Dal Novilunio in Vergine in poi…metti in dubbio le tue certezze, di Roberta Turci

Questa energia mi travolge. A tratti mi blocca.

Questa energia mi sostiene, perché devo andare oltre.

Oltre quello che ho imparato, quello che mi hanno raccontato, quello che mi raccontano ogni giorno, come se io non fossi io.

Volevo scrivere della Luna Nuova in Vergine del 17 settembre, fare il solito dettagliato resoconto di transiti e aspetti, e l’analisi dei gradi (25°). Chiederti di cercarli con l’aiuto del tutorial.

Ma non scorrevano le parole, non arrivava niente. Mi suonava tutto come inutile, arido, già detto.


Dovevo buttare via tutto, cancellare i dettagli, sganciarmi dal Mercurio analitico che governa il mio Nodo Sud, e lasciare parlare Nettuno, governatore del mio Nodo Nord, che insiste da un po’ sul Nodo che regge.

 

 

E poi mi sono accorta che il Novilunio in Vergine è proprio l’inizio di una nuova fase, che è nuova nei gesti, nelle scelte, nelle azioni. Quanto abbiamo parlato? Quanto abbiamo scritto? Quanto stiamo ripetendo in tanti che il vecchio mondo non può esistere più? (Leggi o rileggi questo articolo, per esempio: Eclissi Lunare in Capricorno: il bambino interiore si sveglia (ed è arrabbiato), di Roberta Turci o questo: Solstizio d’Estate ed Eclissi Solare – 2020: il secondo tempo sta per cominciare, di Roberta Turci) E allora, prepariamoci a partire per il nuovo. Con i piedi, con le gambe, con il movimento.

Basta stare fermi a guardare, a parlarne, ad analizzare.

Basta stare fermi a sperare, ad aspettare.

Non è la Luna Nuova, non è il quinconce con Marte, non è il trigono con il trio dal Capricorno.

Tutto è ciclico, e l’astrologia ce lo insegna. Dopo una Lunazione, ne arriva un’altra, e poi Giove andrà nell’Aquario, e Saturno lo seguirà, in attesa che arrivi anche Plutone. Come in una staffetta, i simboli ci indicano la strada. Ma se camminiamo, come camminiamo, quanto ci impieghiamo, dipende solo da noi.

Non ti parlerò dei pianeti, ma ti parlerò di me, di quello che vedo attorno a me, dell’intolleranza che sento, della rabbia che emerge, della paura.

Chi voglio essere?

Dove voglio essere?

Con chi voglio essere?

Solo questo, devi chiederti. Non serve sapere dove cade la lunazione, dove transita il tuo Marte. Certo, se lo sai, ti aiuta, ma non basta leggere un articolo. L’astrologia ti offre una chiave di interpretazione per la mappa della tua vita, ma poi tu devi trovare il modo di agire quei simboli, altrimenti non serve a niente.

La consapevolezza è il primo passo, poi ci vuole la volontà di cambiare le cose. La determinazione a rimanere in quello stato di coscienza. Ci vuole il coraggio di portare i principi a cui inneggi, nel tuo vivere quotidiano, in ogni scelta che fai, in ogni azione che compi.

Non ti fidare mai di chi ti dice che può fare qualcosa per te, per cambiarti le convinzioni, per sciogliere i tuoi nodi. Sei tu, con le tue azioni, con i gesti, con l’impegno e la determinazione, che puoi cambiare la tua energia, e quindi il mondo intorno a te. Non è magia, è fisica, è scienza. Già. Con buona pace di chi crede ancora che la scienza e la magia siano due cose diverse. Diciamo che la differenza la fa l’intento con cui le usi.

Chi voglio essere?

Dove voglio essere?

Con chi voglio essere?

Chieditelo, e datti il permesso di scoprire la risposta senza paura. Esci dal paradigma della causa—effetto. Esci dai modelli che ti hanno inculcato, dal recinto in cui ti hanno rinchiuso (a dir la verità, ti ci sei rinchiusa da sola!).

