Tripla congiunzione in Capricorno e Novilunio in Scorpione: la manifestazione della trasformazione, di Roberta Turci

 

Novembre è probabilmente il mese più intenso di questo 2020 che non conosce tregua. E la settimana che va dal 9 al 15 novembre è particolarmente significativa.

Dalla Grande Congiunzione Saturno-Plutone in Capricorno del 12 gennaio in poi, l’energia si è fatta sempre più densa. Le restrizioni e l’abuso di potere ci hanno messo di fronte a una scelta: farci controllare dagli eventi esterni e dalla paura o cercare il centro dentro di noi, per mantenere alta la frequenza e conservare l’equilibrio interiore.

Novembre è il mese della terza e ultima congiunzione di Giove e Plutone, che rappresenta il culmine di una situazione. L’aspetto è attivo per tutto il mese, ma sarà esatto il 12, e si forma proprio a 22° del Capricorno, a soli 5′ dalla Grande Congiunzione di gennaio. Così scrivevo in occasione dell’ingresso di Giove in Capricorno, lo scorso dicembre,

come un’onda anomala sulla quale dovremo imparare a surfare per non naufragare, il 2020 sarà scandito da transiti e aspetti planetari che mirano a demolire per ricostruire. Il sistema su cui da secoli è fondata la vita umana, si sta sgretolando e corrompendo: tutto quello che sta accadendo e che accadrà, è funzionale all’affermazione di un nuovo paradigma, fondato sull’equità e sull’autenticità.

E ancora:

Saranno i contatti di Giove con Plutone ad assisterci nel processo di dissoluzione delle nostre paure inconsce, quelle ataviche e inaccessibili che ci hanno tenuto lontani da noi stessi, trattenendoci dal vivere una vita autentica. Giove, grazie al moto retrogrado, si congiungerà con Plutone ben tre volte: il 5 aprile, il 30 giugno e il 12 novembre, liberandoci dalla paura di essere ciò che vogliamo essere. Per molti, si tratterà di una crisi esistenziale, di una rivoluzione interiore. Si tratterà di mettere in discussione tutte le convinzioni e le credenze limitanti, il sistema di (falsi) valori su cui è stata impostata e costruita la vita.

Ripensando a quello che è successo intorno al 5 aprile, cosa hai imparato in questi mesi? Cosa è cambiato dentro di te?

Non era difficile ipotizzare un’ulteriore morsa del potere, con una nuova chiusura e altre limitazioni. La terza congiunzione Giove-Plutone parla di eccesso di controllo, ma anche di un aumento della paura. Su un piano più concreto, vedremo anche notevoli effetti nel settore delle finanze e dell’economia, dove si fa sentire anche il passaggio di Urano, che durerà fino al 2026.

Tuttavia, più di ogni altra cosa, questo terzo contatto tra Zeus, l’archetipo della volontà e del potere, e Ade, l’archetipo della ricchezza interiore, dell’invisibile, dell’inconscio, vuole insegnarci a trovare un significato più profondo alle nostre vite, mentre accelera il collasso del vecchio sistema, e la nostra trasformazione spirituale. 

Inoltre, questa congiunzione coinvolge anche Saturno, ed è quindi di fatto una tripla congiunzione nel segno del Capricorno. 

Immaginiamo un edificio fatiscente che deve essere demolito per fare spazio a una nuova costruzione più funzionale e allineata con i principi della bioarchitettura: ci vuole una prima esplosione per buttare giù la parte già pericolante (congiunzione Saturno-Plutone di gennaio), poi una seconda esplosione, più deflagrante, con conseguenti danni evidenti alle parti più resistenti (fine marzo – con Marte congiunto a Giove e i titani in Capricorno, e inizio aprile con la prima congiunzione Giove-Plutone), e infine una terza (12-13 novembre con la tripla congiunzione in Capricorno) per radere tutto al suolo.

Questo non significa che necessariamente adesso accadrà qualcosa di negativo. La manifestazione a livello collettivo è evidente, ma il vero cambiamento è il riflesso della metamorfosi interiore dei singoli individui. Ciascuno di noi sicuramente sente e sa quale area della sua vita è pericolante, quale struttura deve essere demolita per lasciare spazio al nuovo.

Marte, dal canto suo, prosegue il moto retrogrado fino al 14 novembre, quando riprende la sua marcia a 15° dell’Ariete. Per tutto il mese si muove tra i 15° e i 16° dell’Ariete, quindi si farà sentire soprattutto da chi ha pianeti o angoli del cielo in questi gradi dei segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno). La retrogradazione acuisce il senso di frustrazione. Quando poi il pianeta rosso torna diretto, ecco che cambia l’energia, e l’emozione trattenuta si trasforma in rabbia, aggressività, impazienza.

Bisogna prestare attenzione, pensare prima di parlare o agire, per non rischiare di pentirsene poi. Piuttosto, è bene sfruttare la ritrovata chiarezza di intenti e preparare strategicamente la strada per gli obiettivi futuri. Ricordiamoci che Marte esce dalla zona d’ombra della retrogradazione (passa cioè il grado al quale è iniziato il moto retrogrado) il 4 gennaio 2021. Da quel momento, potremo agire, ma è importante connetterci ora con quello che desideriamo veramente.

Mercurio ha già ripreso il moto diretto dal 3 novembre, ma lascerà la zona d’ombra il 20. Giove, Saturno e Plutone sono già diretti da un po’. Il cielo ci sta indicando la direzione verso la quale avanzare. Sentiremo la voglia di fare, di ricominciare, di andare, e nonostante limitazioni e divieti, troveremo un nuovo modo di reagire. 

Il 12 novembre Mercurio oppone Lilith, portando alla luce qualche notizia destabilizzante, o favorendo un incontro chiarificatore: non bisogna temere di esprimere il proprio sentire, anche se si corre il rischio di causare un conflitto o una separazione. Di Lilith e del suo significato archetipico ho parlato ampiamente in questo video e in questo articolo.

E poi arriva il Novilunio, alle 6:07 di domenica 15 novembre, con i luminari congiunti a 23°17′ del segno dello Scorpione (giusto giusto sopra il mio Sole di nascita!), terza super Luna Nuova consecutiva, intensa e appassionata come nessuna. Ci chiede trasformazione interiore, il coraggio di andare in profondità, di non accontentarci di quello che vediamo stando sul pelo dell’acqua. Vuole farci navigare in acque inesplorate, ci guida verso verità scomode, ci accompagna al cospetto delle nostre emozioni più profonde. 

Non usa mezze misure, e non tutti ne coglieranno le intenzioni. Transiti e lunazioni non determinano gli eventi né decidono le nostre azioni. Muovono energia e lasciano a noi il compito di trasformarla. Marte è uno dei governatori dello Scorpione, e diventa diretto proprio il 14 novembre, poche ore prima del Novilunio. Marte è azione orientata, determinata e audace. Ma può diventare rabbia e impulsività, se la coscienza non è sveglia.

Lo Scorpione non si tira indietro di fronte al conflitto, anzi spesso lo provoca, perché sa che solo attraverso di esso qualcosa può morire per lasciare spazio e respiro a ciò che sopravvive.

Lo Scorpione dominato dalla personalità si allinea alle logiche del potere e ambisce alla ricchezza e alle posizioni di comando con modalità manipolatorie e obiettivi egoici.

Lo Scorpione evoluto, che ha preso coscienza di sé e sa qual è l’obiettivo della sua anima, non disperde energia e la fa confluire nel cammino verso l’Illuminazione. La destinazione è proprio il Capricorno, segno dell’Iniziato, che ha il compito di dare forma alle energie messe in gioco. Il suo potere è nella centratura e nei desideri altruistici. Non si nasconde nel buio né cerca luoghi per elevarsi sopra gli altri, ma emana Luce a beneficio di tutti.

Lo Scorpione, e Plutone, suo governatore, rappresentano un enorme setaccio, che separa ciò che è prezioso da ciò che non lo è. Esattamente come nell’intestino, organo associato al segno,  le sostanze nutritive, che vengono trattenute, sono separate dallo scarto, che viene eliminato.

In ogni processo di trasformazione, qualcosa “muore”, anche solo perché cambia forma. Proprio come la fenice che rinasce dalle sue ceneri, che sono i residui della personalità bruciata. Nella rinascita della fenice c’è la rappresentazione della presa di coscienza e dell’allineamento all’essenza, al Sé, al daimon. L’amore vince i conflitti, la forza vitale aumenta se l’individuo agisce per il bene collettivo.

Possiamo scegliere se dare potere alle autorità, che nella realtà tridimensionale, o oggettiva, ci limitano e ci condizionano, e sembrano privarci di qualcosa di essenziale. Oppure a noi stessi, prendendoci la responsabilità di rischiare di esprimere il nostro potenziale. 

Il lavoro che ci hanno richiesto i pianeti retrogradi per molti mesi, e in primis Marte, è stato propio quello di accedere al nostro potenziale e connetterci ai nostri desideri più autentici, alle nostre passioni, alle risorse interiori. Ora dovremmo aver gettato le fondamenta di un nuovo sistema secondo i nostri valori, e non in base a quello che ci hanno lasciato in eredità gli antenati, condizionati dal potere istituzionalizzato. Con gratitudine e consapevolezza, possiamo tagliare il cordone ombelicale e respirare da soli.

Tutte le autorità esterne possono condizionarci solo se non abbiamo sviluppato un’autorità interna ben regolata: è l’archetipo del padre, che va pacificato e integrato. Non dobbiamo più aspettarci né il suo sostegno né la sua approvazione. 

Ogni crisi è di fatto un’opportunità per accorgerci di risorse che neanche sapevamo di avere. Nelle difficoltà, si vede la qualità dell’essere umano: c’è chi si sente vittima, e si abbandona a rabbia e paura, incolpando gli altri per le proprie difficoltà, e chi cavalca il cambiamento, lasciando andare le zavorre e manifestando il potenziale fino a quel momento inespresso. 

Guarda dove si forma il Novilunio nel tuo tema natale. Aiutati con il tutorial. In quell’area della vita che corrisponde alla casa in cui si verifica la Luna Nuova, può arrivare per te una trasformazione potente. 

Non accadrà per tutti. Ci vuole il coraggio del lavoro interiore, dell’incontro con Ade, del viaggio ctonio, sotterraneo. Ci vuole la costante presenza nelle proprie emozioni, la determinazione ispirata, l’apertura del cuore.

E proprio come un grande setaccio, il Novilunio in Scorpione segnerà un momento di ulteriore separazione tra chi sceglierà di allinearsi al nuovo che avanza e chi non avrà il coraggio di ascoltare il suo cuore. Questa è per me (e per tanti altri, lo so) la parte più dolorosa della speciazione in corso: dover lasciare indietro chi non avrà la forza di proseguire. Ma sono uno Scorpione, e lasciare andare è tutto quello che devo imparare…

Buona rinascita a tutti, di cuore. E buon ritorno solare a me…

A proposito, domenica 15 alle 20:30 vi invito su Facebook per una diretta dedicata al Novilunio e all’energia delle successive settimane, in cui avremo le eclissi sull’asse Gemelli/Sagittario. Sarà anche l’occasione per festeggiare idealmente il mio compleanno con voi, dato che il 15 novembre alle 15:30 circa scatta il mio personale ritorno solare! Vi aspetto con gioia!

Roberta

Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, la tua psiche profonda, e desideri conoscere gli strumenti del Counseling immaginale che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com 

 

 

 

 

 

LILITH IN TORO: MANIFESTA IL TUO DESTINO!, di Roberta Turci

La staffetta celeste continua, e mette in campo uno dei suoi archetipi più misteriosi e potenti, un archetipo anche molto frainteso, Lilith. Femminile sacro e ribelle, guida dall’oscurità le nostre azioni, attivando la ferita emozionale primordiale per portarla alla Luce e sanarla.

Il 21 ottobre Lilith è entrata nel segno del Toro, dove si trova da tempo Urano, che silenziosamente la stava aspettando, pronto a riattivarsi e risvegliarci.

Resterà in Toro fino al 18 luglio, quando si sposterà nei Gemelli, dove si trova il Nodo Nord (con il quale si congiungerà in occasione della Luna Nuova in Vergine del 7 settembre 2021!). La sua orbita dura infatti circa 9 mesi, proprio come una gestazione.

Lilith non è un pianeta, non è materia, è uno spazio vuoto, un’energia oscura.

Dal punto di vista astronomico, è definita come il punto focale dell’orbita lunare non occupato dalla Terra.

Semplificando, possiamo dire infatti che la Luna si muove lungo un percorso ellittico intorno alla Terra. L’ellissi presenta due punti focali: quello non occupato dalla Terra è stato chiamato Luna Nera o Lilith.
La Luna Nera è stata anche definita apogeo dell’orbita lunare, ovvero il punto dell’orbita più lontano dalla Terra.

Entrambi i punti, l’apogeo e il secondo punto focale, si trovano sull’asse lungo dell’ellisse orbitale, detto anche “linea degli apsidi”. Visti dalla Terra, si trovano nella stessa direzione e quindi occupano la stessa posizione nello Zodiaco.

Simbolicamente, ci richiama a un’immagine che si contrappone all’archetipo Lunare, associato alla madre e alla famiglia, essendo la Luna il governatore del segno del Cancro e signore della IV casa. La Luna Nera, lo spazio buio, oscuro, vuoto, più lontano dalla Terra (che è il luogo dove manifestiamo il nostro destino), ci invita quindi a staccarci dai condizionamenti inconsci che arrivano dalla famiglia di origine e dal sistema di valori che abbiamo “ereditato” dai nostri avi.

