Che sia un amore karmico o l’anima gemella, l’Amore arriva sempre per trasformarci, di Roberta Turci

Una delle domande che gli astrologi si sentono rivolgere più spesso è: “lui/lei è la mia anima gemella?”, oppure “durerà per sempre?”, ma, è bene chiarirlo subito, l’astrologia non può fornire risposte a questo tipo di domande.

Alchimia delle relazioni_prima parte

La sofferenza che spesso proviamo all’interno delle relazioni e le difficoltà che dobbiamo affrontare, hanno la funzione di farci sfidare la rigidità della nostra personalità. Le relazioni sono dunque il principale strumento attraverso il quale possiamo crescere ed evolvere, per diventare quello che dobbiamo essere in accordo con la scelta della nostra anima.

Le anime tendono a viaggiare in gruppi, e sono connesse a livello energetico: una famiglia di anime è una rete intrecciata di connessioni spirituali che hanno viaggiato insieme attraverso quello che noi chiamiamo tempo. In origine, le anime sono indifferenziate: siamo tutti uno (e questa connessione, l’anima mundi, in astrologia è rappresentata da Nettuno e dalla XII casa della carta astrale).

Quando alcune anime del gruppo decidono di incarnarsi (il simbolo astrologico è Saturno, associato ai limiti, ai confini, e confine per eccellenza è il corpo umano!), si crea un’apparente separazione. In realtà, le anime incarnate possono essere distinte, ma non sono mai separate. Alcune anime, le più evolute, riescono anche a incarnarsi contemporaneamente in più corpi.

Quando due persone si incontrano, e le anime si riconoscono, scatta l’attrazione, che è l’espediente necessario sul piano materiale affinché quelle due persone rimangano “agganciate” in una relazione.

In ogni incarnazione, l’anima porta con sé delle ferite che vengono attivate nella realtà fisica attraverso il rapporto con la madre (Luna) e il padre (Sole), per poter essere poi riconosciute e sanate. I genitori sono quindi scelti dall’anima, in quanto rappresentazione degli archetipi femminile e maschile che devono essere integrati. Le situazioni che viviamo nell’infanzia rafforzano e reiterano gli schemi karmici, fissando le memorie animiche a livello della personalità. Da adulti, tendiamo poi ad attrarre relazioni che rispecchiano le aspettative sull’amore che ci portiamo – inconsciamente – da altre vite. Specchiandoci nell’altro, abbiamo così la possibilità di riconoscere le nostre ferite, e di guarirle. In sintesi, la destinazione del viaggio di ogni anima, di vita in vita, è il matrimonio mistico, o unione alchemica, tra maschile e femminile.

Ogni relazione, quindi, è potenzialmente un processo alchemico. Quando in alchimia si parla di trasformazione del Piombo in Oro, si intende l’arte di trasformare la materia in energia. La coppia è uno strumento di trasformazione interiore, ma tale trasformazione può avvenire solo attraverso un processo di profonda conoscenza, presa di coscienza e consapevolezza, quello che Jung chiamava individuazione.

L’Ego è il Piombo. Il Sé primordiale, di cui l’anima è un frammento frattale, è l’Oro.

Tuttavia, gli alchimisti sanno che solo chi ha l’Oro può fare l’Oro! E il Nucleo d’Oro si trova nel cuore, costituito da due parti distinte ma non separate: il Re e la Regina, il maschile e il femminile sacri, che devono essere in equilibrio affinché la trasmutazione possa avvenire.

Alla luce di queste considerazioni, si può ritenere che gli incontri con compagni karmici, anime compagne, anime gemelle o fiamme gemelle, corrispondano a diverse fasi del percorso evolutivo delle anime.

Dalla prospettiva animica, è del tutto irrilevante sapere che tipo di rapporto si sta vivendo, ma è un’esigenza tipica della mente umana definire e categorizzare ogni cosa, per crearsi dei punti di riferimento e darsi (apparenti) sicurezze.

Premesso che esistono diverse scuole di pensiero, e che per un tale argomento è praticamente impossibile disporre della Verità assoluta, proviamo comunque a fare un po’ di chiarezza tra le varie definizioni: soulmate, twinsoul e twinflame, sono termini talvolta usati come sinonimi e spesso confusi tra loro, a volte anche tradotti impropriamente.

