Che sia un amore karmico o l’anima gemella, l’Amore arriva sempre per trasformarci, di Roberta Turci

Una delle domande che gli astrologi si sentono rivolgere più spesso è: “lui/lei è la mia anima gemella?”, oppure “durerà per sempre?”, ma, è bene chiarirlo subito, l’astrologia non può fornire risposte a questo tipo di domande.

Alchimia delle relazioni_prima parte

La sofferenza che spesso proviamo all’interno delle relazioni e le difficoltà che dobbiamo affrontare, hanno la funzione di farci sfidare la rigidità della nostra personalità. Le relazioni sono dunque il principale strumento attraverso il quale possiamo crescere ed evolvere, per diventare quello che dobbiamo essere in accordo con la scelta della nostra anima.

Le anime tendono a viaggiare in gruppi, e sono connesse a livello energetico: una famiglia di anime è una rete intrecciata di connessioni spirituali che hanno viaggiato insieme attraverso quello che noi chiamiamo tempo. In origine, le anime sono indifferenziate: siamo tutti uno (e questa connessione, l’anima mundi, in astrologia è rappresentata da Nettuno e dalla XII casa della carta astrale).

Quando alcune anime del gruppo decidono di incarnarsi (il simbolo astrologico è Saturno, associato ai limiti, ai confini, e confine per eccellenza è il corpo umano!), si crea un’apparente separazione. In realtà, le anime incarnate possono essere distinte, ma non sono mai separate. Alcune anime, le più evolute, riescono anche a incarnarsi contemporaneamente in più corpi.

Quando due persone si incontrano, e le anime si riconoscono, scatta l’attrazione, che è l’espediente necessario sul piano materiale affinché quelle due persone rimangano “agganciate” in una relazione.

In ogni incarnazione, l’anima porta con sé delle ferite che vengono attivate nella realtà fisica attraverso il rapporto con la madre (Luna) e il padre (Sole), per poter essere poi riconosciute e sanate. I genitori sono quindi scelti dall’anima, in quanto rappresentazione degli archetipi femminile e maschile che devono essere integrati. Le situazioni che viviamo nell’infanzia rafforzano e reiterano gli schemi karmici, fissando le memorie animiche a livello della personalità. Da adulti, tendiamo poi ad attrarre relazioni che rispecchiano le aspettative sull’amore che ci portiamo – inconsciamente – da altre vite. Specchiandoci nell’altro, abbiamo così la possibilità di riconoscere le nostre ferite, e di guarirle. In sintesi, la destinazione del viaggio di ogni anima, di vita in vita, è il matrimonio mistico, o unione alchemica, tra maschile e femminile.

Ogni relazione, quindi, è potenzialmente un processo alchemico. Quando in alchimia si parla di trasformazione del Piombo in Oro, si intende l’arte di trasformare la materia in energia. La coppia è uno strumento di trasformazione interiore, ma tale trasformazione può avvenire solo attraverso un processo di profonda conoscenza, presa di coscienza e consapevolezza, quello che Jung chiamava individuazione.

L’Ego è il Piombo. Il Sé primordiale, di cui l’anima è un frammento frattale, è l’Oro.

Tuttavia, gli alchimisti sanno che solo chi ha l’Oro può fare l’Oro! E il Nucleo d’Oro si trova nel cuore, costituito da due parti distinte ma non separate: il Re e la Regina, il maschile e il femminile sacri, che devono essere in equilibrio affinché la trasmutazione possa avvenire.

Alla luce di queste considerazioni, si può ritenere che gli incontri con compagni karmici, anime compagne, anime gemelle o fiamme gemelle, corrispondano a diverse fasi del percorso evolutivo delle anime.

Dalla prospettiva animica, è del tutto irrilevante sapere che tipo di rapporto si sta vivendo, ma è un’esigenza tipica della mente umana definire e categorizzare ogni cosa, per crearsi dei punti di riferimento e darsi (apparenti) sicurezze.

Premesso che esistono diverse scuole di pensiero, e che per un tale argomento è praticamente impossibile disporre della Verità assoluta, proviamo comunque a fare un po’ di chiarezza tra le varie definizioni: soulmate, twinsoul e twinflame, sono termini talvolta usati come sinonimi e spesso confusi tra loro, a volte anche tradotti impropriamente.

