CHIRONE NEI SEGNI ZODIACALI

chironwoundedhealer“Il segno che occupa Chirone nella vostra carta del cielo simboleggia il tipo di difficoltà che voi desiderate maggiormente risolvere, che avete più a cuore. È un punto chiave in cui vi sentite capaci di superare qualunque ostacolo”

(Lassalle)

Ritorniamo a parlare di Chirone, questa volta analizzando il significato del segno zodiacale in cui si trova alla nascita. Come abbiamo visto, Chirone è l’archetipo del guaritore ferito. Ci rivela dove siamo stati feriti, e in che modo possiamo usare la nostra ferita per guarire ed insegnare agli altri.

Il segno in cui si trova Chirone alla nascita indica la difficoltà che dobbiamo affrontare, mentre la casa, come abbiamo già visto qui e qui, dice con quale modalità e in quale settore della vita ci troveremo ad affrontarla. Ad esempio, se una persona ha Chirone in Bilancia, la sua ferita primaria è relativa a una relazione, all’interno della quale si è sentita ferita o abbandonata. Se Chirone si trova in quarta casa,  è ragionevole pensare che la relazione in questione è con una figura genitoriale, mentre se si trova in settima casa, si tratterà di un partner o di un socio, e così via…

Vediamo ora segno per segno il messaggio di Chirone: si diventa maestri proprio laddove si ha bisogno di imparare…

Per sapere dove si trovava Chirone alla nascita, potete consultare le effemeridi sul sito http://www.astro.com/swisseph/swepha_i.htm oppure scriveteci!

Ad esempio, dal 21/8/1960 al 16/2/1961 Chirone si trovava in Acquario, mentre è rimasto in Pesci (uno dei segni, insieme all’Ariete, dove transita più a lungo in conseguenza della sua orbita ellittica) dal 17/2/1961 al 10/4/1968. Dall’11/4/1968 al 6/11/1968 è transitato in Ariete, per tornare nei Pesci dal 7/11/1968 al 4/2/1969. Poi, dal 5/2/1969 al 28/5/1976 ha fatto un lungo passaggio in Ariete. Attualmente si trova in Pesci, dove sta aiutando molti nati con Chirone in questo segno ad elaborare il loro karma. Ma del significato dei transiti, come degli aspetti di Chirone nel tema natale, parleremo la prossima volta.

ARIETE

Con Chirone in Ariete la difficoltà è trovare il senso del Sé. L’individuo è costantemente in viaggio alla scoperta di sé stesso, spinto dall’esigenza di andare oltre la sensazione di non valere abbastanza. Possono anche esserci problemi fisici legati alla testa, come emicranie frequenti o incidenti che causano ferite in questa zona, ma più probabilmente la ferita è psicologica, e riguarda la profonda convinzione inconscia di sentirsi inadeguati e indegni dell’amore altrui. Chi ha Chirone in Ariete ha bisogno di affermare se stesso, ma deve imparare a farsi carico della propria realizzazione. Allora saprà valorizzarsi e prendersi cura di sé. Finché, a un certo punto, si renderà conto che nel momento in cui ha imparato ad apprezzarsi, hanno cominciato a farlo anche gli altri.

TORO

Chirone in Toro parla di rifiuto e di abbandono: a un certo punto nella vita, l’individuo sente di non aver avuto abbastanza, sia che si tratti di cose materiali, o di attenzione dal punto di vista emotivo o mentale. Si sente insoddisfatto, in qualche modo denutrito. Ma tutto riconduce al non sentirsi valorizzato abbastanza. Molte persone con Chirone in Toro reagiscono comprando qualunque genere di oggetti o beni materiali per riempire questo tipo di vuoto, ma per guarire hanno bisogno di guardare oltre. Pur concedendosi i piaceri semplici della vita, queste persone dovrebbero prima di tutto imparare a valorizzarsi e trattare se stessi come vorrebbero essere trattati dagli altri. Se impareranno a dedicare più tempo all’introspezione, sapranno apprezzarsi e non avranno più bisogno di cercare conforto nel mondo materiale.

GEMELLI

Con Chirone in Gemelli il punto debole è la comunicazione. Forse si tratta di persone terribilmente timide o che non si sentono mai abbastanza ascoltate. Più probabilmente è la loro percezione di sé ad essere alterata: non si sentono in grado di comunicare in modo chiaro o si ritengono poco intelligenti e meno acculturati rispetto agli altri. Se avete Chirone in questo segno, può esservi utile preparare una lista delle cose che conoscete bene, dei vostri talenti e delle vostre abilità. Questo vi aiuterà ad avere più fiducia in voi stessi e a esprimervi senza remore. Cercate di approfondire le vostre conoscenze, fate pratica scrivendo o parlando per condividere le vostre idee. Dovreste usare il dono di Chirone per ampliare i vostri orizzonti e vedrete che riuscirete ad andare ben oltre quello che ritenete impossibile!

CANCRO

Con Chirone in Cancro ci si può sentire sempre come estranei. Si ha la sensazione di essere non voluti, non nutriti e non amati. D’altra parte, chi ha Chirone in questo segno, è capace di offrire nutrimento affettivo agli altri. Per voi è difficile lasciare che gli altri si prendano cura di voi. Date a chiunque tranne che a voi stessi. Dovreste cercare di imparare a prendervi cura dei vostri bisogni. Questo aiuterebbe a creare un equilibrio dentro di voi e a farvi sentire completi. Aprirsi agli altri e accettare il loro amore e la loro cura è un grande passo verso la guarigione della ferita interiore. Imparate a concedervi agli altri e vi accorgerete di quello che avete perso finora.

LEONE

Chi ha Chirone in Leone si sente sottovalutato, come se i suoi talenti passassero sempre inosservati. O forse si sente a disagio, privo di qualunque talento. Eppure questi individui hanno la capacità di aiutare gli altri a portare alla luce la propria creatività. La difficoltà che hanno nell’esprimere i propri talenti probabilmente deriva dall’essere stati repressi da bambini in ambito famigliare, oppure, al contrario, dall’eccessiva aspettativa riposta su di loro, magari in ambiti lontani dalla loro natura. Per superare questa sensazione di inadeguatezza, i nati con Chirone in Leone hanno bisogno di trovare un modo per entrare in contatto con il loro bambino interiore e risvegliare la creatività. Possono giocare con i propri figli o frequentare corsi che trovino interessanti e li aiutino ad esprimere i propri talenti. Il potenziale non realizzato è lì, proprio sotto la superficie!

VERGINE

Coloro che hanno Chirone in Vergine spesso hanno problemi di salute: è come se avvertissero che c’è sempre qualcosa che non va, ma che non può essere curato. Questa situazione può portarli ad essere estremamente critici o ossessionati da dettagli insignificanti. Possono anche arrendersi e affidarsi al caos, o diventare ipocondriaci e rifiutarsi di stare bene. La lezione da apprendere è scendere a patti con l’imperfezione, e questo può essere molto difficile per loro. D’altra parte, Chirone si trova a suo agio nel segno della Vergine, e questo rende i nati con Chirone in questo segno, capaci di guarire sia gli altri sia se stessi. Fare del volontariato o lavorare nel settore della salute, con una visione olistica, può aiutarli a sviluppare un approccio realistico al concetto di guarigione e di benessere.

BILANCIA

Chirone in Bilancia parla di una ferita che ha origine all’interno di una relazione. Con questa configurazione c’è il rischio di lasciarsi coinvolgere in rapporti di dipendenza o di subire abusi, sia fisici sia psicologici, giungendo alla conclusione che nessuna relazione possa funzionare. La lezione da imparare è che ciascuno è completo da solo, e non si può trovare fuori di sé quello che manca all’interno. Solo comprendendo questo, arriverà il sollievo, e si raggiungerà l’equilibrio. Un’altra possibilità è che chi nasce con Chirone in Bilancia trovi la guarigione, in senso metaforico, attraverso un partner con il quale probabilmente si genereranno molti conflitti. In questo caso, la lezione è proprio imparare che il conflitto può condurre a un maggiore senso di intimità e condivisione.

SCORPIONE

Con Chirone in Scorpione, l’individuo ha in dono empatia e capacità di elaborazioni profonde a livello psicologico. La sua saggezza aumenta attraverso le esperienze trasformative della vita, come la nascita e la morte. Può soffrire una grave perdita quando è molto giovane oppure sentire che dentro qualcosa è morto in senso metaforico. Può avere paura del suo stesso potere o sentirsi impotente, e per questo nascondere i propri sentimenti di inadeguatezza sotto una falsa spavalderia. Probabilmente è sempre molto preoccupato di perdere i propri averi o le persone care. Imparerà che anche perdendo qualcuno o qualcosa, si può apprezzare la vita e arricchirsi interiormente, e potrà essere di aiuto anche ad altri proprio per aver saputo trarre un insegnamento dal dolore di una perdita.

SAGITTARIO

Chirone in Sagittario indica una ferita che deriva dalla rottura con le tradizioni o gli insegnamenti spirituali che possono causare sofferenza. La vita può sembrare una lunga crisi spirituale continua. L’individuo può arrivare a scegliere l’ateismo o il fondamentalismo. Può sentirsi incapace di comprensione profonda e di saggezza. A seconda della casa in cui si trova Chirone, può non ascoltare i consigli altrui in ambiti diversi, ad esempio investimenti finanziari, o relazioni. Chirone in Sagittario può sentirsi limitato in un’esistenza terrena: deve realizzare che ha nel suo cuore un enorme potenziale di saggezza, e allora comincerà a sanare la sua ferita.

CAPRICORNO

Con Chirone in questo segno, l’individuo è dedito al lavoro in modo ossessivo, con l’obiettivo di dimostrare il proprio valore. Durante l’infanzia si è sentito in qualche modo rifiutato, ignorato, non riconosciuto. Da adulto può essere ossessionato dall’organizzazione e dal controllo, oppure al contrario può rifiutare ogni forma di organizzazione. Spesso ha la sensazione di lavorare più di tutti gli altri senza ottenere alcun risultato. Ha un tale bisogno di ottenere prestigio sociale e rispetto che non riesce nemmeno a godersi le proprie realizzazioni. Per apprendere questa lezione, deve imparare a riconoscere il proprio valore. Se si ferma a prendere nota dei suoi successi, si accorgerà  che ha già un’ottima reputazione!

ACQUARIO

Chirone in Acquario può sentirsi a disagio in mezzo a tanta gente. Questo può derivare dall’essersi sentito diverso quando era piccolo. Il rifiuto sociale fa sì che  voglia ritirarsi dal pubblico e stare solo o con persone che hanno i suoi stessi interessi. Può sentirsi scollegato o isolato. Fatica ad adattarsi. Ha un vero talento per aiutare gli altri ad esprimersi. Può interessarsi solo a idee nuove e all’avanguardia oppure può rimanere risolutamente ancorato al vecchio. Per apprendere la sua lezione di guarigione, deve imparare ad essere se stesso e amare ciò che lo rende diverso dagli altri. Prendere parte a gruppi che favoriscano l’espressione dell’individualità può aiutarlo a integrare questa lezione.

PESCI

L’individuo con Chirone in Pesci è sempre in crisi, e si tratta di una crisi a livello universale. Può trattarsi di una crisi religiosa o spirituale, che tiene il soggetto  costantemente in agitazione. Questo continuo nervosismo può portare a una  depressione o a far uso di droghe. Chi ha Chirone in Pesci può sentire di aver perso la fede nell’Universo. A volte si sente in colpa, anche se non vi è alcun motivo. Spesso fa la vittima. Eppure ha la capacità innata di attirare persone meno fortunate e cerca di fare del proprio meglio per aiutarle. Ha bisogno di fare chiarezza dentro di sé: disillusione e tradimento possono far sembrare la vita troppo dura. Deve imparare che le cose accadono per una ragione. Analizzando i suoi problemi, può trovare una più profonda connessione con il Sé e una maggiore comprensione della vita.

Ma Chirone ha ancora molte cose da dirci…dunque, alla prossima!

Roberta Turci

CHIRONE, IL GUARITORE FERITO – Posizione nelle Case, parte seconda

 

chironeProsegue la saga di Chirone con l’interpretazione delle case dalla settima alla dodicesima.

 

VII casa. Con Chirone in VII casa, probabilmente passerai la maggior parte del tempo a prenderti cura di un partner che ha qualche problema fisico o comunque ha bisogno di cure e assistenza. Oppure sei molto bravo nel dispensare consigli sul matrimonio, pur se il tuo magari è problematico, o addirittura non ti sei mai sposato. Questa casa rappresenta anche le società in ambito lavorativo. Potrebbe quindi essere anche che ti dovrai occupare di un socio, al quale insegnerai il mestiere. Attenzione a non essere proprio tu a pagarne le conseguenze però: una volta che l’allievo ha imparato da te tutto il possibile, potrebbe soppiantarti!

