Saturno in Aquario e Novilunio in Ariete: trovare la via dell’Anima, di Roberta Turci

Scrivo questo articolo, che dovrebbe essere dedicato al Novilunio in Ariete, con grande difficoltà. In questo momento, l’unica cosa che avrebbe senso fare, è stare in silenzio, alla ricerca della propria anima, perché è lì, e soltanto lì, che ciascuno può trovare risposte e risorse.

IMG_0341

In tanti mi scrivono chiedendomi quando tutto questo finirà, confidando in una risposta scritta nelle stelle, e allora colgo l’occasione per ricordare, ancora una volta, che l’astrologia è un dono che l’universo ci ha fatto per aiutarci a comprendere il senso e il significato di quello cha accade. I pianeti non sono la causa di ciò che viviamo sulla Terra. Non c’è una relazione di causa-effetto tra corpi celesti ed eventi materiali, bensì di sincronicità. “Come in alto, così in basso”, diceva Ermete Trismegisto.

In questi tempi nuovi e straordinari, anche l’astrologia deve cambiare, se vuole mettersi davvero al servizio dell’uomo. L’ho scritto, e ripetuto molte volte, e oggi più che mai è necessario ricordarlo. Non dobbiamo usare l’astrologia per sapere quando incontreremo l’amore, o quando troveremo il lavoro, o guadagneremo più soldi, o quando tutto questo finirà. Gli astri hanno cose molto più importanti da dirci, e l’unica cosa che conta è porsi questa domanda, sempre: “Cosa posso imparare io da questa situazione?”, e non sottrarsi al viaggio interiore che conduce alla risposta.

Per una curiosa sincronicità, nei giorni in cui è scoppiata l’emergenza coronavirus, stavo traducendo una parte del libro “Astrologia Medica” di Jeffrey Green, fondatore dell’Astrologia Evolutiva, in cui si parla della relazione che esiste – da un punto di vista strettamente scientifico – tra paura e abbassamento delle difese immunitarie.

Secondo l’Astrologia Evolutiva, il virus è Plutone, l’invisibile, il sovrano del regno delle ombre.

Nel mito, Plutone non risaliva quasi mai dall’Ade, e quando lo faceva, indossava il casco dell’invisibilità. Abbiamo creato e nutrito una società basata sull’apparenza, sull’accumulo, sul possesso, in cui la materia trionfa sullo Spirito, esiliandolo, travisandolo o deridendolo, dove la medicina troppo spesso è arrogante e presuntuosa, e si vanta di allungare la vita delle persone, considerate casi clinici e trattate come protocolli, per avere onori e privilegi, e non per vero spirito di servizio. Abbiamo dimenticato il rispetto delle Leggi della Natura. E adesso, l’invisibile ci chiama.

Plutone è anche l’anima, la coscienza individuale, il ponte tra la materia e lo spirito, è il luogo nel quale si scende o per scelta o perché forzati da eventi fortemente dolorosi, come la morte di qualcuno che amiamo, o la perdita di qualcosa o qualcuno che abbiamo considerato fondamentale per dare un senso alla vita.

Plutone è morte e rinascita, è trasformazione. Il virus è lo strumento che la materia sta usando per costringerci a una trasformazione individuale e collettiva.

Tutti noi, studiosi di astrologia, avevamo previsto che il 2020 sarebbe stato un anno di grandi cambiamenti, e soprattutto che ci sarebbe stata un’esasperazione del controllo e del potere da parte delle istituzioni (lo stellium in Capricorno, e soprattutto la congiunzione di Saturno con il Nodo Sud). Nessuno di noi aveva previsto cosa avrebbe determinato, sul piano materiale, questa forte affermazione dei poteri istituzionali, ma sapevamo che l’obiettivo finale, a livello evolutivo, era, ed è, la ribellione (Urano in Toro) a un sistema che ormai non poteva più reggere.

Il controllo e il potere sono rappresentati dall’archetipo Saturno/Capricorno/X casa. E non li ritroviamo solo a livello sociale, politico o economico. Non è forse un bisogno di controllare la nostra vita che ci fa chiedere all’astrologo: “quando arriverà l’amore?”, o “quando finirà tutto questo?”.

Poiché viviamo in una realtà duale, polarizzata, ogni pianeta, segno o casa astrologica è associato a un archetipo che può esprimersi a livello della personalità o a livello dell’anima, a seconda dell’evoluzione del singolo individuo. L’anima, come sappiamo, si incarna per compiere un percorso di crescita, e ogni vita è come un anno scolastico. A seconda della classe che frequentiamo, affrontiamo prove di diversa difficoltà, e approfondiamo le tematiche in modo più o meno intenso.

L’archetipo Saturno/Capricorno, a livello della personalità è ambizioso, controllante, prigioniero della forma e della struttura, e abusa delle risorse, anche quelle delle terra. A livello dell’anima, percepisce l’energia all’interno della forma, è creatore delle strutture, servitore della terra, libero di trasformare.

Come anticipato sul blog da questo articolo di Ilaria Castelli, oggi, 22 marzo, Saturno è entrato (temporaneamente) in Aquario, e sono in tanti a sperare che questo passaggio ci libererà dall’austerità delle ultime settimane, ma purtroppo, personalmente non ne sono così sicura. Per lo meno, credo che la sua funzione non sia tanto quella di alleggerire l’atmosfera, quanto quella di attivare un tipo di energia che può sostenerci nel passaggio al nuovo paradigma, al quale tuttavia non si può avere accesso senza scendere da Ade e senza affrontare l’elaborazione del trauma. Ho approfondito questo discorso nell’articolo dedicato al Novilunio in Aquario del 24 gennaio scorso, che è stato appunto un’anticipazione della nuova energia.