Il punto in cui si trova Lilith nel nostro tema natale (o dove transita) rappresenta l’area della vita in cui siamo chiamati ad allontanarci dai nostri riferimenti, dalle zone in cui ci sentiamo al sicuro. L’essere umano tende a costruirsi delle sicurezze, per lo più materiali, ad accumulare cose che può “possedere”, e attraverso questo possesso sente di appartenere a un sistema, che sia un ambiente lavorativo, una famiglia, un luogo fisico. Il segno del Toro è proprio associato alla sicurezza materiale e al possesso, ma anche alle risorse, ai talenti, al corpo fisico e ai piaceri sensuali, e alla Madre Terra.

Chi ha Lilith in Toro nel tema di nascita ha infatti una profonda, inconscia, paura di perdere le proprie sicurezze. La ragione per cui si attacca a possedimenti materiali e situazioni concrete (una casa, una macchina, un luogo, un ruolo) è la mancata percezione del valore di sé.

Il transito di Lilith in Toro agisce a livello collettivo in modo analogo, attivando cioè in ciascuno di noi la paura inconscia di non essere al sicuro (sincronicamente, in un clima di incertezza generale) per spingerci a cercare il senso di appartenenza in qualcosa di più elevato, che ha a che fare con le nostre risorse interiori e con il desiderio della nostra Anima.  

Ci sentiremo strappati, sradicati da tutto quello che finora ha rappresentato per noi la sicurezza. Molti avvertiranno un senso di inquietudine che magari fino ad ora avevano gestito o zittito. Si renderanno conto che in quello stesso posto che hanno scelto per sentirsi al sicuro, si sentono in realtà prigionieri, incatenati, repressi.

Lilith, nel mito più vicino alla nostra cultura, è la prima moglie di Adamo, è la donna che si è AUTOESILIATA dal paradiso terreste perché non voleva sottomettersi all’uomo e alle regole del sistema creato da Dio, è il femminile che si è ribellato ai dettami sociali.

Lilith è tornata poi nel paradiso terrestre sotto le sembianze del serpente che ha tentato Eva, e quindi Adamo, per consegnare loro la conoscenza necessaria per risvegliarsi e mettersi sul cammino dell’illuminazione. Per questo, fu maledetta da Dio, insieme a tutta la stirpe terrestre. Dio qui è il sistema, l’autorità, la stessa che si sta esprimendo ora attraverso le restrizioni e le limitazioni imposte dai governi e dalle istituzioni, e che astrologicamente è rappresentata dal trio in Capricorno (Giove, Saturno, Plutone).

La maledizione che Dio ha lanciato su Lilith l’ha relegata nel buio dell’inconscio, ed è quella che le è costata la fama di diabolica e oscura. I miti su di lei sono tanti e antichissimi, e tutti riconducono a una forza temibile, da reprimere e da nascondere.

L’umanità è stata educata a temere il buio, mentre il buio è una grande occasione. Nel buio, il seme si prepara a manifestare il proprio potenziale. E così dovremmo fare anche noi. Accettare il buio, abbandonandoci nelle sue braccia, lasciando andare il bisogno di controllare ogni cosa, che è solo un’illusione.

La verità è che quella maledizione è necessaria, e non è altro che la metafora del processo doloroso necessario per scendere nel proprio inconscio a guardare in faccia la ferita emozionale primordiale che è in tutti noi. Il dolore è quindi la strada verso la conoscenza e l’illuminazione, gli unici strumenti che possiamo utilizzare per guarire.

Lilith è una forza femminile, e questo non deve stupire, perché è il femminile che può salvarci, con la sua capacità di accogliere e sentire, con la forza della dolcezza e il coraggio di sentire le emozioni.

Secondo altre fonti, Lilith sarebbe lo spazio vuoto in cui è esistito un pianeta ora andato distrutto, Tiamat (forse dopo guerre intergalattiche narrate in avvincenti miti di varie culture), che si trovava tra l’orbita di Marte e Giove. Ora, in quella stessa zona, c’è la cintura degli asteroidi, che sarebbero quindi frammenti di Tiamat, tra cui Cerere/DemetraVesta/EstiaPallade AtenaPersefone e Giunone, che sincronicamente portano i nomi delle principali dee che vivono in ogni donna, come se Lilith racchiudesse in sé tutti i volti del femminile.

E non è affatto trascurabile, né ovviamente è un caso, che Lilith si trovi ora nel segno governato da Venere, per ribadire quello che già ci sta dicendo Urano, e cioè che il nostro modo di stare in relazione deve cambiare.

Venere/Afrodite offre il suo amore e la sua bellezza senza alcuno scopo. Lei è consapevole del proprio valore e non ha bisogno di conferme. Incarna prima di tutto l’amore per sé. Essere libera dai condizionamenti delle aspettative e del riconoscimento la rende autentica, ed è proprio questa sua autenticità che la rende irresistibile. Venere sceglie di stare dove vuole stare!

Non è nemmeno casuale che tutto il 2021 sarà caratterizzato dalla quadratura tra Urano e Saturno, che nel mito sono padre e figlio: l’aspetto di tensione tra i due pianeti corrisponde alla castrazione di Urano ad opera di Saturno, e da quel gesto ha origine proprio la nascita di Venere!

La rivoluzione delle coscienze e la trasformazione del sistema di valori comincia proprio da qui: non può più esistere il possesso nelle relazioni, che spesso sono basate su logiche di convenienza e comodità e sulla paura della solitudine. Ho approfondito questo tema nel video “L’alchimia delle relazioni” (https://youtu.be/FIvo8KKxB5E) e in un articolo, che trovi qui.

È arrivato il tempo di scegliere dove stare senza farsi condizionare dall’opinione e dalle aspettative altrui, imparando ad amministrare le proprie risorse senza dipendere dagli altri, a costo di sentirsi esclusi dal sistema!

Lilith ha scelto di autoesiliarsi per essere libera di manifestare il proprio destino! Ed è quello che siamo chiamati a fare anche noi, adesso!

Ma – te lo ricordo ancora una volta – non è Lilith o qualunque altro archetipo planetario a far accadere le cose! Quello che tu vuoi che accada, accadrà se TU fai qualcosa perché accada. C’è quindi da lavorare su di sé, per sentire di essere in grado di farlo.

Se oggi ti trovi in una situazione scomoda, difficile, dolorosa, non cercare un colpevole. Chiediti semplicemente:

Quale scelta ho fatto o non ho fatto in passato per cui ora mi trovo a questo punto?

Di cosa ho avuto paura?

Di essere escluso, rifiutato?

Devi scavare dentro di te. Devi andare fino in fondo, nella tua psiche profonda, dove sono racchiuse le immagini che appartengono a tutte le vite vissute e alla storia dei tuoi antenati.

Lilith parla proprio delle antenate escluse dal sistema, delle frustrazioni vissute da tua madre, da tua nonna, e via via da tutta la stirpe femminile del tuo clan familiare. Parla dei segreti di famiglia, come Plutone.

Lilith assomiglia molto a Plutone. I suoi transiti sono solo più veloci, ma hanno lo stesso potere alchemico. Ti trasformano, se lo vuoi. Devi solo scegliere.

Ricordati che possiamo sempre scegliere. Ed è bene farlo, perché quando non scegliamo, lo fanno gli altri per noi.

Mentre era in Ariete, Lilith si è congiunta a Marte ben due volte (la terza congiunzione sarà il 29 gennaio 2021 nel segno del Toro, a circa 11°), ed è stata “affiancata” da Eris, dea della discordia (colei che ci costringe a una scelta anche a costo di far scoppiare un conflitto!) e a Chirone, il guaritore ferito. In Ariete, tutti questi archetipi hanno lavorato (e Marte non ha ancora terminato la sua parte…) sulla nostra autoidentificazione, aiutandoci a riconoscere la nostra vulnerabilità, e a iniziare un processo di destrutturazione e poi di ricostruzione di una nuova identità. Si è trattato di una fase più interiore, psicologica. Adesso, in Toro, Lilith ci chiede di manifestare concretamente questi cambiamenti, di portare il risultato della trasformazione nella realtà materiale.

Il 23 ottobre il Sole entra nello Scorpione, il segno della trasformazione per eccellenza. E il primo aspetto che questo Sole fa è proprio l’opposizione con Lilith: i due archetipi si guardano, Lilith ha un messaggio per lui…c’è un nuovo femminile ad attenderlo nel mondo che verrà…

Il 22 dicembre, subito dopo il Solstizio d’Inverno, e la congiunzione Giove-Saturno in Aquario, Lilith si congiungerà a Urano: nuove idee visionarie minacceranno il vecchio sistema, e sarà sempre più difficile far tacere la voce interiore degli outsider. Nonostante la paura, le anime affini e ribelli si ritroveranno, dandosi forza e coraggio a vicenda.

La mia ombra è la tua ombra. Il mio inconscio è il tuo inconscio. Cadono le barriere dell’io.

Non sono fatti miei. Non sono fatti tuoi. Sono fatti di tutti. Sono fatti dell’umanità intera!

Come vasi comunicanti, i nostri mondi interiori, che percepiamo come isolati e personali, si riversano l’uno nell’altro, nel grande bacino che è l’inconscio collettivo. Siamo tuti connessi. E per questo, cambiare è un dovere di tutti!

Nel 2021, il 2 maggio, Lilith incontrerà infine anche Venere: tutte le dee cammineranno insieme! Come un fiore che sboccia dall’asfalto, un nuovo femminile, intriso di fierezza e dolcezza, trascinerà l’umanità verso un nuovo mondo.

Niente è per sempre.

Se ti ostini a rimanere dove ti senti in catene, stai ancora dando potere agli altri.

Ma gli altri sono solo gli strumenti che la vita usa per svegliarti. Sono la proiezione della tua parte inconscia che non ascolti mai.

L’inconscio adesso alza la voce: è il tuo lato selvaggio che chiede di essere ascoltato. Ti ricordi il mito del Minotauro? Ne ho parlato nell’articolo dedicato a Urano in Toro:

A livello archetipico, Urano in Toro ci invita a liberare il Minotauro, ci incoraggia cioè ad ascoltare il nostro lato selvaggio, l’istinto naturale, ad alimentare e coltivare le nostre risorse in modo libero e indipendente, a ridefinire il sistema di valori in base alla nostra verità personale, a trovare la sicurezza in noi stessi, e non nelle strutture consolidate e negli schemi nei quali ci siamo incastrati per essere accettati, accuditi, protetti.

Questo è il tempo in cui Arianna libera il Minotauro: il maschile, il femminile e l’anima selvaggia si uniscono.

TU puoi scegliere di cambiare il finale della storia. La storia di Arianna, la storia del Minotauro, la TUA storia. Tu, che sei me. E io, che sono te. Insieme, possiamo cambiare la nostra storia.

Un grande abbraccio,

Roberta

Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, la tua psiche profonda, e desideri conoscere gli strumenti del Counseling immaginale che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com 

12- 18 ottobre 2020: Mercurio retrogrado in Scorpione e Luna Nuova in Bilancia, di Roberta Turci

Questa settimana mi è venuto più facile fare un video, per affrontare le tematiche portate in essere dal Novilunio del prossimo venerdì 16 ottobre.

Se da una parte chiede attenzione la forte tensione cardinale, dall’altra non possiamo trascurare la potenza trasformativa del segno dello Scorpione, con Plutone da poco tornato diretto e Mercurio che inizia il moto retrogrado nel segno nelle prime ore di martedì 14.

Plutone diretto sta marciando verso la terza e ultima congiunzione con Giove, che si verifica il 12 novembre prossimo. Può essere utile rileggere l’articolo dedicato a Giove in Capricorno.

Sullo sfondo, la quadratura Nettuno – asse dei Nodi Lunari, che ci costringe a vedere cosa è vero e cosa non lo è. Ne ho parlato anche qui.

Con il Novilunio in Bilancia, il focus è sulle relazioni. A tale proposito, ti suggerisco di guardare il video Alchimia delle relazioni, sul mio canale YouTube.

Questo è il momento di mettere un’intenzione o di piantare i semi di una decisione che verrà. Scegliere da che parte stare è fondamentale.

Il nuovo mondo ci vuole autentici, autodeterminati, in armonia con noi stessi, per poter poi stare in relazione in modo sano e adulto. Si parla di relazioni di coppia, ma anche di associazioni lavorative.

Questo è il momento di decidere chi vogliamo essere. Cominciamo col trattarci bene e col prenderci cura di noi!

Particolarmente toccati da queste configurazioni sono coloro che hanno Sole, Luna e/o Ascendente tra i 18° e i 25° del Capricorno, dell’Ariete, del Cancro e della Bilancia.

Come sempre, ti invito a guardare anche in quale casa astrologica cadono i 23° del segno della Bilancia, dove si forma il Novilunio. Può esserti utile questo articolo, e il tutorial che trovi sul mio canale.

Buon ascolto e buon Novilunio!

Un abbraccio,

Roberta

E se hai domande, o desideri una consulenza personalizzata, puoi scrivermi al seguente indirizzo: roberta.turci@gmail.com

https://youtu.be/IlESHVz-ekg

TOP&FLOP di MADDALENA dal 28 settembre al 4 ottobre

 

Il Sole è in Bilancia da poco determinando l’inizio dell’Autunno, che appena scoperto ha subito provveduto ad adattare la temperatura al clima.

La Luna è nel segno dell’Aquario indipendente ed autonoma e passa nel sensibile segno dei Pesci e poi nel passionale segno dell’Ariete dove sarà piena il 1 ottobre, e sarà in Toro domenica.

