Novilunio in Aquario: riconfigurazione in corso…, di Roberta Turci

Immagina di aver comprato un nuovo programma per il tuo computer.

Lo installi, e poi che fai? Devi riavviare la macchina, altrimenti il programma non funziona.

Ecco. La nostra mente è il computer. Il nuovo paradigma acquariano è il programma. E il tempo che stiamo vivendo è quello dedicato alla riconfigurazione della macchina. 

Affinché il nuovo programma funzioni, il computer deve disimparare la logica con cui funzionava quello vecchio. E imparare un nuovo linguaggio, in perfetta sincronia con l’energia uraniana che domina la scena.

Evento centrale della settimana è il Novilunio in Aquario dell’11 febbraio, a 23°16′ del segno. 

Come ogni Luna Nuova, rappresenta il momento ideale per seminare un’idea, un progetto, un’intenzione. Il processo che si innesca con questo Novilunio si manifesterà nei prossimi sei mesi, ed è particolarmente significativo, dal momento che in estate ci saranno ben due Lune Piene in Aquario, il 23 luglio e il 22 agosto. E non c’è da stupirsi, dato che oltre ai luminari, anche Mercurio, Venere, Giove, Saturno, e Chariklo (se vuoi conoscere meglio questo archetipo, puoi leggere qui e qui), si trovano nel segno dell’Aquario: si tratta di una Lunazione straordinaria, che ci chiama alla liberazione, all’autenticità e alla responsabilità delle scelte che vengono dal cuore. 

Guarda dove cadono i 23° dell’Aquario nella tua carta natale. Aiutati con questo tutorial, che trovi sul mio Canale YouTube. E se ti fa piacere, iscriviti al mio canale, cliccando qui: ISCRIVITI

I pianeti in Aquario sono in tensione con Urano, Marte e Lilith in Toro, coinvolgendo in modo particolare i segni fissi (Toro, Leone, Scorpione e Aquario) che sono chiamati al cambiamento senza troppa indulgenza.

Ma il cambiamento è un richiamo forte per tutti, proprio perché l’energia in gioco è rapida, imprevedibile, insolita, sorprendente. Ci costringe a rivedere gli schemi mentali, le risposte automatiche che arrivano dall’inconscio, i modelli cristallizzati da secoli di patriarcato, dominato dalla razionalità e dalla ricerca del potere e del controllo.

Il cielo non ci sta più. Vuole altro. Non si sottomette al sistema, sovverte le regole. Urano, Marte e Lilith in Toro portano il cambiamento e l’imprevedibilità sul piano della materia, nella concretezza. La voce di Lilith, la trovi qui: LILITH in TORO: MANIFESTA IL TUO DESTINO

Inoltre, poche ore prima del Novilunio, Venere e Giove si congiungono a 12° dell’Aquario, portando l’attenzione sui nostri desideri più autentici, su quello a cui diamo valore, sull’importanza di assecondare il bisogno di vivere la vita che vogliamo davvero, e non quella che altri hanno disegnato per noi, condizionandoci, anche inconsciamente, con aspettative e presunti doveri.

Venere, unendosi al padre degli dei, ci chiede di scegliere e coltivare rapporti autentici in cui impegnarsi sia per la propria evoluzione individuale sia per quella della coppia, e di uscire da tutte quelle relazioni o associazioni in cui si rimane solo per paura di perdere la sicurezza economica. Il nuovo paradigma contempla un modello di relazioni affettive molto diverso da quello che abbiamo conosciuto in passato: dobbiamo abbandonare schemi di dipendenza e co-dipendenza, e imparare a essere interdipendenti. Ne ho parlato diffusamente anche nel video dedicato all’alchimia delle relazioni https://youtu.be/FIvo8KKxB5Ec

Ci siamo lasciati alle spalle un lungo periodo caratterizzato dall’energia rigida e previdente del Capricorno. Le restrizioni, i limiti, le imposizioni ci hanno costretto a confrontarci con il nostro rapporto con l’autorità, che non è mai all’esterno, ma è sempre dentro di noi. Quello che accade sul piano della realtà può sembrare oggettivo, ma non lo è: ciascuno percepisce gli eventi in base al proprio livello di consapevolezza, a quanto è in contatto con le proprie paure e le proprie ferite.