Inoltre, in occidente il termine karma è stato ampiamente frainteso e abusato. Karman è una parola sanscrita che significa azione, e la legge del karma non ha a che fare col paradigma della causa-effetto, ma con il principio di azione e reazione. Dal punto di vista dell’anima, non esistono colpevoli né vittime, né conseguenze inevitabili di un passato immutabile, ma solo esperienze necessarie per l’evoluzione, ovvero opportunità di trasformare il karma agendo con un intento puro. Azioni compiute con l’obiettivo di trarne vantaggio a livello egoico, generano karma negativo. Il desiderio incondizionato di aiutare l’altro ha invece il potere di cambiare in positivo il corso degli eventi.

Secondo Jeffrey Green, padre dell’Astrologia Evolutiva, i Compagni Karmici di solito hanno avuto esperienze o relazioni in vite passate, che non sono ancora state concluse o risolte. Quello che accadrà tra loro in questa vita non è prevedibile, poiché dipende dal libero arbitrio e dal livello evolutivo di entrambi, che non può essere dedotto dalla carta natale. Tra loro, di solito si osservano dinamiche di possesso, dipendenza, gelosia, tradimento, e sono spesso presenti aspetti Plutone-Venere nella sinastria e nel tema combinato. Tra compagni karmici, può esserci anche karma positivo, generato da azioni e desideri puri.

Spesso, le persone si augurano che l’astrologo definisca karmica la loro relazione per sentirsi autorizzati a chiuderla, o a perpetrare determinati comportamenti, come se ci fosse una sorta di predeterminazione alla quale non è possibile sfuggire. La chiave, invece, è sempre nelle intenzioni che ci sono dietro alle azioni compiute: per trasformare il karma bisogna spezzare schemi e cambiare copioni, con intento puro e incondizionato. E ognuno di noi è il solo responsabile delle proprie azioni!

Le Anime Compagne (Soulmates, a volte chiamate anche Anime Gemelle) sono anime che hanno un intento comune, e che hanno agito indipendentemente l’una dall’altra per compiere un percorso di evoluzione personale e spirituale. Si tratta quindi di anime che si sono evolute dallo stato di compagni karmici, sono individui autosufficienti che condividono un ideale comune, si supportano a vicenda, e si amano incondizionatamente.

Secondo quanto canalizzato da Jeff Green, le Anime Gemelle sarebbero invece due anime create da Dio nello stesso momento, che si sono evolute nel tempo e nello spazio in modo simile.Hanno fatto esperienze analoghe, e hanno modalità quasi sovrapponibili, o esattamente speculari, di reagire agli eventi della vita. Hanno un tema natale quasi identico, e spesso sono nate lo stesso giorno (o quasi) e nello stesso luogo. Difficilmente, le relazioni di coppia tra anime gemelle durano a lungo, nonostante la prima fase di attrazione: a volte ci si ritrova con un’anima con cui si è stati molto bene in un’altra vita, e si ripete istintivamente lo stesso schema, ma prima o poi la relazione finisce perché nel qui e ora non è più funzionale alla crescita dei singoli individui. Molto spesso le anime gemelle si incarnano come gemelli omozigoti.

Infine, quando la stessa anima si manifesta contemporaneamente in uno o più corpi, si parla di Fiamme Gemelle. Esistono diverse teorie al riguardo, e in questo periodo storico, sempre più persone sembrano identificarsi con una fiamma che ha incontrato la sua metà, ma è condannata a inseguirla fino a che non avrà imparato a lasciarla andare. In genere, la polarità maschile fugge dalla polarità femminile, generando situazioni molto dolorose che hanno lo scopo di aprire un canale di comunicazione tra la personalità e l’anima attraverso ungioco di specchi. Lo scopo ultimo è l’accettazione incondizionata dell’altro, e quindi di sé stessi!

Di certo c’è che noi non ci innamoriamo di una persona. Ci innamoriamo di noi stessi attraverso quella persona: l’altro rappresenta la parte di noi che neghiamo e non vogliamo accettare.