Ti hanno raccontato che bisogna fare i bravi, scrivere dentro le righe, dipingere dentro la cornice, studiare, prendere un pezzo di carta, finire in tempo, cercare un lavoro, fare carriera, guadagnare bene, fidanzarsi, sposarsi, fare dei figli. E possibilmente avere una casa di proprietà, possibilmente grande, col giardino. Avere una bella macchina. Meglio due, magari una moto, e un motoscafo. E fare le vacanze. E avere dei figli bravi che hanno successo come e più di te. E devi amare i tuoi genitori, perché “non si può non volere bene ai propri genitori”. E se ti sposi, devi difendere il matrimonio e la tua famiglia, almeno nell’apparenza, perché le brave persone festeggiano gli anniversari di anno in anno, e si prendono sulle spalle la responsabilità della felicità degli altri.

Non vorrai far soffrire tuo marito, o tua moglie, che sono così brave persone? E se poi fossero felici da un’altra parte, come faresti senza sentirti più necessario/a? E se poi scoprissi che si può fare a meno di te?

Non vorrai far soffrire i tuoi figli? E se poi, la sofferenza li facesse crescere, e questo li allontanasse da te, come faresti a recitare ancora la parte del bravo genitore? Come faresti, senza il ruolo che ti sei disegnato addosso?

Come faresti, se scoprissi che sei venuto al mondo per compiere un percorso evolutivo che riguarda la tua Anima? Che non puoi usare gli altri come una scusa per ignorarla? Lo sai, che sei l’unico responsabile della tua felicità?

Quanto sei TU, dentro quel recinto?

Oh, certo, sei al sicuro, lì. Col posto fisso, l’immagine sociale, la bella famiglia da ostentare e da cui farti proteggere, l’approvazione dei tuoi genitori.

Con la reputazione salva agli occhi di altri immaturi, ciechi e spaventati esseri umani che non si fanno domande.

Vivendo di grigliate, shopping, calcio e viaggi da raccontare.

Vittima del sistema.

Sempre colpa “loro”. Ma loro chi?

Sai prenderti cura di te?

Di quanti Noviluni ti ho parlato? Di quante Eclissi, di quante quadrature? E dentro di te, cos’è successo?

Guardati indietro. Sei la stessa persona?

Sei ancora attaccata/o alle tue certezze di sempre?

Cos’hai messo in discussione? Su cosa hai cambiato idea?

Credi ancora a quello che ti hanno insegnato i tuoi genitori? Ragioni ancora come loro ti hanno portato a ragionare? Quanto hai cambiato prospettiva? Quanto sei andato dentro di te, a vedere cosa c’è?

Abbi l’umiltà di mettere in discussione tutto quello in cui hai creduto fino ad oggi!

Ti sei affidato/a a un sistema di valori che non è tuo! E lo hai fatto, perché hai sempre avuto paura di non essere amato dai tuoi genitori!

Ma i genitori sono solo la proiezione sul piano fisico dei due archetipi di maschile e femminile già presenti dentro di te. Raggiungili, e benedici quelle immagini. Diventa genitore di te stesso, e prenditi cura del tuo bambino interiore. Così non avrai più bisogno dell’approvazione di nessuno, e potrai finalmente essere ciò che sei!

Lo sai, che è l’inconscio che ti pilota?

Lo sai, che devi FARE qualcosa di diverso, che devi cambiare itinerario, se vuoi arrivare dove non sei mai arrivato?

Puoi continuare a ripeterti tutte le storielle che vuoi, a narrarti il mito dell’eroe incompreso, della vittima designata, del martire. Davvero. Se vuoi, puoi continuare. E non cambierà mai niente.

Sarai infelice, insoddisfatto, arrabbiato. E ti sentirai vittima di un destino ingiusto.

Non credere: anch’io sono arrabbiata, in questi giorni.

Per una telefonata a cui non ho risposto dieci anni fa.

Per una scelta che ancora non ho avuto il coraggio di fare.