Andiamo a guardare più da vicino l’archetipo Aquario/Urano/XI casa. Intanto, non dimentichiamo che Saturno è a casa sua anche nell’undicesimo segno, di cui è l’antico governatore, e che Urano è sì il rivoluzionario, l’outsider, colui che libera dal passato, da ciò che è conosciuto (Saturno), ma è anche correlato con il concetto di trauma. Inoltre, essendo l’Aquario un segno d’aria, tra l’altro associato al contagio, può rappresentare anche la maggiore diffusione del virus, trasmissibile per via aerea. E ci riporta simbolicamente anche alla respirazione e ai polmoni, gli organi bersaglio del virus, che rappresentano lo scambio con l’esterno, e quindi le relazioni.

Ma, potremmo chiederci, quale tipo di contagio si diffonderà maggiormente? Il virus, o la paura del virus, che archetipicamente sono riconducibili allo stesso simbolo, ovvero Plutone? O forse, a contagiarci sarà la disponibilità ad accogliere la trasformazione in atto, che è sempre plutoniana? E dove osserveremo il contagio? Quali aree saranno maggiormente colpite?

Tra l’altro, mi sembra doveroso aggiungere che una maggiore diffusione del virus non significa necessariamente un aumento dei malati o addirittura dei decessi, perché è nella natura dei virus perdere forza nel tempo e con la diffusione. Inoltre, nonostante la propaganda allarmistica dei media, la mortalità di questo virus non è superiore a quella di altri agenti patogeni simili, e la quasi totalità delle persone infette, è asintomatica. Il coronavirus non è pericoloso per le persone sane! E questo, letto in chiave simbolica, cosa ci suggerisce? Che è importantissimo attivare e rinforzare le nostre difese immunitarie, cosa sulla quale la medicina tradizionale accademica non sta portando affatto l’attenzione! E, guarda caso, il sistema immunitario ha sede nell’intestino, luogo in cui avviene continuamente un processo di trasformazione, ovviamente associato a Plutone.

Astrologicamente, l’archetipo corrispondente al sistema immunitario è Nettuno/Pesci/XII casa.

Il sestile che Nettuno dai Pesci forma con i pianeti in Capricorno, può rappresentare l’illusione, il delirio, il caos che non ci aiuta a discernere tra ciò che è vero e ciò che non lo è. Ma a chi ha un livello di consapevolezza più elevato, Nettuno dice: “onora l’essere spirituale in te. Stai centrato nel cuore, connesso con l’anima. Credi nella tua intuizione, coltiva la compassione per te stesso e per gli altri. Aiuta chi puoi aiutare, supporta chi è vicino a te. E onora le tue ferite, consentendo a te stesso di vivere il profondo processo di guarigione che sei chiamato a fare ora.”

Difendersi e proteggersi dal virus sul piano materiale, indossando una mascherina o lavandosi più spesso le mani, arieggiando i locali, aiutandosi con oli essenziali come il timo e il limone, assumendo sostanze naturali che attivano i linfociti preposti alle nostre difese (in astrologia evolutiva, i linfociti sono associati a Saturno!), è quello che possiamo fare concretamente per sostenere il nostro benedetto corpo umano, che deve essere onorato, in quanto prezioso strumento del percorso evolutivo sulla Terra.

Ma non si tratta solo di difendere il corpo dal virus. Dobbiamo proteggerci da tutto ciò che minaccia la nostra integrità e centratura, e ci trascina verso la zona buia in cui diventiamo ostaggio delle paure, la cui madre è, in ultima analisi, la paura della morte, archetipo plutoniano per eccellenza. Più abbiamo dimenticato l’invisibile, più ci siamo accordati al sistema materialistico, più abbiamo trascurato le relazioni, più abbiamo celebrato la materia rispetto allo Spirito, più l’invisibile chiede la nostra attenzione con forza, richiamandoci a sé.

Ma attenzione! Non si arriva allo Spirito senza onorare la materia! E se ogni malattia è l’espressione di una disarmonia dell’anima, non possiamo pensare di affrontarla solo sul piano spirituale, così come non è possibile eliminarla dal corpo usando solo l’approccio materialistico tradizionale. Ogni guarigione è essenzialmente una guarigione dell’anima, ma il processo deve riguardare anche il corpo, perché non si può risalire (Spirito) senza aver toccato il fondo (materia). E l’umanità non è altro che l’espressione più “densa” del Divino.

Ancora una volta, ribadisco che la manifestazione sul piano materiale degli archetipi attivati, non può essere prevista o ipotizzata in maniera univoca, perché molto dipende dal livello energetico dalla quale la osserviamo e la viviamo.

E come sempre, l’astrologia non ha senso, se isoliamo un singolo transito dal contesto in cui si inserisce.

In questa seconda parte del mese di marzo, ci sono stati e ci saranno moltissimi eventi significativi, a partire dall’Equinozio di Primavera, con l’inizio di un nuovo anno astrologico, al cambio di segno di Saturno, al Novilunio in Ariete, fino al passaggio di Marte dal Capricorno all’Aquario, il 31 marzo.

Ed è proprio Marte, ottava inferiore di Plutone, che può giocare un ruolo determinante in questo processo di trasformazione. Marte rappresenta il modo in cui scegliamo di mettere in atto il cambiamento chiesto dalla nostra anima (Plutone).