Incontriamo l’anima di cui abbiamo bisogno in quel dato momento per imparare la lezione che abbiamo scelto di apprendere, e per evolvere.

Finora, la maggior parte delle relazioni si sono basate su modelli di dipendenza, co-dipendenza, e sado-masochismo (vittima-carnefice). Le persone proiettano sul partner le proprie aspettative, ricercano la sicurezza, il riconoscimento sociale, e quello che spesso viene chiamato amore è in realtà bisogno, desiderio, possesso, manipolazione, un sentimento condizionato dalla paura della solitudine. La Nuova Era ci vuole invece individui autosufficienti, capaci di soddisfare da sé i propri bisogni senza pretese né giochi di potere, e di amare incondizionatamente. Ecco perché in questo tempo le relazioni sono così complicate: il vecchio sistema deve progressivamente collassare per permettere al nuovo di affermarsi. Moltissimi rapporti finiscono, e molte persone sono spinte, da eventi spesso dolorosi, a imparare la lezione dell’autonomia e dell’indipendenza.

Quindi, la domanda da rivolgere all’astrologo dovrebbe essere: ”cosa devo imparare da questa relazione?”, ovvero: “qual è l’intento evolutivo dell’incontro?”.

L’astrologo ha quattro strumenti per rispondere:

– i due temi natali dei soggetti coinvolti nel rapporto,

– la sinastria (o tema comparato), che mostra le dinamiche passate e presenti tra le due persone, prese come individui distinti e separati,

– il tema combinato, che rappresenta l’entità relazione, e viene creato calcolando i punti medi (midpoints) tra i pianeti e le cuspidi delle case delle carte natali dei singoli individui.

Nei rispettivi temi natali, è importante osservare la posizione di Plutone (segno e casa), dei Nodi Lunari e dei loro governatori per conoscere il progetto dell’anima e comprendere le dinamiche di relazione che vengono messe in scena. Inoltre, segno e aspetti di Luna, Marte e Venere offrono preziose informazioni sullo schema attuato istintivamente e sull’intento evolutivo dell’individuo in ambito relazionale.

Particolarmente significativi sono gli aspetti di Venere con i pianeti esterni, o transpersonali, che rappresentano le aspettative che l’anima – e la personalità – hanno rispetto all’amore (per un approfondimento sui vari aspetti guarda il video Alchimia delle relazioni. Trovi il link alla fine dell’articolo).

Nella sinastria, sono molto significativi eventuali contatti tra Saturno, Nettuno, Plutone, Urano, Chirone di un soggetto, con i pianeti personali (Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte) dell’altro, che forniscono indicazioni sulle dinamiche che i due attivano reciprocamente. Tali dinamiche hanno origine nella connessione esistita tra le anime prima della vita attuale. In particolare, pianeti in aspetto con i Nodi dell’altra persona o con i reggenti karmici (i governatori dei Nodi), aspetti tra i due assi Nodali, tra i governatori dei due Nodi Sud, e tra Plutone e i pianeti dell’altro, indicano che c’è stata una relazione, e la natura degli aspetti chiarisce che tipo di relazione c’è stata, quali difficoltà sono state superate e trasformate, e cosa è rimasto in sospeso.

Particolarmente importanti sono gli aspetti tra Saturno e i pianeti personali, in quanto indicativi di un legame molto difficile da spezzare, anche se disfunzionale o infelice. La persona Saturno si comporta in modo dominante, limitando in qualche modo l’altro e condizionando il destino della coppia. L’altro, dal canto suo, ha la possibilità (che si esprime in modo diverso a seconda del pianeta coinvolto nell’aspetto) di “spingere” il compagno verso una crescita interiore necessaria quanto inevitabile.

Anche gli aspetti che coinvolgono Lilith dicono molto sul tipo di relazione vissuta in passato e sul percorso da affrontare insieme nel presente, affinché l’anima superi la sua paura più grande.

Il tema combinato rappresenta invece la nuova entità che si forma dall’unione di due individui: la coppia. Come scrisse James Hillman, padre della psicologia archetipica e immaginale, “Dietro le coppie sta il fenomeno dell’unione stessa, la terza cosa”, e questa terza cosa è rappresentata proprio dal tema combinato. La posizione di Plutone (segno e soprattutto casa) in questa carta spiega l’intento evolutivo dell’incontro, anche quando questo non sfocia in una relazione ufficiale o in un vero e proprio rapporto di coppia, oppure si interrompe a causa di una separazione o della morte di uno dei due.

