DARIO FO e FRANCA RAME: erano davvero anime gemelle?

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Dario Fo non mi piaceva, e non è un’affermazione della mente razionale. Guardavo le sue espressioni da giullare e percepivo una disarmonia. Franca Rame invece la trovavo immensa, relegata a un ruolo secondario, gregario del caposquadra, ma molto più autentica e profonda di lui.

Quando qualcuno non mi piace, mi chiedo sempre perché. So che da qualche parte si è attivato un meccanismo di rispecchiamento, o di difesa.

Analizzare un tema natale (TN) in chiave evolutiva mi permette di mettere a fuoco la sensazione che mi è arrivata, e mi aiuta a conoscere meglio anche me. Provo ora a condividere qui quello che, guardando i loro TN, è il percorso che, secondo me, avevano scelto queste due anime fuori dall’ordinario, e una cosa mi è subito evidente: non avrebbero proprio potuto evitare di fare un bel pezzo di strada insieme…

Franca era dominante ACQUA, Dario FUOCO: lei doveva allenare il cuore alle emozioni e la sua lezione principale era uscire dalla dinamica del possesso, mentre lui doveva concentrarsi sulla gestione della sua energia e imparare ad assumersi responsabilità.

Entrambi avevano il Sole in X casa congiunto al Medio Cielo (MC), il punto in cui l’anima si chiede “per che cosa esisto?”. L’identità qui è legata alla carriera e ai successi professionali. Chi ha il Sole in questa posizione, ha bisogno di essere considerato “qualcuno”, deve avere e realizzare qualche ambizione, spesso come necessità di dimostrare il proprio valore alla mamma (associata alla X casa). D’altronde, si sa, ogni anima sceglie la madre più adatta a stimolare la crescita nell’area della vita in cui ha deciso di muoversi per imparare le sue lezioni. E infatti la Luna di entrambi, che rappresenta la figura materna ed è il principale indicatore di come si vivono le relazioni da adulti, era lesa. La Luna di Dario, tra l’altro in Leone (chi ha questa Luna ha bisogno di sentirsi speciale, ammirato, è un attore naturale, non può vivere senza un palcoscenico o un trono su cui innalzarsi, ma sa dare tanto di sé, nel senso più nobile), era opposta a Marte e a Giove, esprimendo il dilemma tra indipendenza e sicurezza, tra la partner avventurosa e la compagna stabile, e quella di Franca era opposta a Venere e congiunta a Saturno, evidenziando in lei un conflitto tra i due volti del principio femminile, quello materno e quello erotico. Inoltre, la Luna congiunta a Saturno può indicare una persona che non si sente degna di avere bisogni e desideri: il distacco emotivo può diventare per questi individui un meccanismo di difesa per non sentire il dolore dei bisogni non soddisfatti, e per compensazione diventano iper-produttivi. Cercano di dimostrare il proprio valore facendo cose straordinarie, e raggiungendo il successo con grande senso di responsabilità, come richiede Saturno. D’altra parte, con Sole, Luna Nuova Prenatale e MC in Cancro non poteva mancare la tendenza a essere ricettiva ai bisogni altrui, a sacrificarsi per chi amava e a dedicarsi amorevolmente e fedelmente agli altri senza esigere ricompensa.

Il MC di Dario era invece in Ariete: il compito di quest’anima è essere pioniere, stimolando gli altri e sviluppando nei loro confronti un atteggiamento sincero e diretto. Il desiderio di giungere alla verità per questi individui è molto forte, come anche il bisogno di esperienze avventurose e rapporti stimolanti. Deve però affermarsi nel mondo lasciandosi alle spalle l’insicurezza e l’indecisione che si porta da vite precedenti. L’elemento dominante del suo TN è, come dicevamo, il Fuoco: questo significa che nelle altre esistenze si era adattato a un sistema, rifiutando di prendersi responsabilità, e in questa vita doveva affermare se stesso, trovando tuttavia un equilibrio tra l’irruenza e la forza di volontà e rispettando i tempi altrui.

Dario aveva il Nodo Nord in Cancro, il cui scopo karmico è essere di nutrimento a se stessi e agli altri, pur senza esaurirsi: chi ha il Nodo Sud in Capricorno, spesso nelle vite precedenti si era concentrato essenzialmente sulla realizzazione delle sue ambizioni; molto egoista e materialista, sapeva calcolare freddamente e non si faceva scrupoli di approfittare delle debolezze degli altri per i suoi interessi. Queste vecchie anime si incarnano per liberarsi della freddezza e rigidità tipiche del Capricorno. Spesso scelgono pesantissime responsabilità lavorative e familiari. La lezione è aprirsi ai bisogni emotivi degli altri, imparare a tollerare le loro debolezze e le proprie. Grazie al Nodo Nord in Cancro, l’anima incarnata passa attraverso esperienze che ne fanno riaffiorare la sensibilità, affinché si renda conto che l’emozione è più importante del denaro e del riconoscimento sociale.

Inoltre, il Nodo di Dario era in XII: con questa posizione del nodo, nella prima parte della vita c’è da saldare un debito karmico. Anche la scelta del partner è spesso condizionata da un vissuto karmico e la scalata al successo può essere faticosa, a causa di delusioni e fallimenti. La sfida qui è imparare l’umiltà, sviluppando empatia e compassione. Il punto debole è la volontà (nelle vite precedenti spesso frustrata), con il rischio che si assuma un senso di superiorità nei confronti degli altri. La scelta è quindi tra curare le proprie ferite cercando gli applausi, ovvero il riconoscimento, e farlo sintonizzandosi con le ferite altrui cosicché l’anima possa comprendere la sofferenza degli altri e al tempo stesso lavori per rilasciare il dolore proprio e altrui.