Marte in Capricorno (che il 18 marzo, quando anche la Luna era nel segno, si trovava proprio a 20°, attivando l’Eclissi del 10 gennaio scorso. Leggi qui per approfondire) fornisce energia a coloro che hanno già un buon livello di consapevolezza, e aumenta la capacità di costruire il nuovo paradigma acquariano. Siamo tutti connessi e dobbiamo imparare a vivere con compassione reciproca, con equanimità e rispetto tra noi e nei riguardi della Terra.

Ma in coloro che si trovano a un livello evolutivo più basso, Marte in Capricorno attiva un tipo di energia aggressiva, impositiva, persino violenta, al servizio del vecchio paradigma.

Marte è il signore del Novilunio in Ariete, e sarà più che mai protagonista nel suo stesso segno, per tutta la seconda metà dell’anno, e in particolare durante il moto retrogrado, dal 10 settembre al 14 novembre.

Nel 2020, Marte inizia tre cicli importanti:

  • 20 marzo, giorno dell’Equinozio, con Giove: la congiunzione, a 22° del Capricorno, ha riattivato la grande congiunzione Saturno-Plutone del 12 gennaio scorso (per approfondire leggi qui).
  • 23 marzo, con Plutone, a 24° del Capricorno.
  • 31 marzo, con Saturno, a 0° dell’Aquario.

Deve cambiare il nostro modo di agire. Le nostre scelte e decisioni, dovranno essere sintonizzate con un nuovo sistema di valori, rappresentato da Giove, che farà ben tre congiunzioni con Plutone, la prima delle quali è imminente e avrà luogo il 5 aprile. Ne ho già parlato nell’articolo dedicato a Giove in Capricorno, che ho definito l’onda anomala. Sta a noi, come sempre, decidere se farsi travolgere o imparare a surfare…

E veniamo ora al Novilunio in Ariete: Sole e Luna, maschile e femminile, si uniranno la mattina del 24 marzo, a 4° del segno, congiunti con Chirone, archetipo della ferita, della malattia, del dolore, ma anche della guarigione che passa dalla morte, intesa come trasformazione (trovi in questi articoli il mito e la sua interpretazione: CHIRONE, IL GUARITORE FERITO (prima parte), CHIRONE, IL GUARITORE FERITO – Posizione nelle Case, parte seconda e CHIRONE NEI SEGNI ZODIACALI), e Lilith, archetipo della paura inconscia che non vogliamo contattare, ma anche del grande potere creativo e liberatorio che reca con sé. Inoltre, sono quadrati all’asse dei Nodi, aspetto che rappresenta la diffusione del virus (o della paura, che come abbiamo visto, sono riconducibili allo stesso archetipo).

A proposito di Nodi Lunari, ricordo che sono strettamente connessi con il ciclo delle Eclissi (ne ho parlato qui e qui). Siamo ancora nel periodo di influenza dell’Eclissi del 10 gennaio scorso, e questo ciclo si concluderà a luglio. Ne riparlerò.

Agli inizi di maggio, però, i Nodi Lunari si sposteranno sull’asse Gemelli/Sagittario, che simbolicamente potrebbe rappresentare una maggiore diffusione del virus (Gemelli, segno di aria, legato alla diffusione e al contatto). Per spiegare meglio questa mia affermazione, ricordo che quando si è diffusa l’influenza spagnola, alla fine della Prima Guerra Mondiale, i Nodi erano a 28° dell’asse Gemelli/Sagittario, e quadravano Chirone, a 28° dei Pesci, mentre Plutone era a 3° del Cancro, esattamente dove si trovava il Nodo Nord a metà marzo, quando è stata dichiarata la pandemia. Mi auguro che, quando avverrà il passaggio, la fase critica della malattia sia terminata (cosa che ritengo probabile perché per quella data, si sarà già sciolta la quadratura tra i Nodi e Chirone!), e che l’archetipo si esprima attraverso un nuovo modo di comunicare e con la diffusione di una conoscenza superiore, che sarà il fondamento del sistema di valori della Nuova Era verso la quale stiamo navigando.

A tal proposito, vorrei tornare velocemente sul significato dell’archetipo Aquario/Urano/XI casa.

L’Aquario è il segno più umano, e il suo desiderio è servire e soddisfare le aspettative di tutti. Allo stadio evolutivo più basso, il servizio è finalizzato a soddisfare le richieste della personalità, con azioni superficiali, dispersive ed egocentriche. Nell’individuo evoluto, l’archetipo si esprime invece attraverso un amore puro e potente: il suo scopo è lo sviluppo della coscienza umanitaria. In questo modo, anche grazie all’utilizzo, con discernimento, della scienza e della tecnologia, crea una collettività che è al servizio dell’individuo, e non il contrario, come accade ora.

Spesso l’Aquario, nella visione astrologica tradizionale, viene considerato freddo e distaccato, mentre, a livello dell’anima, il distacco emozionale è la componente necessaria per rendere efficace l’approccio empatico, caratteristica essenziale nelle relazioni di aiuto. Se si vuole davvero aiutare l’altro, non ci si può permettere di essere trascinati nella sua zona d’ombra. L’empatia dell’Aquario evoluto è quindi autentica. Troppe volte, questo termine viene frainteso e abusato. Molte persone si considerano empatiche quando invece sono solo labili, ovvero sensibili al dolore altrui perché stanno proiettando sull’altro le proprie ferite non contattate né elaborate.

Ecco, le ferite. La vulnerabilità. Questa è la destinazione: l’elaborazione dei traumi, individuali e collettivi. I traumi non contattati e non elaborati sono alla base delle nostre scelte disfunzionali, e della nostra incapacità di re-agire alle richieste dell’anima.