Sempre Hillman, nel Mito dell’analisi, ci fa riflettere sulla funzione evolutiva dell’amore impossibile e del triangolo amoroso, archetipo necessario al “fare anima”.

In un momento di passaggio epocale come quello che stiamo vivendo, in cui tutto è in trasformazione, anche l’astrologia non può più essere la stessa. Si fa sempre più forte l’esigenza di interpretare le carte astrali a livello dell’anima, e non della personalità, come conseguenza dell’innalzamento della frequenza del pianeta e del livello evolutivo della razza umana.

L’astrologia non può e non deve essere uno strumento per crearsi alibi o delegare ad altro, fuori da sé, le scelte da fare e le azioni da compiere. L’astrologia è un linguaggio simbolico usato dall’Universo per indicarci la direzione scelta dall’anima. A noi il compito di decodificarlo al meglio, affidandoci all’intuito e al cuore più che alla logica e all’intelletto.

Il paradigma che l’umanità sta imparando ad abbracciare, prevede un nuovo modo di vivere le relazioni e di intendere l’amore: nessun rapporto di coppia può ritenersi sano se gli individui coinvolti non compiono, ciascuno per sé, un percorso di individuazione e di crescita personale e spirituale.

L’intento dell’anima non è far durare una relazione per sempre, ma compiere, attraverso la relazione, il proprio percorso evolutivo!

La sofferenza non è mai inutile o ingiusta, non c’è nessuno a cui dare la colpa, e l’obiettivo non è conquistare qualcuno o festeggiare infiniti anniversari, ma l’incontro con la propria anima. A questo proposito, mi piace chiudere citando Massimo Gramellini, che nel suo meraviglioso libro “L’ultima riga delle favole”, scrive:

“Lei è la tua anima, mica un accidente.

Se non te ne innamori, non amerai mai niente.”

Roberta Turci

(Questo articolo è stato pubblicato sul numero di Astrella di Agosto 2019)

Se vuoi approfondire l’argomento, guarda il video “L’Alchimia delle Relazioni” sul mio canale YouTube:  Lo trovi qui:

Se desideri una consulenza personalizzata, scrivimi: roberta.turci@gmail.com

___________________________________________________________________________________________

Bibliografia essenziale

Green J., Pluto: The Evolutionary Journey of the Soul, Vol. 1 and 2

Hall J., Patterns of the past, Margaret Cahill Editor.