 

VIII casa. Potresti diventare un bravo sessuologo ;-). O potresti saper risvegliare il lato passionale di un partner troppo romantico. Ma la casa ottava non parla solo di sesso. Potrebbe trattarsi di eredità tue, o del partner, che sai gestire abilmente, o di tuoi beni che un partner troppo “premuroso” gestisce per te. Forse sei troppo dipendente dal denaro che altri ti offrono per aiutarti nel momento del bisogno, o sei tu che destini troppi soldi da te guadagnati al supporto di altri. Ma potrebbe anche trattarsi di un dono che hai ricevuto: quello di curare il prossimo. Ma non te stesso, purtroppo.

 

IX casa. Potresti essere un perfetto agente di viaggio che organizza viaggi fantastici per tutti, mentre rimane bloccato in ufficio per fare le prenotazioni, o un editore o un insegnante di scrittura che fornisce agli altri gli strumenti per diventare scrittori famosi, mentre coltiva segretamente il sogno di scrivere e pubblicare il proprio libro. Genitori con questa posizione di Chirone spesso tendono a spingere i propri figli a ottenere un grado di istruzione elevato che loro non hanno avuto la possibilità di raggiungere. Questo potrebbe anche significare che li costringono a studiare quello che avrebbero studiato loro, e non quello che i ragazzi vogliono davvero. Qui potrebbe anche esserci gelosia da parte dei genitori, che quindi privano i propri figli di istruzione superiore. La nona casa governa anche la religione. A volte questa posizione può portare al fanatismo nei confronti di qualche dottrina religiosa, con la convinzione che questa curerà tutte le proprie ferite interiori. Questa posizione di Chirone potrebbe anche manifestarsi nell’ossessione per i viaggi o per gli studi filosofici o spirituali.

 

X casa. Con questa posizione di Chirone, carriera e prestigio pubblico sono i campi di battaglia. Può indicare la propensione a creare una organizzazione in campo medico o comunque tesa alla guarigione, ma spesso, chi ha Chirone in decima casa si prende cura di tutti e di tutto, tranne che di se stesso, e alla lunga ne soffre. Ma qui Chirone potrebbe anche manifestarsi in modo opposto: ci può essere un rifiuto totale di qualsiasi tipo di ambizione o di responsabilità, molto probabilmente a causa della paura del fallimento. Forse i genitori hanno spinto così tanto per vedere il figlio riscuotere successo o l’hanno talmente umiliato al primo fallimento, che le reazioni possono essere due: o un bisogno compulsivo di raggiungere le mete più ambiziose o il rifiuto di qualsiasi competizione o responsabilità. Può anche accadere che i genitori, per invidia o per gelosia, abbiano alimentato così poco l’autostima del figlio, che questo non tenta nemmeno di raggiungere posizioni di prestigio.

 

XI casa. Le aree problematiche sono amici, speranze e desideri. Da una parte, ci potrebbero essere difficoltà ad avere o a mantenere amicizie, o la paura delle folle e dei gruppi. Dall’altra parte, si possono cercare compulsivamente amici (o la partecipazione a gruppi, in particolare i gruppi che vogliono cambiare la società), al fine di compensare la paura profonda della solitudine. Ma potrebbe anche accadere che gli amici si approfittino di te. O più spesso, si offre sempre aiuto agli amici, sia  che vogliano o no, perché questo dà una sensazione di controllo. Il fine è compensare un bisogno psicologico che non sembra essere mai soddisfatto.

 

XII casa. Come sempre, Chirone mostra dove possiamo fare di più per gli altri che per noi stessi. Con questa posizione, potresti cercare compulsivamente di prenderti cura dei poveri, dei malati, e dei più sfortunati, trascurando i tuoi bisogni e quelli della tua famiglia. O al contrario, ci possono essere simulazioni di malattia per sembrare sempre in una situazione di “bisogno” a causa di un (spesso auto-causato) “problema” dopo l’altro. Questa posizione tende a far sentire una persona stanca e affaticata. Assicurati di riposare abbastanza.

 

 

 

Prossimamente Chirone nei segni, il ciclo di Chirone e i suoi transiti. Stay tuned!

Roberta

 

 

 

CHIRONE, IL GUARITORE FERITO (prima parte)

 

chironeCominciamo questa settimana una serie di incontri con Chirone, di cui poco ancora si parla e che invece riveste un ruolo di primaria importanza nella lettura karmica di un tema natale.

Scoperto nel 1977, Chirone è stato classificato dapprima come asteroide, e come cometa poi; attualmente è riconosciuto leader di una nuova classe di oggetti trans-nettuniani  e trans-plutoniani, denominati “centauri”. Questi hanno un’orbita ellittica e impiegano quindi molto tempo ad attraversare certi segni, mentre in altri si muovono velocissimi. Ciò non è trascurabile, perché il segno, e ancor più la casa, in cui cade Chirone nel tema natale, ha un preciso significato riconducibile al karma personale, di cui Chirone è un indicatore fondamentale.

Chirone, il cui glifo ha la forma di una chiave antica, apre letteralmente la porta di una stanza dove viene conservato buona parte del bagaglio che ci portiamo dietro, non solo dalla nostra infanzia, ma anche dalle vite precedenti: è il luogo dell’anima in cui risiedono le ferite più profonde, ma anche il balsamo che le cura.

Il suo ruolo di guaritore ferito si comprende attraverso il mito che lo riguarda: Chirone era figlio di Saturno e della ninfa Filira, che fu sedotta da Saturno mentre questi aveva le sembianze di un cavallo. Perciò nacque metà uomo e metà cavallo, e proprio per il suo aspetto, fu abbandonato da Filira, che pregò gli dei di essere trasformata in qualunque altra cosa (e divenne così un tiglio) pur di non essere la madre di quella strana creatura. Chirone fu però adottato da Apollo, che lo istruì nelle arti, nella medicina e nella caccia, tanto da farne il mentore di molti eroi greci. Tra questi, Ercole, che un giorno accidentalmente lo ferì con una freccia avvelenata. Poiché Chirone era un semidio, non poteva morire, ed era quindi condannato a convivere per l’eternità con i dolori atroci che gli procurava la sua ferita. Per poter porre fine alla sua sofferenza, fece un curioso scambio con Prometeo, incatenato a una roccia e condannato a farsi mangiare il fegato da un’aquila per aver sfidato gli dei. Entrambi furono così liberati, e Chirone poté morire, immortalandosi nella costellazione del Centauro.

La sua storia sembra parlarci della necessità di perdere l’attaccamento alla sofferenza. Ma di certo questo distacco deve avvenire con i suoi tempi, scanditi dagli aspetti che Chirone forma con se stesso nel corso della vita. E poiché, come detto, la sua orbita è ellittica, non ci saranno “scadenze” prevedibili e uguali per tutti, come accade per i cicli di Saturno, ma ognuno dovrà individuare la posizione di Chirone consultando le effemeridi. Critici sono il primo e il secondo quadrato, tra i quali si colloca l’opposizione. Con il primo quadrato, qualcosa accade: è la ferita inferta da Ercole con la freccia avvelenata, qualcosa da cui non sembra si possa guarire, e che costringe a incontrare la sofferenza più profonda (l’abbandono da parte della madre) e ad affrontarla. Può essere un incidente, un lutto, una malattia, uno choc, comunque un accadimento che risveglia la “ferita primaria”. Solo riaprendo la ferita si può infatti avvertire la necessità, ovvero la spinta, a dare inizio al processo di guarigione. L’opposizione di Chirone a se stesso ripropone la sofferenza, ma con una nuova consapevolezza: qualcosa ritorna, forse una malattia, o un problema che non abbiamo mai veramente affrontato, e siamo messi irrevocabilmente di fronte al bisogno di cambiare quello che ci tiene lontani dall’essenza, dal nostro vero Sé. Il secondo quadrato, se abbiamo fatto un buon lavoro di autoanalisi, corrisponde all’accettazione: se si nega la ferita a questo punto, l’impatto sulla salute fisica e sulla stabilità emotiva può essere devastante. Poi, intorno ai 50 anni, c’è il ritorno di Chirone su se stesso: è il momento di lasciare andare tutto quello che non ha funzionato, che ci ha ferito, che abbiamo sbagliato. Soprattutto, è tempo di perdonare e perdonarsi, smettere di dare la colpa agli altri, elaborare il dolore e la rabbia, e andare oltre. Sembra che proprio al termine del ciclo, che prepara al ritorno di Saturno (intorno ai 58 anni), Chirone si esprima al meglio, consentendo il passaggio dalla condizione di individuo ferito a quella di guaritore: solo chi conosce profondamente il dolore può infatti comprendere e accogliere quello altrui.

La posizione di Chirone nei segni e nelle case alla nascita è indicativa dell’ambito in cui sarà avvertita maggiormente la ferita primaria e del tipo di lezione che dovrà essere appresa grazie al processo di elaborazione, accettazione e guarigione.

Particolarmente significativa è la posizione di Chirone nelle case, che si può conoscere calcolando il proprio tema natale, con l’ora di nascita sufficientemente precisa. Ovviamente, Chirone è solo un elemento di tutta la carta, e quindi l’interpretazione andrà inserita in un contesto più ampio, come si può fare solo in fase di consulto personalizzato.

Iniziamo con le indicazioni generali per le prime sei case:

I casa. Chirone qui è un cavaliere con la sua armatura lucida, sempre pronto a lottare per i più deboli. Di solito, mentre fa questo, trascura però se stesso. Puoi essere anche un saggio consigliere (soprattutto in materia di salute), ma spesso non sai seguire in prima persona i tuoi stessi consigli. Oppure puoi essere un insegnante di talento, che apprende attraverso l’insegnamento agli altri, ma spesso è meno abile dei suoi allievi. Prova a darti consigli come se tu fossi qualcun altro. Scoprirai che puoi farcela anche tu! E fai attenzione: non è che forse attraverso il tuo sostegno – a volte non richiesto – stai cercando di acquisire una forma di potere sugli altri? Ricorda che aiutare gli altri può aiutare anche te solo se non hai secondi fini poco autentici…

II casa. La seconda casa è denaro, beni e valori. Puoi mostrare ad altre persone come prendersi cura dei loro soldi meglio di quanto tu sappia prenderti cura dei tuoi. A volte, questa posizione può fare di te un avaro, ma il denaro accumulato non ti porterà alcuna gioia, oppure vivrai sempre con il timore che venga meno la sicurezza materiale, e dovrai quindi imparare a sbarazzarti di questa paura interiore. La verità è che non credi in te stesso e pensi di non meritare nulla. Potresti anche disperdere o regalare ciò che hai  per lo stesso motivo. Le cose materiali, per quanto in apparenza possa sembrare il contrario, non sono il vero problema. Qui la chiave è la mancanza di autostima.

III casa. Se non hai fratelli o sorelle, con questo posizionamento di Chirone, potresti sentirne la mancanza. Se invece ne hai, potresti avere continuamente problemi con almeno un fratello. Il tuo problema è la comunicazione. Forse quando eri piccolo non ti sei sentito ascoltato, e da adulto avrai sempre la sensazione di non essere capito e reclamerai l’attenzione altrui. Riconosci e lascia andare il dolore dell’infanzia. Potresti diventare anche un buon terapeuta, proprio perché coltiverai la capacità di ascoltare gli altri per curare un po’ anche la tua ferita.

IV casa. Quasi tutti hanno avuto qualche problema con i genitori durante l’infanzia. Chirone in quarta casa lo rende però ancora più evidente. Molto probabilmente hai avuto un padre gravemente malato, o che viveva lontano da casa, o emotivamente non disponibile. Conserverai sempre la sensazione di “non sentirti a casa da nessuna parte”. E alla fine dovrai comprendere che puoi trovare dimora solo dentro di te, ed essere padre di te stesso. Le tue radici cominciano con te.

V casa. Sono le relazioni affettive il campo di battaglia. Sei un ottimo consigliere quanto a vicende amorose, ma nella tua vita dovrai fare spesso i conti con emozioni e sentimenti che ti fanno soffrire. Così come consigli gli altri, dovresti fare tu stesso. Devi credere che meriti amore, lo stesso che sai dare a chi ami. Anche con i bambini sei eccezionale, ma magari tu non ne hai o con i tuoi hai sempre qualche problema. Impara a esprimerti in modo più autentico. Allena il cuore alle emozioni, e ascoltalo.