Mercurio è entrato nello Scorpione il 27, segno della sua esaltazione, dove potrà esprimere molte delle sue caratteristiche di intelligenza ed astuzia, e dove rimarrà fino al primo dicembre.

Venere entra nel segno rigoroso della Vergine il 2 ottobre

Giove è in Capricorno e Saturno torna diretto il 29 nello stesso segno.

Urano in Toro, Nettuno è in Pesci e Plutone in Capricorno, ancora tutti retrogradi.

 

Segni al Top

 

Bilancia

Buon compleanno alle belle bilancine. Inizia per voi un nuovo anno, un nuovo ciclo di vita in cui potrete inserire una gran bella dose di energie. E’ il momento delle nuove partenze, dei progetti che delineano all’orizzonte che richiederanno il vostro impegno, ma promuoveranno i vostri successi, certo occorre guardare un po’ più lontano dell’immediato presente.

Venere vi aiuterà ad accrescere la vostra consapevolezza, dedicarsi agli altri con gesti altruistici diventa un bisogno dell’anima per elevarsi ed abbandonare fantasmi di pensieri ed azione passati.

  

Vergine

La vostra indole mira direttamente alla perfezione, con fermezza e disciplina state ricercando il bello ed il meglio in ogni vostra attività. Se riuscirete a mettere da parte una latente inquietudine che a volte vi pervade e non vi consente di credere pienamente in voi stesse e nelle vostre capacità, ma con un programma ragionato ed il sano pragmatismo che vi appartengono vi decidete finalmente a mettere in cantiere il più ambizioso dei vostri progetti, niente vi potrà fermare: avete la capacità, le competenze e le energie necessarie per arrivare dove volete. E pure la spinta degli astri!

 

Pesci

La nebulosa sfuggente ed inafferrabile in cui normalmente viaggiate a lungo andare può diventare una rete protettiva sì, ma rischia di diventare un esilio interiore che non vi permette di assaporare il piacere delle realizzazioni concrete e vitali di cui fantasticate così tanto. Forse in questo momento un modo efficace per ‘tornare sulla terra’ potrebbe essere di avvalervi degli appoggi e del supporto di amici influenti con cui condividere ideali e progetti di vita che potranno aiutarvi a ridimensionare progetti chimerici che, una volta acquisite solide basi, lasceranno libero spazio alle vostre doti di intuito e creatività. E volerete alto.

 

 

Segni stabili ed in risalita

  

Sagittario

Aperti, leali ed ottimisti siete alla continua ricerca di ampliare e superare i vostri limiti, pieni di slancio ed innovativi, godrete ancora per qualche giorno di tutte le spinte della settimana scorsa. Le energie non vi mancheranno, la passione che metterete nelle vostre attività sarà intensa, potrete compiere slanci audaci sia in ambito affettivo che professionale, come potrebbero non mancare sfuriate focose verso chi vi sta intorno, anche se è il vostro capo, meglio sarebbe riuscire a celare idee ed opinioni e continuare il percorso verso la ricerca interiore dell’incontro con voi stessi.

 

Aquario

Per realizzare appieno la vostra individualità avete bisogno soprattutto di libertà ma anche della possibilità di esprimervi con quella originalità che vi consente di essere innovatori, a volte anche precursori, di realtà sociali e professionali. Non tutti riescono a comprendervi, qualche volta vi toccherà di rinunciare a qualche vostro tratto anticonvenzionale ed utilizzare le vostre capacità comunicative per relazionarvi col resto del mondo. Rabbia e rancori non vi appartengono, la passione vi tocca ma non vi turba, il vostro bisogno di chiarezza e di ideali vi spinge verso l’assoluto.

 

Scorpione

La vostra natura individualista sempre in rivolta verso qualunque coercizione, incline a lasciarsi andare ai propri istinti, esprime anche una forza di volontà appassionata e creativa. Per sentirvi pienamente vivi avete bisogno di superare le continue sfide che vi prefiggete ogni giorno. L’arrivo di Mercurio nel vostro segno, accenderà nuove tematiche in cui potrete trovare il miglior modo di mettere alla prova e potenziare le vostre qualità di lucidità, acume, astuzia, ironia. Ne beneficeranno famigliari e amici che vi testimonieranno la loro ammirazione.

  

Gemelli

Vivaci, instabili a volte superficiali, sempre alla ricerca di un presente il più meraviglioso possibile, bravissimi ad imboccare contemporaneamente più strade. Siete pronti per una ripresa alla grande, nuove idee fervono in cantiere e a voi non spetta che focalizzarvi ed armarvi della necessaria costanza per portare avanti tutti i progetti che desiderate, l’energia non vi manca, approfittatene.

Vi potranno aiutare la spinta della vostra ampia varietà di contatti sociali: tutta una serie di persone che desidera solo darvi il giusto riconoscimento per vostre qualità. Siete popolare.

 

Leone

Siete una vera forza della natura, pieni di vitalità, orgoglio e passione. Da tempo siete impegnati nella professione, nell’inseguire un riconoscimento che non può mancarvi. Gli ultimi eventi certo non vi sono stati troppo favorevoli, ed eventuali critiche vi fanno veramente male, non fatene una questione di orgoglio, fate prevalere la vostra capacità di raccogliere le forze interiori che possedete e mettetele al servizio dello scopo che vi siete prefissi. Mirate al potere e non esitate ad assumervi tutte le responsabilità del caso, vincerete.

  

Toro

La vostra potenza è tutta racchiusa nelle vostre doti di pazienza, costanza e resistenza, siete la classica goccia d’acqua che scava la montagna. Gli imprevisti che sembrano quasi inseguirvi ultimamente, vi spaventano oltre misura, perché destabilizzano il quotidiano da cui ricavate le vostre certezze. Ma siete anche consci che, in fondo, la vostra forza è molto più grande di quanto osate ammettere anche voi stessi, se qualche incontro o progetto non va come previsto, anzi sembra voler capovolgere situazioni a cui eravate abituati, si tratta solo di ridefinire i vostri programmi, senza timori, saprete arrivare dove volete.

 

 

Segni in crisi

  

Ariete

Siete caratterialmente impulsivi, spontanei e passionali, ma in questo periodo vi ritrovate a gestire un bel sovraccarico di energie che non riuscite ad utilizzare come desiderate: dovrete impegnarvi a disciplinare le vostre energie istintive ed incanalarle con pazienza e lucidità verso gli obiettivi concreti e già da tempo decisi. La luna piena nel segno pone in luce le tematiche relative a ciò che voi fermamente volete e la vostra capacità di relazionarvi con gli altri senza colpevolizzarli.

 

Capricorno

Pazienza, stabilità e ponderazione sono alcune delle vostre caratteristiche peculiari, che configurano e pregnano il vostro carattere. Certamente non vi scalfisce la quadratura di Marte dall’Ariete che tenta di frenare le vostre ambizioni e mette in subbuglio l’ambito famigliare. Ma arrivano anche dei buoni soccorsi Venusiani che vi permettono di tornare a far progetti ed impegnarvi professionalmente, in arrivo novità e conoscenze che possono aiutarvi a sviluppare iniziative, anche se non in tempi brevissimi.

  

Cancro

Sensibili, sentimentali, suscettibili e spesso anche molto emotivi. Queste non sono le caratteristiche che vi possono aiutare in questo momento di vita. Dovrete rinunciare ai sogni ad occhi aperti ed a qualche illusione di troppo e sfruttare al massimo il transito venusiano in un segno operoso e preciso che vi aiuterà a trovare spunti interessanti ed a coltivare le novità che potrebbero presentarsi a breve. Restate concentrati, scrollatevi di dosso un po’ di pigrizia sentimentale e avanzate a piccoli passi, sarete pronti agli inevitabili cambiamenti.

 

 

A tutti che le stelle vi siano propizie

Maddalena

Che sia un amore karmico o l’anima gemella, l’Amore arriva sempre per trasformarci, di Roberta Turci

Una delle domande che gli astrologi si sentono rivolgere più spesso è: “lui/lei è la mia anima gemella?”, oppure “durerà per sempre?”, ma, è bene chiarirlo subito, l’astrologia non può fornire risposte a questo tipo di domande.

Alchimia delle relazioni_prima parte

La sofferenza che spesso proviamo all’interno delle relazioni e le difficoltà che dobbiamo affrontare, hanno la funzione di farci sfidare la rigidità della nostra personalità. Le relazioni sono dunque il principale strumento attraverso il quale possiamo crescere ed evolvere, per diventare quello che dobbiamo essere in accordo con la scelta della nostra anima.

Le anime tendono a viaggiare in gruppi, e sono connesse a livello energetico: una famiglia di anime è una rete intrecciata di connessioni spirituali che hanno viaggiato insieme attraverso quello che noi chiamiamo tempo. In origine, le anime sono indifferenziate: siamo tutti uno (e questa connessione, l’anima mundi, in astrologia è rappresentata da Nettuno e dalla XII casa della carta astrale).

Quando alcune anime del gruppo decidono di incarnarsi (il simbolo astrologico è Saturno, associato ai limiti, ai confini, e confine per eccellenza è il corpo umano!), si crea un’apparente separazione. In realtà, le anime incarnate possono essere distinte, ma non sono mai separate. Alcune anime, le più evolute, riescono anche a incarnarsi contemporaneamente in più corpi.

Quando due persone si incontrano, e le anime si riconoscono, scatta l’attrazione, che è l’espediente necessario sul piano materiale affinché quelle due persone rimangano “agganciate” in una relazione.

In ogni incarnazione, l’anima porta con sé delle ferite che vengono attivate nella realtà fisica attraverso il rapporto con la madre (Luna) e il padre (Sole), per poter essere poi riconosciute e sanate. I genitori sono quindi scelti dall’anima, in quanto rappresentazione degli archetipi femminile e maschile che devono essere integrati. Le situazioni che viviamo nell’infanzia rafforzano e reiterano gli schemi karmici, fissando le memorie animiche a livello della personalità. Da adulti, tendiamo poi ad attrarre relazioni che rispecchiano le aspettative sull’amore che ci portiamo – inconsciamente – da altre vite. Specchiandoci nell’altro, abbiamo così la possibilità di riconoscere le nostre ferite, e di guarirle. In sintesi, la destinazione del viaggio di ogni anima, di vita in vita, è il matrimonio mistico, o unione alchemica, tra maschile e femminile.

Ogni relazione, quindi, è potenzialmente un processo alchemico. Quando in alchimia si parla di trasformazione del Piombo in Oro, si intende l’arte di trasformare la materia in energia. La coppia è uno strumento di trasformazione interiore, ma tale trasformazione può avvenire solo attraverso un processo di profonda conoscenza, presa di coscienza e consapevolezza, quello che Jung chiamava individuazione.

L’Ego è il Piombo. Il Sé primordiale, di cui l’anima è un frammento frattale, è l’Oro.

Tuttavia, gli alchimisti sanno che solo chi ha l’Oro può fare l’Oro! E il Nucleo d’Oro si trova nel cuore, costituito da due parti distinte ma non separate: il Re e la Regina, il maschile e il femminile sacri, che devono essere in equilibrio affinché la trasmutazione possa avvenire.

Alla luce di queste considerazioni, si può ritenere che gli incontri con compagni karmici, anime compagne, anime gemelle o fiamme gemelle, corrispondano a diverse fasi del percorso evolutivo delle anime.

Dalla prospettiva animica, è del tutto irrilevante sapere che tipo di rapporto si sta vivendo, ma è un’esigenza tipica della mente umana definire e categorizzare ogni cosa, per crearsi dei punti di riferimento e darsi (apparenti) sicurezze.

Premesso che esistono diverse scuole di pensiero, e che per un tale argomento è praticamente impossibile disporre della Verità assoluta, proviamo comunque a fare un po’ di chiarezza tra le varie definizioni: soulmate, twinsoul e twinflame, sono termini talvolta usati come sinonimi e spesso confusi tra loro, a volte anche tradotti impropriamente.

Inoltre, in occidente il termine karma è stato ampiamente frainteso e abusato. Karman è una parola sanscrita che significa azione, e la legge del karma non ha a che fare col paradigma della causa-effetto, ma con il principio di azione e reazione. Dal punto di vista dell’anima, non esistono colpevoli né vittime, né conseguenze inevitabili di un passato immutabile, ma solo esperienze necessarie per l’evoluzione, ovvero opportunità di trasformare il karma agendo con un intento puro. Azioni compiute con l’obiettivo di trarne vantaggio a livello egoico, generano karma negativo. Il desiderio incondizionato di aiutare l’altro ha invece il potere di cambiare in positivo il corso degli eventi.

Secondo Jeffrey Green, padre dell’Astrologia Evolutiva, i Compagni Karmici di solito hanno avuto esperienze o relazioni in vite passate, che non sono ancora state concluse o risolte. Quello che accadrà tra loro in questa vita non è prevedibile, poiché dipende dal libero arbitrio e dal livello evolutivo di entrambi, che non può essere dedotto dalla carta natale. Tra loro, di solito si osservano dinamiche di possesso, dipendenza, gelosia, tradimento, e sono spesso presenti aspetti Plutone-Venere nella sinastria e nel tema combinato. Tra compagni karmici, può esserci anche karma positivo, generato da azioni e desideri puri.

Spesso, le persone si augurano che l’astrologo definisca karmica la loro relazione per sentirsi autorizzati a chiuderla, o a perpetrare determinati comportamenti, come se ci fosse una sorta di predeterminazione alla quale non è possibile sfuggire. La chiave, invece, è sempre nelle intenzioni che ci sono dietro alle azioni compiute: per trasformare il karma bisogna spezzare schemi e cambiare copioni, con intento puro e incondizionato. E ognuno di noi è il solo responsabile delle proprie azioni!