Hall J., Karmic connections, Wessex Astrologer Ltd

Hillman, J. Il mito dell’analisi

Harry&Meghan: l’intento evolutivo della coppia, di Roberta Turci

Un’altra americana divorziata nella storia degli Windsor: dopo Wallis, per amore della quale re Edward VIII, zio della attuale regnante, abdicò e fu poi esiliato, arriva Meghan, ma stavolta è tutta un’altra storia. Harry non sarà mai re, ma è il principe azzurro perfetto per la bella mulatta, dall’infanzia infelice e con la famiglia sgangherata (non che quella di Harry sia proprio esemplare!), attrice, e donna socialmente impegnata.
Mi sembra inutile discutere del sentimento che li lega, perché al di là delle conferme che possono arrivare dall’analisi astrologica più immediata e superficiale, che siano innamorati è evidente. I loro occhi lo testimoniano più di qualunque congiunzione o trigono.
C_2_fotogallery_3088115_0_image
Harry è Vergine ascendente Capricorno, Meghan è Leone ascendente Cancro, ma per valutare la compatibilità di coppia, bisogna guardare ben altro: i segni solari dicono molto poco. Più significativi sono gli Ascendenti, perché il punto esattamente opposto, il Discendente, ci dice le qualità della persona di cui il soggetto tende a innamorarsi, quello che, consciamente o inconsciamente, si cerca nell’altro. Il Discendente è la cuspide (il punto in cui inizia) della settima casa, il settore delle relazioni. Quindi gli Ascendenti in segni opposti indicano una buona compatibilità.
Tra l’altro, l’asse Cancro-Capricorno è fortemente sollecitato nella storia della casa reale britannica: Edward VIII, il re che abdicò per amore, era Cancro, così come Diana, William, Camilla, e il piccolo George, l’erede al trono. Cancro è anche l’ascendente di Charlotte e Louis, secondogenita e ultimo nato di William e Kate, entrambi con la Luna in Cancro. Il Capricorno è il segno solare di Kate e l’ascendente della Regina Elizabeth. E qui aggiungo che a novembre il Nodo Nord si sposterà proprio nel segno del Cancro, andando a sollecitare la tematica rappresentata dall’asse Cancro-Capricorno: l’affermazione della propria identità vs. il retaggio affettivo e culturale. E le Eclissi del 2019 saranno in questi segni (la prima sarà già il 12 luglio prossimo, e la Luna subito dopo si congiungerà all’ascendente di Meghan!). Si vedranno sicuramente cambiamenti significativi nella famiglia Reale: tanto per cominciare, Urano era esattamente sul Sole della regina il giorno del matrimonio di Harry&Meghan, e, a causa del moto retrogrado, tornerà a congiungersi con il luminare della sovrana a fine novembre. Inoltre, il 18 ottobre, Giove si congiungerà col suo MedioCielo, e quindi anche con Saturno, il che può indicare che sarà per lei il momento di liberarsi di strutture limitanti (la Corona?!) magari a favore del figlio Charles, che il 2 novembre prossimo sentirà il passaggio di Urano sulla sua Luna: per lui un cambiamento improvviso che lo turberà emotivamente, e di certo avrà a che fare con sua madre, rappresentata dall’archetipo lunare. Nel frattempo, Giove si è congiunto già due volte col suo Sole, e farà l’ultimo passaggio il 3 ottobre. Vedremo come si manifesteranno questi transiti…
Ma torniamo a Harry e Meghan. Entrambi hanno un contatto Luna-Saturno nel tema natale (notare che Luna e Saturno sono i governatori dei segni in cui hanno l’Ascendente!): lui un’opposizione sull’asse Toro-Scorpione, lei una congiunzione in Bilancia in III casa. A entrambi è dunque mancato il contenimento affettivo, l’attaccamento sicuro, e possono ora compensare a vicenda quel vuoto, anche perché Meghan mette il suo Chirone sulla Luna di lui. Questo aspetto di congiunzione ci dice due cose: Meghan ha un gran bisogno di sicurezza, che sul piano prettamente materiale si traduce nella ricerca di stabilità e di un ruolo sociale riconosciuto, ma che in realtà è una proiezione del bisogno più profondo di sicurezza emotiva, e Harry può prendersi cura della ferita di lei, sentendosi a sua volta curato dalla presenza affettuosa della compagna.
IMG_2476
E che dire dello Yod (o dito del Fato) che si forma tra la Luna di lui e Nettuno e Plutone di lei, ben visibile nel grafico della sinastria? Un incontro programmato dalle anime, senza dubbio. Le anime si ritrovano di vita in vita per aiutarsi a compiere il proprio destino. Il senso della relazione è questo: (ri)conoscere le proprie ombre e integrarle attraverso l’altro, che fa da specchio e a sua volta si rispecchia.
La IV casa, dove Harry ha la Luna (tra l’altro Signora della IV casa!), è il settore degli antenati, e contiene la storia di tutta la stirpe, ovvero la memoria dell’anima: qui l’individuo risponde in modo istintivo a ciò che accade nel mondo. Aspetti disarmonici ai pianeti in IV casa indicano che il soggetto ha il compito di trasmutare l’intero lignaggio familiare. Sappiamo infatti che l’individuazione, ovvero lo sviluppo e la crescita, può avvenire solo “lontano” dalla famiglia di origine, cioè fuori dalla IV casa, e la Luna di Harry lesa da Saturno, rappresenta la sua spinta istintiva verso una ridefinizione del senso di sicurezza, che può e deve essere trovata al di fuori dei confini rigidi stabiliti dalla casa Reale. 
La sua Venere in Bilancia ci conferma che la sua destinazione, in chiave evolutiva, è trovare l’equilibrio tra ciò che è e ciò che gli altri gli hanno detto di essere: attraverso la relazione, la Venere in Bilancia deve imparare a chiedere, ad affermare i propri bisogni interiori e le proprie esigenze, pur conservando la propria capacità di ascoltare e assecondare le esigenze dell’altro (non a caso l’asse Ariete/Bilancia è in aspetto di quadratura con l’asse Cancro/Capricorno).
C’è anche da dire che Harry (come suo fratello William) è un’anima connessa con le dimensioni più elevate (Giove e Nettuno in XII casa), con un alto potenziale di comunicazione con gli avi e la loro forza (Sole e Mercurio in VIII e Plutone in Scorpione), e l’inclinazione alla ricerca di verità superiori (Venere, Saturno e Plutone in IX casa), capaci di spezzare la devozione a schemi e paradigmi ormai desueti (Marte e Urano in Sagittario in XI).
L’aspetto tra Marte e Plutone ci dice che si tratta di un’anima in una nuova fase evolutiva, con un intento che ancora deve essere riconosciuto a livello della personalità, ma è comunque fortemente avvertito nel bisogno di iniziare esperienze diverse da quelle conosciute: c’è la necessità di liberarsi definitivamente dal vecchio ciclo e il desiderio di assoluta libertà, per poter agire in modo indipendente in direzione dei nuovi obiettivi dell’anima. 
Rispetto alla relazione, Harry si trova nell’ultimo quarto del ciclo evolutivo (si deduce dall’aspetto tra Marte e Venere), ed è quindi in quella fase in cui si mette in discussione il sistema di valori da cui l’anima è stata condizionata nelle altre vite. Ora l’anima vuole espandere il proprio livello di consapevolezza in modo da relazionarsi in un senso più universale, e ha bisogno di circondarsi di persone dalla mente aperta che a loro volta sono attratte da culture, filosofie e idee diverse. La sfida è quella di rimanere integrati nella società e allo stesso tempo permettere a questa espansione interiore di compiersi.