VI casa. Questa casa è legata al lavoro e alla salute. Chirone in questa posizione può indicare che sei un ottimo mentore per chi ha da imparare da te nella professione, ma probabilmente non riesci a raccogliere successo e soddisfazioni personali. Oppure, sei un punto di riferimento per avere consigli utili in fatto di alimentazione sana e cure, ma trascuri te stesso. O forse ti aspetti sempre che qualcuno si prenda cura di te. Impara a vivere la quotidianità e trai gioia dalle piccole cose.

Per ora passo e chiudo…alla prossima con le altre sei case… Intanto andate a vedere dove è posizionato il vostro Chirone e quali aspetti forma con gli altri pianeti, così sarete preparati per le prossime puntate! 🙂 E se avete bisogno di un aiutino, scrivete al blog!

Roberta

I PIANETI RETROGRADI E IL KARMA

mercurio-retrogrado-y-simboloAvete presente quando siete in treno e il convoglio su cui viaggiate ne supera uno che si muove più lentamente? Non sembra forse che l’altro vada all’indietro? Ecco, è esattamente quello che accade in cielo tra due pianeti quando si dice che un pianeta ha moto retrogrado. Poiché l’astrologia, a differenza dell’astronomia, studia il movimento dei corpi celesti dal punto di vista terrestre, se un pianeta, per un certo periodo di tempo, si muove più lentamente lungo la sua orbita, rispetto alla Terra, il moto di quel pianeta in quel periodo di tempo sembrerà retrogrado. E seppure si tratta di un’illusione ottica, il suo effetto non si fa sentire meno! Anzi, un pianeta retrogrado nel tema natale (TN) porta con sé una significativa dose di karma irrisolto e il suo potenziale superamento. Chiunque abbia uno o più pianeti retrogradi alla nascita, avrà quindi la possibilità di integrare l’energia espressa da quei pianeti in modo ancora più profondo e intenso, non prima però di una lunga e faticosa elaborazione.

Da un punto di vista karmico, un pianeta retrogrado indica la ripetizione di una lezione non appresa o di una esperienza vissuta male, che non ha permesso di portare a compimento il programma iniziale dell’insieme di incarnazioni da cui l’individuo proviene. Poiché ogni pianeta retrogrado nel nostro TN rappresenta un effetto, è utile interrogarsi sulle cause, che risiedono in noi stessi, nei nostri comportamenti, nelle scelte fatte dalla nostra anima in altre vite. Solo prendendo coscienza di sé e dei propri nodi con intelligenza, perseveranza, e amore, potremo provare a sciogliere il nostro karma, o per lo meno potremo evitare di generare ulteriore karma negativo.

Un’analisi dettagliata e completa del significato di un pianeta retrogrado nel TN deve necessariamente tenere conto del segno e della casa in cui si trova il pianeta. Tuttavia, può essere utile conoscere il tipo di sfida che rappresenta quel determinato pianeta, per il solo fatto di essere retrogrado alla nascita. Con le progressioni secondarie (1 giorno = 1 anno) si può anche verificare con le effemeridi se il pianeta in questione diventerà diretto durante la vita o se, al contrario, qualche pianeta, diretto alla nascita, diventerà retrogrado in seguito. Questi cambiamenti segnano una svolta profonda nell’esistenza dell’individuo.

Per cominciare, precisiamo subito che Sole e Luna non possono mai essere retrogradi. Al contrario, i Nodi Lunari, di cui abbiamo parlato qui e qui sono praticamente sempre retrogradi. E questo ha indubbiamente un significato, essendo i Nodi i principali indicatori karmici.

La maggior parte delle persone ha nel proprio TN almeno un pianeta retrogrado. Quando un individuo ha più di un pianeta retrogrado, sente ancora più intensamente il bisogno di sintonizzarsi con il piano spirituale, e ha difficoltà a distinguere il presente dal passato, poiché tende a confondere situazioni e sensazioni reali e attuali con quelle cristallizzate nell’anima dalle precedenti incarnazioni. Chi non ha pianeti retrogradi, o è un’anima giovane, che ha alle spalle poche vite, o ha scelto di vivere una vita facile, e in questo caso l’appuntamento con il karma è solo rimandato (e con gli interessi!).

Vediamo ora il significato del moto retrogrado dei pianeti nel TN (cioè al momento della nascita):

Mercurio retrogrado

Mercurio retrogrado indica difficoltà di comunicazione o un modo poco pratico di affrontare la vita. Il soggetto è nervoso o instabile, ha sempre bisogno di muoversi. Le vite precedenti sono state vissute in modo caotico, senza organizzazione, soprattutto mentale. In questa vita, deve imparare l’ordine, la disciplina, e deve porsi e perseguire obiettivi specifici in modo attento e metodico. Tende a cogliere più l’essenza delle cose che non i dettagli. La sua creatività si esprime più negli ambiti di comunicazione non verbale, come la musica e la pittura. Molti geni musicali hanno Mercurio retrogrado! Poiché Mercurio è un pianeta “veloce”, mediante le progressioni si può verificare quando torna diretto e prepararsi al momento in cui ci sarà lo sblocco del debito karmico.

Venere retrograda

Venere retrograda è indicativa di una vita affettiva difficile. Il soggetto è portato ad agire in modo contradditorio con il partner. Da un lato cerca di pianificare la relazione in modo serio, dall’altro reagisce in modo opposto, poiché c’è una disarmonia di fondo tra gli obiettivi amorosi e il modo di vivere l’amore e gli affetti. La mancanza di sicurezza interiore impedisce al soggetto di instaurare relazioni serene con l’altro sesso, anche a causa della solitudine affettiva interiore; pertanto, il soggetto viene sottoposto a una tensione tale nei rapporti che, alla fine, si blocca e non riesce ad esprimere i suoi sentimenti. Venere retrograda indica un karma molto pesante nell’ambito affettivo: nelle vite precedenti, il soggetto non aveva compreso molto dell’amore, e comportamenti inappropriati gli hanno portato molta sofferenza. In questa vita, il ricordo di quel dolore gli impedisce di darsi pienamente. A volte, soprattutto negli uomini, Venere retrograda indica tendenze o comportamenti omosessuali nella vita precedente, o continui sospetti di infedeltà o interessi egoistici che si annidavano nella mente tanto da portarli a rifiutare anche solo l’idea dell’amore. Quando Venere riprende il moto diretto, il soggetto migliorerà in modo significativo la sua vita sentimentale. La lezione Karmica con Venere retrograda è in sintesi “amare o cercare di amare senza attaccamenti e senza possessività”.

Marte retrogrado

Marte retrogrado indica un cattivo uso dell’energia nelle vite precedenti. Il soggetto ha seri problemi ad adattare il suo comportamento alle situazioni che deve affrontare in questa vita: impiega troppa energia e in modo impulsivo, pensando di trovarsi di nuovo in vecchie situazioni nelle quali si è dovuto difendere perché lo attaccavano. In questa vita tende ad esternare le qualità negative di Marte: “meglio la morte oggi che soffrire domani”, vale a dire impulsività, violenza, rabbia, sessualità aggressiva. Il soggetto deve imparare a vivere in questa vita qui e ora e deve cercare di sfruttare tutta la sua energia mettendosi al servizio degli altri, in modo da riscattare il suo karma negativo, utilizzando meglio le energie fisiche e vitali che l’anima ha a disposizione in questa incarnazione .

Giove retrogrado

Il significato principale di Giove è “espansione”, e da questo principio derivano il senso pratico, la fede, la fiducia, le ricchezze, fortuna e felicità. Un Giove retrogrado indica che nelle vite precedenti l’anima non ha saputo usare, o ha usato male, o a fini egoistici, una o più delle qualità citate. Le vite precedenti, quindi, sono state vissute o nello spreco o in ristrettezze economiche, e non sono stati raggiunti i risultati attesi, o peggio, la persona ha rifiutato i sacrifici richiesti per portare a termine il programma dell’anima, non facendo alcun progresso. In questa vita, è necessario ricominciare tutto da capo.

Saturno retrogrado

Saturno è considerato il Signore del Karma; pertanto, quando è retrogrado segnala pesantemente uno o più settori nei quali il soggetto non si è evoluto nel passato, pur avendo avuto più volte l’opportunità di farlo. In questa incarnazione , l’anima si ritroverà faccia a faccia proprio con le tematiche che si è sempre rifiutata di affrontare, e questa volta non potrà sfuggire alle sue responsabilità. Saturno retrogrado rappresenta quindi un karma che viene proposto di nuovo, in quanto l’anima ha avuto altre occasioni per risolverlo, ma non ha trovato il coraggio di liquidarlo, e questa volta sentirà un grande peso, poiché sa che dovrà imparare la lezione e non potrà più rimandare. Chi possiede questa configurazione planetaria è una vecchia anima che ha acquisito molta saggezza attraverso i secoli e le vite passate. Avendo già sperimentato tanto lo spreco, il lusso e le cose futili quanto la povertà, ora sa apprezzare quello che riceve e prende questa incarnazione molto sul serio. L’anima deve concentrare tutte le sue forze, come d’altronde sa fare, per portare a termine il suo compito evolutivo.

Urano retrogrado

Questo pianeta indica lo spazio, e in particolare lo spazio interiore. Questo spazio, in un certo senso, rappresenta la libertà divina che viene data ad ogni anima e senza la quale non è possibile esprimere amore. Il soggetto con Urano retrogrado alla nascita ha sempre la sensazione di avere poco spazio, e ha sempre paura di avere degli obblighi verso qualcuno, sentendosi soffocato, bloccato, limitato. Rivoluzionario, contesta sistematicamente qualsiasi forma di gerarchia e autorità. Non lo si può costringere a fare da gregario a nessuno, né è possibile “utilizzarlo” come subordinato. Il karma indica che deve essere un simbolo di libertà per coloro che si comportano come pecore, sempre prigionieri della paura.

Nettuno retrogrado

L’influsso generale di Nettuno è a volte frainteso. In realtà Nettuno gioca un ruolo importante nel rilascio di debiti karmici. Tendendo a dissolvere l’ego e, quindi le illusioni alle quali il soggetto si era attaccato, non fa altro che separarlo dalle apparenze e dalle cose di questo mondo: l’anima si libera dei falsi valori ereditati nelle sue vite precedenti. Inoltre, Nettuno è il pianeta dell’oblio che permette il perdono. La lezione karmica di Nettuno è: “dimenticare per perdonare”. Nettuno quindi consente all’anima di prendere le distanze dalle cose, per potersi sintonizzare con il cosmo e le leggi divine. Quando Nettuno è retrogrado e male aspettato (ad esempio, forma opposizioni o quadrature con altri pianeti nel TN), l’anima fa molta fatica a tollerare il peso del dolore terreno e tende a rifugiarsi nella droga, nell’alcool, nel sesso, e in evasioni mistiche. Alcuni autori ritengono che Nettuno retrogrado appartenga ad anime che hanno vissuto almeno una vita precedente ad Atlantide, 10 – 12000 anni fa.

Plutone retrogrado

Plutone è per sua natura un indicatore karmico: fornisce molte informazioni sulle vite precedenti e indica che in questa incarnazione ci saranno cambi di direzione, trasformazioni dolorose e radicali che dovranno portare l’anima a una dimensione superiore, per riorientarla verso nuove esigenze spirituali. Indica la possibilità di una notevole crescita spirituale. Il soggetto sarà costretto dagli eventi della sua vita a trasformarsi: la morte (reale o simbolica) di persone, idee e cose in cui crede lo porterà alla trasformazione che gli darà accesso a uno stadio superiore. Se un individuo ha sia Plutone sia Nettuno retrogradi, vivrà in questo mondo, ma in qualche modo si sentirà sempre separato dal piano materiale.

Se volete saperne di più, e avete domande più specifiche sui pianeti retrogradi nei segni e nelle case, scrivetemi e cercherò di soddisfare le vostre curiosità!

E non spaventiamoci se scopriamo di avere più pianeti retrogradi nel nostro TN! Ci sia di incoraggiamento e conforto sapere che anima e spirito sono al di sopra delle leggi del karma, e tutte le difficoltà possono essere superate. Solo attraverso il dolore e la fatica, e il superamento dei nostri limiti, possiamo mettere in atto la nostra crescita spirituale!

Relazioni karmiche e anime gemelle

4051140_f520Spesso le persone chiedono all’astrologo di analizzare la loro carta natale e quella della persona di cui sono innamorate per sapere qual è il destino del loro incontro. In assoluto, non è ovviamente possibile dare una risposta, perché, come sappiamo, ogni anima sceglie il proprio percorso prima di incarnarsi, ma d’altra parte ogni individuo possiede il libero arbitrio, e quindi, ciò che accade tra due persone non è prevedibile. Tuttavia, chi conosce la legge del karma sa che nessun incontro è casuale e che le relazioni sono uno degli ambiti in cui il karma si manifesta con maggiore potenza.