Saturno, governatore del Capricorno e signore del karma, rappresenta l’autorità. Lo troviamo fin da piccoli nella figura del padre, e come reagiamo da grandi a qualunque forma di autorità dice tanto del rapporto che abbiamo avuto nei primi anni di vita col nostro genitore di polarità maschile. C’è chi si ribella a qualunque forma di costrizione, e chi si rimette alle regole pur di avere l’approvazione dell’archetipo “paterno”, in qualunque forma esso si manifesti. C’è poi chi diventa autoritario o implacabile giudice di se stesso, introiettando una figura severa da cui ha preso le distanze o viceversa da cui è stato fortemente condizionato. 

Con le dovute differenze e svariate sfumature, tutti arriviamo all’età adulta con forti condizionamenti, e con la tendenza a fare quello che ci fa guadagnare l’approvazione degli altri. Oppure arriviamo ribelli e incuranti delle regole. In entrambi i casi, siamo inconsapevoli delle dinamiche inconsce che determinano i nostri comportamenti e le nostre scelte. Crescendo, dovremmo mettere in discussione il sistema di credenze e di valori che abbiamo ereditato dalla famiglia e dal contesto sociale in cui siamo cresciuti, per diventare liberi di scegliere la vita che desideriamo davvero. Ma spesso ciò non accade, perché il bisogno di sicurezza e di approvazione prevale su tutto.

Non solo dobbiamo confrontarci con l’eredità transgenerazionale, ma dobbiamo anche prendere le distanze dai modelli rigidi e dagli schemi profondamente impiantati nella coscienza collettiva. 

È l’Aquario l’archetipo che ci libera, e ci accompagna verso la versione più autentica e genuina di noi stessi!

Con l’enfasi in Aquario domina la scena Urano: imprevedibile, libero, instabile. Non ama i dogmi, la competizione, l’individualismo. Non mette regole, non impone modelli, non controlla. Vuole il bene di tutti, ci consegna strumenti innovativi, e ci chiede di collaborare. Lascia a ciascuno la libertà di scegliere, ma chiede anche responsabilità.

La vera libertà non può infatti fare a meno della responsabilità, individuale e collettiva.

Per questo, alla maggioranza piacciono i dogmi e gli schemi preconfezionati: si lamentano dei limiti e delle regole, ma in fondo preferiscono che ci sia qualcuno a cui obbedire. Delegare, non assumersi la responsabilità, corrispondere a modelli prestabiliti, è senza dubbio più facile. La maggioranza ha sempre vissuto secondo le aspettative di “mamma” e “papà”: faccio quello che mi hanno detto di fare, così mi vogliono bene, mi accettano e sono al sicuro.

Saturno e il Capricorno, emblemi del sistema di pensiero che ci siamo lasciati alle spalle, amano le cose che durano: siamo stati abituati a dare valore a quello che dura nel tempo. Ma non è affatto detto che sia così. Anzi. La vita è cambiamento, è un continuo fluire. Vivere giornate sempre uguali, non sperimentare, fossilizzarsi sugli stessi interessi, frequentare sempre le stesse persone, impedisce la nostra crescita, e vanifica il senso della vita stessa.

Ma le persone spesso si vantano di aver lavorato quarant’anni nella stessa azienda.

E molti si vantano di essere stati sposati con la stessa persona per cinquant’anni.

Ma quelle persone, come si sono sentite veramente in tutti quegli anni? Quanto sono cresciute? Quanto hanno davvero gioito, quanto impegno ci hanno messo, quanto sono state quello che volevano essere?

Siamo stati tenuti troppo a lungo prigionieri dentro false convinzioni, attaccati a false sicurezze, condizionati da falsi valori.

Quei tempi sono finiti.

Basta ripetere: “Una volta facevamo così e nessuno si lamentava“! Invece si lamentavano eccome. E se stavano in silenzio, covavano rabbia e rancore fino ad ammalarsi. O morivano di rassegnazione.