Per i limiti che non ho ancora superato.

Sono arrabbiata con chi fa rumore e mi distrae, con chi non mi ha mai portato al mare, con chi mi sommerge di parole inutili.

Con i medici che curano solo con la chimica, e che non sanno ascoltare.

Con chi cerca di spaventarmi.

Ma lo so, si tratta sempre di me.

Marte retrogrado ci sta guidando al cospetto del nostro fuoco interiore. Ci sentiremo in colpa, impotenti, incapaci. Può accadere. Ma deve essere solo una spinta verso il vero obiettivo della nostra anima.

Non c’è nessun colpevole, là fuori. Si tratta sempre di te. E non sei colpevole nemmeno tu. Hai fatto quello che hai potuto, con gli strumenti che ti hanno dato e che hai saputo usare finora. Adesso, però, alzati, e inizia a vivere la tua vita! Sceglila tu, la direzione!

Possiamo scegliere. Sempre!

Ecco, adesso per esempio, ho scelto di lasciare andare le dita sulla tastiera, con una musica sacra che mi avvolge. Ho scelto di non dare spiegazioni tecniche, di non parlare di segni zodiacali, di non darti l’impressione che tutto dipenda da come si muovono i pianeti.

Dipende da te, da me.

Fuori, tutto sta cambiando. Ci sarà chi scenderà in piazza, e chi farà la rivoluzione a casa propria, chi in silenzio, chi gridando. Ognuno ha il proprio modo, e il proprio tempo.

Non è ancora il momento dei gesti eclatanti, delle rotture insanabili, dei viaggi senza ritorno. Sono le piccole cose, che cambiano. Piccole abitudini. Possono sembrare irrilevanti, ma non lo sono affatto. Ti cambiano l’energia. Ti cambiano la vibrazione.

Comincia col cambiare le parole che usi, il percorso per andare al lavoro, i colori che indossi e con cui vesti la tua casa, il bar dove vai a fare colazione. Impara a fare una colazione più sana, a concederti mezz’ora in più la mattina per celebrare l’inizio della giornata. Impara a respirare profondamente, ascolta una musica nuova, vai in un luogo che non conosci. Cambia il colore dei capelli, il posto dove parcheggi l’auto la mattina, l’orario della pausa caffè. Scegli bene le persone con cui passi il tuo tempo, allontanati da chi ha una voce che stride, da chi sbaglia tono, da chi usa troppe parole inutili, da chi non sa chi sei.

Stai in mezzo alla natura, cambia profumo, ascolta il tuo corpo, fidati dei suoi messaggi. Non affrettarti a spegnere i sintomi con la chimica. Cerca una strada nuova.

Io ci provo, ogni giorno. A volte ci riesco, a volte no. Almeno, cerco di non raccontarmela.

C’è un nuovo paradigma da costruire. Lo facciamo insieme?

Il Novilunio è sempre un inizio. Oggi, siamo tutti bambini davanti all’alba di un nuovo mondo. E con gli occhi curiosi dei bambini, con tutti i sogni ancora intatti, con tutta la forza di chi crede che niente sia impossibile, lasciamoci sorprendere.  Anche da noi stessi, da quello di cui siamo capaci.

Inizia il tuo viaggio, l’unico veramente indispensabile, quello che ti conduce da te.

Con amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, la tua psiche profonda, e desideri conoscere gli strumenti del Counseling e del Coaching immaginale che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com 

 

26 novembre 2019: Luna Nuova in Sagittario, ultima chiamata per il 2020!

Quanto si è parlato e scritto di questo nuovo mondo che sta nascendo! Forse anche troppo. Adesso è arrivato il momento di uscire a guardare cosa ci attende dietro la porta. Finora abbiamo vissuto in un reality, con canovacci scritti da altri, e scenografie disegnate ad arte. Illusi di essere liberi, abbiamo recitato una parte per prenderci applausi a scena aperta. Come bambini in cerca del consenso dei genitori, ci siamo adattati alle regole del “gioco” per non deludere le aspettative altrui. Alunni preoccupati del giudizio di idoneità. Vigliacchi nascosti in case grandi e macchine veloci. Vittime sacrificali e geni incompresi in attesa del premio finale. Ci siamo raccontati fantasiose bugie pur di conservare il nostro ruolo, senza accorgerci di essere solo comparse nella nostra stessa vita.