Come scrivevo in occasione del Novilunio in Aquario, articolo che ti consiglio di leggere o rileggere ora,

Nella psiche profonda sono custodite le immagini che appartengono a tutte le esperienze dell’anima nelle varie vite e su diversi piani, incluse quelle dei nostri avi, poiché non scegliamo a caso la famiglia in cui ci incarniamo. (A questo proposito, magari possono interessarti questi video in cui parlo di astropsicogenealogia.)
E quelle immagini vanno pacificate. Se non lo facciamo, saremo sempre condizionati dalle ferite che l’anima ha portato con sé in questo spazio/tempo.

Pur di non scendere da Ade, credendo di poter sfuggire al dolore, abbiamo costruito una maschera (la personalità) che ci ha tenuti separati dall’essenza, e ci ha resi prigionieri dell’ego e della mente inferiore, generando una società dominata dall’intelletto, dalla razionalità, dall’opportunismo e dal materialismo, nella quale intuizione e compassione faticano a esprimersi.

Un forte trauma collettivo, come quello che stiamo vivendo, sta tentando di risvegliare le nostre coscienze. Succede sempre così: un nuovo trauma ne risveglia un altro, più antico, per guarirlo definitivamente.

Ognuno di noi è adesso di fronte a sé stesso, e ha il compito di onorare le proprie ferite, di accoglierle con compassione. L’isolamento forzato, il distacco, il silenzio, agiranno come detonatori di molti cambiamenti che finora abbiamo evitato. Le relazioni fondate sulla paura della solitudine e del giudizio, sull’immaturità emotiva, sulla ricerca di prestigio sociale o sicurezza economica, saranno messe a dura prova. Le scelte fatte a causa di condizionamenti inconsci, anche transgenerazionali, mai contattati, vorranno essere riviste. Decisioni finora considerate irrevocabili potranno essere cambiate, alla luce di una nuova presa di coscienza. Siamo spinti con forza a scendere da Ade, chiamati a gran voce dall’invisibile, dall’Anima, il sentiero che dalla materia conduce allo Spirito.

Niente sarà più come prima. Per fortuna.

Buon viaggio a tutti noi. Con Amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, e desideri conoscere gli strumenti del counseling che utilizzo per fare anima, scrivimi: roberta.turci@gmail.com Sono a disposizione per colloqui telefonici o via Skype.

La Grande Congiunzione: Saturno e Plutone nelle case, Chariklo e il nuovo femminile, di Roberta Turci

Ed eccoci al grande giorno. Alle 17:58, Saturno e Plutone sono esattamente congiunti a 22° 46′ 34” del segno del Capricorno.

Saturno, signore del Tempo, guardiano della soglia, è il limite, la struttura, lo scheletro.

Plutone, signore degli Inferi, è il potere personale, l’Anima, l’essenza di ciò che siamo, il nostro nucleo invulnerabile.

Insieme, dicono che il Tempo lentamente ha corroso lo scheletro, per mostrare l’Anima, che è Tempo di tornare a casa, all’essenziale. Ci siamo nascosti dietro forme e apparenze perché avevamo troppa paura di essere nudi, veri, vulnerabili.

Ma Saturno e Plutone non sono soli.  Guarda bene il tema di questa congiunzione. Sole e Mercurio sono lì a sostenere il processo, perché d’altronde una riforma interiore si affronta mettendo in discussione la propria identità (il Sole) e il proprio modo di pensare e comunicare (Mercurio).

astro_w2gw_12_1_2020_17_58_06.80584.13253

E non si può interpretare il ciclo Saturno-Plutone, senza tenere in considerazione un altro ciclo importante, quello di Giove (ne ho già diffusamente parlato qui, qui e qui). Giove è il potenziale, il visionario, il sistema di credenze e di ideologie.

Ma c’è di più. Nella carta che ho allegato, c’è una forza femminile come non l’abbiamo mai vista. In particolare, vorrei soffermarmi su:

  • Eris, a 23° dell’Ariete, in quadratura
  • Cerere, a 22° del Capricorno, in congiunzione
  • Chariklo, a 24° del Capricorno, in congiunzione

E voglio partire da lei, Chariklo, che recentemente sta facendo parlare di sé, e non è un caso. Quando un corpo celeste si rende visibile e richiama l’attenzione su di sé, significa che l’umanità è pronta a integrare l’archetipo che rappresenta. Chariklo è l’asteroide più grande della Cintura dei Centauri, e nel mito è la moglie di Chirone, il guaritore ferito.

Di Chirone ho scritto tanto (Chirone nei segni, nelle case – prima e seconda parte, il suo ciclo con i transiti, e gli aspetti), perché è un archetipo che sento molto, e guarda caso adesso si trova proprio sul mio Chirone natale: si sta infatti per concludere il mio personale ritorno di Chirone.

Chirone si trova in Ariete, il segno legato all’affermazione della propria identità. Il guaritore ferito rappresenta il processo di trasformazione delle ferite interiori, ci insegna che il dolore è un maestro, che non siamo mai vittime di ciò che ci accade se scegliamo di imparare la lezione. E che spesso, più è profonda la ferita, più alto è il potenziale di guarigione, propria e altrui. In particolare, chi ha Chirone retrogrado nel tema natale, ha il compito di mettere al servizio degli altri quello che ha imparato durante il proprio personale processo di guarigione.

