18 maggio 2019: Luna Piena in Scorpione – Lascia emergere quello che hai trattenuto, di Roberta Turci

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Stiamo vivendo un Tempo stra-ordinario: il mondo sta cambiando, sempre più rapidamente, e noi dobbiamo scegliere, se imparare a vibrare con questa nuova energia, o rimanere ancorati a ciò che non è più. Abbiamo la responsabilità della scelta, con tutte le conseguenze che comporta. Gli astri ci indicano la strada, fanno luce sul sentiero e qualche volta anche più in profondità, come nel caso della Luna Piena più intensa e misteriosa dell’anno, quella che si forma nel segno dello Scorpione.

Questa settimana, tra l’altro, due pianeti cambiano segno.

Mercoledì 15 maggio alle ore 11.46, Venere fa il suo ingresso nel Toro, raggiungendo Sole, Mercurio e Urano. Giovedì 16 alle 5:09, Marte passa invece nel Cancro.

La Luna Piena del 18 maggio si verifica alle 23:11 a 27°38′ dello Scorpione, con ben sei pianeti nell’elemento Terra (ai quattro in Toro si aggiungono Saturno e Plutone in Capricorno). Guarda dove cadono questi gradi dello Scorpione nel tuo tema natale. Può esserti utile questo video che ho preparato per te, e che trovi sul mio canale YouTube: https://youtu.be/9mwILqS5D20

Durante il Plenilunio, Marte è sull’asse del Mondo, a 1° del Cancro, e quadra Chirone. Il Cancro è governato dalla Luna, e un pianeta sull’asse del Mondo si esprime all’ennesima potenza, enfatizzando ciò che rappresenta simbolicamente: la nostra vulnerabilità si fa sentire, e corriamo il rischio di reagire con rabbia, per difenderci prima ancora di essere attaccati, per non mostrare paura o dolore. Proprio come fa uno scorpione, che si nasconde e si mimetizza sotto la sabbia del deserto per sentirsi in pace, al sicuro, e se qualcuno si avvicina troppo, lo punge col suo veleno.

Ma il veleno è anche l’antidoto. Quello che fa la differenza è la dose.

Cosa significa questo? Significa che possiamo scegliere di dosare le nostre reazioni, e possiamo scegliere di trasformare la rabbia in ribellione, per uscire dalla gabbia che ci hanno costruito attorno le nostre stesse paure. Significa che tutte le emozioni che abbiamo trattenuto, per paura di essere giudicati, rifiutati, abbandonati, non riusciranno a rimanere nascoste sotto questo Plenilunio, ma sarà compito nostro “dosarle”, ed esprimerle nel modo più assertivo possibile. Significa che, come indica la congiunzione di Urano e Venere, a 4° del Toro (aiutoooo, sono proprio sul mio Saturno!), è ora di spezzare le catene e guadagnarsi la libertà.

Ma libertà da cosa? Da noi stessi, dall’immagine che ci siamo creati, per avere l’approvazione degli altri, per non sentirci soli. Libertà da quello che crediamo di essere, o che abbiamo deciso di sembrare. Libertà dal condizionamento della famiglia, della società, del sistema di valori dentro il quale ci hanno allevato (Saturno, Plutone e Nodo Sud in Capricorno). Libertà di essere vulnerabili, di avere paura, di provare dolore.

La Luna Piena in Scorpione è sempre un viaggio nel regno di Ade, l’Invisibile, un faccia a faccia con l’ombra, con la solitudine, con l’abisso. Non c’è risalita se prima non si precipita. Non c’è pace se prima non si combatte. Non si può fare finta che il buio non esista. Non si può giocare a nascondino con l’Invisibile. Vincerà sempre, perché conosce le regole del gioco meglio di noi, e sa muoversi nel buio. Tanto vale affidarsi a lui, avanzare al suo fianco. E lasciare emergere dal buio le passioni sopite, le emozioni represse, i desideri del cuore. 