Quando si avverte un forte legame con qualcuno, soprattutto se c’è sofferenza o ci sono difficoltà oggettive che impediscono alla relazione di decollare e crescere, si cercano inevitabilmente delle risposte, e l’astrologia karmica è senz’altro uno strumento efficace per comprendere le dinamiche che caratterizzano un rapporto, e la lezione che i soggetti coinvolti sono chiamati ad apprendere attraverso di esso.

Comunemente, viene definito karmico un incontro tormentato che provoca sofferenza ad almeno uno dei due elementi della coppia, e comunque destinato a finire entro un tempo relativamente breve. Personalmente, dopo aver molto letto sull’argomento (anche se tanto mi rimane da imparare!) e aver osservato e analizzato le dinamiche relazionali, sia per esperienza diretta sia indirettamente, sono sempre più convinta che tutte le relazioni, incluse quelle con l’anima gemella, sono karmiche, essendo l’espressione di una connessione tra anime. Ogni volta che iniziamo una relazione, stiamo mettendo in atto un contratto che abbiamo stipulato in passato tra anime per imparare una certa lezione. L’incontro con un’anima compagna o anima gemella (esistono definizioni differenti, ma nella sostanza il concetto non cambia) rappresenta una relazione karmica che è stata risolta: l’amore ha prevalso sulla rabbia e sulla paura. Questo non significa che non ci sia ancora qualcosa su cui lavorare, anzi: noi sappiamo, pur a livello inconscio, che proprio quella persona ci aiuterà a tirare fuori la parte migliore di noi, e che potremo mostrarci vulnerabili e deboli davanti a lei senza perdere il suo amore e il suo rispetto. Allo stesso modo, noi saremo di conforto e di sostegno all’altro in ogni situazione, e non lo giudicheremo, nemmeno se commetterà errori o atti discutibili.

Le anime che incontriamo sono più o meno sempre le stesse in ogni incarnazione: con alcune, abbiamo contratto debiti, con altre siamo in credito. E da come ci siamo relazionati nelle vite passate, dipende il tipo di legame e di esperienza che stiamo facendo in questa vita. In realtà, di teorie al riguardo ce ne sono diverse, e non è ovviamente possibile avere certezze assolute.

Quasi tutti abbiamo vissuto esperienze particolarmente significative che ci hanno coinvolto nel profondo, costringendoci in qualche modo a mettere in discussione noi stessi e la vita che abbiamo vissuto fino al momento dell’incontro. Questo vale per lo più per l’innamoramento e i rapporti passionali, ma anche per le grandi amicizie e i familiari. Questi ultimi, ad esempio, sono sempre incontri karmici: scegliamo i genitori e i fratelli per avere la possibilità di affrontare problematiche lasciate in sospeso nelle vite passate, e con l’intento preciso di sciogliere nodi e procedere lungo il cammino dell’evoluzione spirituale. A volte ci vogliono decine di vite per riuscirci, e possiamo rincontrare le stesse anime più e più volte. Se si analizzano i temi astrali dei componenti di una famiglia, si noteranno spesso contatti forti tra i loro pianeti e i punti sensibili del cielo natale. Per esempio, accade frequentemente che la figlia abbia la luna congiunta (o nello stesso segno) con il sole del padre o della madre, così come non è raro che i figli nascano con il sole nello stesso segno dell’ascendente dei genitori. In alcuni casi, addirittura coincide l’asse dei nodi lunari. E molto altro ancora…

Tornando alle relazioni amorose, chi di noi non ha sognato di incontrare la fatidica “anima gemella”? Tutti vorremmo avere al nostro fianco una persona che amiamo e che ci ami incondizionatamente, con la quale tutto fluisca spontaneamente senza problemi, e con cui condividere la vita nel bene e nel male…ma quanti di fatto sono in coppia con la loro anima gemella? Pochi, molto pochi. Può accadere che le persone a un certo punto si stanchino di aspettare, e spinte da condizionamenti familiari, sociali e culturali, si arrendano, facciano una scelta razionale, si accontentino, pensando che per loro l’anima gemella non sia prevista. Oppure scambiano per amore qualcosa che non lo è, ma è piuttosto una forma di attaccamento o di bisogno. E così sopravvivono, restando incastrate, più o meno consciamente, in rapporti disfunzionali e infelici. Ecco, questo è il loro karma. Tra l’altro, non è scontato che in ogni vita avvenga l’incontro con l’anima gemella. Può accadere che essa non sia scesa sul piano materiale, e quindi è ancora più facile stringere legami con persone con le quali non c’è affatto affinità elettiva. In ogni caso, tutti i legami che stringiamo nel corso della vita sono la conseguenza di una scelta fatta prima di reincarnarci, e sono indispensabili per la nostra evoluzione.

Il problema è che è molto facile confondere la forza “karmica” che tiene incatenati a una persona, con l’amore.

A molti di noi è probabilmente accaduto di aver avvertito una forte sensazione di familiarità vedendo una persona per la prima volta, e di aver provato un’attrazione inspiegabile e incontrollabile pur non conoscendola: tutto è focalizzato nello sguardo, gli occhi non riescono a staccarsi, si cercano, si rincorrono. Qualunque sia la situazione oggettiva che fa da sfondo all’incontro, i due non riescono a sfuggire veramente a ciò che li lega.

Bisogna però distinguere le relazioni sane, basate su un sentimento reciproco fatto di affetto, sostegno, rispetto, stima e passione, da quelle nelle quali uno dei due domina, reprime e spegne l’altro. L’incontro con l’anima gemella può avvenire davvero solo quando si è veramente se stessi, quando la propria essenza è libera di esprimersi, senza subire condizionamenti di alcun tipo. Se in un rapporto, uno dei due impedisce all’altro di essere se stesso, lo vuole cambiare, lo piega con ricatti affettivi o materiali a una condizione che lo rende infelice, quello non è amore. L’amore vero è un’altra cosa, e in fondo lo sappiamo bene tutti. Il problema è che spesso, trascinati da una forza che non sappiamo dominare, vogliamo credere che una persona sia quella giusta, anche se ci fa soffrire. Ma se qualcuno, con il suo comportamento, ci fa del male, non può essere la nostra anima gemella: sarà piuttosto un legame karmico in senso stretto, cioè una questione lasciata in sospeso in un’altra vita, che ora dobbiamo affrontare. Liberarsi da quel legame disfunzionale e infelice, o farlo evolvere verso una relazione sana, sarà il nostro compito.

Una relazione karmica mette sempre a confronto con sentimenti ed emozioni che arrivano dal passato e di cui non si è consapevoli o che si vivono a un livello profondamente inconscio. Si riuscirà a comprendere la ragione di quell’incontro solo quando la tempesta sarà finita, quando il dolore sarà andato via. Continueremo a sentirci trattenuti da una ragnatela di pensieri, sensazioni e paure, finché non avremo imparato la lezione. Quando avremo compreso, la relazione finirà. Non c’è un tempo, e nemmeno un modo: semplicemente, finché non comprendiamo, quel cammino non finisce. E se forziamo gli eventi, cercando di staccarci da quella persona prima di aver imparato la lezione, presto o tardi ci ritroveremo in una situazione analoga, con la stessa persona o con un’altra, alle prese con sentimenti ancora più forti e incontrollabili. Di solito, quella determinata persona ha qualcosa da insegnarci su noi stessi. Il problema è nostro, e l’altro è solo uno strumento per portarlo alla luce della nostra coscienza. Spesso, entrambe le persone coinvolte nel legame karmico hanno bisogno di comprendere qualcosa di sé.

C’è chi sostiene che l’incontro tra anime gemelle possa avvenire solo quando entrambi sono pronti, liberi di viversi pienamente, senza riserve. Altri studiosi pensano invece che ci si può incontrare anche quando si è già impegnati in un altro legame, che sicuramente è di tipo karmico. L’anima gemella compare proprio perché è giunto il tempo di sciogliere il legame karmico e di procedere lungo il cammino dell’evoluzione. E non è nemmeno scontato che due anime gemelle, dopo essersi incontrate, stiano insieme per sempre: poiché esiste il libero arbitrio, può accadere che una delle due o entrambe non abbiano il coraggio di rompere legami preesistenti o di cambiare abitudini di vita, e stiano lontane. Il tempo e la distanza non riusciranno comunque a separarle davvero, e continueranno a cercarsi, anche quando si costringeranno a evitarsi per non farsi del male. Il destino può regalarci questo incontro, ma siamo comunque sempre noi a scegliere se imparare la lezione e accogliere il dono.

Su una cosa comunque non ci sono dubbi: l’anima gemella la riconosci perché, dopo averla incontrata, la tua vita non può più essere la stessa. Ma anche un incontro karmico ti sconvolge la vita. Come abbiamo visto, distinguerli è però molto semplice: se una persona ci fa stare bene, ci rende migliori, ci rispetta, ci stima, ci ama incondizionatamente, accende in noi tutte le luci, facendo vibrare anche il corpo in un modo che rimarrà unico per sempre, allora è la nostra metà, quella che ci fa sentire completi, al posto giusto. Se c’è mancanza di rispetto, di stima, se la passione latita, se ci si sente limitati nell’esprimere se stessi, non è la persona giusta. E se ci si ostina a tenere in piedi un legame così, si rinuncia a crescere, e si genera altro karma negativo, che prima o poi saremo chiamati a bilanciare.

Come può l’astrologia karmica aiutarci a capire il tipo di connessione che esiste tra due persone? Il confronto dei temi natali dice molto al riguardo, ma va sottolineato subito che non può in nessun caso rispondere alla domanda: “durerà per sempre?”, perché l’ultima parola spetta come sempre al libero arbitrio di entrambi i soggetti coinvolti.

La compatibilità tra due persone si vede analizzando gli aspetti tra i pianeti personali (aspetti Sole-Luna, aspetti con Venere, ecc), ma la connessione karmica è rappresentata dai contatti tra i pianeti personali (Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte) dell’uno e i pianeti karmici, o esterni, dell’altro (Saturno, Plutone, Urano, Nettuno e Chirone). Giove ha un ruolo a sé e funge da moderatore delle influenze karmiche negative.

Uno dei primi pianeti da osservare è Saturno:  molto significativi sono gli aspetti (congiunzione, quadratura  e opposizione in particolare) tra Saturno e i pianeti personali, in quanto indicativi di un legame molto difficile da spezzare, anche se disfunzionale o infelice. La persona Saturno è la più debole nella relazione, e pur tuttavia si comporta in modo dominante, limitando in qualche modo l’altro e condizionando il destino della coppia. L’altro, dal canto suo, ha la possibilità (che si esprime in modo diverso a seconda del pianeta coinvolto nell’aspetto) di “spingere” il compagno verso una crescita interiore necessaria quanto inevitabile. Per questo, in una sinastria, i contatti con Saturno sono fondamentali e si presentano sempre quando la relazione è importante e duratura.

Anche gli aspetti tra Lilith e i pianeti personali dicono molto sul tipo di relazione nelle vite passate e sul percorso da affrontare insieme nel presente.

Un contatto tra il Nodo Lunare Sud e i pianeti personali dirà poi se le anime si sono già incontrate, e i pianeti coinvolti e il tipo di aspetto chiariranno meglio il legame preesistente e le problematiche lasciate in sospeso.

Significativi anche i contatti tra i pianeti esterni di una persona con i pianeti personali e gli angoli del cielo, in particolare l’asse Ascendente-Discendente, dell’altra. Ad esempio, una congiunzione Plutone-Marte indica legami ossessivi, patologici, derivanti da attaccamenti di origine karmica. Contatti tra Nettuno e Venere possono rappresentare invece un amore romantico e idealizzato .

Altri punti sensibili del tema natale sono la Parte di Matrimonio e il Vertex (e il suo opposto,  l’AntiVertex), punti fittizi che possono fornire, soprattutto nelle sinastrie, indicazioni utili sul significato di una relazione, e su come ognuno degli individui coinvolti può evolvere attraverso di essa.

Questi sono solo alcuni dei temi rilevanti da considerare nell’interpretazione karmica di una sinastria. Mi sono dilungata decisamente troppo, eppure mi sembra di non avere detto niente! Ma ritorneremo su questo argomento e approfondiremo nei prossimi articoli molte di queste tematiche. Quello che mi sembra importante sottolineare è che, comunque, ogni incontro avviene per offrirci uno specchio dove vedere riflesse le nostre dinamiche interiori disfunzionali e avere così l’opportunità di risolverle e superarle.