Inoltre, in occidente il termine karma è stato ampiamente frainteso e abusato. Karman è una parola sanscrita che significa azione, e la legge del karma non ha a che fare col paradigma della causa-effetto, ma con il principio di azione e reazione. Dal punto di vista dell’anima, non esistono colpevoli né vittime, né conseguenze inevitabili di un passato immutabile, ma solo esperienze necessarie per l’evoluzione, ovvero opportunità di trasformare il karma agendo con un intento puro. Azioni compiute con l’obiettivo di trarne vantaggio a livello egoico, generano karma negativo. Il desiderio incondizionato di aiutare l’altro ha invece il potere di cambiare in positivo il corso degli eventi.

Secondo Jeffrey Green, padre dell’Astrologia Evolutiva, i Compagni Karmici di solito hanno avuto esperienze o relazioni in vite passate, che non sono ancora state concluse o risolte. Quello che accadrà tra loro in questa vita non è prevedibile, poiché dipende dal libero arbitrio e dal livello evolutivo di entrambi, che non può essere dedotto dalla carta natale. Tra loro, di solito si osservano dinamiche di possesso, dipendenza, gelosia, tradimento, e sono spesso presenti aspetti Plutone-Venere nella sinastria e nel tema combinato. Tra compagni karmici, può esserci anche karma positivo, generato da azioni e desideri puri.

Spesso, le persone si augurano che l’astrologo definisca karmica la loro relazione per sentirsi autorizzati a chiuderla, o a perpetrare determinati comportamenti, come se ci fosse una sorta di predeterminazione alla quale non è possibile sfuggire. La chiave, invece, è sempre nelle intenzioni che ci sono dietro alle azioni compiute: per trasformare il karma bisogna spezzare schemi e cambiare copioni, con intento puro e incondizionato. E ognuno di noi è il solo responsabile delle proprie azioni!

Le Anime Compagne (Soulmates, a volte chiamate anche Anime Gemelle) sono anime che hanno un intento comune, e che hanno agito indipendentemente l’una dall’altra per compiere un percorso di evoluzione personale e spirituale. Si tratta quindi di anime che si sono evolute dallo stato di compagni karmici, sono individui autosufficienti che condividono un ideale comune, si supportano a vicenda, e si amano incondizionatamente.

Secondo quanto canalizzato da Jeff Green, le Anime Gemelle sarebbero invece due anime create da Dio nello stesso momento, che si sono evolute nel tempo e nello spazio in modo simile.Hanno fatto esperienze analoghe, e hanno modalità quasi sovrapponibili, o esattamente speculari, di reagire agli eventi della vita. Hanno un tema natale quasi identico, e spesso sono nate lo stesso giorno (o quasi) e nello stesso luogo. Difficilmente, le relazioni di coppia tra anime gemelle durano a lungo, nonostante la prima fase di attrazione: a volte ci si ritrova con un’anima con cui si è stati molto bene in un’altra vita, e si ripete istintivamente lo stesso schema, ma prima o poi la relazione finisce perché nel qui e ora non è più funzionale alla crescita dei singoli individui. Molto spesso le anime gemelle si incarnano come gemelli omozigoti.

Infine, quando la stessa anima si manifesta contemporaneamente in uno o più corpi, si parla di Fiamme Gemelle. Esistono diverse teorie al riguardo, e in questo periodo storico, sempre più persone sembrano identificarsi con una fiamma che ha incontrato la sua metà, ma è condannata a inseguirla fino a che non avrà imparato a lasciarla andare. In genere, la polarità maschile fugge dalla polarità femminile, generando situazioni molto dolorose che hanno lo scopo di aprire un canale di comunicazione tra la personalità e l’anima attraverso ungioco di specchi. Lo scopo ultimo è l’accettazione incondizionata dell’altro, e quindi di sé stessi!

Di certo c’è che noi non ci innamoriamo di una persona. Ci innamoriamo di noi stessi attraverso quella persona: l’altro rappresenta la parte di noi che neghiamo e non vogliamo accettare.

Incontriamo l’anima di cui abbiamo bisogno in quel dato momento per imparare la lezione che abbiamo scelto di apprendere, e per evolvere.