O ancora: “Una volta i matrimoni duravano una vita, non come adesso che per niente si separano!”. Ci credo: una volta le donne non lavoravano, soldi non ce n’erano e ancora oggi buona parte dei matrimoni che durano, resistono per convenienza economica e paura della solitudine. Separazioni e divorzi sono spesso dei veri e propri portali, accessi a una nuova dimensione dell’anima e passaggi obbligati, seppur dolorosi, per arrivare davanti a sé stessi. 

Per non parlare di chi ha fatto per una vita lo stesso lavoro senza amarlo, e non ha mai espresso i propri talenti, perché la sicurezza doveva essere la priorità. Ancora oggi molti giovani vengono scoraggiati di fronte alle loro passioni, se queste non sono considerate remunerative!

Ma la vita non premia chi ignora la scintilla che ha dentro. 

Ci hanno anche insegnato ad essere previdenti, lungimiranti, ad avere tutto sotto controllo, ad accumulare sicurezze. Ma quel che ci affanniamo a possedere e trattenere, in realtà ci possiede e trattiene noi stessi dall’essere ciò che siamo. 

Quei tempi sono finiti.

Nuove informazioni sono state immesse nel grande archivio cosmico, e da lì possono essere scaricate nella nostra mente, se siamo disposti a connetterci. Il programma è stato caricato. 

La riconfigurazione è in corso.

Prepariamoci all’inatteso, lasciamo andare il bisogno di pianificare ogni cosa. Tutto quello che abbiamo scelto e conservato per paura di perdere la sicurezza, tremerà fino a crollare. Meglio guardarsi dentro onestamente e accorgersi delle dinamiche inconsce che ci hanno condizionato. Meglio aprire il cuore ed essere autentici. 

Non sappiamo cosa accadrà. Il mondo che stiamo costruendo è inedito, sconosciuto, imprevedibile. Quello che sappiamo è che ostinarsi nei vecchi schemi, attaccarsi alle vecchie abitudini, rimanere dove non si cresce, sarà d’ora in poi sempre più pericoloso.

Sarà come voler accedere ai dati conservati in un computer di nuova generazione usando un floppy disk. I nuovi computer non hanno più porte per i floppy disk. 

I dati sono sull’archivio cosmico (Urano), e vi si accede soltanto attivando la connessione con la mente superiore. Mercurio retrogrado ci sta aiutando. 

La quadratura tra Saturno (il vecchio che se ne va) e Urano (il nuovo che arriva), come sappiamo, dura per molti mesi. Ne ho parlato anche nell’articolo dedicato al primo Novilunio dell’anno.

Saturno in Aquario ci avverte che si tratta di un processo, che non sarà semplice e immediato, che dobbiamo metterci impegno e consapevolezza, che dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre scelte.

Ma Urano ci ricorda che se le scelte arrivano dal cuore, adesso siamo liberi di fare quello che vogliamo davvero fare.

E di amare chi vogliamo davvero amare.

Un grande abbraccio,

Roberta

Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, la tua psiche profonda, e desideri conoscere gli strumenti del Counseling immaginale che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com 

LILITH IN TORO: MANIFESTA IL TUO DESTINO!, di Roberta Turci

La staffetta celeste continua, e mette in campo uno dei suoi archetipi più misteriosi e potenti, un archetipo anche molto frainteso, Lilith. Femminile sacro e ribelle, guida dall’oscurità le nostre azioni, attivando la ferita emozionale primordiale per portarla alla Luce e sanarla.

Il 21 ottobre Lilith è entrata nel segno del Toro, dove si trova da tempo Urano, che silenziosamente la stava aspettando, pronto a riattivarsi e risvegliarci.

Resterà in Toro fino al 18 luglio, quando si sposterà nei Gemelli, dove si trova il Nodo Nord (con il quale si congiungerà in occasione della Luna Nuova in Vergine del 7 settembre 2021!). La sua orbita dura infatti circa 9 mesi, proprio come una gestazione.

Lilith non è un pianeta, non è materia, è uno spazio vuoto, un’energia oscura.

Dal punto di vista astronomico, è definita come il punto focale dell’orbita lunare non occupato dalla Terra.