Seppure l’argomento di per sé è piuttosto complesso e controverso, a me personalmente aiuta molto comprendere che dietro la sofferenza e le difficoltà, c’è la spinta del destino, che l’anima ha scelto per farci diventare esseri migliori. Mi è sempre più chiaro che tutto ha un senso e che, pur nelle diversità di ogni tema natale o delle varie sinastrie possibili, lasciare andare la rabbia e il risentimento, e coltivare l’amore e il perdono, è la lezione suprema che l’Universo ci chiede sempre di imparare, e se si percorre questa strada, nonostante il dolore e la fatica, non si sbaglia mai. Non c’è quindi da sorprendersi che il cammino sia lungo e tortuoso, e servano tante e tante vite per arrivare alla mèta!

Roberta Turci

I CICLI DI SATURNO E L’EVOLUZIONE DELL’ANIMA

keep calm and love saturnSaturno è forse il pianeta più temuto del Sistema Solare. La sua fama di “malefico” deriva da un’astrologia superficiale e presuntuosa che ha erroneamente alimentato e diffuso l’idea che gli astri influenzino gli eventi terreni, mentre così non è. La disposizione di pianeti e stelle nel cielo è piuttosto una rappresentazione di ciò che accade sul piano materiale, ovvero sulla Terra, e la posizione di Saturno nel momento della nostra nascita esprime i limiti, le difficoltà, i sacrifici, le rinunce, la fatica e le responsabilità che l’Anima ha scelto di affrontare per compiere il suo destino: un fardello pesante, senza dubbio, ma anche infinitamente carico di possibilità evolutive.

Si sente parlare spesso degli aspetti di Saturno al Sole di nascita (il Segno zodiacale) e all’Ascendente o agli altri pianeti, soprattutto quelli personali (Mercurio, Venere, Marte e Giove), ma molto significativi, soprattutto in chiave karmica, sono anche gli aspetti che Saturno fa con se stesso, cioè alla posizione che aveva nel momento della nostra nascita.

Con i suoi transiti, Saturno ci costringe a fare i conti con la lezione karmica che ci siamo scelti: il Signore degli Anelli sa bene che ci chiede molto, ma è anche pronto a ricompensarci con trasformazioni necessarie, pur se dolorose, e risultati duraturi funzionali alla nostra evoluzione. Con Saturno possiamo imparare molto, e se ci rifiutiamo di farlo, la vita insisterà, mettendoci di fronte agli eventi “nefasti” a cui è dovuta la sua fama di malefico. Certo, il suo lavoro implica il desiderio di evolversi. Molto spesso, non siamo disposti a metterci in discussione, e a vedere e riconoscere i nostri comportamenti disfunzionali, gli errori commessi e le responsabilità cui sfuggiamo, rifiutando così di apprendere le lezioni impartite da Saturno. Esso ci vuole individui differenziati dalla massa, ci chiede di lasciare andare schemi e modelli comuni e convenzionali per esprimere l’unicità che contraddistingue ogni essere umano ed essere così in armonia con la parte più profonda di noi stessi.

Non è quindi Saturno la causa della sofferenza spesso associata ai suoi transiti, quanto la nostra resistenza alla comprensione delle lezioni che ci impartisce e ai cambiamenti che ci chiede di attuare.

Saturno impiega circa 29 anni e mezzo per compiere un intero ciclo di rivoluzione, e questo è quindi il tempo che impiega nel corso della vita di un individuo, per tornare alla posizione natale. Questo significa che ogni sette anni circa fa un aspetto dissonante con se stesso, che coincide con un periodo critico, ma proprio per questo utile per prendere coscienza di quello che deve essere cambiato e per lasciare andare i condizionamenti karmici. C’è anche da tenere presente che i transiti iniziano ad attivarsi un po’ prima e terminano oltre il passaggio esatto al grado, in un fluido avvicendarsi di eventi e stati d’animo.

All’età di 7 anni si ha la prima quadratura (crescente), a 14 anni Saturno si oppone a se stesso, per tornare in posizione di quadratura (calante) a 21 anni. A 28 anni, Saturno torna in posizione radix, cioè congiunto a se stesso. Sono tutte tappe fondamentali della crescita di un individuo, dai primi anni della scuola, all’adolescenza, alla maggiore età, fino al momento in cui ci si dovrebbe affrancare dalla famiglia di origine e affacciarsi al mondo del lavoro. Il ciclo riparte, con la successiva quadratura crescente a 35 anni, l’opposizione a 42 e la quadratura calante dei 49 anni. A 56, si ricongiunge a se stesso. E poi ancora, il ciclo ricomincia, scandendo il tempo di 7 anni in 7 anni.

Ovviamente, Saturno forma anche aspetti positivi, di sestile e di trigono a se stesso, che corrispondono a momenti di concretizzazione e stabilità, conseguenti o preparatori al gran lavoro psicologico richiesto dai transiti più difficili.

Particolarmente critica è l’opposizione che si verifica tra i 40 e i 43 anni, poiché in quello stesso periodo si ha l’opposizione di Urano a se stesso, che equivale al passaggio dal Karma al Dharma, cioè all’ingresso nella seconda parte della vita: si inizia a seminare karma per la vita futura e, se si è imparato dagli errori commessi, ci si libera dai condizionamenti delle vite passate. Se questa fase non porta a una effettiva evoluzione, Saturno offre una prova d’appello verso i 50 anni, con la seconda quadratura calante, momento cruciale di bilanci nella vita di uomini e donne. Ognuno di questi passaggi è in realtà una grande occasione: spesso, si tratta di momenti in cui si rimettono in discussione valori e relazioni che sembravano incrollabili, proprio perché ci si rende conto che qualcosa nel profondo è cambiato e si trova il coraggio di affermare se stessi, in armonia col progetto evolutivo della propria anima.

Nel compiere il suo ciclo, Saturno attraversa tutte le case del nostro tema natale. Di seguito ho sintetizzato l’effetto di Saturno nelle singole case e i problemi che possono manifestarsi. Resta inteso che Saturno può fare il suo lavoro solo se l’individuo comprende la lezione e integra i principi espressi dagli eventi che apparentemente subisce.

CASA I (dopo il passaggio sull’ascendente): transito molto pesante in cui si è messi alla prova come individui; ci si può sentire vulnerabili o depressi e si cambia nel profondo.

CASA II: possono esserci problemi nel settore delle finanze e del patrimonio personale, attraverso i quali si impara ad avere un rapporto più sano ed equilibrato col denaro.

CASA III: ci possono essere difficoltà nel settore delle comunicazioni, e si impara a gestire diversamente i rapporti e a essere più affidabili e concreti.

CASA IV: i problemi possono insorgere con la famiglia di origine, che può richiedere l’assunzione di maggiori responsabilità. Può anche verificarsi un cambio di abitazione. È l’occasione per scavare fino all’origine di sé.

CASA V: doveri verso i figli, poco spazio per il divertimento, creatività scarsa a causa di un ridimensionamento del proprio ego, che può diventare positivo nel momento in cui rende gli obiettivi più concreti.

CASA VI: fatica sul lavoro, soddisfazioni scarse, con possibile conseguente rivalutazione di alternative più consone alla natura dell’individuo e assunzioni di responsabilità nella professione. Possibili problemi di salute, che costringono ad “ascoltarsi” e a prendersi maggior cura di se stessi.

CASA VII: difficoltà nel rapporto di coppia, che possono portare alla rottura di una relazione o alla ricostruzione di un rapporto grazie alla rimozione di dinamiche disfunzionali.

CASA VIII: Affari deludenti o che richiedono notevoli attenzioni, problemi relativi a un’eredità. Può essere l’occasione per imparare a gestire patrimoni condivisi con altri in modo più responsabile.

CASA IX: transito di scarso impatto, durante il quale non si ha particolare fortuna e probabilmente non si riesce a viaggiare o a dedicarsi allo studio di materie profonde.

CASA X: i problemi potrebbero esserci con i colleghi o con i superiori, e la carriera potrebbe subire un arresto o delle limitazioni, ma la frustrazione può essere la molla che fa diventare più efficienti sul lavoro.

CASA XI: i contatti sociali potrebbero essere scarsi e difficoltosi; è l’occasione per riconoscere i rapporti di amicizia veri, che sono quelli che sopravvivono.

CASA XII: è il transito più difficile, una vera morte prima della rinascita. Isolamento, preoccupazioni, depressione sono l’espressione del processo di depurazione dell’inconscio da tutti i condizionamenti inutili che ostacolano l’evoluzione dell’anima. Se si fa resistenza al cambiamento, è molto probabile che ci si  ammali o si vada incontro a incidenti.

Per conoscere la posizione di Saturno nel vostro Tema Natale, potete consultare ad esempio il sito www.astro.com oppure, se volete comprendere a fondo il suo ruolo nella vostra carta astrale, contattateci in privato.

Su Saturno ci sarebbe ancora molto da dire, e di certo torneremo a parlare di questo affascinante pianeta. Per ora ci basti ricordare, come scrive Liz Greene nel suo libro ad esso dedicato, che “gli esseri umani non conseguono il libero arbitrio se non attraverso la scoperta di se stessi, e non conseguono questa scoperta finché le cose non diventano così dolorose da non lasciare altra scelta”.

Perciò auguro a tutti voi di imparare ad amare Saturno e di non perdere le occasioni che regala! Keep Calm and …love Saturn! 😉

 

I NODI LUNARI E IL PERCORSO DELL’ANIMA (seconda parte)

nodiLunariGrande

Continuiamo l’analisi dei Nodi Lunari nel tema natale con il significato della loro posizione nelle case astrologiche.

Vi ricordo che i Nodi Lunari sono due punti immaginari  che possono essere interpretati come la traiettoria dell’anima: il Nodo Nord (NN), o Ascendente, simboleggia il futuro, mentre il Nodo Sud (NS), o Discendente, simboleggia il passato.

Essi sono esattamente opposti tra loro. Pertanto, se l’uno si trova in Ariete, l’altro è in Bilancia, se uno è in Toro, l’altro è in Scorpione, e così via. La stessa cosa vale per le case: se il nodo Nord è in prima, il Nodo Sud è in settima, se il NN è in seconda, il NS è in ottava, ecc.

ATTENZIONE! Il segno in cui si trova il Nodo Nord (che è quello riportato sulle tabelle delle effemeridi e in genere anche sulle carte natali) NON corrisponde necessariamente né al vostro sole di nascita (il segno zodiacale) né all’Ascendente. Per conoscere il grado esatto e il segno in cui si trova, consultate le effemeridi (o chiedete a me!). A questo proposito, vi ricordo anche di riferirvi al Nodo Vero (True Node), poiché in astrologia karmica è da ritenersi più significativo e affidabile.

Fatte queste ulteriori doverose precisazioni, se non siete già in possesso di un tema natale completo, vi invito a procurarvi la vostra ora di nascita (più precisa possibile!), e a connettervi a un sito come ad es. www.astro.com, per disegnare la vostra carta natale (con il Nodo Vero!) e controllate in quale casa cade il Nodo Nord (esattamente nella casa opposta cadrà il Nodo Sud).

A questo punto, potete leggere le interpretazioni che seguono. E ricordatevi sempre che, qualunque siano il punto di partenza e di arrivo, i passi li muovete voi!

Nodo Nord in Prima Casa (Nodo Sud in Settima)

Nelle passate incarnazioni vi siete affidati a persone che non meritavano la vostra fiducia. Pur di aiutare gli altri a raggiungere i loro obiettivi e comprendere le loro problematiche, avete trascurato di coltivare la vostra identità. In questa vita avete conservato la tendenza a muovervi nel branco, ossessionati dal bisogno di piacere agli altri e di compiacerli. Quando ve ne renderete conto, inizierete a concentrarvi su voi stessi, esagerando in autonomia e tendendo al comando. Avete indubbie doti da leader, che dovete giustamente coltivare, ma la chiave sta nel trovare un equilibrio. Sviluppate la fiducia in voi stessi e lo spirito di iniziativa, ed esercitate il ruolo di capo, ma non perdete la vostra capacità di ascolto e attenzione nei confronti degli altri.

Nodo Nord in Seconda Casa (Nodo Sud in Ottava)

Siete stati abituati a situazioni traumatiche o poco chiare. Avete conosciuto le espressioni più basse della natura umana; forse avete usato il sesso per ottenere potere o avete rubato e ingannato. Il vostro sistema di valori era in ogni caso molto discutibile e in questa vita conservate un certo timore e un inconscio senso di colpa che spesso vi bloccano. Tendete ad affidarvi alla sicurezza materiale, che è per voi un punto di riferimento e un sostegno, ma questo vi allontana dal movente karmico dell’attuale incarnazione: cercare in voi stessi la stabilità, e guadagnarvi ciò che davvero è utile per il vostro benessere, senza usare scorciatoie poco lecite o appoggiarvi agli altri.