Le Anime Compagne (Soulmates, a volte chiamate anche Anime Gemelle) sono anime che hanno un intento comune, e che hanno agito indipendentemente l’una dall’altra per compiere un percorso di evoluzione personale e spirituale. Si tratta quindi di anime che si sono evolute dallo stato di compagni karmici, sono individui autosufficienti che condividono un ideale comune, si supportano a vicenda, e si amano incondizionatamente.

Secondo quanto canalizzato da Jeff Green, le Anime Gemelle sarebbero invece due anime create da Dio nello stesso momento, che si sono evolute nel tempo e nello spazio in modo simile.Hanno fatto esperienze analoghe, e hanno modalità quasi sovrapponibili, o esattamente speculari, di reagire agli eventi della vita. Hanno un tema natale quasi identico, e spesso sono nate lo stesso giorno (o quasi) e nello stesso luogo. Difficilmente, le relazioni di coppia tra anime gemelle durano a lungo, nonostante la prima fase di attrazione: a volte ci si ritrova con un’anima con cui si è stati molto bene in un’altra vita, e si ripete istintivamente lo stesso schema, ma prima o poi la relazione finisce perché nel qui e ora non è più funzionale alla crescita dei singoli individui. Molto spesso le anime gemelle si incarnano come gemelli omozigoti.

Infine, quando la stessa anima si manifesta contemporaneamente in uno o più corpi, si parla di Fiamme Gemelle. Esistono diverse teorie al riguardo, e in questo periodo storico, sempre più persone sembrano identificarsi con una fiamma che ha incontrato la sua metà, ma è condannata a inseguirla fino a che non avrà imparato a lasciarla andare. In genere, la polarità maschile fugge dalla polarità femminile, generando situazioni molto dolorose che hanno lo scopo di aprire un canale di comunicazione tra la personalità e l’anima attraverso ungioco di specchi. Lo scopo ultimo è l’accettazione incondizionata dell’altro, e quindi di sé stessi!

Di certo c’è che noi non ci innamoriamo di una persona. Ci innamoriamo di noi stessi attraverso quella persona: l’altro rappresenta la parte di noi che neghiamo e non vogliamo accettare.

Incontriamo l’anima di cui abbiamo bisogno in quel dato momento per imparare la lezione che abbiamo scelto di apprendere, e per evolvere.

Finora, la maggior parte delle relazioni si sono basate su modelli di dipendenza, co-dipendenza, e sado-masochismo (vittima-carnefice). Le persone proiettano sul partner le proprie aspettative, ricercano la sicurezza, il riconoscimento sociale, e quello che spesso viene chiamato amore è in realtà bisogno, desiderio, possesso, manipolazione, un sentimento condizionato dalla paura della solitudine. La Nuova Era ci vuole invece individui autosufficienti, capaci di soddisfare da sé i propri bisogni senza pretese né giochi di potere, e di amare incondizionatamente. Ecco perché in questo tempo le relazioni sono così complicate: il vecchio sistema deve progressivamente collassare per permettere al nuovo di affermarsi. Moltissimi rapporti finiscono, e molte persone sono spinte, da eventi spesso dolorosi, a imparare la lezione dell’autonomia e dell’indipendenza.

Quindi, la domanda da rivolgere all’astrologo dovrebbe essere: ”cosa devo imparare da questa relazione?”, ovvero: “qual è l’intento evolutivo dell’incontro?”.

L’astrologo ha quattro strumenti per rispondere:

– i due temi natali dei soggetti coinvolti nel rapporto,

– la sinastria (o tema comparato), che mostra le dinamiche passate e presenti tra le due persone, prese come individui distinti e separati,

– il tema combinato, che rappresenta l’entità relazione, e viene creato calcolando i punti medi (midpoints) tra i pianeti e le cuspidi delle case delle carte natali dei singoli individui.

Nei rispettivi temi natali, è importante osservare la posizione di Plutone (segno e casa), dei Nodi Lunari e dei loro governatori per conoscere il progetto dell’anima e comprendere le dinamiche di relazione che vengono messe in scena. Inoltre, segno e aspetti di Luna, Marte e Venere offrono preziose informazioni sullo schema attuato istintivamente e sull’intento evolutivo dell’individuo in ambito relazionale.

Particolarmente significativi sono gli aspetti di Venere con i pianeti esterni, o transpersonali, che rappresentano le aspettative che l’anima – e la personalità – hanno rispetto all’amore (per un approfondimento sui vari aspetti guarda il video Alchimia delle relazioni. Trovi il link alla fine dell’articolo).

Nella sinastria, sono molto significativi eventuali contatti tra Saturno, Nettuno, Plutone, Urano, Chirone di un soggetto, con i pianeti personali (Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte) dell’altro, che forniscono indicazioni sulle dinamiche che i due attivano reciprocamente. Tali dinamiche hanno origine nella connessione esistita tra le anime prima della vita attuale. In particolare, pianeti in aspetto con i Nodi dell’altra persona o con i reggenti karmici (i governatori dei Nodi), aspetti tra i due assi Nodali, tra i governatori dei due Nodi Sud, e tra Plutone e i pianeti dell’altro, indicano che c’è stata una relazione, e la natura degli aspetti chiarisce che tipo di relazione c’è stata, quali difficoltà sono state superate e trasformate, e cosa è rimasto in sospeso.

Particolarmente importanti sono gli aspetti tra Saturno e i pianeti personali, in quanto indicativi di un legame molto difficile da spezzare, anche se disfunzionale o infelice. La persona Saturno si comporta in modo dominante, limitando in qualche modo l’altro e condizionando il destino della coppia. L’altro, dal canto suo, ha la possibilità (che si esprime in modo diverso a seconda del pianeta coinvolto nell’aspetto) di “spingere” il compagno verso una crescita interiore necessaria quanto inevitabile.

Anche gli aspetti che coinvolgono Lilith dicono molto sul tipo di relazione vissuta in passato e sul percorso da affrontare insieme nel presente, affinché l’anima superi la sua paura più grande.

Il tema combinato rappresenta invece la nuova entità che si forma dall’unione di due individui: la coppia. Come scrisse James Hillman, padre della psicologia archetipica e immaginale, “Dietro le coppie sta il fenomeno dell’unione stessa, la terza cosa”, e questa terza cosa è rappresentata proprio dal tema combinato. La posizione di Plutone (segno e soprattutto casa) in questa carta spiega l’intento evolutivo dell’incontro, anche quando questo non sfocia in una relazione ufficiale o in un vero e proprio rapporto di coppia, oppure si interrompe a causa di una separazione o della morte di uno dei due.

Sempre Hillman, nel Mito dell’analisi, ci fa riflettere sulla funzione evolutiva dell’amore impossibile e del triangolo amoroso, archetipo necessario al “fare anima”.

In un momento di passaggio epocale come quello che stiamo vivendo, in cui tutto è in trasformazione, anche l’astrologia non può più essere la stessa. Si fa sempre più forte l’esigenza di interpretare le carte astrali a livello dell’anima, e non della personalità, come conseguenza dell’innalzamento della frequenza del pianeta e del livello evolutivo della razza umana.

L’astrologia non può e non deve essere uno strumento per crearsi alibi o delegare ad altro, fuori da sé, le scelte da fare e le azioni da compiere. L’astrologia è un linguaggio simbolico usato dall’Universo per indicarci la direzione scelta dall’anima. A noi il compito di decodificarlo al meglio, affidandoci all’intuito e al cuore più che alla logica e all’intelletto.

Il paradigma che l’umanità sta imparando ad abbracciare, prevede un nuovo modo di vivere le relazioni e di intendere l’amore: nessun rapporto di coppia può ritenersi sano se gli individui coinvolti non compiono, ciascuno per sé, un percorso di individuazione e di crescita personale e spirituale.

L’intento dell’anima non è far durare una relazione per sempre, ma compiere, attraverso la relazione, il proprio percorso evolutivo!

La sofferenza non è mai inutile o ingiusta, non c’è nessuno a cui dare la colpa, e l’obiettivo non è conquistare qualcuno o festeggiare infiniti anniversari, ma l’incontro con la propria anima. A questo proposito, mi piace chiudere citando Massimo Gramellini, che nel suo meraviglioso libro “L’ultima riga delle favole”, scrive:

“Lei è la tua anima, mica un accidente.

Se non te ne innamori, non amerai mai niente.”

Roberta Turci

(Questo articolo è stato pubblicato sul numero di Astrella di Agosto 2019)

Se vuoi approfondire l’argomento, guarda il video “L’Alchimia delle Relazioni” sul mio canale YouTube:  Lo trovi qui:

Se desideri una consulenza personalizzata, scrivimi: roberta.turci@gmail.com

___________________________________________________________________________________________

Bibliografia essenziale

Green J., Pluto: The Evolutionary Journey of the Soul, Vol. 1 and 2

Hall J., Patterns of the past, Margaret Cahill Editor.

Hall J., Karmic connections, Wessex Astrologer Ltd

Hillman, J. Il mito dell’analisi

5 giugno 2020: Luna Piena ed Eclissi Penombrale in Sagittario, di Roberta Turci

Dopo 18 anni, oggi, venerdì 5 giugno si verifica un Plenilunio in Sagittario con Eclissi (Penombrale) e Nodo Sud in Sagittario.

eclissi2

L’evento durerà dalle 19:46 alle 23:04, ma sarà visibile dopo il sorgere della Luna, intorno alle 20:45. La fase di massimo oscuramento della Luna si avrà alle ore 21:25, quando la Luna sarà immersa per il 59% nel cono d’ombra prodotto dalla Terra.

Un’Eclissi congiunta con il Nodo Sud rappresenta la fine di un ciclo, il momento in cui qualcosa va lasciato andare, ripulito, purificato. 

In tanti si chiedono: “Cosa mi succederà?”, ma non è questa la domanda da farsi di fronte a un qualunque evento astrologico.

Un’anima in cammino, una persona che sceglie di fare della propria vita un processo evolutivo, dovrebbe chiedersi: “Cosa posso imparare da questa Eclissi?“, e la risposta può arrivare solo da dentro, da sé.

Il Sole a 15° dei Gemelli è opposto alla Luna, a 15° del Sagittario.

Il Sole è congiunto a Venere: la congiunzione precisa Sole-Venere, denominata Venus Star Point, si è verificata solo 2 giorni prima dell’Eclissi, il 3 giugno. Ne ho parlato in questo articolo. La congiunzione Sole-Venere illumina il nostro vero desiderio, il nostro proposito di vita: lo Star Point  rappresenta l’inizio di un nuovo ciclo, in cui qualcosa si svela, e ci offre la possibilità di vedere quello che la nostra anima desidera veramente, soprattutto per quanto riguarda l’ambito delle relazioni.

Inoltre, i Luminari quadrano Marte, a 15° dei Pesci, e Nettuno, a 20° dei Pesci. Il ciclo Marte-Nettuno, che dura poco più di 2 anni, sta per concludersi (la congiunzione esatta sarà il prossimo 13 giugno) e ne inizierà uno nuovo.

Mercurio, nel ricettivo segno del Cancro, fa un aspetto di trigono con Marte (l’azione deve essere indirizzata da un pensiero consapevole) e di sestile con Urano (mente inferiore e Sé superiore devono essere allineati).

C’è un conflitto che deve emergere, una tensione che chiede di manifestarsi: è il momento di guardare in faccia la realtà, di accorgersi di qualcosa che va cambiato. Il cambiamento che ci è richiesto è potente, ed è fortemente spinto dalle emozioni profonde che emergono e si rivelano.

Come se ci risvegliassimo da un sogno, dovremo renderci conto di quello che sta accadendo, e soprattutto che quella che siamo abituati a considerare la “realtà oggettiva“, non è altro che la proiezione del nostro mondo interiore, fatto di convinzioni e credenze limitanti.

Ci sono situazioni che vanno chiuse, relazioni (affettive, amicali, lavorative) che vanno tagliate, dinamiche che vanno trasformate.

Ci siamo costruiti un mondo illusorio, abbiamo creduto in qualcosa che non è mai stato veramente come l’abbiamo sognato. Ora dobbiamo rivedere la nostra realtà personale con occhi nuovi, cambiando la prospettiva dalla quale osserviamo la vita.

Cambiamento è la parola chiave, ma va precisato e sottolineato che si tratta prima di tutto di un cambio di visione, del modo di pensare. Come ho ribadito più volte, parlando della Grande Congiunzione e di Giove in Capricorno, sta cambiando il sistema di Valori di Riferimento dell’intera Umanità. E questo cambiamento collettivo non può che partire dal cambiamento profondo di ciascun individuo.

Il Sagittario è il segno della Verità, e questa Eclissi ci mostra la Verità che non vogliamo vedere, una grande Verità o una serie di piccole verità su qualcosa che dobbiamo cambiare.

Se non utilizziamo i prossimi sei mesi, che conducono all’Eclissi Solare Totale del 14 dicembre, per chiudere un ciclo e ripulire antiche memorie, trasformando le credenze limitanti che ci hanno condizionato finora, non potremo manifestare l’inizio di qualcosa di nuovo nel 2021.

Osservando la zona in cui si trova il segno del Sagittario nella nostra carta natale, possiamo comprendere meglio cosa va ripulito, e cambiato, mentre nella zona in cui cade il segno dei Gemelli è rappresentata l’area della vita in cui siamo chiamati a manifestare il nuovo.