Semplificando, possiamo dire infatti che la Luna si muove lungo un percorso ellittico intorno alla Terra. L’ellissi presenta due punti focali: quello non occupato dalla Terra è stato chiamato Luna Nera o Lilith.
La Luna Nera è stata anche definita apogeo dell’orbita lunare, ovvero il punto dell’orbita più lontano dalla Terra.

Entrambi i punti, l’apogeo e il secondo punto focale, si trovano sull’asse lungo dell’ellisse orbitale, detto anche “linea degli apsidi”. Visti dalla Terra, si trovano nella stessa direzione e quindi occupano la stessa posizione nello Zodiaco.

Simbolicamente, ci richiama a un’immagine che si contrappone all’archetipo Lunare, associato alla madre e alla famiglia, essendo la Luna il governatore del segno del Cancro e signore della IV casa. La Luna Nera, lo spazio buio, oscuro, vuoto, più lontano dalla Terra (che è il luogo dove manifestiamo il nostro destino), ci invita quindi a staccarci dai condizionamenti inconsci che arrivano dalla famiglia di origine e dal sistema di valori che abbiamo “ereditato” dai nostri avi.

Il punto in cui si trova Lilith nel nostro tema natale (o dove transita) rappresenta l’area della vita in cui siamo chiamati ad allontanarci dai nostri riferimenti, dalle zone in cui ci sentiamo al sicuro. L’essere umano tende a costruirsi delle sicurezze, per lo più materiali, ad accumulare cose che può “possedere”, e attraverso questo possesso sente di appartenere a un sistema, che sia un ambiente lavorativo, una famiglia, un luogo fisico. Il segno del Toro è proprio associato alla sicurezza materiale e al possesso, ma anche alle risorse, ai talenti, al corpo fisico e ai piaceri sensuali, e alla Madre Terra.

Chi ha Lilith in Toro nel tema di nascita ha infatti una profonda, inconscia, paura di perdere le proprie sicurezze. La ragione per cui si attacca a possedimenti materiali e situazioni concrete (una casa, una macchina, un luogo, un ruolo) è la mancata percezione del valore di sé.

Il transito di Lilith in Toro agisce a livello collettivo in modo analogo, attivando cioè in ciascuno di noi la paura inconscia di non essere al sicuro (sincronicamente, in un clima di incertezza generale) per spingerci a cercare il senso di appartenenza in qualcosa di più elevato, che ha a che fare con le nostre risorse interiori e con il desiderio della nostra Anima.  

Ci sentiremo strappati, sradicati da tutto quello che finora ha rappresentato per noi la sicurezza. Molti avvertiranno un senso di inquietudine che magari fino ad ora avevano gestito o zittito. Si renderanno conto che in quello stesso posto che hanno scelto per sentirsi al sicuro, si sentono in realtà prigionieri, incatenati, repressi.

Lilith, nel mito più vicino alla nostra cultura, è la prima moglie di Adamo, è la donna che si è AUTOESILIATA dal paradiso terreste perché non voleva sottomettersi all’uomo e alle regole del sistema creato da Dio, è il femminile che si è ribellato ai dettami sociali.

Lilith è tornata poi nel paradiso terrestre sotto le sembianze del serpente che ha tentato Eva, e quindi Adamo, per consegnare loro la conoscenza necessaria per risvegliarsi e mettersi sul cammino dell’illuminazione. Per questo, fu maledetta da Dio, insieme a tutta la stirpe terrestre. Dio qui è il sistema, l’autorità, la stessa che si sta esprimendo ora attraverso le restrizioni e le limitazioni imposte dai governi e dalle istituzioni, e che astrologicamente è rappresentata dal trio in Capricorno (Giove, Saturno, Plutone).

La maledizione che Dio ha lanciato su Lilith l’ha relegata nel buio dell’inconscio, ed è quella che le è costata la fama di diabolica e oscura. I miti su di lei sono tanti e antichissimi, e tutti riconducono a una forza temibile, da reprimere e da nascondere.

L’umanità è stata educata a temere il buio, mentre il buio è una grande occasione. Nel buio, il seme si prepara a manifestare il proprio potenziale. E così dovremmo fare anche noi. Accettare il buio, abbandonandoci nelle sue braccia, lasciando andare il bisogno di controllare ogni cosa, che è solo un’illusione.

