Tripla congiunzione in Capricorno e Novilunio in Scorpione: la manifestazione della trasformazione, di Roberta Turci

 

Novembre è probabilmente il mese più intenso di questo 2020 che non conosce tregua. E la settimana che va dal 9 al 15 novembre è particolarmente significativa.

Dalla Grande Congiunzione Saturno-Plutone in Capricorno del 12 gennaio in poi, l’energia si è fatta sempre più densa. Le restrizioni e l’abuso di potere ci hanno messo di fronte a una scelta: farci controllare dagli eventi esterni e dalla paura o cercare il centro dentro di noi, per mantenere alta la frequenza e conservare l’equilibrio interiore.

Novembre è il mese della terza e ultima congiunzione di Giove e Plutone, che rappresenta il culmine di una situazione. L’aspetto è attivo per tutto il mese, ma sarà esatto il 12, e si forma proprio a 22° del Capricorno, a soli 5′ dalla Grande Congiunzione di gennaio. Così scrivevo in occasione dell’ingresso di Giove in Capricorno, lo scorso dicembre,

come un’onda anomala sulla quale dovremo imparare a surfare per non naufragare, il 2020 sarà scandito da transiti e aspetti planetari che mirano a demolire per ricostruire. Il sistema su cui da secoli è fondata la vita umana, si sta sgretolando e corrompendo: tutto quello che sta accadendo e che accadrà, è funzionale all’affermazione di un nuovo paradigma, fondato sull’equità e sull’autenticità.

E ancora:

Saranno i contatti di Giove con Plutone ad assisterci nel processo di dissoluzione delle nostre paure inconsce, quelle ataviche e inaccessibili che ci hanno tenuto lontani da noi stessi, trattenendoci dal vivere una vita autentica. Giove, grazie al moto retrogrado, si congiungerà con Plutone ben tre volte: il 5 aprile, il 30 giugno e il 12 novembre, liberandoci dalla paura di essere ciò che vogliamo essere. Per molti, si tratterà di una crisi esistenziale, di una rivoluzione interiore. Si tratterà di mettere in discussione tutte le convinzioni e le credenze limitanti, il sistema di (falsi) valori su cui è stata impostata e costruita la vita.

Ripensando a quello che è successo intorno al 5 aprile, cosa hai imparato in questi mesi? Cosa è cambiato dentro di te?

Non era difficile ipotizzare un’ulteriore morsa del potere, con una nuova chiusura e altre limitazioni. La terza congiunzione Giove-Plutone parla di eccesso di controllo, ma anche di un aumento della paura. Su un piano più concreto, vedremo anche notevoli effetti nel settore delle finanze e dell’economia, dove si fa sentire anche il passaggio di Urano, che durerà fino al 2026.

Tuttavia, più di ogni altra cosa, questo terzo contatto tra Zeus, l’archetipo della volontà e del potere, e Ade, l’archetipo della ricchezza interiore, dell’invisibile, dell’inconscio, vuole insegnarci a trovare un significato più profondo alle nostre vite, mentre accelera il collasso del vecchio sistema, e la nostra trasformazione spirituale. 

Inoltre, questa congiunzione coinvolge anche Saturno, ed è quindi di fatto una tripla congiunzione nel segno del Capricorno. 

Immaginiamo un edificio fatiscente che deve essere demolito per fare spazio a una nuova costruzione più funzionale e allineata con i principi della bioarchitettura: ci vuole una prima esplosione per buttare giù la parte già pericolante (congiunzione Saturno-Plutone di gennaio), poi una seconda esplosione, più deflagrante, con conseguenti danni evidenti alle parti più resistenti (fine marzo – con Marte congiunto a Giove e i titani in Capricorno, e inizio aprile con la prima congiunzione Giove-Plutone), e infine una terza (12-13 novembre con la tripla congiunzione in Capricorno) per radere tutto al suolo.

Questo non significa che necessariamente adesso accadrà qualcosa di negativo. La manifestazione a livello collettivo è evidente, ma il vero cambiamento è il riflesso della metamorfosi interiore dei singoli individui. Ciascuno di noi sicuramente sente e sa quale area della sua vita è pericolante, quale struttura deve essere demolita per lasciare spazio al nuovo.