Chariklo è sua moglie, il femminile che sostiene e si prende cura, una testimone silenziosa e non giudicante, fuori dai ruoli predefiniti, l’alambicco che custodisce la trasformazione, l’ostetrica che favorisce la nascita di una nuova identità, presente, discreta, devota, compassionevole. Crea uno spazio sacro, e ci aiuta a sostenere questo processo, inevitabile, potente, per molti doloroso o faticoso, ne mitiga l’intensità. Ci aiuta a vedere il diamante che possiamo diventare, mentre la struttura del carbone si riassesta e muta. Ridefinisce i confini, abbatte le barriere, placa i conflitti.

Non è Giunone, che tollera i tradimenti di Giove per non perdere il ruolo di regina dell’Olimpo, e scatena la sua ira contro le altre donne e i loro figli.

Non è nemmeno Demetra-Cerere, anche lei parte attiva nella congiunzione in Capricorno, che  ci racconta di una madre che mette la propria realizzazione di donna nelle mani della figlia, fino a che Ade-Plutone (l’Anima!) rapisce la ragazza, e la costringe a elaborare l’attaccamento fino ad abbracciare l’amore incondizionato. Ancora una volta ci viene ricordato che se vogliamo affermare la nostra identità, dobbiamo lasciare andare l’attaccamento nei confronti dell’archetipo materno.

Ma il femminile che accompagna questa Grande Congiunzione, caratterizzata da un’energia fortemente patriarcale, si esprime anche attraverso Eris, colei che lanciò il pomo della discordia sul tavolo del banchetto nuziale di Teti e Perseo, scatenando la guerra di Troia. Fu Paride a scegliere, e a consegnare la mela con scritto “alla più bella”, a Venere-Afrodite, aggiudicandosi l’amore di Elena. La scelta di Paride è la scelta che ognuno di noi deve fare: quale forza psichica attivo in me? quale desiderio mi chiama più forte? 

Eris è il corrispondente femminile di Urano, è la rottura degli schemi, il coraggio di andare verso ciò che è sconosciuto, l’attivazione dell’istinto a discapito del pragmatismo e dell’ambizione opportunista tipicamente saturnini.

E che dire della Luna? Sappiamo (vedi la Luce karmica della Luna, prima e seconda parte) che questo Luminare, archetipo femminile per eccellenza, può manifestarsi in due polarità, ombra o luce. Quando lo agiamo in modo inconsapevole, ci porta a rimettere in scena dinamiche antiche, a reagire in modo automatico, condizionati dalla paure inconsce. La Luna in Leone, in quinconce (aspetto karmico che rappresenta un passaggio necessario) con Nettuno in Pesci, ci dice che dobbiamo scegliere tra l’orgoglio, l’Ego, il bisogno di affermazione e di riconoscimento da parte del sistema, e l’amore incondizionato, l’incontro con l’Anima, e il servizio.

E infine, Venere. Si trova in Aquario, il segno governato da Urano, con cui sta già formando un aspetto di sestile, anche se “fuori segno”. Il messaggio è chiaro: il femminile deve affrancarsi dai soliti schemi, dai ruoli socialmente riconosciuti, dal bisogno di dipendere dal maschile. Deve essere autonoma, e trovare un equilibrio tra intimità e libertà. Deve sapersi prendere cura, con dolcezza e fermezza, senza ricorrere a giochi di manipolazione, né rinunciare alla propria affermazione personale. 

Nel tema della grande congiunzione, l’asse IC-MC, che rappresenta il viaggio terreno, dall’origine (FondoCielo, o Imum Coeli) alla destinazione (MedioCielo), parte dalla Bilancia e arriva all’Ariete. E guarda caso, Giunone è congiunta all’IC: un modello da lasciare nel passato. Il nuovo femminile non vuole appartenere al maschile, con la certificazione di legami basati su giochi di potere più o meno inconsci, né schierarsi contro “le altre”. La donna della nuova Era sa prendersi cura del maschile, e condividere il percorso di crescita con il proprio compagno così come con le altre donne. Non fa scelte per essere accettata e ammirata dagli altri (IC in Bilancia), ma per affermare ciò che è (MC in Ariete).

So che adesso vorresti sapere cosa significa per te questa configurazione! 

In generale, come accennavo nell’articolo relativo all’Eclissi del 10 gennaio, sono particolarmente interessati da questi passaggi i nativi della terza decade di Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno, e tutti coloro che hanno pianeti e/o angoli del cielo approssimativamente tra i 18° e i 26° di tutti i segni.

Inoltre, sono coinvolti in modo speciale coloro che hanno la congiunzione Saturno-Plutone agli ultimi gradi della Bilancia o ai primi dello Scorpione, nati tra il 1981 e il 1984.

Più che fare riferimento al tuo Sole di nascita, il segno zodiacale, è utile e significativo guardare la casa in cui cade la Grande Congiunzione. Con l’aiuto di questo tutorial, individua quindi dove cadono i 22° del Capricorno nel tuo tema: quello è il settore in cui sei chiamato a vivere la tua personale riforma interiore. E ricorda che un transito di Saturno e Plutone porta cambiamenti duraturi e radicali: niente è superficiale ed effimero quando sono coinvolti questi due grandi maestri!

Se cade nella I casa, è il momento di analizzarti, di chiederti veramente chi sei, liberandoti del bisogno di compiacere gli altri o rispondere alle loro aspettative presunte o dichiarate. Se ti opponi a questo cambiamento, l’onda anomala ti travolgerà, e vivrai con ansia e angoscia un momento che per te potrebbe davvero essere epocale. Non è più possibile rimandare questa ristrutturazione della tua identità!