Finora, la maggior parte delle relazioni si sono basate su modelli di dipendenza, co-dipendenza, e sado-masochismo (vittima-carnefice). Le persone proiettano sul partner le proprie aspettative, ricercano la sicurezza, il riconoscimento sociale, e quello che spesso viene chiamato amore è in realtà bisogno, desiderio, possesso, manipolazione, un sentimento condizionato dalla paura della solitudine. La Nuova Era ci vuole invece individui autosufficienti, capaci di soddisfare da sé i propri bisogni senza pretese né giochi di potere, e di amare incondizionatamente. Ecco perché in questo tempo le relazioni sono così complicate: il vecchio sistema deve progressivamente collassare per permettere al nuovo di affermarsi. Moltissimi rapporti finiscono, e molte persone sono spinte, da eventi spesso dolorosi, a imparare la lezione dell’autonomia e dell’indipendenza.

Quindi, la domanda da rivolgere all’astrologo dovrebbe essere: ”cosa devo imparare da questa relazione?”, ovvero: “qual è l’intento evolutivo dell’incontro?”.

L’astrologo ha quattro strumenti per rispondere:

– i due temi natali dei soggetti coinvolti nel rapporto,

– la sinastria (o tema comparato), che mostra le dinamiche passate e presenti tra le due persone, prese come individui distinti e separati,

– il tema combinato, che rappresenta l’entità relazione, e viene creato calcolando i punti medi (midpoints) tra i pianeti e le cuspidi delle case delle carte natali dei singoli individui.

Nei rispettivi temi natali, è importante osservare la posizione di Plutone (segno e casa), dei Nodi Lunari e dei loro governatori per conoscere il progetto dell’anima e comprendere le dinamiche di relazione che vengono messe in scena. Inoltre, segno e aspetti di Luna, Marte e Venere offrono preziose informazioni sullo schema attuato istintivamente e sull’intento evolutivo dell’individuo in ambito relazionale.

Particolarmente significativi sono gli aspetti di Venere con i pianeti esterni, o transpersonali, che rappresentano le aspettative che l’anima – e la personalità – hanno rispetto all’amore (per un approfondimento sui vari aspetti guarda il video Alchimia delle relazioni. Trovi il link alla fine dell’articolo).

Nella sinastria, sono molto significativi eventuali contatti tra Saturno, Nettuno, Plutone, Urano, Chirone di un soggetto, con i pianeti personali (Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte) dell’altro, che forniscono indicazioni sulle dinamiche che i due attivano reciprocamente. Tali dinamiche hanno origine nella connessione esistita tra le anime prima della vita attuale. In particolare, pianeti in aspetto con i Nodi dell’altra persona o con i reggenti karmici (i governatori dei Nodi), aspetti tra i due assi Nodali, tra i governatori dei due Nodi Sud, e tra Plutone e i pianeti dell’altro, indicano che c’è stata una relazione, e la natura degli aspetti chiarisce che tipo di relazione c’è stata, quali difficoltà sono state superate e trasformate, e cosa è rimasto in sospeso.

Particolarmente importanti sono gli aspetti tra Saturno e i pianeti personali, in quanto indicativi di un legame molto difficile da spezzare, anche se disfunzionale o infelice. La persona Saturno si comporta in modo dominante, limitando in qualche modo l’altro e condizionando il destino della coppia. L’altro, dal canto suo, ha la possibilità (che si esprime in modo diverso a seconda del pianeta coinvolto nell’aspetto) di “spingere” il compagno verso una crescita interiore necessaria quanto inevitabile.

Anche gli aspetti che coinvolgono Lilith dicono molto sul tipo di relazione vissuta in passato e sul percorso da affrontare insieme nel presente, affinché l’anima superi la sua paura più grande.

Il tema combinato rappresenta invece la nuova entità che si forma dall’unione di due individui: la coppia. Come scrisse James Hillman, padre della psicologia archetipica e immaginale, “Dietro le coppie sta il fenomeno dell’unione stessa, la terza cosa”, e questa terza cosa è rappresentata proprio dal tema combinato. La posizione di Plutone (segno e soprattutto casa) in questa carta spiega l’intento evolutivo dell’incontro, anche quando questo non sfocia in una relazione ufficiale o in un vero e proprio rapporto di coppia, oppure si interrompe a causa di una separazione o della morte di uno dei due.

Sempre Hillman, nel Mito dell’analisi, ci fa riflettere sulla funzione evolutiva dell’amore impossibile e del triangolo amoroso, archetipo necessario al “fare anima”.

In un momento di passaggio epocale come quello che stiamo vivendo, in cui tutto è in trasformazione, anche l’astrologia non può più essere la stessa. Si fa sempre più forte l’esigenza di interpretare le carte astrali a livello dell’anima, e non della personalità, come conseguenza dell’innalzamento della frequenza del pianeta e del livello evolutivo della razza umana.