Marte, dal canto suo, prosegue il moto retrogrado fino al 14 novembre, quando riprende la sua marcia a 15° dell’Ariete. Per tutto il mese si muove tra i 15° e i 16° dell’Ariete, quindi si farà sentire soprattutto da chi ha pianeti o angoli del cielo in questi gradi dei segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno). La retrogradazione acuisce il senso di frustrazione. Quando poi il pianeta rosso torna diretto, ecco che cambia l’energia, e l’emozione trattenuta si trasforma in rabbia, aggressività, impazienza.

Bisogna prestare attenzione, pensare prima di parlare o agire, per non rischiare di pentirsene poi. Piuttosto, è bene sfruttare la ritrovata chiarezza di intenti e preparare strategicamente la strada per gli obiettivi futuri. Ricordiamoci che Marte esce dalla zona d’ombra della retrogradazione (passa cioè il grado al quale è iniziato il moto retrogrado) il 4 gennaio 2021. Da quel momento, potremo agire, ma è importante connetterci ora con quello che desideriamo veramente.

Mercurio ha già ripreso il moto diretto dal 3 novembre, ma lascerà la zona d’ombra il 20. Giove, Saturno e Plutone sono già diretti da un po’. Il cielo ci sta indicando la direzione verso la quale avanzare. Sentiremo la voglia di fare, di ricominciare, di andare, e nonostante limitazioni e divieti, troveremo un nuovo modo di reagire. 

Il 12 novembre Mercurio oppone Lilith, portando alla luce qualche notizia destabilizzante, o favorendo un incontro chiarificatore: non bisogna temere di esprimere il proprio sentire, anche se si corre il rischio di causare un conflitto o una separazione. Di Lilith e del suo significato archetipico ho parlato ampiamente in questo video e in questo articolo.

E poi arriva il Novilunio, alle 6:07 di domenica 15 novembre, con i luminari congiunti a 23°17′ del segno dello Scorpione (giusto giusto sopra il mio Sole di nascita!), terza super Luna Nuova consecutiva, intensa e appassionata come nessuna. Ci chiede trasformazione interiore, il coraggio di andare in profondità, di non accontentarci di quello che vediamo stando sul pelo dell’acqua. Vuole farci navigare in acque inesplorate, ci guida verso verità scomode, ci accompagna al cospetto delle nostre emozioni più profonde. 

Non usa mezze misure, e non tutti ne coglieranno le intenzioni. Transiti e lunazioni non determinano gli eventi né decidono le nostre azioni. Muovono energia e lasciano a noi il compito di trasformarla. Marte è uno dei governatori dello Scorpione, e diventa diretto proprio il 14 novembre, poche ore prima del Novilunio. Marte è azione orientata, determinata e audace. Ma può diventare rabbia e impulsività, se la coscienza non è sveglia.

Lo Scorpione non si tira indietro di fronte al conflitto, anzi spesso lo provoca, perché sa che solo attraverso di esso qualcosa può morire per lasciare spazio e respiro a ciò che sopravvive.

Lo Scorpione dominato dalla personalità si allinea alle logiche del potere e ambisce alla ricchezza e alle posizioni di comando con modalità manipolatorie e obiettivi egoici.

Lo Scorpione evoluto, che ha preso coscienza di sé e sa qual è l’obiettivo della sua anima, non disperde energia e la fa confluire nel cammino verso l’Illuminazione. La destinazione è proprio il Capricorno, segno dell’Iniziato, che ha il compito di dare forma alle energie messe in gioco. Il suo potere è nella centratura e nei desideri altruistici. Non si nasconde nel buio né cerca luoghi per elevarsi sopra gli altri, ma emana Luce a beneficio di tutti.

Lo Scorpione, e Plutone, suo governatore, rappresentano un enorme setaccio, che separa ciò che è prezioso da ciò che non lo è. Esattamente come nell’intestino, organo associato al segno,  le sostanze nutritive, che vengono trattenute, sono separate dallo scarto, che viene eliminato.

In ogni processo di trasformazione, qualcosa “muore”, anche solo perché cambia forma. Proprio come la fenice che rinasce dalle sue ceneri, che sono i residui della personalità bruciata. Nella rinascita della fenice c’è la rappresentazione della presa di coscienza e dell’allineamento all’essenza, al Sé, al daimon. L’amore vince i conflitti, la forza vitale aumenta se l’individuo agisce per il bene collettivo.

Possiamo scegliere se dare potere alle autorità, che nella realtà tridimensionale, o oggettiva, ci limitano e ci condizionano, e sembrano privarci di qualcosa di essenziale. Oppure a noi stessi, prendendoci la responsabilità di rischiare di esprimere il nostro potenziale. 

