del counseling immaginale che utilizzo per fare anima, scrivimi: roberta.turci@gmail.com