Se cade nella II casa, rivedi il tuo rapporto con il denaro, che verosimilmente affonda le sue radici nel rapporto che hai avuto con l’archetipo paterno. Liberati di tutto quello che non è necessario per la tua sopravvivenza! Ricorda che il denaro è la proiezione  sul piano materiale del valore che dai a te stesso. Forse ti accorgerai di avere avuto finora un sistema di valori effimeri, inconsistenti: è il momento di cambiare valori di riferimento, investire nei tuoi talenti e ricostruire l’immagine che hai di te e della vita.

Se cade nella III casa, imparerai a usare meglio le parole e a comunicare in modo più profondo, efficace e diretto. La comunicazione è fondamentale, e dovrai usarla per andare in fondo alle cose, per dire veramente chi sei. Seleziona le persone con cui parli e ti confidi. Potrai anche tagliare alcuni rapporti con parenti e vicini di casa: lascerai andare le relazioni che non ti consentono di esprimerti per quello che sei.

Se cade nella IV casa, ricercherai le tue radici, andrai a guardare in faccia i fantasmi che popolano la tua storia famigliare, e che costituiscono la tua psiche profonda, dal momento che i tuoi avi sono dentro di te! Hai l’opportunità di ricostruire le tue fondamenta, sviluppando un vero e profondo senso di appartenenza alla famiglia, comunque tu voglia intenderla.

Se cade nella V casa, dovrai incontrare il tuo bambino interiore, riconoscere dove e come non si è autorizzato a crescere, a sviluppare la sua creatività. Dovrai lasciare morire parti di te alimentate per paura di perdere protezione e sostegno da parte degli altri, per rinascere più forte e consapevole dei tuoi talenti. Potrà cambiare il rapporto con i tuoi figli, o dovrai rivedere il modo in cui ti lasci andare al richiamo dell’amore. 

Se cade nella VI casa, potrai chiudere definitivamente un percorso professionale, un modo di intendere il lavoro. Per qualcuno si tratterà di un pensionamento, per i più giovani di investire in una professione che corrisponde maggiormente alla propria indole. Cambierà il modo di vivere nel quotidiano, sarà data maggiore attenzione al corpo, con la dieta e l’esercizio fisico, più ore di riposo e maggior contatto con la natura.

Se cade nella VII casa, una relazione, di coppia o un collaborazione lavorativa, verrà avvertita come limitante. Sarà difficile non chiudere un rapporto, perché sarà avvertita nel profondo l’esigenza di avere spazio per sé e di trovare la propria personale direzione, sia dal punto di vista personale sia professionale.

Se cade nella VIII casa, la trasformazione sarà profonda: diventerai più consapevole di cosa non ha funzionato finora nella tua vita. Scenderai nel tuo inferno personale, guarderai in faccia i tuoi demoni, che hanno a che fare con i modelli ereditati dai tuoi antenati, soprattutto dai genitori, e sarà coinvolta la tua interiorità. Usa la sofferenza come carburante per risorgere. 

Se cade nella IX casa, si trasforma la tua visione del mondo, il tuo sistema di credenze. Potresti cambiare nazionalità, trasferirti all’estero, avvicinarti a quello che è “straniero”, diverso, lontano. Si allarga il tuo orizzonte, e sarai aperto a nuovi modi di intendere la vita, che agevoleranno una profonda trasformazione

Se cade nella X casa, potrai raccogliere grandi soddisfazioni sia personali sia professionali, raggiungendo obiettivi per te importanti, ma a condizione che il tuo comportamento sia sempre stato trasparente e onesto. Rivedrai il significato dei ruoli sociali, ridefinendo il concetto di sacrificio.

Se cade nella XI casa, incontrerai persone davvero simili a te, la tua vera famiglia d’anime. Imparerai a stringere rapporti veri e profondi con un collettivo con cui ti identifichi nel profondo, e a darti a questo gruppo al quale sentirai di appartenere per comunione di intenti e di vedute.

Se cade nella XII casa, ci sarà un contatto estremamente forte con il tuo inconscio, che è connesso con l’inconscio collettivo e familiare. Il viaggio dell’anima ti porterà a vedere i limiti del clan a cui appartieni, che ha pesantemente influenzato la tua vita. Sentirai l’esigenza di contattare la voce della tua anima, scoprire qual è il mito che stai mettendo in scena vivendo, e pacificare le immagini conservate finora nella tua psiche profonda.

Naturalmente, non si può fare una valutazione esaustiva senza guardare tutto il tema natale nel suo insieme. Se ti interessa una consulenza personalizzata, scrivimi: roberta.turci@gmail.com.

La giostra si è fermata, è ora di scendere. Si torna a casa.

Un immenso abbraccio di Luce a tutti!

Roberta Turci

 

 

IL CICLO DI CHIRONE E I SUOI TRANSITI

starof bethelehemCome promesso, affrontiamo finalmente il ruolo dei transiti di Chirone, e dei vari aspetti che fa con se stesso (la posizione cioè che aveva nel tema natale) nel corso degli anni.