L’astrologia non può e non deve essere uno strumento per crearsi alibi o delegare ad altro, fuori da sé, le scelte da fare e le azioni da compiere. L’astrologia è un linguaggio simbolico usato dall’Universo per indicarci la direzione scelta dall’anima. A noi il compito di decodificarlo al meglio, affidandoci all’intuito e al cuore più che alla logica e all’intelletto.

Il paradigma che l’umanità sta imparando ad abbracciare, prevede un nuovo modo di vivere le relazioni e di intendere l’amore: nessun rapporto di coppia può ritenersi sano se gli individui coinvolti non compiono, ciascuno per sé, un percorso di individuazione e di crescita personale e spirituale.

L’intento dell’anima non è far durare una relazione per sempre, ma compiere, attraverso la relazione, il proprio percorso evolutivo!

La sofferenza non è mai inutile o ingiusta, non c’è nessuno a cui dare la colpa, e l’obiettivo non è conquistare qualcuno o festeggiare infiniti anniversari, ma l’incontro con la propria anima. A questo proposito, mi piace chiudere citando Massimo Gramellini, che nel suo meraviglioso libro “L’ultima riga delle favole”, scrive:

“Lei è la tua anima, mica un accidente.

Se non te ne innamori, non amerai mai niente.”

Roberta Turci

(Questo articolo è stato pubblicato sul numero di Astrella di Agosto 2019)

Se vuoi approfondire l’argomento, guarda il video “L’Alchimia delle Relazioni” sul mio canale YouTube:  Lo trovi qui:

Se desideri una consulenza personalizzata, scrivimi: roberta.turci@gmail.com

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Bibliografia essenziale

Green J., Pluto: The Evolutionary Journey of the Soul, Vol. 1 and 2

Hall J., Patterns of the past, Margaret Cahill Editor.

Hall J., Karmic connections, Wessex Astrologer Ltd

Hillman, J. Il mito dell’analisi

30 aprile 2018: la Luna Piena più magica dell’anno, di Roberta Turci

luna piena scorpio

Lunedì 30 aprile, alle ore 2.58, si forma a 9°38′ del segno dello Scorpione, la Luna Piena più magica dell’anno, simbolo di una profonda trasformazione interiore. Sarà una Luna particolarmente potente anche perché i Luminari formano un aspetto di quadratura con l’asse dei Nodi Lunari, e inoltre riattiva il corridoio delle Eclissi, essendo in aspetto con l’Eclissi Lunare del 31 gennaio scorso, verificatasi a 11° del Leone. Ripensate dunque a come vi sentivate in quei giorni, a cosa è accaduto, e ricontattate le vostre emozioni, chiedendovi se c’è qualcosa che non è stato completamente elaborato e risolto…

Guardate anche, come sempre, dove cadono i 9°38′ nel vostro Tema Natale. In quel settore della carta qualcosa sta arrivando a compimento oppure  sta venendo alla luce… Il plenilunio indica sempre un momento in cui possono essere lasciate andare persone, situazioni, emozioni che non sono più funzionali alla nostra crescita, e possono essere illuminate parti di noi che devono essere “ripulite”, purificate.

In occasione di questo magico plenilunio, potremo sentirci più appassionati, più emotivi, anche più arrabbiati: lasciamo uscire tutte le emozioni che si affacciano, osserviamole e lasciamoci condurre nel profondo di noi stessi. Sensazioni e sentimenti repressi chiedono di essere portati alla luce.

Le emozioni che cerchiamo di reprimere hanno messaggi preziosi per noi. Se decidiamo di ascoltarle, ci conducono al cuore del nostro cuore. Fanno paura perché chiedono cambiamenti, ma non possiamo vivere davvero la nostra vita se continuiamo a evitarle.

Stai vivendo la tua vita o stai interpretando un ruolo che ti hanno assegnato gli “altri”? Sei tu il protagonista della tua vita o sei ostaggio delle ferite che non vuoi contattare? 

Chirone a 0° del segno dell’Ariete, nel punto più critico di tutto lo Zodiaco, accentua la percezione della nostra vulnerabilità.

Giove congiunto alla Luna amplifica l’emotività.