Abbiamo creduto che fosse tutto vero. Qualcuno si è svegliato, si è accorto dell’inganno. Qualcun altro non vuole vedere. Qualcuno ha capito, ma preferisce far finta di niente. La corrente ci sta portando davanti all’ultimo baluardo della vecchia sceneggiatura. Possiamo scegliere di farci portare fino all’altra riva o di remare contro, e rimanere al solito posto, dove le abitudini ci hanno fatto dimenticare chi siamo.

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La Luna Nuova in Sagittario sarà l’ultimo Novilunio prima del prossimo ciclo, che si annuncerà con l’Eclissi anulare del 26 dicembre, e avrà il suo climax nella congiunzione Saturno-Plutone del 12 gennaio 2020.

Alle 16:05 del 26 novembre, i Luminari si abbracceranno a 4°03′ del Sagittario, qualche ora dopo l’ingresso di Venere nel Capricorno (0°), che forma subito un trigono con Urano in Toro (4°), mentre Mercurio (14° Scorpione) continua il suo trigono a Nettuno (15° Pesci).

Chi ha pianeti o angoli del cielo intorno a questi gradi, sarà particolarmente interessato da tali configurazioni, che possono portare belle opportunità inattese, in vari ambiti della vita (dipende dalla casa in cui si trovano i pianeti coinvolti). Inoltre, saremo tutti maggiormente sollecitati ad attivare l’emisfero destro e il suo potere immaginativo, connettendoci così con l’anima, e integrando razionalità e intuizione.

Tra l’altro, Urano forma un aspetto di quinconce con Sole e Luna (che formano anche un semi-sestile con Venere e Marte!) incoraggiandoci a rompere vecchie catene, a correre rischi, a liberare talenti e sogni tenuti troppo a lungo nel cassetto. E inevitabilmente, sta cambiando il modo di intendere le relazioni, e sarà sempre più difficile tenere in piedi situazioni governate dal senso del dovere, dalla dipendenza e dal bisogno di sicurezza materiale. 

Come di consueto, ti invito a vedere in quale casa cadono i 4° del Sagittario nella tua carta natale, aiutandoti con il tutorial che trovi qui.

Il Novilunio è un potenziale inizio. Guardando la casa in cui cade, si ha una indicazione del settore in cui è consigliabile cominciare qualcosa.

La parola chiave è espansione: Giove, signore della Lunazione, nel suo domicilio ancora per una settimana, chiede di allargare lo sguardo, e invita a esplorare nuovi territori della mente, per prepararci al mondo che verrà.

Non è solo un viaggio nello spazio, quello ispirato da Giove e dalla Luna nel segno che punta lontano: è soprattutto un viaggio fuori dallo spazio e dal tempo, fuori dai confini della nostra vita, fuori dal set in cui abbiamo creduto di essere protagonisti e autori delle nostre scene.

In Sagittario, la Luna è ottimista, leggera, gioiosa. Portiamoci questi doni nel nuovo mondo, per avere il coraggio e la forza di aprire quella porta, sospinti dall’entusiasmo e dalla curiosità dei bambini, e dalla fiducia nel disegno dell’Universo.

Il 2 dicembre Giove entrerà nel Capricorno, e il mondo ideale che abbiamo sempre sognato, potrà finalmente concretizzarsi. Ma attenzione: Giove è una lente d’ingrandimento che espande l’immagine che trova. Non accadono miracoli senza forza di volontà, senza impegno e consapevolezza. Dobbiamo aprire gli occhi, per varcare la porta che si apre su questo nuovo, inedito palcoscenico. Dobbiamo avere coraggio, ma anche integrità. Dobbiamo essere onesti con noi stessi, riconoscere le trappole dell’ego, e amorevolmente evitarle. Dobbiamo smettere di sentirci in colpa, indegni, incapaci. Dobbiamo. O la vita sceglierà al posto nostro. Non ci sono scorciatoie né vie di fuga.