Nel primo post dedicato (vedi qui) a questo centauro abbiamo conosciuto il Mito che lo riguarda e abbiamo compreso che esattamente dove si trova Chirone nella carta natale, lì risiede la nostra ferita, e anche la cura. E abbiamo anche visto che guarire quella ferita significa diventare capaci di curare le ferite altrui. Ma è proprio il processo di guarigione di noi stessi che ci fornisce gli strumenti per aiutare gli altri. Nel mito, l’immortale Chirone cerca una cura per la sua condizione cronica (ovvero, Chironica!) e alla fine supplica Zeus di diventare mortale pur di liberarsi della sua sofferenza. Allo stesso modo, ciascuno di noi porta dentro di sé una ferita Chironica che genera una sofferenza, che potremmo definire esistenziale, che non ci abbandona mai. Non è difficile identificare quella ferita. Astrologicamente, la casa, il segno e gli aspetti che Chirone fa con altri pianeti, ci danno indicazioni precise per aiutarci in questo senso. Il problema pratico con Chirone è come gestire e come curare quella ferita! Dobbiamo pensare di andare in analisi per tutta la vita? O di trovare uno sciamano che ci liberi definitivamente da quel peso? Funzionerebbe davvero una qualunque azione del genere? O forse il potere di guarire quella ferita è già dentro di noi e non ce ne rendiamo nemmeno conto?

La ferita chironiana può essere curata solo con la sua stessa causa! C’è una sorta di principio omeopatico nel modo di lavorare di Chirone. Il ciclo ripetitivo della sofferenza, il riaprirsi della ferita in momenti diversi della vita (che corrispondono a transiti particolari di Chirone!), ha lo scopo di spingerci ogni volta un po’ più in là, per effettuare il cambiamento necessario per la nostra evoluzione e comprendere sempre più qual è la nostra strada. Chirone si è liberato della sofferenza solo nel momento in cui ha deciso di perdere la sua immortalità: paradossalmente, nel momento in cui accettiamo le nostre ferite, e i nostri limiti, e smettiamo di combatterli, qualcosa in noi muta nel profondo, e facciamo un salto in avanti, verso il nostro vero Sé.

Quando Chirone forma un aspetto di transito con un pianeta o un punto sensibile della carta natale, la ferita chironiana in qualche modo viene toccata. Può trattarsi di un graffio, di una lieve escoriazione, o di una ferita ancora profonda che fa fatica a rimarginarsi: questo dipende dai pianeti coinvolti, dal tipo di aspetto, dalla casa in cui si trova Chirone e da eventuali altri transiti significativi concomitanti, oltre che, naturalmente, dal livello evolutivo del soggetto. In tutti i casi, si avrà comunque un evento esterno o una risposta interiore a un evento esterno, in grado di modificare il nostro comportamento. E sono proprio gli aspetti più critici (quadratura, opposizione e a volte congiunzione) che creano una tensione evolutiva tale da modificare il nostro modo di agire in modo da curare davvero la ferita profonda in noi.

Ai transiti di Chirone possiamo rispondere sostanzialmente in due modi: o diventando più vulnerabili a ogni riapertura della ferita, o costruendo una nuova struttura per lasciarsi alle spalle le vecchie ferite e mettere in atto un vero e proprio cambiamento.

Con Chirone non è semplice. Ma abbiamo sempre la facoltà di scegliere: o continuare a piangere e lamentarci della ferita, o fare il salto.

Vediamo i concetti-chiave espressi dal contatto tra Chirone e i vari pianeti:

Chirone – Sole: si viene sollecitati dagli eventi a lasciare andare l’Ego. Il successo e la fiducia in sé possono arrivare solo mettendo da parte il proprio egocentrismo. Si scoprono le proprie fragilità, le paure, si lavora su quelli che sono stati percepiti come fallimenti, sulla propria creatività, sull’espressione di sé, e sulla propria indipendenza. Chirone induce a sviluppare il coraggio di essere se stessi e a scendere a patti con l’orgoglio ferito.

Chirone – Luna: si ripetono dinamiche disfunzionali che attribuiscono agli altri un ruolo troppo sbilanciato rispetto alla percezione di se stessi. Gli eventi inducono a lavorare sull’amore di sé e a comprendere l’importanza di darsi nutrimento affettivo senza aspettarsi conferme dall’esterno.

Chirone – Mercurio: gli eventi portano a modificare i pensieri e gli atteggiamenti, e ad affidarsi a percezioni più profonde, a una conoscenza più “interiore” che mentale.

Chirone – Venere: si viene sollecitati a percepire il proprio valore senza dipendere dall’approvazione altrui, in particolare del partner. Spesso, con un transito simile, nel tentativo di dimostrare a se stessi che si è degni di amore, si instaurano dinamiche di coppia “malate”, in cui si annulla la propria personalità per compiacere l’altro e avere in cambio il suo amore, ottenendo l’effetto opposto. La sofferenza che ne deriva è lo strumento per comprendere l’errore di fondo e lavorare sul rispetto di sé.

Chirone – Marte: si ha l’opportunità di diventare più forti, sviluppare più fiducia anche sul fronte sessuale, essere più aggressivi, più determinati, o più spietati. La sfumatura della forza acquisita o espressa dipende dal tipo di aspetto e dai segni e dalle case coinvolte.

Chirone – Giove: c’è la possibilità di mettere in atto dei veri e propri cambiamenti di comportamento, comprendere meglio cosa significa “benessere”, ci si può avvicinare alla spiritualità, si può raggiungere il successo, inteso come autorealizzazione.

Chirone – Saturno: sollecitati da eventi esterni, si impara l’autocontrollo e si acquisisce il senso della responsabilità, si possono lasciare andare ambizioni compulsive e paure, si riesce a perdonare se stessi.

Chirone – Urano: è una grande occasione per affermare se stessi. Le proprie caratteristiche uniche vengono mostrate al mondo, con autenticità e in difesa della verità, in un vero e proprio percorso di guarigione.

Chirone – Nettuno: si sviluppa l’empatia e l’accettazione degli altri, aumenta la spiritualità.