Nodo Nord in Terza Casa (Nodo Sud in Nona)

Il vostro è un karma di relazione. Avete bisogno di integrarvi in un gruppo, la comunicazione è per voi fondamentale. Nelle vite passate avete studiato, vi siete interessati a molte cose, a filosofie lontane, avete viaggiato molto. Avete accumulato saggezza, che ora sentite di dover condividere. Ma ricordate che nella relazione, è importante saper ascoltare. Imparate a entrare in connessione con il gruppo, sintonizzandovi con le esigenze e i punti di vista altrui. Il viaggio, fisico o mentale, è per voi una necessità che vi portate dal passato, ma state attenti: dovete imparare a fermarvi, per prestare attenzione a quello che dite, e comunicare con semplicità, arrivando al cuore di tutti. Abbattete le distanze. Create legami gioiosi. Il viaggio più bello è quello dentro voi stessi. E poi condividete le vostre scoperte.

Nodo Nord in Quarta Casa (Nodo Sud in Decima)

Siete come cuccioli sbalzati fuori dalla tana: per tutta la vita sarete alla ricerca del calore perduto del nido, e questo vi costringerà a fare i conti con la vostra  emotività. Ci può essere un blocco karmico legato alla figura della madre, o ad altre figure del passato, che genera un senso di solitudine interiore. I rapporti affettivi saranno così sempre al centro della vostra vita. Siete intelligenti, forti, capaci, ma sul fronte emotivo avete molto da imparare. Abituati ai riconoscimenti e alle celebrazioni, cercate di realizzarvi per essere al centro del mondo. Ma la vita vi chiederà continuamente di fare i conti con l’isolamento affettivo perché possiate raggiungere una maturità emotiva tale da non avere più bisogno di mettervi in rilievo, come su un palcoscenico. Sviluppate il senso di appartenenza e il calore umano per non isolarvi e restare senza radici. Avete bisogno di amore, non di applausi.

Nodo Nord in Quinta Casa (Nodo Sud in Undicesima)

In passato vi siete concentrati unicamente sulla soddisfazione dei vostri desideri. In questa vita, vi sentite frustrati a causa della differenza tra la realtà con cui dovete fare i conti e il mondo dei sogni che avete conservato nell’inconscio. Il vostro compito è scoprire che potete usare il potere immaginativo e creativo per realizzare i vostri sogni, ma non per voi stessi. Dovete mettere la vostra creatività, a tratti geniale, al servizio dell’umanità. Ricordatevi che il pensiero crea: siete dunque voi a creare la realtà; non dovete dare la colpa a niente e a nessun altro. Questo è il karma che vi siete scelti: è tempo di portare la vostra consapevolezza nel mondo ed esprimerla a beneficio degli altri. I valori fondamentali che dovete coltivare sono l’amicizia e la condivisione. Imparate a giocare con la vostra creatività, come fanno i bambini. Osservateli, ispiratevi a loro, e scoprirete il potere dei sogni e dei pensieri.

Nodo nord in Sesta Casa (Nodo Sud in Dodicesima)

Siete intuitivi, altruisti, profondi, e avete doti artistiche. Ma rischiate di essere dispersivi e inconcludenti, perché vi manca totalmente il contatto con la realtà. Dovete imparare ad organizzarvi nelle attività quotidiane e ad accettare il concetto di sacrificio. Siete stati così abituati a stare ripiegati su voi stessi in un continuo rimuginare e interiorizzare, che vi manca la capacità di rivolgere all’esterno le vostre abilità e capacità. Coltivate la fiducia in voi stessi, abbandonate la paura, assumetevi le vostre responsabilità. Soprattutto sul lavoro, dovete imparare a organizzare il tempo e a non lasciare incompiute le attività di vostra competenza. Molto probabilmente, avrete a che fare con ospedali o altre istituzioni, dove l’ordine e l’organizzazione richiesti vi costringeranno a imparare l’autodisciplina. Questo vi sarà utile per comprendere che non esiste negatività, e non vi è sollievo nell’autocommiserazione. Acquisirete così una nuova consapevolezza che renderà la vostra vita più positiva e produttiva.

Nodo Nord in Settima Casa (Nodo Sud in Prima)

Siete concentrati su voi stessi, individualisti, indipendenti. Avete accumulato così tanto egoismo nelle vite passate, che oggi non riuscite nemmeno a rendervi conto che tutti i vostri problemi e disagi arrivano da lì. E così date la colpa agli altri, con i quali potete rapportarvi solo se non interferiscono con la vostra libertà. Degli altri  vi interessa soprattutto l’approvazione. Vi piace che abbiano bisogno di voi, per essere un punto di riferimento e una guida, ma non potreste mai sacrificarvi per loro. Ma la vita vi costringerà a sviluppare gentilezza e comprensione, e le lezioni karmiche che vi attendono vi condurranno necessariamente verso la capacità di considerare gli altri e rinunciare ad essere sempre al centro dell’attenzione. Solo così potrete imparare a condividere, sia nel matrimonio sia in qualunque tipo di associazione, concedendovi tra l’altro la possibilità di entrare in contatto profondo, attraverso quello scambio emotivo di cui lamentate la mancanza. Se percorrerete la strada del vostro asse destinico, diverrete capaci di una sana autoironia che vi allontanerà dall’ego e vi permetterà di aiutare gli altri a riconoscere il loro valore senza aspettarvi nulla in cambio.

Nodo Nord in Ottava Casa (Nodo Sud in Seconda)

Dovete fare i conti con residui karmici pesanti: la vostra anima è ostinata e pigra ed è molto difficile per voi staccarvi dai modelli e dalle dinamiche delle vite passate, anche nel momento in cui prenderete coscienza degli errori fatti. Avete un forte senso del possesso e pensate di meritare una posizione di rilievo nella società, tanto da essere gelosi di chiunque l’abbia, secondo voi per lo più senza merito. Il desiderio ossessivo di  fare colpo sugli altri rende la vostra vita pesante, sempre spinta verso gli eccessi. L’energia sessuale è fortissima, anch’essa eccessiva e fuorviante. Se non imparate a esercitare l’autocontrollo, rischiate di rovinare sempre tutto e distruggere anche quello che avete conquistato di buono e valido. La vostra tendenza a guardarvi indietro vi rende difficile il superamento dei nodi karmici. Siete capaci di un’analisi profonda, perciò mettetevi in discussione, o gli eventi vi costringeranno a farlo: problemi di salute anche gravi, in qualche modo conseguenti ai vostri eccessi comportamentali, vi porteranno così vicini alla morte fisica o metaforica da indurvi a ridefinire la vostra scala di valori e a sperimentare una nuova rinascita. Placate le ossessioni e imparate a vivere con gioia e semplicità.

Nodo Nord in Nona Casa (Nodo Sud in Terza)

Nelle passate incarnazioni avete sviluppato un grande bisogno degli altri e questo è ancora il vostro punto debole. Vorreste conquistare una vostra autonomia ma vi ritrovate ingarbugliati in rapporti di cui invece dovreste imparare a fare a meno. Sempre afflitti da problemi, a volte non vostri ma dei quali comunque sentite il peso, temete di non poterli risolvere per la vostra presunta scarsa formazione culturale. Avete poca fiducia in voi stessi e temete sempre di essere fraintesi. Per voi è difficile prendere qualunque decisione, perché non vi affidate alla vostra mente superiore, ma cercate sempre una risposta razionale basata su dettagli e fatti concreti. I troppi dubbi e la continua alternanza tra i pensieri e le possibilità che vi si pongono davanti finiscono col bloccarvi nell’indecisione e nell’inattività. Così preferite rifugiarvi in luoghi comuni e convenzioni sociali piuttosto che agire secondo il vostro modo di vedere e sentire. Cercate riparo nella cerchia circostante, accumulando frustrazione per rapporti che vi sottraggono all’identità che non avete la forza e il coraggio di affermare. Andate oltre, scendete in profondità, trovate la vostra filosofia di vita e seguitela. Comunicate con chiarezza e semplicità e apritevi all’orizzonte che avete davanti.

Nodo Nord in Decima Casa (Nodo Sud in Quarta)

Siete approdati a questa esistenza con un forte karma di riconoscenza nei confronti della famiglia. Per questo, vi sentirete spesso repressi e condizionati dalle esigenze dei vostri familiari, fino ad avere difficoltà ad affermare la vostra individualità. La vita vi costringerà continuamente ad assumervi responsabilità nei confronti dei genitori o dei figli, tanto da essere sempre il punto di riferimento della vostra cerchia familiare. Con il passare degli anni avvertirete sempre più il conflitto tra quello che vorreste per voi stessi e quello che siete costretti a sacrificare per i vostri cari. In realtà, tutto sarà funzionale alla vostra crescita emotiva. La famiglia infatti è contemporaneamente rifugio e limite, che vi mantiene sempre piccoli e un po’ viziati. E proprio per sfuggire al controllo di una famiglia tentacolare, presumibilmente intorno ai 30 anni (dopo il primo ciclo di Saturno!) imparerete l’autodisciplina e il confronto con il mondo, sviluppando l’autonomia e la volontà e staccandovi dal nido per affermare voi stessi, per lo più nella dimensione professionale.

Nodo Nord in Undicesima Casa (Nodo Sud in Quinta)

Avete un bisogno disperato di ricevere amore. Cercate consensi e complimenti e con questo scopo accumulate esperienze sentimentali che vi sembra possano darvi il senso di completezza che cercate. Avete costruito un mondo di sogni e siete sempre alla ricerca dell’atmosfera delle favole. Avete anche una straordinaria capacità di interagire con i bambini proprio perché avete conservato l’animo del fanciullo. Ma il percorso karmico che vi siete scelti non vi vuole al centro del palcoscenico, né personaggio di una fiaba che recita il suo copione. Dovete imparare a lasciarvi trasportare dal flusso degli eventi, abbandonando pregiudizi ed orgoglio personale. L’amicizia e l’appartenenza a gruppi e circoli sono gli strumenti per realizzare il vostro destino: spostate l’attenzione da voi stessi agli altri, e sviluppate solidarietà e condivisione. Gli obiettivi su cui proiettare il vostro potenziale creativo sono fuori di voi.

Nodo Nord in Dodicesima Casa (Nodo Sud in Sesta)

Con questa configurazione nodale, il senso pratico e la concretezza non vi mancano. Nelle vite precedenti, eravate perfezionisti, con uno smodato senso critico. Perciò, gli eventi di questa incarnazione vi metteranno spesso di fronte al disordine e alla confusione. Il vostro ego smisurato vi farà sentire sottovalutati e insoddisfatti, e vi lamenterete di non essere giustamente ricompensati dalla vita per il vostro valore. La rabbia e la gelosia si tradurranno spesso in malattie che vi metteranno fuori gioco per lunghi periodi e vi potranno servire come opportunità per guardarvi dentro onestamente. Il salto evolutivo sarà possibile se darete fiato all’anima, sviluppando sensibilità, intuito e immaginazione. Il vostro karma vi condurrà quasi certamente a crisi di coscienza che saranno il passaggio obbligato dal mondo della materia a quello della spiritualità e della fede.

I NODI LUNARI E IL PERCORSO DELL’ANIMA (prima parte)

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Il tema natale (TN), secondo l’astrologia karmica, rispecchia la legge di causa-effetto o karma individuale. Il termine “karma” deriva dal sanscrito Karman, che possiamo tradurre con “azione”, e indica appunto l’effetto delle azioni compiute nelle vite passate. In ogni esistenza, l’anima è chiamata ad affrontare le conseguenze dei comportamenti avuti nelle vite precedenti, ma con il libero arbitrio ci è offerta la possibilità di imparare le lezioni non ancora apprese, per realizzare il “dharma”, ed evolvere così verso un livello più elevato, acquisendo consapevolezza e migliorando la qualità della vita.

Nel TN questo viaggio dal karma al dharma è espresso dai Nodi Lunari.

I Nodi Lunari sono i due punti di intersezione (Nord e Sud) tra l’orbita lunare attorno alla terra e l’orbita terrestre attorno al sole, o eclittica. Il Nodo Nord o Ascendente e il Nodo Sud o Discendente, sono in opposizione esatta tra loro e si muovono con moto retrogrado, compiendo un giro intero dello Zodiaco in 18,6 anni.

Questi punti sono strettamente legati alla storia dell’anima attraverso le incarnazioni: essi sono gli estremi del nostro cammino evolutivo.