Chi ha pianeti o angoli del cielo intorno ai 27° dei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario) sentirà particolarmente l’effetto di questo Plenilunio, avvertendo spinte emozionali che potranno favorire una trasformazione profonda. Dipende sempre dal livello di consapevolezza raggiunto, e dalla volontà del singolo individuo. Ma il momento è particolare, l’energia del pianeta sta cambiando, e sono sempre più numerose le persone che si svegliano dall’ipnosi collettiva, e si accorgono che siamo qui per essere molto di più che automi, che possiamo smettere di essere burattini manovrati da un sistema che ci vuole vittime e non attori protagonisti della nostra vita.

La maggior parte è più preoccupata di essere considerata una “brava persona” o una persona “di successo”, “realizzata”, “invidiabile”, piuttosto che essere semplicemente una persona VIVA! Effettivamente, essere morti, o in stato di vita apparente, che è poi la stessa cosa, è un sistema infallibile per guadagnarsi una buona reputazione, no? A te la scelta: vuoi essere VIVO oppure essere ricordato (da chi, poi? Dagli altri automi?) come una brava persona?

Vuoi essere un outsider, come Urano, o un robot, come Saturno?

Questa Luna illumina le zone più buie: è la tua occasione! Se hai il coraggio di andare fino in fondo, oltre il riflesso della Luna nell’acqua, troverai la strada per risalire.

Si deve morire, per rinascere.

Si deve annegare, in questo mare di emozioni, per imparare a respirare.

Spegni la mente, lasciati guidare dall’intuito e fidati delle sensazioni più autentiche, quelle che ti fanno venire i brividi e ti accendono gli occhi.

Con amore,

Roberta

P.S. Se vuoi comprendere meglio il cammino scelto dalla tua anima in questa vita, e l’impatto di transiti e lunazioni sul tuo tema natale, scrivimi: roberta.turci@gmail.com

L’ immagine è stata creata da Selven Ginz Teeroovengadum, Art Designer. Scoprite la sua pagina fb T.S Digital Arts & Photography

 

 

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30 aprile 2018: la Luna Piena più magica dell’anno, di Roberta Turci

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Lunedì 30 aprile, alle ore 2.58, si forma a 9°38′ del segno dello Scorpione, la Luna Piena più magica dell’anno, simbolo di una profonda trasformazione interiore. Sarà una Luna particolarmente potente anche perché i Luminari formano un aspetto di quadratura con l’asse dei Nodi Lunari, e inoltre riattiva il corridoio delle Eclissi, essendo in aspetto con l’Eclissi Lunare del 31 gennaio scorso, verificatasi a 11° del Leone. Ripensate dunque a come vi sentivate in quei giorni, a cosa è accaduto, e ricontattate le vostre emozioni, chiedendovi se c’è qualcosa che non è stato completamente elaborato e risolto…

Guardate anche, come sempre, dove cadono i 9°38′ nel vostro Tema Natale. In quel settore della carta qualcosa sta arrivando a compimento oppure  sta venendo alla luce… Il plenilunio indica sempre un momento in cui possono essere lasciate andare persone, situazioni, emozioni che non sono più funzionali alla nostra crescita, e possono essere illuminate parti di noi che devono essere “ripulite”, purificate.

In occasione di questo magico plenilunio, potremo sentirci più appassionati, più emotivi, anche più arrabbiati: lasciamo uscire tutte le emozioni che si affacciano, osserviamole e lasciamoci condurre nel profondo di noi stessi. Sensazioni e sentimenti repressi chiedono di essere portati alla luce.

Le emozioni che cerchiamo di reprimere hanno messaggi preziosi per noi. Se decidiamo di ascoltarle, ci conducono al cuore del nostro cuore. Fanno paura perché chiedono cambiamenti, ma non possiamo vivere davvero la nostra vita se continuiamo a evitarle.

Stai vivendo la tua vita o stai interpretando un ruolo che ti hanno assegnato gli “altri”? Sei tu il protagonista della tua vita o sei ostaggio delle ferite che non vuoi contattare? 

Chirone a 0° del segno dell’Ariete, nel punto più critico di tutto lo Zodiaco, accentua la percezione della nostra vulnerabilità.

Giove congiunto alla Luna amplifica l’emotività.