La fase evolutiva relazionale individuata dall’aspetto Marte-Venere nel tema di Meghan è invece quella denominata crescente: qui l’anima manifesta il coraggio di non farsi contaminare dalla società, e di affidarsi a una consapevolezza tutta interiore. L’anima deve imparare a dire: “Questa è quella che sono, questo è quello che valgo, questo è il mio sistema di valori, e voglio relazionarmi solo con chi lo sostiene e lo condivide.”

D’altro canto, chi si incarna con Venere in Vergine si porta dalle vite passate un senso di colpa inconscio per non aver saputo realizzare se stesso/a andando oltre i condizionamenti dell’ego, ed è estremamente autocritico/a: non si ritiene mai abbastanza perfetto/a. Il suo compito in questa vita è superare il desiderio di perfezionismo, accettando la parte più profonda e autentica di sé, senza vergogna e senza paura di deludere gli altri. In genere, con questa Venere, la persona è umile, disponibile, molto brava ad aiutare gli altri e a consigliarli, ma ha difficoltà a prendersi cura di sé. Il suo cammino evolutivo dovrà condurla a incontrare l’archetipo opposto, i Pesci, trovando completezza nell’incontro col Divino, ovvero con la propria Anima, attraverso i principi della compassione e dell’amore.

Questo compito è ribadito da tutto il tema nel suo insieme. Basta osservare Plutone in IV e Marte in XII. Ricordiamoci che Plutone è l’anima, ed è l’ottava superiore di Marte, che ci dice come la personalità cosciente porta sul piano materiale i desideri inconsci dell’anima. Plutone in IV – cito testualmente Jeffrey Green in “Plutone e il viaggio evolutivo dell’anima” – indica che un ciclo evolutivo si sta chiudendo e che un nuovo ciclo è all’inizio. Individui con Plutone in Quarta Casa hanno vissuto vite nelle quali hanno desiderato e tentato di imparare la lezione evolutiva riguardante la sicurezza emotiva, ovvero come non far derivare la propria sicurezza emotiva da fattori esterni, come i genitori, il lavoro, i partner e via dicendo. Questi individui stanno imparando a creare e ad alimentare la loro sicurezza emotiva dal loro interno. Siccome questo impulso evolutivo è relativamente nuovo, la maggior parte degli individui con Plutone in Quarta Casa non ha ancora del tutto imparato questa lezione. Di conseguenza molti di loro sceglieranno di nascere in famiglie nelle quali uno od entrambi i genitori producono una varietà di shock che forzano l’individuo a guardarsi dentro. E questo Plutone è congiunto con la Venere di Harry e quinconce alla sua Luna!