Come ho scritto nell’articolo 22 maggio 2020: Novilunio in Gemelli e dintorni…, di Roberta Turci,

Adesso è tempo di riscoprire chi siamo, di riscrivere il nostro progetto. E nonostante la confusione, il gran numero di notizie da cui siamo bombardati, la difficoltà nel distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è, il conflitto tra la mente razionale e l’intuizione, possiamo scegliere di ascoltare la voce dell’anima e comprendere che siamo noi gli unici responsabili di come viviamo la vita.

Per i prossimi 18 mesi, i Nodi Lunari sull’asse Gemelli/Sagittario ci aiuteranno a rivedere i nostri riferimenti. L’enfasi nei segni mobili ci dona flessibilità e versatilità.

Adattamento è l’altra parola chiave di questo tempo.

Molti di noi hanno coltivato un sogno, o forse, per meglio dire, hanno creduto di desiderare qualcosa, si sono creati un modello ideale al quale hanno deciso di aderire senza chiedersi se era davvero quello che volevano. Adesso la verità si presenterà ai nostri occhi, e come sempre, avremo la possibilità di scegliere.

Ciascuno di noi ha la responsabilità di decidere da che parte andare, se rimanere nella farsa, nascosto dietro la maschera che ha indossato finora, o cambiare il suo sogno per riscriverlo in base alla spinta emozionale e al desiderio profondo del cuore.

Molte persone devono prendere decisioni importanti, e si chiedono quale sia la cosa giusta da fare. Ma la risposta appartiene solo all’anima. Bisogna quindi imparare a sentire la sua voce, ad ascoltarla, leggendo le sincronicità, i segnali che l’universo ci manda. La vita ci chiama a sé continuamente: siamo noi che spesso non ce ne accorgiamo perché siamo troppo occupati a rincorrere un’immagine ideale che altri hanno confezionato per noi. Questo tempo così straordinario ci sta obbligando a ripulire le memorie inconsce che arrivano da altre vite o dalla storia famigliare, per realizzare la nostra leggenda personale, per usare le meravigliose parole di Coelho ne L’Alchimista.

Ma TU, sai qual è la tua leggenda personale?

TU, come stai vivendo?

TU lo sai, quello che vuoi veramente?

Cosa stai facendo perché la tua leggenda personale si realizzi?

Non accade per magia, grazie all’eclissi o al transito di Urano o di qualsiasi altro pianeta. Accade se TU agisci in accordo con le energie che l’Universo muove e con quello che desidera il tuo cuore.

Bisogna andare giù in fondo a se stessi per trovare quel desiderio e onorarlo, ridargli luce e respiro.

Come si fa? Portando ogni giorno, nelle piccole e grandi cose della vita, i principi della spiritualità di cui tanto si parla, spesso senza vera consapevolezza.

Ogni giorno bisogna rimanere centrati sull’obiettivo, sapendo che si cade continuamente, e che la paura cercherà sempre di fermarci. E ogni giorno bisogna trovare il coraggio di ritornare a sé, dalla propria Anima, che sa chi siamo veramente. Ne ho parlato anche in questo video che trovi sul mio canale youtube. (Se ti piacciono i miei video, iscriviti al mio canale e clicca sulla campanella per essere sempre aggiornat*.)

E quando deciderai di voler fare davvero questo viaggio interiore, sono sicura che la vita ti mostrerà la strada. Aspetta solo un tuo segnale.

Lo stiamo facendo in tanti, e saremo sempre di più. Impareremo a darci coraggio gli uni gli altri. Perché da soli è molto più difficile. Anime affini si incontrano e si sostengono. E un giorno dopo l’altro, se sapremo avanzare con gratitudine e fiducia, cambieremo questo mondo ormai stanco e troppo ferito.

Prossima fermata: le ultime Eclissi sull’asse Cancro/Capricorno, 21 giugno e 5 luglio. Ci vediamo là. 😉

Con Amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade e desideri conoscere gli strumenti del counseling che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com Sono a disposizione per colloqui telefonici o via Skype.

 

A Ezio Bosso. Grazie, Maestro!, di Roberta Turci

Diapositiva1

Quando guardo la carta astrale di qualcuno, lo faccio sempre in punta di piedi. So di camminare dentro l’anima di una persona, e chino la testa con gratitudine e rispetto. Di fronte al tema natale di Ezio Bosso, mi sono fatta piccola piccola, inchinata davanti a un’anima luminosa e coraggiosa, così straordinaria da non poter reggere il peso della densità della materia. Ma l’anima non sceglie mai un compito troppo arduo per la personalità che indossa.

Ezio Bosso è nato a Torino il 13 settembre 1971 alle 20, Vergine con l’ascendente nel segno di Nettuno e della musica, i Pesci, per di più all’ultimo grado dello Zodiaco, un grado critico che amplifica la simbologia a cui è associato, la fine di un ciclo, la destinazione più elevata.

Nel segno dei Pesci si trova la dodicesima stanza, che è il titolo di uno dei suoi album. Le dodici stanze sono le dodici dimore dell’anima, le dodici case astrologiche. La dodicesima è dove le anime si fondono con l’anima del mondo. 

Giove e Nettuno, il vecchio e il nuovo governatore del segno dei Pesci, sono perfettamente congiunti a 0° del Sagittario, altro grado critico, segno della conoscenza superiore, della filosofia, dei viaggi lunghi, che rappresentano il sentiero per giungere alla Verità. Sono i simboli della sua instancabile ricerca interiore, e della completa fusione con il linguaggio dell’Anima, la Musica.

Nel suo tema, uno stellium in Vergine, in VI casa, il settore della salute e del lavoro. Sappiamo che in sesta casa si trova il karma organico, ovvero il ruolo del corpo nel processo di evoluzione dell’individuo. Ho approfondito questo tema nell’articolo dedicato alla malattia e al karma. (lo trovi qui). Ma soprattutto, in questa doppia enfasi (l’ascendente all’ultimo grado dei Pesci, o anche ai primi gradi dell’Ariete, fa sì che ogni segno si trovi nella casa co-significante) leggiamo la determinazione dell’anima di scendere nella materia per mettersi al servizio. 

A livello della personalità, l’individuo del segno della Vergine si preoccupa della propria sopravvivenza, e accumula in modo indiscriminato risorse materiali, per garantirsi sicurezze e riempire un vuoto che non riconosce. L’attenzione eccessiva ai dettagli, l’attaccamento alla forma, e il bisogno di perfezione, sono le difese con cui cerca di non mostrare agli altri e a se stesso il vuoto che ha nel cuore. Anche l’intimità fisica viene vissuta in modo indiscriminato, a un livello, per così dire, elementare, per illudersi di sfuggire al vuoto emotivo.

Nel tema del maestro, Lilith, che rappresenta la paura più grande, si trova proprio nel segno e nel settore delle relazioni (Bilancia e VII casa), congiunta a Urano. Lilith in Bilancia può indicare la paura della solitudine e il bisogno compulsivo di stare in una relazione, ma anche il suo opposto, cioè l’incapacità di legarsi in modo convenzionale, e la congiunzione con Urano, così come la quadratura alla Luna in Cancro, confermerebbero la difficoltà di lasciarsi andare all’intimità di un rapporto stabile, difficoltà sicuramente amplificata dagli oggettivi limiti che la malattia gli ha imposto.

L’Anima sceglie, e quello che ci viene negato non è mai sottratto per procurarci danno. Il nostro compito è trasformare il dolore e la mancanza, in opportunità, come il maestro ha spesso sottolineato. A volte crediamo di desiderare qualcosa che non riusciamo a ottenere, ma la verità è che la vita ha in serbo per noi molto altro, e se realizzassimo quello che crediamo di desiderare, non potremmo dedicarci alla missione dell’Anima.

Secondo l’astropsicogenealogia, la Luna in IV casa, settore della storia famigliare, per di più in Cancro, indica un attaccamento fortissimo al passato, uno schema innato e istintivo dal quale è difficile prendere le distanze, ereditato energeticamente dalla madre. Eppure, la sua Luna fa un aspetto di quinconce con Marte, ad indicare la necessità di prendere le distanze dall’impronta lasciata dalla figura materna per conquistarsi il proprio spazio, e affermare la propria volontà. Marte è infatti l’ottava inferiore di Plutone (che rappresenta l’anima), e indica le modalità con cui la personalità decide di accordarsi sul piano materiale alla volontà del Sé superiore. Marte, tra l’altro, è congiunto al Nodo Nord, la destinazione del percorso animico, e gioca quindi un ruolo fondamentale nel processo evolutivo. Marte in Aquario rappresenta la forza di volontà e la determinazione a diffondere e condividere principi non convenzionali, al servizio del cambiamento e dell’evoluzione della collettività. 

La quadratura Luna-Urano indica inoltre il conflitto intimità-libertà, che è il primo passo verso l’affermazione di un nuovo modello relazionale, caratterizzato dall’interdipendenza, ma pur sempre indice di una difficoltà nel trovare la giusta distanza dall’altro, una distanza che in parte Ezio Bosso ha colmato con la musica. Lui stesso ha detto:

L’amore è essere amanti, leggeri. Non è possedere.

Amore è una parola abusata. Nel nome dell’amore si fanno tante cose terribili. 

mettendo in discussione un modello di coppia che spesso tutela l’apparenza a discapito dell’autenticità e della libera crescita degli individui, principi di base dell’amore incondizionato.

astro_2at_ezio_bosso_ho.41487.15592

Il Sole in Vergine in VI casa, indica che deve essere data particolare attenzione al corpo, poiché nella vita passata potrebbe essere stato abusato o usato nel modo sbagliato. Inoltre, il Sole è collegato al cuore e a vecchie dinamiche emozionali come l’impazienza, l’arroganza e l’orgoglio. All’Anima viene offerta la possibilità di trasformare queste energie in amore, gentilezza e compassione, qualità che di certo non gli mancavano.

Quando l’individuo della Vergine inizia un percorso di risveglio spirituale, impara ad accogliere completamente le esperienze fatte nella materia, nel suo benedetto corpo umano, trasformando anche il dolore in risorsa e mettendosi al servizio dell’umanità. A quel punto, non è più vittima della forma, ma ne diventa co-creatore, e dal fare scelte senza capacità di discriminare, arriva fino all’inclusione. Non si preoccupa più per sé e per la propria sicurezza, ma è focalizzato sul bene di tutti.

La musica è inclusiva, diceva il maestro. Ti costringe ad ascoltare te stesso e gli altri, perché anche l’ultimo è fondamentale.

In Vergine, ci sono anche i pianeti personali Mercurio e Venere, e Plutone, congiunto al Discendente, il punto che rappresenta “l’altro da te”. In chiave evolutiva, Plutone in Vergine in sesta casa indica la presenza di un senso di colpa o vergogna legato a memorie antiche, di altre vite, o della storia famigliare, che spingono l’individuo a perfezionarsi, e a purificarsi per riscattare se stesso e la sua genìa. La malattia è spesso una manifestazione del senso di colpa, in particolare la malattia autoimmune (l’individuo attacca se stesso perché si disprezza), ma è soprattutto uno strumento di crescita, se la persona sa accoglierla e ascoltarla.

Altre fonti indicano l’ora di nascita qualche minuto prima. Personalmente, ritengo che abbia molto più senso collocare Plutone in VI casa.

Plutone in VI, unito agli altri pianeti dello stellium, parla soprattutto di dissoluzione delle vecchie barriere emotive e mentali e di connessione col Divino, così che il vuoto percepito può essere colmato con la consapevolezza di non essere soli, ma anzi di essere protetti e guidati. Quando l’individuo comprende questo nel profondo del suo cuore, perdona se stesso e gli altri, manifestando una pura e sincera umiltà e mettendosi al servizio dell’umanità intera, anche attraverso la propria professione.

Anche i Nodi Lunari nei segni Leone/Aquario e nelle case V/XI, indicano che il suo compito evolutivo era staccarsi dal bisogno di essere applaudito, per mettersi completamente al servizio dell’umanità. Il segno del Leone, dove c’è il Nodo Sud, ovvero il passato, ha la creatività, la leggerezza, la generosità, ma anche il bisogno di protagonismo e di celebrazione. Vuole gli applausi per sé.

Ma lui aveva compreso che:

L’uomo che vuole dirigere un’orchestra deve saper girare le spalle alla folla.

Gli applausi non erano per lui, ma per la musica, diceva sempre.

Il segno dell’Aquario, dove si trova il Nodo Nord, archetipo in progressiva affermazione in questi nostri tempi stra-ordinari, è legato alla collettività, alla condivisione di idee non convenzionali, alla capacità di riconoscere talenti e risorse negli altri, all’equanimità, alla partecipazione e alla cooperazione per il bene di tutti.

Il viaggio dal Leone all’Aquario è tutto in queste sue parole:

L’orchestra è la società ideale. Non studiamo per essere i migliori, ma per migliorarci. Quando io miglioro me stesso, anche il mio compagno suona meglio, e il suo suonare meglio spinge me a suonare meglio.

Un circolo virtuoso, che parte dal singolo e arriva dappertutto.

Ha iniziato a solfeggiare e suonare prima di imparare a scrivere. Ezio bambino era più felice quando c’era la musica. La musica l’ha scelto perché ne aveva bisogno più degli altri, diceva.

Le cose succedono sempre perché la vita ti manda degli aiuti, anche se tu non lo sai. 

La passione per la musica non gli ha tolto il dolore. Ma gli ha tolto la paura.

Sto scrivendo mentre ascolto la sua musica, anche se lui non voleva che si dicesse così, perché la musica non è di nessuno ed è di tutti. La musica è libera, perché libera e migliora.