Dal Nodo Sud arriviamo: è il luogo in cui ci sentiamo a casa, dove risiedono caratteristiche, talenti, idee e abitudini che l’anima ha conservato dalle esistenze passate. In analogia con il principio lunare, rappresenta gli impulsi inconsci: anche se non è funzionale alla nostra evoluzione e provoca sofferenza, automaticamente è lì che torniamo, perché ciò che si conosce è comunque più rassicurante. E proprio per questo è anche il punto più debole del nostro oroscopo, poiché rischia di trattenerci in luoghi già noti all’anima, laddove abbiamo contratto i debiti karmici che in questa vita siamo chiamati a saldare.

Al Nodo Nord dobbiamo giungere: è la direzione di questa vita, quello che l’anima vuole imparare e le esperienze che ha scelto di fare. In analogia con l’energia solare, spinge verso il futuro, chiedendoci il coraggio di percorrere strade mai battute e di fare scelte consapevoli, seppure difficili e dolorose. Se riusciremo a integrare i princìpi espressi dal Nodo Nord, avremo come ricompensa forza interiore e un profondo senso di pace.

Deve però esserci un equilibrio tra i due estremi, poiché sarebbe sbagliato rinunciare completamente alle lezioni acquisite nelle vite passate. Lungo il cammino già percorso dall’anima, sono state fatte conquiste e raggiunti obiettivi che non devono andare perduti. Al Nodo Sud sono associati princìpi negativi, che vanno superati e abbandonati, e princìpi positivi, che vanno conservati e perfezionati, integrandoli con i princìpi espressi dal Nodo Nord.

Nel giorno della nostra nascita, i Nodi si trovano in un determinato asse di segni e di case. Essi inoltre possono formare aspetti con alcuni pianeti o con altri punti sensibili dell’oroscopo. I segni interessati dall’asse dei Nodi rivelano le caratteristiche che possono ostacolare (NS) o favorire (NN) il raggiungimento della meta. Importanti sono anche i reggenti karmici, cioè i pianeti governatori dei segni in cui si trovano i Nodi Lunari: essi esprimono le energie che devono essere coltivate o controllate, e giocano un ruolo chiave nel processo evolutivo. Per questo devono essere analizzati attentamente anche la loro posizione e gli aspetti che formano nel TN.

Per conoscere la posizione dei Nodi Lunari nel proprio TN, si può consultare, per esempio, il sito www.astro.com, inserendo i propri dati, o scaricando il file in pdf delle effemeridi del proprio anno di nascita.

Le tabelle delle effemeridi spesso riportano sia il Nodo Vero (True Node) sia il Nodo Medio (Mean Node). Si tratta fondamentalmente dello stesso punto, ma calcolato in modo diverso. Il Nodo Vero tiene conto del moto di oscillazione e include moto diretto e retrogrado; il Nodo Medio è invece, appunto, una media, ed è sempre retrogrado. Gli astrologi non hanno ancora raggiunto un accordo sull’opportunità di riferirsi all’uno piuttosto che all’altro, ma in astrologia karmica  si può ritenere che il Nodo Vero sia più rappresentativo, poiché moto diretto e moto retrogrado hanno un significato ben preciso e si interpretano in modo differente (vedremo in un post successivo il significato del moto retrogrado dei pianeti).

Di seguito, è riportata in breve l’interpretazione dei Nodi nei segni. Mentre leggete la descrizione che vi riguarda, potrebbe risultarvi difficile identificarvi o potreste pensare che l’obiettivo da raggiungere sia troppo lontano. Questo è del tutto normale. Il segno in cui si trova il Nodo Nord, esprime le energie che l’anima ci chiede di portare nella nostra vita per adempiere al compito evolutivo che abbiamo scelto. Nella prima parte dell’esistenza, saremo senz’altro più distanti da quanto espresso dal Nodo Nord. Col passare degli anni, soprattutto se avremo scelto di crescere con consapevolezza e coraggio, potremo avvicinarci sempre più all’essenza che ci appartiene. In questo, lo studio del tema natale in chiave karmica, può esserci di grande aiuto.

Nodo Nord in Ariete – Nodo Sud in Bilancia

Nelle vite precedenti vi siete preoccupati di compiacere gli altri più che di affermare voi stessi e la vostra personalità. Pur di essere accettati dal gruppo, avete trascurato i vostri gusti e le vostre idee. O avete accettato compromessi per opportunismo, rinunciando a trovare la vostra vera identità. In questa vita, avete scelto di fidarvi delle vostre opinioni e di difenderle.  Ora siete pronti a guidare voi il gruppo. Siete coraggiosi, combattivi, fiduciosi e pieni di iniziativa. Siete anche sensibili, attratti dall’arte e dalla musica. Nella prima parte della vostra vita sarete probabilmente ancora influenzati dal giudizio e dalle aspettative altrui, soprattutto dei vostri familiari, ma col tempo sentirete forte la necessità di scoprire chi siete e affermare voi stessi, senza aspettarvi nulla in cambio. Abbiate il coraggio delle vostre convinzioni. La chiave per il vostro sviluppo spirituale è l’indipendenza.

Nodo Nord in Toro – Nodo Sud in Scorpione

Avete scelto un destino difficile: in passato avete subìto molti rifiuti, vissuto numerose crisi, sperimentato le espressioni più basse dell’essere umano: poteri illeciti, sesso, magia nera. Ora siete determinati a costruire un nuovo sistema di valori sani, ma siete spaventati e diffidenti. Non riuscite a credere in voi stessi e a essere protagonisti della vostra vita, come se il passato vi stesse ancora trattenendo. Tendete a fuggire davanti alle opportunità, perché avete paura di sbagliare, ma è solo un auto-inganno. Cercate di comprendere che siete voi la causa della vostra immobilità. Vi ostinate in dinamiche che non sono funzionali alla vostra crescita e rischiate così di sprecare energie. Imparate che esiste una sostanziale differenza tra volere qualcosa e averne bisogno. Concentratevi su quello che vi serve davvero:  piccole, semplici cose, valori autentici e personali che possono costituire il vostro mondo, nel quale sentirvi al sicuro e scoprire voi stessi. La chiave per lo sviluppo spirituale è la fiducia nel vostro valore.

Nodo Nord in Gemelli – Nodo Sud in Sagittario

Siete stati spiriti liberi indomabili, smodati e impetuosi. Non vi siete ancora abituati all’idea di far parte di una società e sembra che sia molto difficile per voi rispettare e accogliere il punto di vista altrui. Siete dispersivi, faticate a concentrarvi e a prestare attenzione a ciò che vi circonda, non riuscite a stare fermi a lungo. Se siete egoisti, inopportuni o indelicati, lo fate in modo ingenuo e innocente, proprio come un indigeno catapultato dalla giungla alla città, ignaro delle regole della convivenza civile. La sfida che avete scelto in questa incarnazione è imparare a comunicare con gli altri in modo efficace. Siate curiosi, parlate con gli altri, ascoltatene le storie, frequentate posti nuovi. Stabilite una connessione con il mondo che vi circonda, adattatevi alle circostanze, prestate attenzione ai dettagli, assumetevi le vostre responsabilità: non abbiate paura di perdere la vostra libertà! Datevi il permesso di scoprire prospettive differenti. La chiave per il vostro sviluppo spirituale è imparare ad ascoltare gli altri.

Nodo Nord in Cancro – Nodo Sud in Capricorno

Nelle passate incarnazioni, avete goduto di prestigio e potere. In questa vita avete conservato orgoglio e superbia, e per voi la posizione sociale è rimasta una priorità. Potreste persino scegliere la persona con cui sposarvi solo per il ruolo sociale che vi consente di raggiungere. Siete stati estremamente critici e lo siete ancora, anche nei confronti di voi stessi. Siete abituati a prendervi ogni responsabilità e il vostro senso del dovere è fortissimo. Siete materialisti, calcolatori, e non permettete a nessuno di giudicare il vostro operato. Non tollerate il fallimento e, se non vi sentite in grado di affrontare qualcosa, piuttosto vi rifugiate nella malattia. Ma vi siete incarnati con lo scopo preciso di abbandonare la freddezza e la rigidità tipiche del capricorno. La vita vi metterà davanti a prove difficili e dolorose che riguardano soprattutto la famiglia, così da entrare in contatto con il vostro lato emotivo. La sensibilità del Cancro vi attende. Scongelate il cuore. Cominciate con l’accettare la vostra fallibilità e imparate a chiedere scusa. E poi cercate di guardare in faccia le vostre ansie e le vostre paure, e scoprirete che sono una costruzione della mente per abbandonarvi all’autocommiserazione. Non vi servono più. Avete sempre chiesto e ricevuto. Ora dovete dare. La chiave per il vostro sviluppo spirituale è essere di nutrimento per gli altri.

Nodo Nord in Leone – Nodo Sud in Acquario

Avete scelto di assumere il comando della vostra vita. Probabilmente, soprattutto nella prima fase dell’esistenza, sentirete il bisogno di avere accanto amici fidati e spesso ne lamenterete la mancanza. Ma la solitudine è una vostra scelta ed è necessaria per sviluppare le vostre forze. Con il tempo capirete che dovete agire da soli. La vostra individualità è forte e chiede di affermarsi in ogni ambito della vita. Nelle incarnazioni precedenti avete mantenuto un certo distacco dalle maggioranze e adesso più che mai siete orgogliosi di essere unici e diversi, fedeli a voi stessi prima che a qualunque regola o convenzione sociale. Avete molti talenti: siete creativi, spontanei, giocherelloni. Il Nodo Sud in Acquario parla anche di un grande senso della giustizia e di una generosità autentica. Coltivateli e metteteli al servizio di una grande causa. In questo modo, la vostra forza interiore non sarà fine a se stessa e non dissiperete energie, ma potrete concentrarvi su princìpi elevati: questo è ciò che vi fa sentire felici. Non cercate riconoscimenti e celebrazioni del vostro valore, ma imparate a stabilire un contatto con gli altri seguendo il cuore. La chiave per lo sviluppo spirituale è la connessione con il vostro bambino interiore.

Nodo Nord in Vergine – Nodo Sud in Pesci

Nelle vite precedenti siete stati spesso ingannati dagli altri a causa della vostra eccessiva sensibilità. Avete sofferto molto, e adesso potreste essere estremamente compassionevoli, oppure, per reazione, sfuggenti di fronte al dolore e alle sue manifestazioni. Spesso tendete a compiacere gli altri, rinunciando alle vostre opinioni e alle vostre esigenze. Crescendo, vi renderete sempre più conto di essere ostaggio di questo ruolo assistenziale, che diventa per voi una vera prigione. Vi accorgerete di dipendere eccessivamente dagli altri e di cadere spesso  nell’autocommiserazione: aiutare gli altri indiscriminatamente vi arreca dolore e vi porta sempre più lontano da voi stessi. Siete intuitivi e sognatori, e gli aspetti pratici della vita sembrano non riguardarvi. Invece è importante che impariate a prestare attenzione ai dettagli e a mettere in pratica la conoscenza della natura e dell’uomo, che avete acquisito intuitivamente nelle vite passate, senza perdere l’attitudine alla compassione e al perdono. Potete essere ottimi medici e terapeuti se mettete questi doni al servizio degli altri controllando la vostra emotività. La chiave dello sviluppo spirituale vi è offerta dall’autodisciplina e dall’ordine mentale.

Nodo Nord in Bilancia – Nodo Sud in Ariete

Nelle vite passate vi siete dedicati a costruire la vostra autostima. Oggi è il tempo dei sacrifici e del riconoscimento delle necessità altrui. In questa vita dovrete dare, più che ricevere. Le energie arietine dovranno essere messe al servizio degli altri, lasciando da parte le tendenze egoiche che vi hanno contraddistinto. Dovete imparare a stare dietro le quinte, a offrire al gruppo le vostre scoperte e i vostri talenti  e a dividere i successi. Non siete più soli sul palcoscenico e non sarete voi a prendervi l’applauso. Questo vi causerà frustrazione fino a quando non capirete che la principale lezione che vi siete scelti è la condivisione, e imparerete allora a gioire dei successi altrui, consapevoli di esserne stati come minimo ispiratori se non addirittura fautori! Osservatevi con gli occhi degli altri e scoprirete che non esiste solo la competizione. Si può combattere fianco a fianco per poi condividere la gioia della vittoria, come in un vero gioco di squadra. La chiave del vostro sviluppo spirituale è l’arte del compromesso.