Marte in Cancro parla di un’anima che ha bisogno di creare una realtà personale che la faccia sentire al sicuro e protetta, per poter realizzare il suo intento evolutivo. Ha bisogno quindi di una famiglia, di una casa, di amici fidati. Marte nell’archetipo Cancro si riferisce alla necessità di passare dall’idea di soddisfare il bisogno di sicurezza attraverso forme e strutture esterne, ad accorgersi che la sicurezza di cui la persona ha bisogno è dentro di lei. Dal punto di vista sessuale, ambito al quale Marte è evidentemente connesso, la persona ha una profonda insicurezza legata alla separazione dal ventre materno. Per superare la paura, cerca di controllare la sua vita sessuale ed emozionale, diventando possessiva, dominante e irrazionalmente gelosa. Quando la persona ha preso coscienza del suo bisogno di sicurezza, smette di cercarla fuori di sé e smette anche di essere possessiva, controllante e dominante, impara a nutrire l’altro nella relazione, sviluppando empatia e offrendo la propria saggezza emozionale senza essere manipolativa. E questo Marte è congiunto esattamente all’Ascendente di Harry!

Come sempre, il tema natale è ridondante, e così troviamo anche Lilith nel segno dello Scorpione, dove indica che la paura più grande è quella della perdita. Con questa posizione della Luna Nera, l’individuo vede la vita come una battaglia da vincere e giudica gli incontri che fa sulla base di quello che può vincere o perdere. La proiezione di questa paura è il bisogno di salvare gli altri, di aiutare coloro che hanno bisogno di assistenza o possono essere perseguitati, che diventa un modo per salvare se stessi. La guarigione passa dalla presa di coscienza che niente è davvero perduto, perché in realtà la morte non esiste, ma esiste soltanto la trasformazione in un’altra forma. Per questo, è necessario imparare ad esercitare l’arte della gratitudine e della resa: a quel punto scompare completamente l’attaccamento alle cose materiali e sopravvive soltanto l’amore.

A quale punto dei rispettivi percorsi siano giunti ora i due novelli sposi, non possiamo saperlo, poiché il livello evolutivo può essere individuato solo conoscendo il soggetto e parlando con lui, ma possiamo provare a comprendere qual è il senso del loro incontro, che sicuramente è funzionale alla realizzazione dei loro personali obiettivi evolutivi.

Qual è l’intento evolutivo della coppia? Qual è la ragione per cui si sono incontrati e innamorati? Cosa devono imparare di se stessi attraverso la loro relazione? 

Queste, secondo me, sono le uniche domande da porsi quando si analizza una coppia. Che ci sia attrazione fisica, o grande intesa a qualche livello, è abbastanza ovvio, altrimenti non si realizzerebbero sul piano materiale le condizioni affinché i due si attraggano e si frequentino. Quello che è veramente importante comprendere è la destinazione del viaggio che devono percorrere insieme, indipendentemente dalla durata. Dal punto di vista evolutivo, ci sono diversi tipi di relazione, e ciascuno di essi è legato al vissuto condiviso dalle anime in altre vite, e alle lezioni che le anime hanno deciso di apprendere qui e ora. Non sempre è l’amore a tenere insieme le persone, ma anzi più spesso è l’incapacità di affrontare la vita in autonomia, e il bisogno e la dipendenza reciproca si rivelano in molti casi il collante più efficace. Per questo motivo, è sempre necessario conoscere lo stadio evolutivo del singolo individuo.

Se la sinastria ci mostra le dinamiche evolutive individuali sollecitate dall’incontro, il tema combinato (o dei midpoints, i punti medi dei pianeti e degli angoli) ci indica le dinamiche che sono esistite, e ancora esistono, tra le due persone in quanto coppia.