“La musica è emozione, e l’emozione deve muovere dentro, per andare oltre, anche se fa ridere detto da me che non mi muovo”, diceva, ironizzando sulla sua immobilità fisica, come spesso faceva. Ma la musica muove l’anima, e poco importa se il corpo non la segue. La vera emozione è muovere dal passato per andare avanti e migliorarsi.

La malattia è stata un dono, un’opportunità. La malattia mi ha permesso di scoprire altre cose, di conoscere di più, di vivere fino in fondo. Di voler bene quando il bene mi ha chiamato. Di sentirmi libero. 

La musica insegna che “dall’ultimo dei violini al primo degli oboi dà il contributo all’unica grande meraviglia, che è la vita.” Se ci metti passione, metti vita nei tuoi giorni, e dai un senso a ogni cosa, anche la più difficile e dolorosa. La tua anima sa chi sei, e ti guida, se l’ascolti.

Quante cose ci ha mostrato, attraverso il sacrificio e la sofferenza, ma soprattutto con amore e per amore della vita! E noi qui a lamentarci, a fare le vittime, a pretendere che “tutto vada bene”. Non nasciamo per vivere una vita senza problemi, ma per imparare a trasformare ostacoli e limiti in opportunità. Per diventare migliori.

Grazie, Maestro, per ogni tua nota, e per i silenzi. Le tue magie vibreranno per sempre.

Non esiste l’ultima nota. Come non esiste la fine: è solo una forma di un nuovo inizio. 

Buon nuovo inizio, ovunque tu sia.

Roberta

23 aprile 2020 – Novilunio in Toro: Semi di Libertà, di Roberta Turci

la-ragazza-libera-la-farfalla-dal-barattolo-momento-blu-dorato-concetto-di-liberta_34998-310

Un mese fa, mentre scrivevo l’articolo Saturno in Aquario e Novilunio in Ariete: trovare la via dell’Anima, il mio sistema immunitario stava combattendo con il virus, ma ancora non lo sapevo. Quando, qualche giorno dopo, ho capito che l’avevo lasciato entrare, ho attribuito la mia voglia di silenzio alla debolezza fisica, ma oggi sto decisamente meglio, eppure la difficoltà di scrivere permane.

Ho la sensazione che sia già stato scritto tutto, che sia rimasto ben poco da aggiungere, e che il viaggio sia semplicemente da fare.

Ho creato io la mia realtà, come sempre. Ho scelto di lasciare entrare il virus per accorgermi di parti di me che non avevo voluto vedere, che rifiutavo, perché non mi piacevano. L’avevo anche scritto nel precedente articolo:

Ognuno di noi è adesso di fronte a sé stesso, e ha il compito di onorare le proprie ferite, di accoglierle con compassione.

Avevo sostenuto il sistema immunitario con integratori efficaci e con probiotici che contribuiscono a mantenere l’eubiosi intestinale. E non avevo paura di ammalarmi. Anzi. Come ho raccontato nell’articolo che ho pubblicato sull’altro mio blog, https://illuminamilanima.altervista.org/sono-vulnerabile-sono-invincibile-di-roberta-turci/, mi sentivo immune, invulnerabile. Ma tutto accade per insegnarci qualcosa su noi stessi, qualcosa che fino a quel momento non abbiamo voluto o saputo imparare. E una delle lezioni per me, è proprio quella di accogliere la mia vulnerabilità, e di rispettare i miei limiti. Ma il viaggio non è ancora finito, e non terminerà mai.

Il prossimo Novilunio, che come ogni Luna Nuova, rappresenta un inizio, avviene nelle prime ore di giovedì 23 aprile, con i Luminari congiunti a 3° del segno del Toro. 

Nella carta natale di ciascuno, il segno del Toro corrisponde all’area della vita in cui ci sentiamo al sicuro, la zona di comfort nella quale ci accomodiamo, e in cui abbiamo più difficoltà a portare il cambiamento.

Il Toro è anche associato alle nostre esperienze sensoriali, fisiche, al modo in cui viviamo le passioni e i piccoli piaceri della vita, ai nostri talenti, al rapporto con il denaro, che è una rappresentazione del valore che diamo a noi stessi, e quindi per estensione al sistema economico globale.

Il Toro è inoltre legato alla Madre Terra, al rapporto con la Natura, al rispetto per l’ambiente, che è la casa di tutti.

Il Novilunio vede Sole e Luna quadrati a Saturno e congiunti a Urano. C’è quindi una grande tensione, preludio della qualità energetica che caratterizzerà tutto il 2021!

Da una parte, la voglia di libertà, l’insofferenza nei confronti delle limitazioni che ci sono state imposte ormai da settimane, la frustrazione, che si fanno sentire sempre più forti!

Dall’altra, ci sono le regole da rispettare, e un profondo senso di isolamento e abbandono. La quadratura di Saturno alla Luna esprime la mancanza di nutrimento emotivo: il bambino interiore piagnucola “nessuno si prende cura di me!”.

Ma la congiunzione di Urano e Luna rappresenta un invito a sperimentare il nuovo. Urano è l’archetipo del risveglio, della verità interiore che si rivela.

Urano in Toro, di cui ho parlato qui, si può manifestare in vari modi, con cambiamenti improvvisi e inattesi nella vita dei singoli individui, così come nel sistema economico mondiale o a livello ambientale.

La Terra trema proprio come tremano dentro ciascuno di noi le certezze (illusorie) su cui abbiamo fondato la nostra (apparente) sicurezza.

I vulcani eruttano proprio come la nostra rabbia e la nostra frustrazione esplodono, per rivelare chi siamo davvero dietro le maschere che abbiamo indossato. Il controllo e il potere esercitati dalle istituzioni (i pianeti in Capricorno) sono il tappo che ostruisce il cratere del vulcano fino a farlo esplodere (Urano in Toro!). E le energie represse possono diventare la forza con cui dare impeto a idee rivoluzionarie, e agire nella direzione del nuovo mondo che stiamo creando.

Come può ciascuno di noi contribuire a questo cambiamento epocale? Sicuramente, imparando a essere EMOTIVAMENTE AUTONOMO, uscendo da quell’isola felice in cui si sentiva protetto, ma dove era inevitabilmente represso e schiavo!

Legami figli-genitori disfunzionali e limitanti.

Relazioni in cui non si evolve, non si è liberi di esprimersi, dove c’è dipendenza economica e/o affettiva.

Lavori che non sono allineati con la missione dell’anima.

Scelte dettate dalla paura, dall’impulsività, dall’orgoglio, dal mancato riconoscimento del proprio valore, dal bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno.

E come si fa? Facendosi domande, cercando risposte. Bisogna voler capire, bisogna voler sapere. L’ignoranza genera paura. Però molto spesso è una scelta comoda, perché sapere e comprendere “costringe” a cambiare. E cambiare significa uscire dalla zona di comfort!

Bisogna guardarsi intorno per capire se stessi. Non siamo mai vittime delle circostanze. Non ci sono mai colpevoli per le nostre disgrazie. L’inconscio proietta fuori i suoi contenuti ignorati, affinché lo schermo della vita ce li mostri. Ogni evento è solo un’immagine, una rappresentazione di qualcosa che è già dentro di noi.

Bisogna cercare il dialogo con il proprio sé superiore, attivando l’emisfero destro che permette di sentire la voce dell’intuizione.

Bisogna imparare a stare da soli con sé stessi, rimanere in silenzio, a contatto con le emozioni, ascoltando il corpo, che dice sempre la verità.

Le risposte arrivano tutte da dentro. Nessuno può trovarle al posto tuo. Qualcuno può farti da guida mentre scendi nel tuo personale regno di Ade, l’inconscio, ma tu sei l’unico esperto della tua vita!

Vuoi cambiare il mondo? Comincia a guardare dentro di te. Alza il TUO livello di coscienza, e vedrai che progressivamente cambierà la realtà che il tuo inconscio proietta sullo schermo della vita! Avrai sempre meno motivi per sentirti vittima degli eventi, e comprenderai che non è colpa di nessuno se le cose non vanno come vorresti. Questa è la vera ribellione!

Come dici? Ti sembra difficile? Certo che lo è! Ma se davvero questo mondo non ti piace, e  pensi che gli altri abbiano cose che tu non hai, ma che ti meriteresti, e che ci siano troppe persone disoneste, egocentriche, prepotenti, eccetera eccetera, il tuo inconscio sta cercando di dirti qualcosa. Scegli! O lo ascolti, o continui a sentirti una vittima impotente del sistema a cui permetti di comandarti.

Devi anche sapere che non accadrà tutto magicamente e in poco tempo. Ci vorrà un po’.  Ma è necessario cominciare. E non bisogna mai perdere la voglia di continuare il viaggio! A volte si cade, ma se si rimane centrati sull’intento di incontrare se stessi, ci si rialza più consapevoli e più forti. Dove la forza non è ottusa e cieca, ma misurata e focalizzata: è resilienza!

Guarda dove cadono i 3° del Toro nel tuo tema natale. Puoi aiutarti con questo tutorial. Quella è l’area della tua vita in cui potrai piantare i semi del cambiamento, da cui a tempo debito nascerà il tuo albero della libertà! Ma non scordarti mai di prendertene cura.

La libertà ci sta chiamando! E tu, cosa rispondi?

Con Amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade e desideri conoscere gli strumenti del counseling che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com Sono a disposizione per colloqui telefonici o via Skype.

 

 

 

Saturno in Aquario e Novilunio in Ariete: trovare la via dell’Anima, di Roberta Turci

Scrivo questo articolo, che dovrebbe essere dedicato al Novilunio in Ariete, con grande difficoltà. In questo momento, l’unica cosa che avrebbe senso fare, è stare in silenzio, alla ricerca della propria anima, perché è lì, e soltanto lì, che ciascuno può trovare risposte e risorse.

IMG_0341

In tanti mi scrivono chiedendomi quando tutto questo finirà, confidando in una risposta scritta nelle stelle, e allora colgo l’occasione per ricordare, ancora una volta, che l’astrologia è un dono che l’universo ci ha fatto per aiutarci a comprendere il senso e il significato di quello cha accade. I pianeti non sono la causa di ciò che viviamo sulla Terra. Non c’è una relazione di causa-effetto tra corpi celesti ed eventi materiali, bensì di sincronicità. “Come in alto, così in basso”, diceva Ermete Trismegisto.

In questi tempi nuovi e straordinari, anche l’astrologia deve cambiare, se vuole mettersi davvero al servizio dell’uomo. L’ho scritto, e ripetuto molte volte, e oggi più che mai è necessario ricordarlo. Non dobbiamo usare l’astrologia per sapere quando incontreremo l’amore, o quando troveremo il lavoro, o guadagneremo più soldi, o quando tutto questo finirà. Gli astri hanno cose molto più importanti da dirci, e l’unica cosa che conta è porsi questa domanda, sempre: “Cosa posso imparare io da questa situazione?”, e non sottrarsi al viaggio interiore che conduce alla risposta.

Per una curiosa sincronicità, nei giorni in cui è scoppiata l’emergenza coronavirus, stavo traducendo una parte del libro “Astrologia Medica” di Jeffrey Green, fondatore dell’Astrologia Evolutiva, in cui si parla della relazione che esiste – da un punto di vista strettamente scientifico – tra paura e abbassamento delle difese immunitarie.

Secondo l’Astrologia Evolutiva, il virus è Plutone, l’invisibile, il sovrano del regno delle ombre.

Nel mito, Plutone non risaliva quasi mai dall’Ade, e quando lo faceva, indossava il casco dell’invisibilità. Abbiamo creato e nutrito una società basata sull’apparenza, sull’accumulo, sul possesso, in cui la materia trionfa sullo Spirito, esiliandolo, travisandolo o deridendolo, dove la medicina troppo spesso è arrogante e presuntuosa, e si vanta di allungare la vita delle persone, considerate casi clinici e trattate come protocolli, per avere onori e privilegi, e non per vero spirito di servizio. Abbiamo dimenticato il rispetto delle Leggi della Natura. E adesso, l’invisibile ci chiama.

Plutone è anche l’anima, la coscienza individuale, il ponte tra la materia e lo spirito, è il luogo nel quale si scende o per scelta o perché forzati da eventi fortemente dolorosi, come la morte di qualcuno che amiamo, o la perdita di qualcosa o qualcuno che abbiamo considerato fondamentale per dare un senso alla vita.

Plutone è morte e rinascita, è trasformazione. Il virus è lo strumento che la materia sta usando per costringerci a una trasformazione individuale e collettiva.

Tutti noi, studiosi di astrologia, avevamo previsto che il 2020 sarebbe stato un anno di grandi cambiamenti, e soprattutto che ci sarebbe stata un’esasperazione del controllo e del potere da parte delle istituzioni (lo stellium in Capricorno, e soprattutto la congiunzione di Saturno con il Nodo Sud). Nessuno di noi aveva previsto cosa avrebbe determinato, sul piano materiale, questa forte affermazione dei poteri istituzionali, ma sapevamo che l’obiettivo finale, a livello evolutivo, era, ed è, la ribellione (Urano in Toro) a un sistema che ormai non poteva più reggere.

Il controllo e il potere sono rappresentati dall’archetipo Saturno/Capricorno/X casa. E non li ritroviamo solo a livello sociale, politico o economico. Non è forse un bisogno di controllare la nostra vita che ci fa chiedere all’astrologo: “quando arriverà l’amore?”, o “quando finirà tutto questo?”.