E tu, anima in cammino, sei pronta? Cosa non funziona più oggi, della tua storia passata? Cosa è importante per te, adesso? Sei in grado di distinguere tra i valori e i bisogni? Lo senti, il cambiamento? Senti che è dentro di te, e che non ha nulla a che fare con il dramma che hai messo in scena finora? Vuoi davvero vivere nel mo(n)do che hai sempre sognato? 

Nel prossimo articolo approfondirò il significato di Giove in Capricorno, e dello stellium che si formerà all’inizio del 2020. Il nuovo mondo è già qui.

Un abbraccio di Luce,

Roberta Turci

P.S. Per comprendere meglio a che punto sei del tuo viaggio, e come possono manifestarsi nella tua vita i potenti passaggi di questo tempo straordinario, può esserti utile una consulenza personalizzata, con l’interpretazione del tuo tema natale e dei transiti in chiave evolutiva. Per accedere alla tua psiche profonda, dove si nascondono traumi e credenze inconsce boicottanti, puoi inoltre lavorare con gli strumenti del Counseling immaginale, come la psicogenealogia e le costellazioni familiari, o la regressione e progressione evocativa. Se vuoi saperne di più, scrivimi: roberta.turci@gmail.com. 

 

Le Eclissi dell’Estate 2019 (prima parte) – 2 luglio: Eclissi Solare in Cancro, di Roberta Turci

ECLISSI LUGLIO 2019

Ne parliamo da tempo, e quel Tempo è ora.

Il mese di luglio è il più potente dell’anno, con le due lunazioni amplificate dal fenomeno delle Eclissi, la prima delle quali è un’Eclissi Solare (non visibile in Italia), con il Sole a circa 10°40′ del Cancro, che avrà luogo appena dopo il Novilunio, nella serata del 2 luglio.

Un’Eclissi Solare avviene sempre in concomitanza con una Luna Nuova, quando Sole e Luna sono congiunti e allineati con la Terra. Pertanto, per la definizione stessa di Nodo Lunare (puoi approfondire il significato dei Nodi Lunari qui e qui), un’Eclissi si verifica sempre in prossimità dei Nodi. In questo caso, i Luminari sono congiunti al Nodo Nord, che si trova a 17° circa del Cancro. Sulla polarità opposta, in Capricorno, troviamo ovviamente il Nodo Sud, strettamente congiunto a Saturno, e Plutone.

L’asse Cancro-Capricorno è fortemente sollecitato da molto, molto tempo. Basti pensare che il ciclo dei Nodi Lunari dura circa 18,5 anni, e quindi 9 anni fa (tra il 2009 e il 2011) si sono verificate Eclissi sullo stesso asse, ma con la polarità inversa, cioè il Nodo Nord in Capricorno e il Nodo Sud in Cancro.

La famiglia di Eclissi a cui appartiene quella del 2 luglio si è attivata il 13 luglio dello scorso anno (ne ho parlato qui) e si chiuderà nell’estate del 2020. L’Eclissi del 13 luglio 2018 era direttamente collegata all’Eclissi del 12 luglio 2010.  Ripensa  a quello che è accaduto nella tua vita nell’Estate del 2010, e in prossimità delle Eclissi della scorsa Estate: quali tematiche hai dovuto affrontare, cosa hai dovuto mettere in discussione nella tua vita? 