La verità è che quella maledizione è necessaria, e non è altro che la metafora del processo doloroso necessario per scendere nel proprio inconscio a guardare in faccia la ferita emozionale primordiale che è in tutti noi. Il dolore è quindi la strada verso la conoscenza e l’illuminazione, gli unici strumenti che possiamo utilizzare per guarire.

Lilith è una forza femminile, e questo non deve stupire, perché è il femminile che può salvarci, con la sua capacità di accogliere e sentire, con la forza della dolcezza e il coraggio di sentire le emozioni.

Secondo altre fonti, Lilith sarebbe lo spazio vuoto in cui è esistito un pianeta ora andato distrutto, Tiamat (forse dopo guerre intergalattiche narrate in avvincenti miti di varie culture), che si trovava tra l’orbita di Marte e Giove. Ora, in quella stessa zona, c’è la cintura degli asteroidi, che sarebbero quindi frammenti di Tiamat, tra cui Cerere/DemetraVesta/EstiaPallade AtenaPersefone e Giunone, che sincronicamente portano i nomi delle principali dee che vivono in ogni donna, come se Lilith racchiudesse in sé tutti i volti del femminile.

E non è affatto trascurabile, né ovviamente è un caso, che Lilith si trovi ora nel segno governato da Venere, per ribadire quello che già ci sta dicendo Urano, e cioè che il nostro modo di stare in relazione deve cambiare.

Venere/Afrodite offre il suo amore e la sua bellezza senza alcuno scopo. Lei è consapevole del proprio valore e non ha bisogno di conferme. Incarna prima di tutto l’amore per sé. Essere libera dai condizionamenti delle aspettative e del riconoscimento la rende autentica, ed è proprio questa sua autenticità che la rende irresistibile. Venere sceglie di stare dove vuole stare!

Non è nemmeno casuale che tutto il 2021 sarà caratterizzato dalla quadratura tra Urano e Saturno, che nel mito sono padre e figlio: l’aspetto di tensione tra i due pianeti corrisponde alla castrazione di Urano ad opera di Saturno, e da quel gesto ha origine proprio la nascita di Venere!

La rivoluzione delle coscienze e la trasformazione del sistema di valori comincia proprio da qui: non può più esistere il possesso nelle relazioni, che spesso sono basate su logiche di convenienza e comodità e sulla paura della solitudine. Ho approfondito questo tema nel video “L’alchimia delle relazioni” (https://youtu.be/FIvo8KKxB5E) e in un articolo, che trovi qui.

È arrivato il tempo di scegliere dove stare senza farsi condizionare dall’opinione e dalle aspettative altrui, imparando ad amministrare le proprie risorse senza dipendere dagli altri, a costo di sentirsi esclusi dal sistema!

Lilith ha scelto di autoesiliarsi per essere libera di manifestare il proprio destino! Ed è quello che siamo chiamati a fare anche noi, adesso!

Ma – te lo ricordo ancora una volta – non è Lilith o qualunque altro archetipo planetario a far accadere le cose! Quello che tu vuoi che accada, accadrà se TU fai qualcosa perché accada. C’è quindi da lavorare su di sé, per sentire di essere in grado di farlo.

Se oggi ti trovi in una situazione scomoda, difficile, dolorosa, non cercare un colpevole. Chiediti semplicemente:

Quale scelta ho fatto o non ho fatto in passato per cui ora mi trovo a questo punto?

Di cosa ho avuto paura?

Di essere escluso, rifiutato?

Devi scavare dentro di te. Devi andare fino in fondo, nella tua psiche profonda, dove sono racchiuse le immagini che appartengono a tutte le vite vissute e alla storia dei tuoi antenati.

Lilith parla proprio delle antenate escluse dal sistema, delle frustrazioni vissute da tua madre, da tua nonna, e via via da tutta la stirpe femminile del tuo clan familiare. Parla dei segreti di famiglia, come Plutone.

Lilith assomiglia molto a Plutone. I suoi transiti sono solo più veloci, ma hanno lo stesso potere alchemico. Ti trasformano, se lo vuoi. Devi solo scegliere.