Poiché viviamo in una realtà duale, polarizzata, ogni pianeta, segno o casa astrologica è associato a un archetipo che può esprimersi a livello della personalità o a livello dell’anima, a seconda dell’evoluzione del singolo individuo. L’anima, come sappiamo, si incarna per compiere un percorso di crescita, e ogni vita è come un anno scolastico. A seconda della classe che frequentiamo, affrontiamo prove di diversa difficoltà, e approfondiamo le tematiche in modo più o meno intenso.

L’archetipo Saturno/Capricorno, a livello della personalità è ambizioso, controllante, prigioniero della forma e della struttura, e abusa delle risorse, anche quelle delle terra. A livello dell’anima, percepisce l’energia all’interno della forma, è creatore delle strutture, servitore della terra, libero di trasformare.

Come anticipato sul blog da questo articolo di Ilaria Castelli, oggi, 22 marzo, Saturno è entrato (temporaneamente) in Aquario, e sono in tanti a sperare che questo passaggio ci libererà dall’austerità delle ultime settimane, ma purtroppo, personalmente non ne sono così sicura. Per lo meno, credo che la sua funzione non sia tanto quella di alleggerire l’atmosfera, quanto quella di attivare un tipo di energia che può sostenerci nel passaggio al nuovo paradigma, al quale tuttavia non si può avere accesso senza scendere da Ade e senza affrontare l’elaborazione del trauma. Ho approfondito questo discorso nell’articolo dedicato al Novilunio in Aquario del 24 gennaio scorso, che è stato appunto un’anticipazione della nuova energia.

Andiamo a guardare più da vicino l’archetipo Aquario/Urano/XI casa. Intanto, non dimentichiamo che Saturno è a casa sua anche nell’undicesimo segno, di cui è l’antico governatore, e che Urano è sì il rivoluzionario, l’outsider, colui che libera dal passato, da ciò che è conosciuto (Saturno), ma è anche correlato con il concetto di trauma. Inoltre, essendo l’Aquario un segno d’aria, tra l’altro associato al contagio, può rappresentare anche la maggiore diffusione del virus, trasmissibile per via aerea. E ci riporta simbolicamente anche alla respirazione e ai polmoni, gli organi bersaglio del virus, che rappresentano lo scambio con l’esterno, e quindi le relazioni.

Ma, potremmo chiederci, quale tipo di contagio si diffonderà maggiormente? Il virus, o la paura del virus, che archetipicamente sono riconducibili allo stesso simbolo, ovvero Plutone? O forse, a contagiarci sarà la disponibilità ad accogliere la trasformazione in atto, che è sempre plutoniana? E dove osserveremo il contagio? Quali aree saranno maggiormente colpite?

Tra l’altro, mi sembra doveroso aggiungere che una maggiore diffusione del virus non significa necessariamente un aumento dei malati o addirittura dei decessi, perché è nella natura dei virus perdere forza nel tempo e con la diffusione. Inoltre, nonostante la propaganda allarmistica dei media, la mortalità di questo virus non è superiore a quella di altri agenti patogeni simili, e la quasi totalità delle persone infette, è asintomatica. Il coronavirus non è pericoloso per le persone sane! E questo, letto in chiave simbolica, cosa ci suggerisce? Che è importantissimo attivare e rinforzare le nostre difese immunitarie, cosa sulla quale la medicina tradizionale accademica non sta portando affatto l’attenzione! E, guarda caso, il sistema immunitario ha sede nell’intestino, luogo in cui avviene continuamente un processo di trasformazione, ovviamente associato a Plutone.

Astrologicamente, l’archetipo corrispondente al sistema immunitario è Nettuno/Pesci/XII casa.

Il sestile che Nettuno dai Pesci forma con i pianeti in Capricorno, può rappresentare l’illusione, il delirio, il caos che non ci aiuta a discernere tra ciò che è vero e ciò che non lo è. Ma a chi ha un livello di consapevolezza più elevato, Nettuno dice: “onora l’essere spirituale in te. Stai centrato nel cuore, connesso con l’anima. Credi nella tua intuizione, coltiva la compassione per te stesso e per gli altri. Aiuta chi puoi aiutare, supporta chi è vicino a te. E onora le tue ferite, consentendo a te stesso di vivere il profondo processo di guarigione che sei chiamato a fare ora.”

Difendersi e proteggersi dal virus sul piano materiale, indossando una mascherina o lavandosi più spesso le mani, arieggiando i locali, aiutandosi con oli essenziali come il timo e il limone, assumendo sostanze naturali che attivano i linfociti preposti alle nostre difese (in astrologia evolutiva, i linfociti sono associati a Saturno!), è quello che possiamo fare concretamente per sostenere il nostro benedetto corpo umano, che deve essere onorato, in quanto prezioso strumento del percorso evolutivo sulla Terra.

Ma non si tratta solo di difendere il corpo dal virus. Dobbiamo proteggerci da tutto ciò che minaccia la nostra integrità e centratura, e ci trascina verso la zona buia in cui diventiamo ostaggio delle paure, la cui madre è, in ultima analisi, la paura della morte, archetipo plutoniano per eccellenza. Più abbiamo dimenticato l’invisibile, più ci siamo accordati al sistema materialistico, più abbiamo trascurato le relazioni, più abbiamo celebrato la materia rispetto allo Spirito, più l’invisibile chiede la nostra attenzione con forza, richiamandoci a sé.

Ma attenzione! Non si arriva allo Spirito senza onorare la materia! E se ogni malattia è l’espressione di una disarmonia dell’anima, non possiamo pensare di affrontarla solo sul piano spirituale, così come non è possibile eliminarla dal corpo usando solo l’approccio materialistico tradizionale. Ogni guarigione è essenzialmente una guarigione dell’anima, ma il processo deve riguardare anche il corpo, perché non si può risalire (Spirito) senza aver toccato il fondo (materia). E l’umanità non è altro che l’espressione più “densa” del Divino.

Ancora una volta, ribadisco che la manifestazione sul piano materiale degli archetipi attivati, non può essere prevista o ipotizzata in maniera univoca, perché molto dipende dal livello energetico dalla quale la osserviamo e la viviamo.

E come sempre, l’astrologia non ha senso, se isoliamo un singolo transito dal contesto in cui si inserisce.

In questa seconda parte del mese di marzo, ci sono stati e ci saranno moltissimi eventi significativi, a partire dall’Equinozio di Primavera, con l’inizio di un nuovo anno astrologico, al cambio di segno di Saturno, al Novilunio in Ariete, fino al passaggio di Marte dal Capricorno all’Aquario, il 31 marzo.

Ed è proprio Marte, ottava inferiore di Plutone, che può giocare un ruolo determinante in questo processo di trasformazione. Marte rappresenta il modo in cui scegliamo di mettere in atto il cambiamento chiesto dalla nostra anima (Plutone).

Marte in Capricorno (che il 18 marzo, quando anche la Luna era nel segno, si trovava proprio a 20°, attivando l’Eclissi del 10 gennaio scorso. Leggi qui per approfondire) fornisce energia a coloro che hanno già un buon livello di consapevolezza, e aumenta la capacità di costruire il nuovo paradigma acquariano. Siamo tutti connessi e dobbiamo imparare a vivere con compassione reciproca, con equanimità e rispetto tra noi e nei riguardi della Terra.

Ma in coloro che si trovano a un livello evolutivo più basso, Marte in Capricorno attiva un tipo di energia aggressiva, impositiva, persino violenta, al servizio del vecchio paradigma.

Marte è il signore del Novilunio in Ariete, e sarà più che mai protagonista nel suo stesso segno, per tutta la seconda metà dell’anno, e in particolare durante il moto retrogrado, dal 10 settembre al 14 novembre.

Nel 2020, Marte inizia tre cicli importanti:

  • 20 marzo, giorno dell’Equinozio, con Giove: la congiunzione, a 22° del Capricorno, ha riattivato la grande congiunzione Saturno-Plutone del 12 gennaio scorso (per approfondire leggi qui).
  • 23 marzo, con Plutone, a 24° del Capricorno.
  • 31 marzo, con Saturno, a 0° dell’Aquario.

Deve cambiare il nostro modo di agire. Le nostre scelte e decisioni, dovranno essere sintonizzate con un nuovo sistema di valori, rappresentato da Giove, che farà ben tre congiunzioni con Plutone, la prima delle quali è imminente e avrà luogo il 5 aprile. Ne ho già parlato nell’articolo dedicato a Giove in Capricorno, che ho definito l’onda anomala. Sta a noi, come sempre, decidere se farsi travolgere o imparare a surfare…

E veniamo ora al Novilunio in Ariete: Sole e Luna, maschile e femminile, si uniranno la mattina del 24 marzo, a 4° del segno, congiunti con Chirone, archetipo della ferita, della malattia, del dolore, ma anche della guarigione che passa dalla morte, intesa come trasformazione (trovi in questi articoli il mito e la sua interpretazione: CHIRONE, IL GUARITORE FERITO (prima parte), CHIRONE, IL GUARITORE FERITO – Posizione nelle Case, parte seconda e CHIRONE NEI SEGNI ZODIACALI), e Lilith, archetipo della paura inconscia che non vogliamo contattare, ma anche del grande potere creativo e liberatorio che reca con sé. Inoltre, sono quadrati all’asse dei Nodi, aspetto che rappresenta la diffusione del virus (o della paura, che come abbiamo visto, sono riconducibili allo stesso archetipo).

A proposito di Nodi Lunari, ricordo che sono strettamente connessi con il ciclo delle Eclissi (ne ho parlato qui e qui). Siamo ancora nel periodo di influenza dell’Eclissi del 10 gennaio scorso, e questo ciclo si concluderà a luglio. Ne riparlerò.

Agli inizi di maggio, però, i Nodi Lunari si sposteranno sull’asse Gemelli/Sagittario, che simbolicamente potrebbe rappresentare una maggiore diffusione del virus (Gemelli, segno di aria, legato alla diffusione e al contatto). Per spiegare meglio questa mia affermazione, ricordo che quando si è diffusa l’influenza spagnola, alla fine della Prima Guerra Mondiale, i Nodi erano a 28° dell’asse Gemelli/Sagittario, e quadravano Chirone, a 28° dei Pesci, mentre Plutone era a 3° del Cancro, esattamente dove si trovava il Nodo Nord a metà marzo, quando è stata dichiarata la pandemia. Mi auguro che, quando avverrà il passaggio, la fase critica della malattia sia terminata (cosa che ritengo probabile perché per quella data, si sarà già sciolta la quadratura tra i Nodi e Chirone!), e che l’archetipo si esprima attraverso un nuovo modo di comunicare e con la diffusione di una conoscenza superiore, che sarà il fondamento del sistema di valori della Nuova Era verso la quale stiamo navigando.

A tal proposito, vorrei tornare velocemente sul significato dell’archetipo Aquario/Urano/XI casa.

L’Aquario è il segno più umano, e il suo desiderio è servire e soddisfare le aspettative di tutti. Allo stadio evolutivo più basso, il servizio è finalizzato a soddisfare le richieste della personalità, con azioni superficiali, dispersive ed egocentriche. Nell’individuo evoluto, l’archetipo si esprime invece attraverso un amore puro e potente: il suo scopo è lo sviluppo della coscienza umanitaria. In questo modo, anche grazie all’utilizzo, con discernimento, della scienza e della tecnologia, crea una collettività che è al servizio dell’individuo, e non il contrario, come accade ora.

Spesso l’Aquario, nella visione astrologica tradizionale, viene considerato freddo e distaccato, mentre, a livello dell’anima, il distacco emozionale è la componente necessaria per rendere efficace l’approccio empatico, caratteristica essenziale nelle relazioni di aiuto. Se si vuole davvero aiutare l’altro, non ci si può permettere di essere trascinati nella sua zona d’ombra. L’empatia dell’Aquario evoluto è quindi autentica. Troppe volte, questo termine viene frainteso e abusato. Molte persone si considerano empatiche quando invece sono solo labili, ovvero sensibili al dolore altrui perché stanno proiettando sull’altro le proprie ferite non contattate né elaborate.

Ecco, le ferite. La vulnerabilità. Questa è la destinazione: l’elaborazione dei traumi, individuali e collettivi. I traumi non contattati e non elaborati sono alla base delle nostre scelte disfunzionali, e della nostra incapacità di re-agire alle richieste dell’anima.

Come scrivevo in occasione del Novilunio in Aquario, articolo che ti consiglio di leggere o rileggere ora,

Nella psiche profonda sono custodite le immagini che appartengono a tutte le esperienze dell’anima nelle varie vite e su diversi piani, incluse quelle dei nostri avi, poiché non scegliamo a caso la famiglia in cui ci incarniamo. (A questo proposito, magari possono interessarti questi video in cui parlo di astropsicogenealogia.)
E quelle immagini vanno pacificate. Se non lo facciamo, saremo sempre condizionati dalle ferite che l’anima ha portato con sé in questo spazio/tempo.

Pur di non scendere da Ade, credendo di poter sfuggire al dolore, abbiamo costruito una maschera (la personalità) che ci ha tenuti separati dall’essenza, e ci ha resi prigionieri dell’ego e della mente inferiore, generando una società dominata dall’intelletto, dalla razionalità, dall’opportunismo e dal materialismo, nella quale intuizione e compassione faticano a esprimersi.

Un forte trauma collettivo, come quello che stiamo vivendo, sta tentando di risvegliare le nostre coscienze. Succede sempre così: un nuovo trauma ne risveglia un altro, più antico, per guarirlo definitivamente.