Saturno, trigono al Sole e sestile alla Luna, ci ricorda di guardare avanti, di essere lungimiranti, di non rimanere intrappolati nell’illusione vittimistica che la sensazione di insicurezza, instabilità, vulnerabilità, debba durare per sempre.

Marte congiunto a Plutone stimola l’ambizione, ma sotto questo cielo il successo dovrebbe essere un obiettivo condiviso, non una conquista individuale.
E poi c’è Urano, che dall’ultimo grado dell’Ariete ci rende impulsivi, e incoraggia a spezzare gli schemi che ci tengono lontani da noi stessi per la paura di perdere la sicurezza e l’approvazione altrui.

Lo Scorpione è il segno della trasformazione per eccellenza, e come ogni segno, si può esprimere su diversi livelli evolutivi. Al livello più basso, si associa all’affermazione dell’ego, all’avidità, al possesso e alla vendetta. Al livello più alto, l’energia dello Scorpione ci consegna il potere dell’amore incondizionato.

Pertanto questo è il momento di chiedersi:

“Cosa deve morire in me perché io possa sperimentare l’amore incondizionato?”

Percepire questo tipo di amore significa percepire la propria essenza, il proprio vero potere, sentire quella parte profonda di noi stessi che è immortale e divina, e sopravvive a tutte le trasformazioni e a tutti tipi di morte che attraversiamo. Questa essenza profonda rimane spesso coperta da strati e strati di difese che ci impediscono di arrivare al nucleo creativo dentro di noi, che è quello da cui si origina la nostra libertà e la nostra capacità di esprimere pienamente noi stessi.

Questo è il momento per sollevare almeno uno di quegli strati e fare un ulteriore passo verso la nostra essenza. Solo attraverso questo percorso, possiamo arrivare all’Amore verso noi stessi, ed essere così in grado di amare veramente gli altri.

Tutto ciò che accade fuori di noi, sia nella nostra vita personale sia a livello collettivo, non è altro che un riflesso delle parti di noi che non abbiamo ancora riconosciuto e integrato, e accade proprio per farci trovare la strada verso l’Amore e incoraggiare la nostra forza spirituale.

E quando si parla di spiritualità, non si intende celebrare riti, recitare mantra, o fare rituali per spezzare cordoni energetici – anche se questo aiuta, perché significa tradurre un’intenzione in un’azione simbolica (e tutto è simbolo su questa Terra!) – Si tratta soprattutto di accettare ciò che è, e affidarsi al mistero di un disegno più grande.

Ma per arrivare all’accettazione, bisogna imparare a sedersi nel fango e guardare in faccia le proprie ferite e le proprie paure. Bisogna avere il coraggio di fare quello che spaventa di più!

Solo il silenzio e la profonda introspezione ci permettono di scoprire, strato dopo strato, chi siamo veramente, di eliminare i condizionamenti che ci trattengono, e di procedere verso la realizzazione del progetto-senso dell’anima. Impariamo a regalarci preziosi momenti di solitudine, magari a contatto con la natura, per lasciare parlare l’anima e sentire distintamente la sua voce.

Se mi concedo di vedere le mie ferite, di accettarle, di benedirle, sarò capace di fare lo stesso con quelle degli altri. E smetterò di giudicare, di incolpare, di avere aspettative, di portare rancore. Imparerò ad avere più cura e rispetto di me, e a vedere l’altro come un’anima in cammino verso la migliore versione di se stesso, con le sue ferite, che sono molto simili alle mie. E allora riuscirò a restare saldo nell’amore, anche se sono stato trattato ingiustamente, umiliato, abbandonato, rifiutato, tradito. Questa è la vera trasformazione. Siamo ripetutamente chiamati al viaggio terreno per imparare ad affidarci, a lasciare andare la paura, ad amare ciò che siamo. 

Ricordiamoci che dalle ceneri la fenice risorge sempre! Ve lo garantisce uno Scorpione con l’ascendente Scorpione congiunto con questa Luna !!! 😉

Buon cammino a tutti noi! Un abbraccio di Luce,

Roberta Turci

GIOVE IN SCORPIONE: TRASFORMAZIONE E RINASCITA, di Roberta Turci

giove

Personalmente, lo attendevo da 12 anni, ed ecco che finalmente, martedì 10 ottobre alle ore 15:20, Giove fa il suo ingresso nel segno dello Scorpione, dove resterà fino all’8 novembre 2018. Giove è il pianeta dell’espansione ed espande qualunque cosa tocchi. Tuttavia, come ripeto spesso, non è un transito a far accadere le cose, bensì l’intento con cui usiamo le energie che esso ci mette a disposizione, e il lavoro che è stato fatto prima. Non c’è un pianeta in assoluto positivo o negativo, ma ciascun passaggio reca con sé un potenziale che può tradursi in reale successo se facciamo buon uso dei talenti che abbiamo e comprendiamo veramente qual è la destinazione che la nostra anima ha scelto e quali sono le lezioni che dobbiamo apprendere.