Nodo Nord in Scorpione – Nodo Sud in Toro

La vostra missione è comprendere che si vive costantemente in uno stato di cambiamento. Lo Scorpione, con la sua sete di verità, vi costringe alla ricerca interiore e vi conduce lungo un percorso di trasformazione. La sfida che vi aspetta è lasciare andare tutti i modelli psicologici e le sicurezze materiali a cui siete stati a lungo legati, per liberarvi del bisogno di avere sempre tutto sotto controllo. La tendenza a restare attaccati al lavoro, al successo o al ruolo sociale viene ora controbilanciata dalla necessità di raggiungere la parte più profonda di se stessi. Per buona parte della vita, sarete ancora attaccati all’idea del potere e del prestigio e difficilmente riuscirete a separarvi dai punti di riferimento che vi siete creati nel corso delle incarnazioni. Accumulare e possedere saranno le vostre parole d’ordine. Tuttavia, la vita vi metterà spesso di fronte alla perdita e alla conseguente sofferenza, che sarà la molla verso il principio espresso dal Nodo Nord. Ogni volta che gli eventi vi costringeranno a staccarvi da qualcosa o da qualcuno a cui eravate fortemente legati, il dolore vi spingerà verso l’indipendenza di pensiero e azione e una visione più spirituale dell’esistenza. Senza dubbio avete scelto un destino molto doloroso, che vi costringe a trasformarvi nel profondo, eliminando tutti gli eccessi che vi opprimono, fino a rischiare di restare soli con voi stessi. E proprio in questo processo di morte e rinascita c’è la chiave del vostro sviluppo spirituale.

Nodo Nord in Sagittario – Nodo Nord in Gemelli

Avete sempre avuto difficoltà a prendere decisioni e a stabilire da quale parte stare. Siete stati incuriositi da troppe cose, finendo per essere superficiali e inconcludenti. Poiché ogni scelta è una rinuncia, avete sempre cercato di evitare di prendere una strada per non perdere le opportunità offerte dall’altra. Insomma, non volevate compromettervi e inimicarvi nessuno, oscillando tra posizioni opposte e trascurando così la costruzione di un’identità precisa. Instabilità e superficialità ora devono lasciare il posto a una nuova visione prospettica: in questa vita dovete ricercare una più alta conoscenza. Lealtà e impegno totale sono le lezioni karmiche che avete scelto. Nella prima parte della vita sarete ancora dispersivi, opportunisti e inaffidabili, poi comincerete a rendervi conto che potete mettere le vostre doti comunicative al servizio della crescita personale e imparerete ad assumervi responsabilità e a fare scelte consapevoli. Affermando la vostra identità e condividendo la saggezza acquisita, avrete la chiave dello sviluppo spirituale.

Nodo Nord in Capricorno – Nodo Sud in Cancro

Nelle vite precedenti siete stati protetti e coccolati dal vostro nucleo familiare, come un perenne bambino che cerca sempre l’attenzione degli adulti e si affida a loro per risolvere i suoi problemi. Questa volta avete deciso di diventare grandi. Non sarà semplice, perché la memoria emotiva del Cancro vi tiene ancorati ai traumi e alla sofferenza del passato e avrete ancora la tentazione di affidarvi agli altri e usare l’arma del ricatto affettivo. Siete anche capaci di ammalarvi pur di attirare l’attenzione e avere l’affetto esclusivo delle persone intorno a voi. Non siete capaci di vivere distacchi e separazioni e avete un forte senso del possesso anche nei confronti degli oggetti materiali. Raggiungere la maturità è un’autentica sfida alla quale inconsciamente continuerete a sottrarvi, finché la vita non vi metterà di fronte alla necessità di fare qualcosa di buono per voi stessi. Potreste subire perdite o abbandoni che vi costringeranno ad assumervi responsabilità e a diventare davvero adulti. Scoprirete allora, quasi sempre intorno ai 40 anni, che la ricompensa è una piena realizzazione personale. Uscire dal guscio e abbracciare la vostra saggezza profonda è la chiave dello sviluppo spirituale.

Nodo Nord in Acquario – Nodo Sud in Leone

Voi, di personalità e di autostima ne avete fin troppa. Nelle vite precedenti eravate interessati solo al vostro prestigio sociale e amavate frequentare personaggi in vista e potenti. Potevate anche prestare attenzione agli altri, ma solo se in qualche modo vi erano utili o se vi adulavano. La lezione karmica consiste ora nell’abdicare e lasciare il trono ad altri, mettendosi al servizio dell’umanità. L’orgoglio e la tendenza a dominare gli altri sono spesso un retaggio delle vite passate, e il salto evolutivo può arrivare se decidete di togliervi la maschera, scegliendo di lasciare da parte le vostre esigenze personali per abbracciare il principio di fratellanza universale. La vostra mente è fervida e originale, l’inventiva non vi manca e siete capaci di calore umano: sono queste le doti da mettere in campo per entrare in connessione con gli altri. Lavorate per l’evoluzione di tutti e avrete la chiave del vostro sviluppo spirituale.

Nodo Nord in Pesci – Nodo Sud in Vergine

Questa è la configurazione più difficile dal punto di vista del cammino spirituale. I Pesci rappresentano l’inconscio, l’anima e la connessione profonda tra tutte le creature. Siete chiamati a sviluppare la vostra immaginazione, l’intuito e la compassione. Dovete imparare ad avere fiducia e a credere nella bellezza e nell’incanto dell’universo. Abbandonate la necessità di avere tutto sotto controllo, lasciate andare il perfezionismo e affidatevi al flusso degli eventi. Siete ipercritici e la vostra mente analitica vi fa perdere nei dettagli, privandovi della visione di insieme. La rigidità e la tensione nervosa si possono ripercuotere sul fisico, dandovi problemi di salute, che potranno diventare il canale per arrivare a sperimentare la compassione. Passando attraverso la sofferenza fisica ed emotiva, potete sentire il dolore dell’universo e avvicinarvi così a una via spirituale. La vera sfida è lasciarsi andare completamente. E quando avrete individuato la strada, ricordate che a voi è stato affidato il compito di trasmettere la Luce che avete trovato: salvare gli altri è la vostra missione. Lasciare andare egoismo e perfezionismo è la chiave del vostro sviluppo spirituale.

INTRODUZIONE ALL’ASTROLOGIA KARMICA

Emozionata e felice, comincio qui la mia avventura in questo blog di cui sono stata finora lettrice e fan affezionata! Mi presento: sono Roberta Turci, ho 43 anni (Scorpione asc. Scorpione!) e tre anni fa ho frequentato il corso di astrologia karmica con il mitico Prof. Paolo Crimaldi. La mia passione per l’astrologia si è manifestata quando ero ancora una ragazzina e l’incontro con l’astrologia karmica mi ha permesso di integrare e arricchire tutte le informazioni che ho raccolto da appassionata autodidatta negli anni.

Colgo l’occasione per ringraziare ufficialmente Ilaria, che mi ha offerto questo spazio, e Maddalena e Loredana per l’accoglienza e il supporto!

Da qui parte questa rubrica sull’astrologia karmica che spero vi/ci dia utili spunti di riflessione e occasioni di confronto per affrontare insieme questo splendido viaggio che è la vita!

Cos’è l’astrologia karmica?

L’astrologia karmica è l’astrologia dell’anima e l’oroscopo karmico non è altro che la rappresentazione del progetto dell’anima in questa vita. L’interpretazione del tema natale in chiave karmica non può quindi prescindere dal concetto di reincarnazione. L’anima sceglie di incarnarsi, passando dal piano spirituale a quello materiale, per potersi evolvere attraverso le esperienze terrene. Ogni incarnazione è un processo di apprendimento. Ogni evento è un’occasione di crescita, scelto deliberatamente dall’anima prima di reincarnarsi per adempiere al suo compito evolutivo. Il libero arbitrio risiede nella volontà di apprendere la lezione.

Se l’astrologia convenzionale descrive chi siamo e si propone di dire “quando” e “come”, l’astrologia karmica risponde a una domanda ben più importante: “PERCHÉ?”

Contrariamente a quanto molti credono (o piuttosto a quanto una certa astrologia dozzinale  e mediatica ha fatto credere per lungo tempo), i corpi celesti non influenzano la nostra vita. La posizione di pianeti e stelle nel cielo non è la causa di ciò che ci accade, ma una sua rappresentazione simbolica su un altro piano (“Come in alto, così in basso”). E poiché nulla è casuale nell’Universo, l’anima sceglie di incarnarsi in un determinato luogo e in un tempo preciso, che corrispondono a una e una sola disposizione dei corpi celesti, perfetti rappresentanti del viaggio che essa dovrà compiere in questa vita.

La carta natale è quindi uno strumento di decodificazione che consente di misurare l’energia, il potenziale, le attitudini e le problematiche di un’anima che ha scelto di reincarnarsi per continuare il suo percorso evolutivo verso il ricongiungimento con l’Uno, da cui tutti veniamo.

Se c’è una Legge che regola le nostre vite, è la Legge del Karma, o legge universale di causa ed effetto. Potremmo esprimerla anche così: “Ciò che semini, raccogli”. Oppure: “Per ogni azione, c’è una reazione uguale e contraria”. In questa vita affrontiamo gli effetti di ciò che abbiamo costruito nelle vite precedenti, e in futuro raccoglieremo i frutti di ciò che stiamo seminando oggi. In perfetta armonia con l’Universo, la legge del Karma opera per mantenere giustizia ed equilibrio nel Cosmo.

Alla luce di tutto questo, è evidente che l’uomo deve assumersi la responsabilità del suo destino, poiché il destino è una sua scelta. Così, le disgrazie e le malattie non sono un accanimento delle divinità o del fato avverso, ma uno strumento evolutivo, opportunità di crescita e di apprendimento delle lezioni che nelle vite passate non sono state comprese.

La vita è una scuola: ognuno ha le sue materie da studiare. Alcune sembrano più semplici perché abbiamo già sviluppato certe abilità nelle esistenze precedenti, altre ci appaiono più difficili perché ci ostiniamo a non studiare abbastanza e non vogliamo comprendere. La vita ci fa ripetere la classe finché non impariamo, e trova sempre il modo di metterci di fronte alle lezioni che non vogliamo apprendere. Più l’anima progredisce attraverso il ciclo delle reincarnazioni, più l’individuo si pone domande sul senso della vita e comprende che ciò che gli accade non è frutto del caso, ma di un preciso disegno in armonia con l’Universo. Basta osservare, e allargare lo sguardo, e si vedrà che solo integrando il concetto di reincarnazione, tutto nell’Universo si spiega. Più ci si allontana dalla visione materialistica della vita e si contempla il viaggio dell’anima, più si comprende il senso dell’esistenza umana.

Nel tema natale (TN), il percorso dell’anima è espresso dagli aspetti tra pianeti lenti e semilenti con quelli personali, tenendo conto ovviamente delle Case interessate da queste interazioni. I modelli karmici nel TN sono raffigurati dagli aspetti conflittuali dei pianeti (congiunzioni, quadrature e opposizioni). Da un punto di vista karmico, tuttavia, anche aspetti considerati tradizionalmente armonici, come trigono e sestile, possono risultare difficili, perché molto dipende dal livello evolutivo dell’anima. Un altro aspetto interessante sul piano karmico è il quintile (72°), che è considerato quello del “destino”, e può indicare un’area in cui l’anima ha deciso di non avere scelta.

In una carta natale, praticamente tutti i fattori hanno un’implicazione karmica, ma alcuni sono simboli forti a cui bisogna prestare particolare attenzione:

–          la dominante d’elemento (acqua, aria, terra o fuoco),

–          eventuali modelli karmici dati da particolari aspetti tra pianeti lenti e semilenti con i pianeti veloci,

–          i Nodi Lunari nei segni e nelle case,

–          Saturno, il Signore del karma, ed eventuali aspetti con altri pianeti o punti dell’oroscopo e i suoi transiti,

–          i pianeti retrogradi,

–          eventuali segni intercettati

–          Chirone nei segni e nelle case, e i suoi transiti,

–          il Vertex

–          Lilith nei segni e nelle case,

–          il Punto di Fortuna.

L’interpretazione in chiave karmica del TN fornisce una spiegazione di ciò che il destino ci ha riservato in questa vita e aiuta a comprendere e accettare le esperienze che siamo chiamati ad affrontare. Inoltre, contiene il potenziale evolutivo dell’anima.

Mediante la lettura e la comprensione del TN, che passa necessariamente dalla capacità dell’astrologo di intuire il disegno che si cela dietro i punti apparentemente disgiunti dell’oroscopo, possiamo effettuare un lavoro di autoanalisi efficace.

Come afferma Thorwald Dethlefsen ne Il destino come scelta (Ed. Mediterranee): “L’oroscopo è soltanto il risultante intermedio del cammino finora compiuto attraverso le vite terrene. Non è quindi né casuale né ingiusto. L’oroscopo ci mostra il karma di una persona: è il programma necessario di questa incarnazione”.

L’oroscopo è il copione, ma non dimentichiamo mai che gli attori siamo noi!