Un’Eclissi Solare è una grande occasione, una chiamata al risveglio, un Novilunio ancora più intenso e potente: qualcosa di inatteso può accadere. Il Sole, simbolo di ciò di cui facciamo esperienza sul piano materiale, è oscurato dalla Luna, che rappresenta il nostro mondo emozionale, interiore. Questo significa che in occasione di un’Eclissi Solare, qualcosa accade dentro di noi, nel profondo: forse ci accorgiamo di quello che manca nella nostra vita, di un desiderio che abbiamo a lungo ignorato, di un’emozione che abbiamo represso. Con la successiva Eclissi Lunare, potranno venire alla luce delle verità nascoste, il che porterà a prendere determinate decisioni o a subire le conseguenze di scelte altrui. Ma potrebbe anche non accadere nulla, ora. Potrebbe semplicemente prepararsi il terreno per un evento che si verificherà in prossimità delle Eclissi successive (in questo caso, in dicembre o nel 2020).

In estrema sintesi, le Eclissi ci mettono alla prova, ci costringono a verificare se siamo sul cammino che la nostra anima ha scelto per noi prima della nascita. Se siamo sulla nostra strada, l’impatto sarà lieve. Ma se ci siamo allontanati troppo dalla strada “maestra”, se non abbiamo prestato attenzione ai segnali dell’Universo e ai messaggi della nostra anima, sviluppando intuizione e percezione, la vita ora ci dà la possibilità di cambiare traiettoria. Se lo fa con eventi improvvisi e spiacevoli, è perché troppe volte non le abbiamo dato ascolto. Se invece accogliamo il cambiamento, ci dà la possibilità di scegliere e di decidere come attuarlo.

Poiché l’asse interessato è Cancro/Capricorno, la tematica portante è la ridefinizione dei concetti di controllo e sicurezza (ne avevo già parlato nell’articolo dedicato al transito del Nodo Nord in Cancro), sia a livello individuale sia collettivo.

Se a livello collettivo questo ha a che fare con l’autorità esercitata dai governi e dalle istituzioni, con il potere economico e il controllo esercitato dagli organismi religiosi, a livello individuale ha a che fare principalmente con la relazione che abbiamo avuto, soprattutto da bambini, con i nostri genitori, che hanno rappresentato per noi contemporaneamente l’autorità e la sicurezza.

I nostri genitori non sono altro che la proiezione sul piano materiale delle polarità maschile e femminile della nostra anima. L’obiettivo della vita sulla Terra è integrare queste due polarità, e per poterlo fare è necessario sanare tutte le ferite che l’anima si porta dietro di vita in vita. Per questa ragione, il rapporto con i genitori è praticamente sempre sbilanciato e disfunzionale, indipendentemente dal loro comportamento, dalla loro presenza o assenza, e dalle loro reali intenzioni. L’Anima ha già stabilito come li percepirà, e queste percezioni sono necessarie per fissare nella personalità le caratteristiche da cui dipenderà la qualità delle relazioni che vivremo da adulti. Alcuni sviluppano un eccessivo attaccamento alle figure genitoriali, e non se ne staccano mai veramente, nemmeno quando formano a loro volta un nuovo nucleo familiare né  quando i genitori, raggiunta la tarda età, muoiono. Altri hanno sofferto la mancanza fisica o affettiva di uno o di entrambi i genitori, e hanno dovuto diventare grandi troppo in fretta, “dimenticando” di nutrire il loro bambino interiore. Anche chi apparentemente ha avuto un rapporto sereno con i propri genitori, ha registrato (inconsciamente!) dei modelli disfunzionali che ha reiterato nella vita adulta, almeno fino a quando non ne ha preso coscienza.

Crescere significa diventare sé stessi, e spogliarsi dei condizionamenti ricevuti, imparando ad affermare la propria identità, anche a costo di non avere il riconoscimento e l’accettazione dei propri genitori e della società in genere. E solo dopo aver preso coscienza di questi meccanismi e aver spezzato lo schema, è possibile amare veramente madre e padre, che finalmente possono essere visti per quello che sono, e non come immagini idealizzate dai bisogni infantili. 