Il lavoro che ci hanno richiesto i pianeti retrogradi per molti mesi, e in primis Marte, è stato propio quello di accedere al nostro potenziale e connetterci ai nostri desideri più autentici, alle nostre passioni, alle risorse interiori. Ora dovremmo aver gettato le fondamenta di un nuovo sistema secondo i nostri valori, e non in base a quello che ci hanno lasciato in eredità gli antenati, condizionati dal potere istituzionalizzato. Con gratitudine e consapevolezza, possiamo tagliare il cordone ombelicale e respirare da soli.

Tutte le autorità esterne possono condizionarci solo se non abbiamo sviluppato un’autorità interna ben regolata: è l’archetipo del padre, che va pacificato e integrato. Non dobbiamo più aspettarci né il suo sostegno né la sua approvazione. 

Ogni crisi è di fatto un’opportunità per accorgerci di risorse che neanche sapevamo di avere. Nelle difficoltà, si vede la qualità dell’essere umano: c’è chi si sente vittima, e si abbandona a rabbia e paura, incolpando gli altri per le proprie difficoltà, e chi cavalca il cambiamento, lasciando andare le zavorre e manifestando il potenziale fino a quel momento inespresso. 

Guarda dove si forma il Novilunio nel tuo tema natale. Aiutati con il tutorial. In quell’area della vita che corrisponde alla casa in cui si verifica la Luna Nuova, può arrivare per te una trasformazione potente. 

Non accadrà per tutti. Ci vuole il coraggio del lavoro interiore, dell’incontro con Ade, del viaggio ctonio, sotterraneo. Ci vuole la costante presenza nelle proprie emozioni, la determinazione ispirata, l’apertura del cuore.

E proprio come un grande setaccio, il Novilunio in Scorpione segnerà un momento di ulteriore separazione tra chi sceglierà di allinearsi al nuovo che avanza e chi non avrà il coraggio di ascoltare il suo cuore. Questa è per me (e per tanti altri, lo so) la parte più dolorosa della speciazione in corso: dover lasciare indietro chi non avrà la forza di proseguire. Ma sono uno Scorpione, e lasciare andare è tutto quello che devo imparare…

Buona rinascita a tutti, di cuore. E buon ritorno solare a me…

A proposito, domenica 15 alle 20:30 vi invito su Facebook per una diretta dedicata al Novilunio e all’energia delle successive settimane, in cui avremo le eclissi sull’asse Gemelli/Sagittario. Sarà anche l’occasione per festeggiare idealmente il mio compleanno con voi, dato che il 15 novembre alle 15:30 circa scatta il mio personale ritorno solare! Vi aspetto con gioia!

Roberta

Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, la tua psiche profonda, e desideri conoscere gli strumenti del Counseling immaginale che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com 

 

 

 

 

 

Novilunio e Mercurio retrogrado in Scorpione: la tempesta perfetta, di Roberta Turci

Lunedì 28 ottobre, alle 4:38, Sole e Luna si abbracciano a 4°25′ dello Scorpione, segno della trasformazione, esattamente opposti a Urano, archetipo del cambiamento e dell’evoluzione. Anche Mercurio e Venere sono nel segno più enigmatico e profondo dello Zodiaco, rispettivamente a 26° e 24°.

E Mercurio, il prossimo 31 ottobre inizierà, a circa 27° dello Scorpione, il moto retrogrado, che continuerà fino al 21 novembre, quando riprenderà la sua corsa a 11° del segno, per uscire dalla zona d’ombra l’8 dicembre, e approdare nel Sagittario il giorno seguente.

Come sempre, consiglio a chi sa destreggiarsi con i temi natali e i simboli astrologici, di cercare sulla propria carta astrale in quale casa si forma il Novilunio, e quale settore  è interessato dal passaggio di Urano e dal moto di Mercurio. (qui trovi il tutorial)

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Ma al di là dei dettagli tecnici, non c’è dubbio che siamo tutti coinvolti in una metamorfosi cosmica che ci rende inquieti e confusi, in cui siamo immersi indipendentemente dalla nostra volontà. Ognuno ne farà quello che può, in base al livello di consapevolezza a alla volontà di cambiare. Qualcuno forse nemmeno se ne è accorto, ed è impegnato a imprecare contro il destino avverso, la sfortuna, l’invidia altrui, e la scorrettezza dei politici. Qualcun altro sente parlare di salto quantico, numeri maestri, profezie e Nuova Era, e tenta di cavalcare l’onda, recitando mantra e partecipando a cerchi magici. E poi c’è chi ha scelto di incarnarsi qui e ora per accompagnare l’umanità intera nel Nuovo Paradigma, eppure va chiedendosi continuamente se non sia tutta un’illusione e se sia davvero suo compito fare il traghettatore di anime.