Giove è il più grande dei pianeti del sistema solare, e la mitologia greca ci ricorda che esso è associato a Zeus, il più potente degli dei: è l’archetipo del sovrano, del seduttore, dello stratega, e i suoi simboli più importanti sono il fulmine e l’aquila. Zeus è deciso, agisce con il necessario distacco e con prontezza. Come l’aquila (che tra l’altro è anche uno dei simboli dello Scorpione), ha il senso della visione d’insieme e la consapevolezza del particolare importante. Il fulmine rappresenta invece il suo potere punitivo, e sottintende la presenza di un’emozione che si addensa senza presa di coscienza prima di esplodere. La potenza del padre degli dei è quindi un’arma a doppio taglio.

Da un punto di vista astronomico, Giove è fatto di gas, una sostanza in grado di espandersi in tutte le direzioni: il transito del pianeta quindi espande tutto quello che trova, inclusi gli aspetti ombra.

Lo Scorpione è associato al sesso e alla morte, al mistero e alla trasformazione. Pesca nelle acque torbide, le analizza, seziona i cadaveri, rivela verità scomode. Va in profondità, insabbiandosi come l’animaletto da cui prende il nome, e dagli abissi può elevarsi come l’aquila fino a rinascere come la fenice. Quello che Giove in Scorpione si aspetta da tutti noi è che siamo disposti a inabissarci, a incontrare Ade, signore degli Inferi, per ritornare alla luce più forti e consapevoli.

A livello sociale, potremo osservare un aumento dell’esercizio improprio del potere, che è la manifestazione del lato ombra dello Scorpione. Un settore che potrà essere enfatizzato da questo transito è quello relativo ai debiti e alle tasse. Non dimentichiamo tra l’altro che nel maggio 2018 Urano si sposterà nel Toro, segno collegato alle banche e al sistema finanziario: pertanto potremmo assistere a un vero, rivoluzionario cambiamento del sistema economico e bancario globale.

Quello che vedremo potrà spesso non piacerci: quando Saturno entrerà nel Capricorno, il 20 dicembre, potrà essere ulteriormente amplificato il tentativo del “sistema” di imporsi sull’umanità. Tuttavia, nulla accade per caso, e molti eventi estremi serviranno a risvegliare un numero sempre più elevato di coscienze. Plutone, governatore dello Scorpione, è in Capricorno dal 2008, e nel 2020 Saturno e Plutone si congiungeranno: le istituzioni soffriranno sempre di più, e a livello collettivo sarà sempre più evidente la richiesta di cambiare l’ordine delle cose, per entrare in una nuova fase evolutiva, più vicina alle leggi della Natura, all’energia del femminino sacro delle Origini, all’Ordine Naturale delle cose.

Giove in Scorpione potrà portare alla luce le nostre parti più oscure, ma agirà come amplificatore anche e soprattutto a un livello più elevato. Dove c’è molta ombra, c’è molta luce, e sarà grazie alle sue capacità analitiche profonde e alla connessione con le leggi spirituali dell’Universo, che lo Scorpione rivelerà le sue abilità di alchimista dello Zodiaco!

Le emozioni saranno intense, profonde: saremo invitati a incontrare i nostri demoni interiori, a indagare i misteri della vita, a lasciare andare le pretese dell’ego, la possessività,  il desiderio di vendetta.

Sempre più persone si faranno domande sul senso e sul significato della vita, e si avvicineranno a discipline psicologiche e olistiche, realizzando che siamo anime in cammino con un compito evolutivo da svolgere. Si parlerà sempre più di reincarnazione e vite passate, argomento tipicamente scorpionico, che offre una visione più ampia del nostro passaggio sulla Terra e consente di comprendere ciò che ci accade con una maggiore disposizione al perdono.