Chirone – Plutone: si ha l’occasione di imparare ad accettare che la perdita è parte della vita, si affrontano le conseguenze delle varie forme di potere, si elaborano e si superano attaccamenti compulsivi.

Chirone – Nodo Nord: la sofferenza legata alla ferita primaria viene risvegliata in modo potente da un evento esterno o da una situazione che costringe ad avvicinarsi sempre più alla Direzione dell’Anima (il Nodo Nord). Il dolore provocato dal passaggio di Chirone sul Nodo spinge fuori dalla zona di comfort e atterrisce. Fa sentire incapaci di elaborarlo, fa venire voglia di arrendersi. L’unico modo per superarlo è agire in conformità con il proprio Nodo Nord.

Con i transiti di Chirone riemergono quindi le vecchie ferite. E questo può accadere a causa di un evento esterno (livello fisico) o può coincidere con l’elaborazione di un conflitto interiore (livello emozionale). I transiti di Chirone rappresentano un’opportunità per accedere alle parti più profonde di noi stessi: rivivendo il dolore associato alla “ferita primaria”, si è costretti in qualche modo a portare l’attenzione su di essa e a mettere in campo tutte le risorse e gli strumenti per curarla.

Ancora più significativi dei transiti, sono gli aspetti che Chirone fa a se stesso, ovvero il ciclo evolutivo scandito da Chirone.

Il ciclo di Chirone è uno dei tre principali cicli astrologici. I momenti più critici della vita corrispondono al ritorno di Saturno, che si verifica intorno ai 30 anni, rappresentato da una crisi sul piano fisico/materiale, all’opposizione di Urano a se stesso, intorno ai 42 anni, collegato a una crisi emozionale, e al ritorno di Chirone, che si verifica a circa 50 anni ed è vissuto come una crisi di coscienza.

Quando si verifica il ritorno di Saturno, cerchiamo di dare forma e fondamenta alla nostra vita: scelte cruciali di questo momento sono per esempio con chi vivere e dove. Quando Urano si oppone a se stesso, spesso sentiamo queste forme troppo costrittive, e cerchiamo di liberarcene, o di cambiarle in qualche modo. Sono i classici passaggi della crisi di mezza età.

Il ritorno di Chirone ha più a che fare con il modo in cui ci relazioniamo con gli altri, incluso il Divino.

Chirone impiega 50,7 anni per compiere un giro completo attraverso tutti i segni dello Zodiaco. Pertanto, intorno ai 50 anni, tutti sperimentano il ritorno di Chirone. Questo significa che Chirone ritorna esattamente allo stesso grado e nello stesso segno in cui si trovava nel momento della nascita.

Spesso accade che il ritorno di Chirone sia una fase di valutazione, ri-orientamento e di integrazione di alcune lezioni a cui l’anima era destinata. Si pone anche maggior enfasi sul “qui e ora” e si impara a vivere il proprio tempo e la propria età con meno ansie e meno obblighi autoimposti.

Il ritorno di Chirone dovrebbe essere un momento positivo di scoperta di sé e di capitalizzazione di questa scoperta: è tempo di guardare alle conquiste e ai traguardi raggiunti e di valutare la propria vita in base a questi.

Se la lezione di Chirone non è stata integrata, la vita in qualche modo metterà l’individuo in condizioni di venire a patti con le ferite chironiane: può essere l’occasione di osservare da una nuova prospettiva e di comprendere i problemi incontrati precedentemente.

Analizzare il proprio passato porta all’assimilazione di alcuni principi e a un’accettazione che è liberatoria perché così si inizia a comprendere e ad accettare se stessi.

Se si è più a proprio agio con se stessi, ci si rende anche conto che si può offrire molto agli altri proprio grazie alle esperienze fatte e alle sfide affrontate.

In questo momento, si può decidere ad esempio di tornare a scuola, di fare un viaggio, o di lavorare per qualche organizzazione umanitaria. Si ha voglia di restituire all’Universo quello che si è ricevuto, così si cerca un modo per essere di aiuto agli altri, alzando il livello evolutivo dell’umanità in generale.

Esaminando attentamente la posizione di Chirone nel tema natale (vedi qui, qui e qui), si avrà un’idea più precisa di come sarà il ritorno di Chirone, e si comprenderà come si potrà beneficiare di questo passaggio, rendendolo il più positivo possibile.

Un’ultima cosa: forse vi siete chiesti che cosa centrino i fiori nell’immagine con Chirone. Si tratta della Stella di Betlemme, ovvero il fiore di Bach Star of Bethlehem, il consolatore dell’anima, la stella bianca che rinfranca da ogni buio, indispensabile quando i messaggi del Sé superiore non riescono a giungere alla personalità a causa della disconnessione energetica generata da un trauma, ovvero dalla ferita primaria. Il rimedio apporta la capacità di integrare il dolore, chiudere la ferita, sbloccare l’energia congestionata, portando accettazione e libero fluire delle emozioni. Star of Bethlehem lavora sulla ferita chironiana, e non a caso l’ho incontrato spesso nelle scorse settimane durante le mie camminate, proprio mentre Chirone transitava sul mio Nodo Nord…

Per approfondire, vi consiglio il libro del mio maestro, Paolo Crimaldi, Chirone: un viaggio dal passato al futuro – Ed. C. Capone.

Un altro riferimento utile, disponibile però solo in lingua inglese, è il libro di Melanie Reinhart: Chiron and the Healing Journey, Ed. Arkana.

Buon viaggio dentro voi stessi…

Roberta Turci