Non è facile per nessuno, perché nessuno ci ha mai insegnato ad amare ciò che siamo e anzi, ci hanno fatto credere che qui, sulla Terra, le persone realizzate sono quelle che fanno i soldi, i figli e le vacanze ai tropici.

Ricevo ogni giorno tanti messaggi di persone che mi dicono di essere inquiete, tormentate, indecise, spaventate, e mi chiedono di guardare i loro transiti, e di aiutarle a  capire cosa sta succedendo. E a queste persone rispondo dicendo che siamo tutti sulla stessa barca, che a turno dobbiamo remare, e soprattutto che dobbiamo avere fiducia nel disegno divino che c’è dietro questa tempesta perfetta, dalla quale riemergeranno solo coloro che hanno il coraggio di abbandonarsi ai flussi e ai riflussi.

I transiti rappresentano quello che accade dentro di noi. Funzionano per risonanza morfica, non sono la causa degli eventi. L’astrologia è un linguaggio dell’Universo, un aiuto che ci è stato dato per comprendere il senso di ciò che accade. I transiti non ci danno risposte, né sentenziano un destino. Offrono invece la possibilità di capire, di leggerci dentro, di decodificare le emozioni. Ma il passo successivo, il viaggio nella caverna in fondo al mare, lo dobbiamo fare da soli.

Da quando Plutone, il Signore degli Inferi (non dell’Inferno nell’accezione cristiana, ma degli Inferi, nel senso di ciò che è interiore, profondo), è entrato nel segno del Capricorno, nel 2008, il viaggio è cominciato, inesorabile. Siamo stati trascinati giù, messi alla prova, destabilizzati. L’obiettivo era, ed è, destrutturare un sistema di credenze e di valori che si è sempre retto sulla paura, per ricostruire tutto sulla base di ciò che è vero, autentico e arriva dal cuore. Plutone, governatore dello Scorpione, rappresenta l’anima, e gli Inferi sono la psiche profonda, la zona in cui è conservata la memoria sotterranea, quella che non può essere ricordata né verbalizzata, e quindi nemmeno rimossa. Tutto quello che ci è accaduto nei primi due anni di vita è depositato in questa memoria, che è gestita dalla sede delle emozioni per eccellenza, l’amigdala. Prima dei due anni, infatti, l’ippocampo, che “gestisce” la memoria esplicita, non è ancora formato. L’amigdala ci fa rispondere impulsivamente agli stimoli esterni con la famosa reazione Fight or Flight, ovvero: combatti o fuggi. Non c’è dialettica che tenga con questo tipo di reazioni. E tutte le nostre dinamiche comportamentali da adulti, dipendono dalla memoria immagazzinata nel corpo nei primi due anni di vita. Nel corpo! E questo dovrebbe già dirci moltissimo sul significato della malattia e degli incidenti (a tale proposito, vi invito alla Conferenza che terrò al CIDA, a Milano, il 10 novembre, dove parlerò proprio di come i simboli astrologici possono aiutarci a comprendere il valore e il messaggio della malattia). Il corpo ha immagazzinato la memoria sotterranea e ce la restituisce sotto forma di emozioni…

Come disse magistralmente Jung, “Rendi conscio l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.”

Le nostre reazioni automatiche, le abitudini che non riusciamo ad abbandonare, gli schemi che si ripetono, sono connessi al contenuto della memoria sotterranea. Ed è laggiù, nei sotterranei, che dobbiamo andare, SE VOGLIAMO CHE QUALCOSA CAMBI!

Mercurio, nel mito, è l’unico dio che può viaggiare tra il mondo visibile e quello invisibile. Può scendere negli Inferi, accompagnarci chiunque, e risalire alla luce. Chi più di lui è in grado di guidarci laggiù? Chi più di un Mercurio in Scorpione, per giunta retrogrado, può farci da guida nei meandri della memoria più recondita e profonda? Approfittiamo, dunque, del suo moto retrogrado, per fare il viaggio più eccitante e importante della nostra vita, quello dentro noi stessi! Mercurio retrogrado non è solo quello che causa i ritardi, o gli intoppi durante gli spostamenti, o ci rende più difficile comunicare, o quello con cui è sconsigliato firmare contratti. Mercurio retrogrado è soprattutto quello che mette in crisi l’emisfero sinistro, il lato logico-razionale, per lasciare spazio all’emisfero destro, il canale con cui l’anima ci parla, il lato emozionale.