Saturno, trigono al Sole e sestile alla Luna, ci ricorda di guardare avanti, di essere lungimiranti, di non rimanere intrappolati nell’illusione vittimistica che la sensazione di insicurezza, instabilità, vulnerabilità, debba durare per sempre.

Marte congiunto a Plutone stimola l’ambizione, ma sotto questo cielo il successo dovrebbe essere un obiettivo condiviso, non una conquista individuale.
E poi c’è Urano, che dall’ultimo grado dell’Ariete ci rende impulsivi, e incoraggia a spezzare gli schemi che ci tengono lontani da noi stessi per la paura di perdere la sicurezza e l’approvazione altrui.

Lo Scorpione è il segno della trasformazione per eccellenza, e come ogni segno, si può esprimere su diversi livelli evolutivi. Al livello più basso, si associa all’affermazione dell’ego, all’avidità, al possesso e alla vendetta. Al livello più alto, l’energia dello Scorpione ci consegna il potere dell’amore incondizionato.

Pertanto questo è il momento di chiedersi:

“Cosa deve morire in me perché io possa sperimentare l’amore incondizionato?”

Percepire questo tipo di amore significa percepire la propria essenza, il proprio vero potere, sentire quella parte profonda di noi stessi che è immortale e divina, e sopravvive a tutte le trasformazioni e a tutti tipi di morte che attraversiamo. Questa essenza profonda rimane spesso coperta da strati e strati di difese che ci impediscono di arrivare al nucleo creativo dentro di noi, che è quello da cui si origina la nostra libertà e la nostra capacità di esprimere pienamente noi stessi.

Questo è il momento per sollevare almeno uno di quegli strati e fare un ulteriore passo verso la nostra essenza. Solo attraverso questo percorso, possiamo arrivare all’Amore verso noi stessi, ed essere così in grado di amare veramente gli altri.

Tutto ciò che accade fuori di noi, sia nella nostra vita personale sia a livello collettivo, non è altro che un riflesso delle parti di noi che non abbiamo ancora riconosciuto e integrato, e accade proprio per farci trovare la strada verso l’Amore e incoraggiare la nostra forza spirituale.

E quando si parla di spiritualità, non si intende celebrare riti, recitare mantra, o fare rituali per spezzare cordoni energetici – anche se questo aiuta, perché significa tradurre un’intenzione in un’azione simbolica (e tutto è simbolo su questa Terra!) – Si tratta soprattutto di accettare ciò che è, e affidarsi al mistero di un disegno più grande.

Ma per arrivare all’accettazione, bisogna imparare a sedersi nel fango e guardare in faccia le proprie ferite e le proprie paure. Bisogna avere il coraggio di fare quello che spaventa di più!

Solo il silenzio e la profonda introspezione ci permettono di scoprire, strato dopo strato, chi siamo veramente, di eliminare i condizionamenti che ci trattengono, e di procedere verso la realizzazione del progetto-senso dell’anima. Impariamo a regalarci preziosi momenti di solitudine, magari a contatto con la natura, per lasciare parlare l’anima e sentire distintamente la sua voce.

Se mi concedo di vedere le mie ferite, di accettarle, di benedirle, sarò capace di fare lo stesso con quelle degli altri. E smetterò di giudicare, di incolpare, di avere aspettative, di portare rancore. Imparerò ad avere più cura e rispetto di me, e a vedere l’altro come un’anima in cammino verso la migliore versione di se stesso, con le sue ferite, che sono molto simili alle mie. E allora riuscirò a restare saldo nell’amore, anche se sono stato trattato ingiustamente, umiliato, abbandonato, rifiutato, tradito. Questa è la vera trasformazione. Siamo ripetutamente chiamati al viaggio terreno per imparare ad affidarci, a lasciare andare la paura, ad amare ciò che siamo. 

Ricordiamoci che dalle ceneri la fenice risorge sempre! Ve lo garantisce uno Scorpione con l’ascendente Scorpione congiunto con questa Luna !!! 😉

Buon cammino a tutti noi! Un abbraccio di Luce,

Roberta Turci