 

IMG_2478

Nel tema combinato, che si riferisce alla coppia come a una nuova entità, possiamo vedere la fase evolutiva che la coppia sta attraversando e la lezione che deve essere imparata attraverso la relazione, anche in considerazione di precedenti incontri e delle esperienze vissute insieme in altre vite.

La relazione tra Marte e Venere nel tema combinato rappresenta la modalità archetipica con la quale la coppia vive concretamente la relazione, che è a sua volta correlata con il modo in cui è stato vissuto l’incontro in altre vite. 

Dal punto di vista dell’astrologia evolutiva, la fase Marte/Venere nel tema combinato di Harry e Meghan è l’inizio di un nuovo ciclo: la coppia deve ora sperimentare un tipo di relazione completamente nuova, all’interno della quale entrambi i soggetti devono incoraggiare l’altro a esplorare nuovi modi di pensare, agire ed essere, in modo da arricchire la relazione stessa, resistendo alla tentazione di ricadere in modelli già noti, e di definire la relazione secondo gli standard culturali. Una bella sfida per entrambi, funzionale non solo all’evoluzione delle loro anime, ma anche alla trasformazione epocale in atto che ci sta traghettando verso un nuovo paradigma. E non potrebbe essere che così, dal momento che siamo tutti connessi, distinti ma non separati, e che la Royal Family è uno dei sistemi più rigidi all’interno della Matrix, un simbolo fortissimo, indicatore del cambiamento a cui assisteremo sempre più nei prossimi anni. 

L’intento evolutivo di una coppia e i rispettivi desideri dei singoli individui che la costituiscono, hanno origine nelle vite precedenti. Il segno e la casa in cui si trova Plutone nel tema combinato ci parlano proprio delle memorie inconsce che hanno generato le condizioni dell’incontro nel qui e ora, mentre la fase Plutone/Marte ci dice come la coppia porterà sul piano materiale gli intenti evolutivi della vita attuale e potrà mettere in atto la transizione dal passato al futuro.

Nel tema combinato di Meghan&Harry, Plutone è in Bilancia in VII casa!  L’intento evolutivo è quello della parità e dell’intercambiabilità dei ruoli all’interno della coppia, l’equilibrio tra il dare e l’avere, tra il chiedere e il ricevere. Si tratta di un tema particolarmente attuale e importante. Il loro compito sarà quello di imparare a uscire dalla co-dipendenza per muoversi verso l’assoluta parità e interdipendenza, conservando la propria identità e coltivando passioni e interessi al di fuori della coppia. Paradossalmente, più saranno liberi l’uno dall’altro per compiere il proprio personale percorso di crescita spirituale, e più desidereranno rimanere all’interno della relazione, e la alimenteranno sempre più. La realizzazione di questo obiettivo dipende, come abbiamo detto, dal livello evolutivo dei singoli individui. Al livello più elevato, la coppia può diventare un esempio prezioso e una guida, mostrando agli altri (e in questo caso, al mondo intero!) che cosa si intende per vero matrimonio spirituale!

La fase Plutone/Marte si avvia verso la fine di un ciclo e indica che da molte vite Harry e Meghan stanno lavorando su questa tematica, e hanno ora la possibilità di lasciare andare gli schemi del passato e compiere un vero e proprio salto quantico!

A Harry e Meghan auguro tutta la felicità possibile, e a tutti noi auguro un incontro così magico! E non mi riferisco alla suggestione della cerimonia con carrozza, cavalli e strascico da sogno. Mi riferisco alla luce negli occhi, quella che arriva come una forza misteriosa e indomabile che vuole condurci a scoprire la nostra vera essenza. Solo se riusciamo a non farci ingannare dalle parole di altri, dalle convenzioni, dagli schemi, dalle credenze, dall’aridità delle abitudini mentali, possiamo farci portare dall’Amore fuori dal branco per partorire finalmente noi stessi!

Roberta Turci

 

Bibliografia essenziale

Hall J., Karmic connections

Green J., Pluto: The Evolutionary Journey of the Soul, Vol. 1 and 2.

 Sullivan, E., The Astrology of Family Dynamics