Le emozioni sono il ponte tra la mente e il corpo! E tutto quello che dobbiamo fare adesso è ascoltarle, accoglierle, lasciarle fluire. Tutte. Soprattutto quelle che non ci piacciono: la rabbia, il dolore, il disprezzo, la paura, la tristezza. Le emozioni ci raccontano delle nostre ferite, ci mettono di fronte alla verità. Sono l’energia che emaniamo, e con la quale attraiamo persone ed eventi. Se vogliamo cambiare il tipo di persone e di eventi che attraiamo, dobbiamo modificare la frequenza che emaniamo, e per fare questo dobbiamo modificare le nostre emozioni profonde. Non è qualcosa che può fare la mente razionale, è evidente. Il pensiero positivo non ha alcun potere, se nel profondo la vibrazione è negativa.

L’unica strada verso la salvezza, dunque, è la connessione con l’anima. Dobbiamo scendere in profondità, e ritrovarla: è l’anima che ha scelto il percorso terreno, è lei che sa qual è la destinazione.

Il cambiamento ci sarà, con o senza il nostro permesso. E sarà a volte improvviso, inatteso, spiazzante. Noi abbiamo sempre una scelta: accoglierlo, o irrigidirci nelle vecchie, rassicuranti dinamiche. In ogni caso, dovremo accettare le conseguenze delle nostre scelte. Più ci opponiamo al cambiamento, e più saremo travolti dagli eventi. Se davvero vogliamo che le cose cambino, dobbiamo cambiare il modo in cui affrontiamo la vita. Ricordiamoci che la tanto citata (spesso impropriamente!) legge del karma è la legge di azione e reazione. Questo significa che se noi impariamo a RE-AGIRE in modo DIVERSO da come abbiamo fatto finora, cambiamo anche il nostro destino! 

Il viaggio negli Inferi è necessario proprio per avere accesso a quella memoria profonda e inaccessibile alla mente conscia, che ci apre le porte del cambiamento. Non è un viaggio divertente e spensierato, e non si può fare con leggerezza. Non possiamo pensare di farlo mentre abbiamo altre priorità, come trovare il principe azzurro o fare carriera, non possiamo aspettarci che qualcuno lo faccia per noi, né possiamo portare con noi l’ego, che farebbe di tutto per fermarci. Per scendere da Ade, ci vuole una grande onestà con sé stessi e un grande coraggio. Non è per tutti. 

Bisogna lasciare fuori l’autocelebrazione, l’indulgenza, il bisogno di riconoscimento, la paura della solitudine, la paura della morte. Scendere nell’Ade è morire. Per rinascere dentro una nuova pelle. 

E per chi ce la farà, potrà essere comunque molto doloroso lasciare andare coloro che in questa vita hanno scelto di non fare il salto.

La Luna Nuova di lunedì 28 si forma nella mia XII casa, appena dietro la mia Venere e il mio Ascendente, esattamente opposta al mio Saturno, sul quale troneggia Urano. Nettuno passeggia da un po’ sul mio Nodo Nord in Pesci e lo farà fino alla fine del 2020, in perfetta sincronicità con il ritorno di Chirone. Per chi si diletta con l’astrologia, sarà chiaro che non ho scampo. Abituata da sempre a stare con Ade, un po’ Persefone e un po’ Orfeo, sto facendo l’ennesimo viaggio e tentando un’altra resurrezione, ritrovandomi a tratti cenere, e a tratti fenice.

Amo questa stagione, questa Luna e questo viaggio, e come Mercurio psicopompo, spesso accompagno gli altri al cospetto di Ade, consapevole che nulla sarà mai abbastanza in questa vita, se non si riesce a donare conforto, offrire ascolto e allungare una mano a chi ha più paura o meno coraggio, eppure non si arrende e chiede aiuto. 

Da soli non andiamo da nessuna parte. Questa è un’altra grande Verità scritta nelle stelle. Con Amore e per Amore, possiamo andare dappertutto.

Meravigliosa rinascita a tutti noi!

Roberta Turci

N.B. Se vuoi una guida per fare il tuo viaggio, scrivimi per una consulenza di astrologia karmica ed evolutiva, per una sessione di psicogenalogia e costellazioni familiari, o per vivere l’esperienza della regressione evocativa: roberta.turci@gmail.com