Giove in Bilancia ci ha invitato a lavorare sulle nostre relazioni. Lo Scorpione, associato all’intimità, alla passione, ci aiuterà a stringere legami più profondi, forti e solidi. Non è più tempo di stare in relazione in modo superficiale, per sfuggire alla solitudine o interpretare un ruolo sociale: questo è il momento di condividere le emozioni più autentiche e di prendere la vita sul serio. Non è un compito facile, soprattutto per coloro che non sono abituati a scendere nella zona più oscura della propria psiche, dove si annidano ferite e traumi mai riconosciuti, affrontati ed elaborati, ma è un passaggio obbligato per ritrovare la strada verso la Luce e diventare protagonisti della propria esistenza.

Zeus scende nel regno di Ade per insegnarci a uscire puliti da acque putride. Come il fior di loto, saremo chiamati a rinascere dal fango.

Particolarmente favoriti, ça va sans dire, i nati sotto il segno dello Scorpione, o con l’ascendente nel segno (giuro che è vero, non lo scrivo solo perché io li ho entrambi! 😜): per loro c’è la concreta possibilità di realizzare obiettivi e risolvere problemi che si trascinano da anni. Sarà tempo di lasciare andare zavorre inutili, di nuovi inizi e di straordinarie opportunità! Ovviamente, molto dipende da cosa è stato fatto prima, da quanto ci si è impegnati, e da quanto ci si è mossi nella direzione scelta dalla propria anima. C’è da dire che lo Scorpione è abituato a scendere negli Inferi e a farsi domande, nonché a cercare incessantemente le risposte senza perdersi in attività troppo leggere (e a volte esagera perfino!), quindi dovrebbe trovarsi particolarmente a suo agio con queste energie. Bisogna vedere in quali settori si è impegnato davvero: questi sono anni in cui più ci si allontana dal mero materialismo e più è probabile raccogliere vittorie. Tempo di verifiche, insomma. E parlo anche per me…

Questo Giove favorisce anche Cancro, Vergine, Capricorno e Pesci: a questi segni porterà nuove opportunità di crescita e riconoscimenti in vari settori, e aumenterà il loro livello di consapevolezza e di coscienza. Inoltre, potranno imparare ad affidarsi maggiormente all’intuizione di fronte a decisioni importanti.

Toro, Leone e Acquario potranno trovarsi invece a gestire vari generi di eccessi: indulgenza nel mangiare e nel bere, ossessioni, abusi di potere. Giove in Scorpione non farà altro che mostrare loro cosa è necessario cambiare e li spingerà all’azione. I segni fissi hanno difficoltà ad affrontare i cambiamenti, ma questo Giove li costringerà a lavorare a un livello profondo per guardare in faccia i loro demoni e sconfiggerli. A questi segni non manca la pazienza per affrontare un processo di trasformazione e quindi il loro impegno alla fine sarà ben ripagato!

A tutti consiglio come sempre di guardare la casa o le case interessate dal transito di Giove, che indicano i settori in cui ci saranno maggiori opportunità di espansione e di crescita.

Ricordiamoci sempre che quello che conta è come usiamo l’energia che il cielo ci mette a disposizione. Il compito che ci assegna Giove in Scorpione è guardare onestamente noi stessi e comprendere i nostri bisogni più profondi. Soprattutto, dobbiamo imparare a connetterci con la nostra anima, che conosce il significato del nostro percorso e sa che l’abuso di potere, il controllo, la manipolazione, e tutto ciò che facciamo per ottenere vantaggi sugli altri senza curarci di quanto li feriamo, non è funzionale all’evoluzione.

Non entro ulteriormente nei dettagli con considerazioni limitate ai segni solari, perché a mio parere, in chiave evolutiva non avrebbe molto senso: un’analisi efficace non può prescindere dallo studio dei transiti degli altri pianeti, e degli aspetti di Giove in transito rispetto al tema natale, cosa che si può fare ovviamente solo con il singolo individuo.

Come sapete, per me l’astrologia non è uno strumento con cui prevedere gli eventi sul piano materiale, ma piuttosto un linguaggio simbolico che consente di entrare in contatto con una “saggezza superiore” che sa come deve compiersi il nostro viaggio evolutivo, che conosce il nostro karma e le lezioni che abbiamo scelto di imparare.

Scendendo nel regno di Ade-Plutone, Zeus ci consegna un grande potere: cerchiamo di usarlo nel modo migliore!

Buona trasformazione, e soprattutto…buona rinascita a tutti!

Roberta Turci