Sole e Luna nel tema natale rappresentano proprio il padre e la madre, mentre il segno del Cancro, governato dalla Luna, è co-significante della IV casa astrologica, ovvero del settore della famiglia di origine e della casa, come luogo al quale si appartiene. Il segno del Capricorno, governato da Saturno, signore del Karma e del Tempo, e simbolo di autorità e ambizione, è co-significante della X casa, settore dell’affermazione sociale e della realizzazione personale. Non a caso, gli appartenenti a questi due segni zodiacali, sono spesso molto legati alla famiglia e alla posizione sociale, e faticano a contattare ed esprimere in modo autentico la propria essenza e le proprie emozioni. Per loro, il ciclo di Eclissi sull’asse Cancro/Capricorno è una importante verifica: “Stai davvero bene nel nido che ti sei costruito?”, “Stai facendo davvero quello che desideri?”, “Hai bisogno degli altri, dei tuoi genitori, dei tuoi figli, per dare un senso alla tua vita?”, “Hai bisogno che i tuoi genitori, o i tuoi figli, o gli altri in generale, abbiano bisogno di te, per sentire di avere un ruolo in questo mondo?”

Queste sono domande che dovremmo sempre farci tutti, indipendentemente dal segno zodiacale! Ma senza dubbio, per qualcuno, ora, non è più possibile ignorarle…

Su cosa sono basate le tue relazioni? Sulla paura della solitudine? Sul bisogno di sentirti utile, di essere considerata una brava persona? Sul bisogno di avere una bella casa, da ostentare o riempire di amici perché non ci sia tempo di guardarsi allo specchio? Sulla necessità di avere un ruolo ben definito di fronte alla società? Presta attenzione a quello che dice la tua anima. Forse a lei non interessa né la tua bella casa, né il ruolo che interpreti. Per la tua anima non hanno alcun valore i contratti sociali, né i possedimenti materiali. La tua anima vuole vibrare!

Va da sé che questa Eclissi sarà avvertita maggiormente da coloro che sono nati tra il 27 giugno e il 5 luglio, e tra il 27 dicembre e il 5 gennaio. Impatterà anche su Ariete e Bilancia della seconda decade, e su tutti coloro che hanno nel tema natale i Nodi Lunari sull’asse Cancro/Capricorno o Ariete/Bilancia. Inoltre, sarà particolarmente sentita da chi ha pianeti o angoli del Cielo intorno ai 10° dei segni Cardinali (Ariete, Bilancia, Cancro, Capricorno).

Per tutti, è importante osservare in quale casa astrologica cadono i 10°40′ del Cancro. Se hai difficoltà, puoi guardare il tutorial che ho preparato per te (lo trovi qui).  Trovi una traccia per l’interpretazione anche nell’articolo dedicato alle Lunazioni.

La casa del tema natale interessata dal transito corrisponde all’area della vita che sarà maggiormente sollecitata. Non tutti avvertiranno distintamente questa energia. Ma tutti in qualche modo saremo chiamati ad accordarci sempre più con le nuove frequenze del nostro pianeta. Ci stiamo muovendo verso un nuovo mondo, in cui saranno ridefiniti i concetti di famiglia, sicurezza, controllo. Dovremo riconoscere con onestà la differenza tra valori e bisogni!

Soprattutto in Italia, un certo tipo di cultura, ci ha passato la convinzione che la famiglia debba essere sempre considerata un valore, da difendere a ogni costo, ma in realtà è spesso un limite, un impedimento all’espressione di sé. Offre sicurezza, è vero, come un recinto che protegge dalle incognite dello spazio aperto, ma impedisce anche di scoprire nuovi orizzonti e di spiccare il volo. Senza contare che spesso, proprio in famiglia si consumano abusi (non solo fisici!) e violenze. Le persone si raccontano di aver fondato la propria famiglia sull’amore, ma la verità è che non sanno contare solo su sé stesse, e hanno bisogno di accettazione e supporto. O al contrario (l’altra faccia della stessa medaglia!) hanno bisogno di sentirsi indispensabili per qualcuno, di nutrire gli altri. Ma come si può riempire il bicchiere di un altro con una bottiglia vuota? Se non impari a nutrire te stesso, te stessa, se non impari a darti valore, come puoi nutrire in modo sano gli altri, figli compresi? In nome di cosa stai dimenticandoti di te? 