Ognuno di noi è adesso di fronte a sé stesso, e ha il compito di onorare le proprie ferite, di accoglierle con compassione. L’isolamento forzato, il distacco, il silenzio, agiranno come detonatori di molti cambiamenti che finora abbiamo evitato. Le relazioni fondate sulla paura della solitudine e del giudizio, sull’immaturità emotiva, sulla ricerca di prestigio sociale o sicurezza economica, saranno messe a dura prova. Le scelte fatte a causa di condizionamenti inconsci, anche transgenerazionali, mai contattati, vorranno essere riviste. Decisioni finora considerate irrevocabili potranno essere cambiate, alla luce di una nuova presa di coscienza. Siamo spinti con forza a scendere da Ade, chiamati a gran voce dall’invisibile, dall’Anima, il sentiero che dalla materia conduce allo Spirito.

Niente sarà più come prima. Per fortuna.

Buon viaggio a tutti noi. Con Amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, e desideri conoscere gli strumenti del counseling che utilizzo per fare anima, scrivimi: roberta.turci@gmail.com Sono a disposizione per colloqui telefonici o via Skype.

8 marzo 2020: Venere congiunta a Urano in Toro – Donne nuove libere di scegliere, di Roberta Turci

Oggi, 8 marzo, giornata internazionale dedicata alla donna, Venere si congiunge a Urano, mentre il Sole è congiunto a Nettuno.
I simboli celesti ci chiedono di celebrare un nuovo femminile, ma anche di sostenere e accogliere un nuovo maschile. Per incontrarsi davvero e camminarsi accanto, per crescere e cambiare insieme.

Non amo le feste e le ricorrenze “comandate”. Non amo le celebrazioni imposte. Sono una plutoniana-uraniana costretta da un Saturno taurino a convivere con obblighi sociali e condizionamenti ancestrali, senza nessuna voglia di adeguarsi. Ma Urano e Venere congiunti a 4° del Toro, si incontrano proprio su quel mio Saturno severo, e come se mi sentissi improvvisamente liberata da un obbligo, e potessi rivendicare una scelta, non posso fare a meno di scrivere, in questa giornata mondiale dedicata alla donna.

Venere è il mio pianeta dominante: appoggiato all’ascendente, in un segno intenso e appassionato, profondo e complesso come lo Scorpione, è tenuta sotto controllo stretto non solo da Saturno, ma anche da un Marte uraniano, nel settore della comunicazione e del pensiero. Per me, incontrare Venere-Afrodite non è stato facile. Non mi sono mai vista bella, non mi muovevo con grazia, non sapevo sedurre, non salutavo la gente per strada perché ero convinta non mi riconoscessero. Per lunghi anni, mi sono sentita invisibile. Sognavo abiti da sposa e applausi perché cercavo il mio posto, ma sentivo che il mio posto era altrove. Ci sono voluti quasi 40 anni perché mi accorgessi di essere una donna, e mi sentissi autorizzata a riconoscere profondità e carisma scorpionici, da mettere al servizio di un anticonformismo tutto acquariano, rivoluzionario come la mia Luna.

Ma no, non sto parlando solo di me. Sto parlando di tante, tantissime donne della mia generazione, e di quelle che l’hanno seguita. Alcune hanno riconosciuto Afrodite e l’hanno agita senza coscienza, puntando tutto sulla seduzione, sul bisogno di essere venerate, usando e manipolando con il sesso e qualche volta anche con il cervello, ma dimenticando il cuore. Altre l’hanno lasciata chiusa fuori, trascurando se stesse e gli uomini che credevano di amare, e che hanno trattenuto per bisogno di sicurezza. Altre ancora, come me, l’hanno tenuta lontana per paura di non essere accettate, per poi trovarsi comunque faccia a faccia con la mancanza di Amore. Ognuna sulla propria strada, con le proprie ferite, abbiamo provato a essere donne in un mondo costruito dagli uomini per gli uomini.

Venere, in una delle versioni del mito, è figlia di Urano. Emerge dalle acque, rappresentazione dell’inconscio, per effetto dell’evirazione di Urano da parte di Saturno: e nasce già adulta e dotata di un fascino seducente, simbolo della forza che vince il Tempo (Saturno – Crono), l’Amore, che è soprattutto amore di sé e capacità di vivere nel presente ciò che dà gioia e senso di pienezza.

28577902_10215744991047750_7603081975032709120_n

L’8 marzo, Venere e Urano, nel segno governato da Venere, formano un aspetto di quadratura con Saturno e Plutone: è tempo di liberarsi dalle strutture e dai condizionamenti antichi e di cambiare il sistema di valori del collettivo.

Dentro ogni donna, ci sono tutte le dee: c’è Afrodite, la dea alchemica, ma ci sono anche Artemide, Atena ed Estia, le dee vergini, e Demetra, Era e Persefone, le dee vulnerabili. Ci hanno insegnato a essere figlie (Persefone), mogli (Era) e madri (Demetra), ma dentro di noi ci sono tutti gli archetipi, inclusi quelli maschili.

Il problema è che non siamo state educate a sentire quello che vogliamo. Ecco perché è necessario che intervenga Eris: lanciando il pomo della discordia sul tavolo, ci costringe a scegliere quale archetipo agire e quando. E non a caso Eris, a 23° dell’Ariete, stuzzica Ade-Plutone (la psiche profonda), in attesa della sua congiunzione esatta (la prima delle tre) con Zeus-Giove, amplificatore del viaggio nel profondo. 

Non è un caso nemmeno che in questo stesso giorno, Sole e Nettuno si congiungano in Pesci. Apollo, dio del Sole, è il figlio prediletto di Zeus, il fratello gemello di Artemide, colui che prende le distanze dalle proprie reazioni emotive. Non è un sognatore, ha una mente logica e sa dove vuole arrivare, cosa vuole e come ottenerlo. Non ama il caos, preferisce il pensiero al sentimento, la distanza all’intimità, la valutazione oggettiva all’intuizione. Nell’Iliade si narra che durante la guerra di Troia, conseguenza eclatante dell’azione di Eris e metafora della lotta interiore tra archetipi, Poseidone sfidò Apollo a duello, ma quest’ultimo rifiutò perché non voleva combattere per i mortali, e a nulla valsero le provocazioni della sorella Artemide che lo tacciò di vigliaccheria.

L’uomo Apollo, fin da bambino, impara che per essere amato e accettato, deve seguire le regole, ma per crescere deve imparare a superare i confini della logica e della razionalità. Deve diventare empatico, imparare a prendere decisioni con il cuore, ad accettare che può sbagliare, che è vulnerabile, e deve rinunciare alla distanza emotiva che lo ha protetto e al tempo stesso isolato.

Per fare questo, Apollo può accettare la sfida di Poseidone. Il dio del mare, è istintivo, intuitivo, emotivo. Ma spesso è sommerso dalle sue stesse emozioni, e si perde nel caos interiore. La sua intensità e profondità può manifestarsi con rabbia incontrollata, delirante, e ha bisogno di incanalare l’energia per metterla al servizio della personalità. Deve imparare a darsi degli obiettivi, a riflettere sulle conseguenze delle sue azioni, a prendere le distanze dalle emozioni travolgenti. Per fare questo, ha bisogno di Apollo. Ma anche di Zeus e di Atena, che, guarda caso, si trovano in aspetto armonico di sestile, rispettivamente a 20° e 18° del Capricorno.

astro_w2gw_8_3_2020_20_37_55.73668.157918

E che dire di Chirone e Lilith, congiunti a 4° dell’Ariete, in aspetto di semisestile (o incongiunzione, un aspetto fortemente karmico) a Venere e Urano?

Lilith è la prima moglie di Adamo, cacciata dal Paradiso Terrestre per essersi ribellata al marito e a Dio. Rappresenta una forza femminile che è stata censurata, repressa ed esiliata dal patriarcato. In Ariete (ci rimarrà circa 9 mesi! Dal 27 gennaio al 22 ottobre) si riprende il ruolo di primadonna, vuole manifestare la sua forza, trasformando la rabbia in quell’energia creativa che permette di entrare in contatto con l’essenza dell’anima. 

Con Chirone si attivano memorie ancestrali. A lui ho dedicato molte pagine di questo blog. Le trovate qui: CHIRONE, IL GUARITORE FERITO (prima parte)CHIRONE, IL GUARITORE FERITO – Posizione nelle Case, parte secondaCHIRONE NEI SEGNI ZODIACALIGLI ASPETTI DI CHIRONE NEL TEMA NATALE e IL CICLO DI CHIRONE E I SUOI TRANSITI.

Lilith è stata separata dai figli, Chirone è stato abbandonato dai genitori (il padre era Saturno). Chirone può insegnare a Lilith come trasvalutare le sue ferite. Questi due archetipi lavoreranno ancora a lungo con noi per aiutarci a trascendere i traumi emozionali, per divenire capaci di accogliere il nostro e l’altrui dolore.

Come scrivevo nell’articolo dedicato alla Grande Congiunzione Saturno-Plutone dello scorso 12 gennaio,

Chirone si trova in Ariete, il segno legato all’affermazione della propria identità. Il guaritore ferito rappresenta il processo di trasformazione delle ferite interiori, ci insegna che il dolore è un maestro, che non siamo mai vittime di ciò che ci accade se scegliamo di imparare la lezione. E che spesso, più è profonda la ferita, più alto è il potenziale di guarigione, propria e altrui. In particolare, chi ha Chirone retrogrado nel tema natale, ha il compito di mettere al servizio degli altri quello che ha imparato durante il proprio personale processo di guarigione.

Chariklo è sua moglie, il femminile che sostiene e si prende cura, una testimone silenziosa e non giudicante, fuori dai ruoli predefiniti, l’alambicco che custodisce la trasformazione, l’ostetrica che favorisce la nascita di una nuova identità, presente, discreta, devota, compassionevole. Crea uno spazio sacro, e ci aiuta a sostenere questo processo, inevitabile, potente, per molti doloroso o faticoso, ne mitiga l’intensità. Ci aiuta a vedere il diamante che possiamo diventare, mentre la struttura del carbone si riassesta e muta. Ridefinisce i confini, abbatte le barriere, placa i conflitti.

E Chariklo è ora congiunta a Saturno e Plutone in Capricorno.

C’è un nuovo femminile che chiede di essere accolto, ascoltato, interiorizzato. E un nuovo maschile che può e deve imparare a camminare al suo fianco.

La congiunzione Venere-Urano è estremamente significativa in questa giornata, perché fondamentale è il ruolo alchemico di Afrodite: questo potentissimo archetipo è infatti quello che maggiormente permette alla donna di esprimere il suo lato creativo, ovvero il suo talento e le sue emozioni, fornendole uno strumento essenziale per l’affermazione della sua natura più profonda.

Afrodite offre il suo amore e la sua bellezza senza alcuno scopo. Lei è consapevole del suo valore e non ha bisogno di conferme. Incarna prima di tutto l’amore per sé. Essere libera dai condizionamenti delle aspettative e del riconoscimento la rende autentica, ed è proprio questa autenticità che la rende irresistibile. 

Oggi, 8 marzo, voglio onorare e celebrare il femminile che non esercita né subisce potere, ma che lo cerca in sé, e lo offre al maschile, in uno scambio alla pari, che non ha niente a che fare con la parità chiesta dalle femministe.

Non serve schierarsi. Maschile e femminile devono guardarsi e dialogare. Ma prima devono riconoscersi, ciascuno in sé. I vecchi riferimenti sono saltati, ed è tutto da riscrivere.

Subito dopo la congiunzione di Venere e Urano, che interessa soprattutto coloro che hanno pianeti nei primi gradi dei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione e Aquario), ci sarà il Plenilunio in Vergine (ne ha parlato diffusamente Ilaria in questo post: La Top&Flop ai tempi del coronavirus + Luna Piena in Vergine: il recupero della razionalità di Ilaria Castelli): è una Luna razionale, analitica, che porta nella materia i sogni e i contenuti inconsci, ma anche una Luna che guarisce e purifica.

La congiunzione Sole-Nettuno avviene sul mio Nodo Nord, la congiunzione Chirone-Lilith sul finire del mio personale ritorno di Chirone, Venere e Urano si abbracciano sul mio Saturno. Come potrei non sentire risuonare forte in me tutta questa energia? Non posso fare a meno di sognare un mondo nuovo in cui le donne non hanno bisogno di anelli di fidanzamento costosi, né di riti suggellati da istituzioni. Un mondo in cui le donne celebrano un rituale prima di tutto con se stesse, promettendo di onorarsi, rispettarsi e amarsi per tutta la vita, dove imparano a diventare madri di se stesse prima che di un altro essere umano. Un mondo in cui gli uomini non sentono il bisogno di mantenere economicamente una donna per esercitare una forma di potere, e le donne non usano i figli per avere potere sugli uomini o per dare un senso alla propria vita. Un mondo in cui l’uomo non si deve rendere utile o necessario, per garantirsi la dipendenza materiale e affettiva di una donna. Un mondo in cui le persone non rimangono incastrate in relazioni senza amore per paura della solitudine e del giudizio, o per non deludere i genitori o i figli, per poi cercare fuori casa conferme del proprio valore attraverso il sesso facile e veloce.

Sogno un mondo in cui una presa di coscienza ci riporti all’essenziale, e uomini e donne siano liberati dai condizionamenti atavici che li snaturano e inaridiscono. Un mondo in cui tutti diventiamo capaci di innamorarci della vita, di godere delle piccole cose, del sole, degli alberi, dell’acqua del fiume, del tramonto sul mare, della neve sui fiori.

Il mondo ha bisogno di un femminile nuovo. Che Afrodite sia con noi!

Roberta

P.S. Se vuoi una consulenza personalizzata, e vuoi essere accompagnata/o in questo viaggio dentro di te alla scoperta dei tuoi archetipi interiori, scrivimi: roberta.turci@gmail.com