Ricordati che possiamo sempre scegliere. Ed è bene farlo, perché quando non scegliamo, lo fanno gli altri per noi.

Mentre era in Ariete, Lilith si è congiunta a Marte ben due volte (la terza congiunzione sarà il 29 gennaio 2021 nel segno del Toro, a circa 11°), ed è stata “affiancata” da Eris, dea della discordia (colei che ci costringe a una scelta anche a costo di far scoppiare un conflitto!) e a Chirone, il guaritore ferito. In Ariete, tutti questi archetipi hanno lavorato (e Marte non ha ancora terminato la sua parte…) sulla nostra autoidentificazione, aiutandoci a riconoscere la nostra vulnerabilità, e a iniziare un processo di destrutturazione e poi di ricostruzione di una nuova identità. Si è trattato di una fase più interiore, psicologica. Adesso, in Toro, Lilith ci chiede di manifestare concretamente questi cambiamenti, di portare il risultato della trasformazione nella realtà materiale.

Il 23 ottobre il Sole entra nello Scorpione, il segno della trasformazione per eccellenza. E il primo aspetto che questo Sole fa è proprio l’opposizione con Lilith: i due archetipi si guardano, Lilith ha un messaggio per lui…c’è un nuovo femminile ad attenderlo nel mondo che verrà…

Il 22 dicembre, subito dopo il Solstizio d’Inverno, e la congiunzione Giove-Saturno in Aquario, Lilith si congiungerà a Urano: nuove idee visionarie minacceranno il vecchio sistema, e sarà sempre più difficile far tacere la voce interiore degli outsider. Nonostante la paura, le anime affini e ribelli si ritroveranno, dandosi forza e coraggio a vicenda.

La mia ombra è la tua ombra. Il mio inconscio è il tuo inconscio. Cadono le barriere dell’io.

Non sono fatti miei. Non sono fatti tuoi. Sono fatti di tutti. Sono fatti dell’umanità intera!

Come vasi comunicanti, i nostri mondi interiori, che percepiamo come isolati e personali, si riversano l’uno nell’altro, nel grande bacino che è l’inconscio collettivo. Siamo tuti connessi. E per questo, cambiare è un dovere di tutti!

Nel 2021, il 2 maggio, Lilith incontrerà infine anche Venere: tutte le dee cammineranno insieme! Come un fiore che sboccia dall’asfalto, un nuovo femminile, intriso di fierezza e dolcezza, trascinerà l’umanità verso un nuovo mondo.

Niente è per sempre.

Se ti ostini a rimanere dove ti senti in catene, stai ancora dando potere agli altri.

Ma gli altri sono solo gli strumenti che la vita usa per svegliarti. Sono la proiezione della tua parte inconscia che non ascolti mai.

L’inconscio adesso alza la voce: è il tuo lato selvaggio che chiede di essere ascoltato. Ti ricordi il mito del Minotauro? Ne ho parlato nell’articolo dedicato a Urano in Toro:

A livello archetipico, Urano in Toro ci invita a liberare il Minotauro, ci incoraggia cioè ad ascoltare il nostro lato selvaggio, l’istinto naturale, ad alimentare e coltivare le nostre risorse in modo libero e indipendente, a ridefinire il sistema di valori in base alla nostra verità personale, a trovare la sicurezza in noi stessi, e non nelle strutture consolidate e negli schemi nei quali ci siamo incastrati per essere accettati, accuditi, protetti.

Questo è il tempo in cui Arianna libera il Minotauro: il maschile, il femminile e l’anima selvaggia si uniscono.

TU puoi scegliere di cambiare il finale della storia. La storia di Arianna, la storia del Minotauro, la TUA storia. Tu, che sei me. E io, che sono te. Insieme, possiamo cambiare la nostra storia.

Un grande abbraccio,

Roberta

Se vuoi comprendere il cammino che la tua anima ha scelto, se ti serve una guida per scendere nel regno di Ade, la tua psiche profonda, e desideri conoscere gli strumenti del Counseling immaginale che utilizzo per fare anima (astrologia evolutiva, psicogenealogia e costellazioni familiari, regressioni e progressioni evocative, carte dei Nat), scrivimi: roberta.turci@gmail.com