Nel nuovo paradigma, il concetto di famiglia sarà completamente rivisto e corretto: non più la famiglia come istituzione, limite e obbligo sociale, ma come gruppo di persone che si appartengono a livello animico, affini per vibrazione e non per contratto, che si sostengono e si accompagnano gli uni gli altri verso la realizzazione di sé. Senza desiderio di controllo né possesso. Senza bisogni né aspettative da soddisfare .

Per poter operare una tale trasformazione, bisogna imparare a trovare la sicurezza dentro di sé, a non delegare strutture e istituzioni, a non farne una questione di successo, ricchezza e potere, a non manipolare, ricattare, controllare gli altri pur di sfuggire la solitudine. Bisogna imparare ad amare e onorare la propria anima, prima di tutto.

Una grande sfida. Ognuno scelga: se accoglierla, oppure no. Dobbiamo sapere, in ogni caso, che le scelte si pagano. Che ogni decisione ha le sue conseguenze. E che non c’è nessuno a cui dare la colpa se le cose vanno “male”. Se poi arrivano le malattie (l’anima parla attraverso il corpo!), i problemi economici (il denaro che attiriamo è una rappresentazione di quanto valore diamo a noi stessi), ansia e depressione (energia che non esprimiamo), problemi sul lavoro (riconducibili sempre a dinamiche relazionali!), e disaccordi con le persone (gli altri sono specchi in cui vedere meglio chi siamo), è solo l’anima che ti sta mandando messaggi. Per quanto ancora vorrai ignorarla?

Con amore,

Roberta Turci

P.S. Se vuoi comprendere il cammino scelto dalla tua anima e l’impatto che possono avere le Eclissi sulla tua vita, scrivimi: roberta.turci@gmail.com

LUNA NUOVA IN BILANCIA

Lunedì 15 ottobre c’è la Luna Nuova a 23° Bilancia.

Detta anche Luna delle Nebbie, si accompagna all’arrivo dei primi freddi ed alla natura che va in riposo e si prepara alla nuova rinascita.

La Bilancia ci parla innanzitutto di giustizia, di equilibrio e di pace, favorisce gli incontri e le convivenze, la vita sociale ed il lavoro di gruppo. E’ un buon momento per iniziare affari che si devono realizzare in breve tempo  o per  consolidare un rapporto con un’unione legalizzata quale un’associazione o il matrimonio.

E’ il momento, giocoforza, di  cambiare il guardaroba e di rinnovare le iscrizioni ai corsi di studio che ci interessano, di ascoltare i consigli di una persona anziana.

Questa Luna Nuova, per Milano, sarà in nona casa, quella dell’evoluzione , degli ideali di giustizia, per trovare la strada per la realizzazione di progetti comuni. La caratteristica principale di questo novilunio è forse Plutone in prima casa che, organizzato e competente e più che determinato,  le dà una notevole energia e molto potere. la Luna che, congiunta a Saturno, nel segno che rappresenta i gruppi o le associazioni,  vuole portare avanti, con diligenza e autorità, (Saturno) valori che superano gli interessi personali verso assunzione di responsabilità e di consapevolezza, (casa nona) vuole combattere l’ingiustizia, magari con un po’ di ingenuità (Marte in Sagittario e 11)  ma con la ferma volontà di voler cambiare le cose. (Marte trigona Urano 3)

Venere in Vergine aiuta questo percorso  di crescita spingendoci ad avere più cura degli altri, e può appunto portare a galla (Plutone) con la messa in evidenza (Giove) attraverso i media (in Gemelli)  di ‘abusi’ su giovani (Mercurio)

Che la luna vi sia propizia e aiuti la realizzazione di ogni vostro progetto.

Maddalena