Nel TN di Dario erano presenti anche i dilemmi karmici espansione-limitazione (Giove quadrato a Saturno), e pragmatismo-misticismo (Saturno quadrato a Nettuno): la sfida era riconoscere la natura spirituale dell’essere umano e nutrire fiducia e ottimismo, pur rimanendo radicato nel mondo materiale. Mi sembra di poter dire che sia riuscito, attraverso l’arte e la comunicazione, a risolvere i dilemmi, pur se mi è parso di cogliere in Dario un residuo egoico, rappresentato principalmente dal ruolo di Plutone nella sua carta natale.

Plutone era infatti retrogrado in XII casa e quadrava Mercurio: il tema molto forte qui è l’uso, o meglio l’abuso del potere. In questa vita l’anima doveva riparare, trovando il modo di usare la sua abilità di vedere dritto nel cuore delle persone per aiutarle, e non per manipolarle. Tra l’altro, il Plutone di Franca quadrava il suo Mercurio, attivando la presa di coscienza.

Un altro aspetto su cui vorrei soffermarmi è Marte in VII casa, che può indicare il bisogno di definire se stesso e di acquisire potere attraverso i rapporti con un’altra persona. In molti casi Marte in VII si manifesta in relazioni intense e stimolanti in cui entrambi i partner si ispirano a vicenda, pur affermando la propria personalità. Tuttavia, chi ha questo aspetto nel TN ha bisogno di continue rassicurazioni: è come se riuscisse a vedere i propri talenti solo attraverso gli occhi dell’altro. Karmicamente indica un legame che arriva da lontano e un discorso interrotto che doveva essere approfondito.

Nel TN di Dario, Marte in Acquario quadrava Chirone, enfatizzando il suo livello energetico, la capacità di promuovere nuovi progetti, l’abilità al comando, l’ambizione, lo spirito d’avventura, la sessualità. Il suo compito era imparare a controllare e moderare il suo livello di energia, il temperamento, i desideri e le passioni, delineando una personalità ego-centrata, egoista e impulsiva.

Franca invece aveva il Nodo Nord in Toro in VIII casa: aveva scelto un destino difficile, e doveva imparare ad avere fiducia nel suo valore, avendo vissuto nelle precedenti esperienze molte crisi e le espressioni più basse dell’essere umano. L’VIII casa rimanda anch’essa a residui karmici pesanti: era arrivata in questa vita con un forte senso del possesso (la dominante acqua lo conferma) e con la determinazione a raggiungere una posizione di rilievo nella società. Per chi ha una simile configurazione, una morte metaforica (penso alla violenza subita) può scuotere nel profondo ridefinendo la scala di valori e portando a una rinascita.

Inoltre, la Lilith in Capricorno indica che la sua principale paura era quella di essere trascurata e di non essere riconosciuta. Tendeva a volere il controllo su tutto e non accettava che qualcuno le dicesse quello che doveva fare. Difficile pensare che non abbia davvero sofferto per le libertà che si prendeva il marito, per quanto possa aver elaborato queste dinamiche. Mi viene in mente, a proposito, la sua decisione di separarsi, nel 1987, comunicata inaspettatamente durante uno show della Carrà…anche se alla fine i pianeti in Cancro hanno fatto vincere il bisogno di conservare il suo nido.

Andiamo a vedere ora dove si trovava Venere, pianeta dell’amore, nei loro TN.

La Venere di Dario quadrava Saturno ed era opposta a Nettuno e Lilith. Ecco la sua grande ferita: non merito amore. E con quegli aspetti che parlano di uso del potere, di bisogno di visibilità, della ricerca di una partner che gli desse continue conferme, cosa può fare una persona che pensa di non meritare amore se non cercarne tutti i surrogati ovunque? Inoltre, l’opposizione a Nettuno e Lilith dice che la sua anima cercava l’amore sacro, incondizionato, che sentiva nel profondo la mancanza, o meglio, la nostalgia, della sua “metà” animica, e al tempo stesso era rimasta condizionata da uno schema antico in cui la libido chiedeva di esprimersi fortemente. Tendeva inoltre a mettere la propria amata su un piedistallo, idealizzandola, e chiedendole, forse, di sacrificare parti di sé per corrispondere al proprio modello. Può essere che si sia davvero instaurata una simile dinamica, data la tendenza di Franca al sacrificio (v. MC in Cancro).

La Venere di Franca, oltre che essere opposta alla Luna, era quadrata a Marte: chi ha questi aspetti, deve lavorare sull’integrazione tra il maschile e il femminile, ed è chiamato a farlo attraverso esperienze emotivamente dolorose, spesso riconducibili a un rapporto conflittuale con la figura materna. La convinzione di non meritare amore si ritrova anche qui, e credo che abbia giocato la sua parte.

Gli interaspetti tra Saturno e i pianeti personali (Saturno di lui faceva un trigono perfetto con il Sole di lei e Saturno di lei formava un sestile con la Venere di lui, curando la sua ferita di “non amato”) parlano proprio di debiti Karmici e accordi presi dalle anime. Saturno è il pianeta che garantisce la durata di una relazione, perché indica che quell’esperienza è inevitabile: gli individui coinvolti non possono fare a meno di imparare la lezione, come è stato deciso dalle loro anime tra un’incarnazione e l’altra. Gli interaspetti di Urano riportano al dilemma tra libertà individuale e intimità (erano presenti aspetti reciproci con il Sole, il trigono dell’Urano di lei con la Luna di lui e la congiunzione con il Mercurio di Dario).

E a questo punto, mi chiedo: secondo la lettura astrologica karmica, erano davvero anime gemelle, come tanti dicono definendo la loro unione una delle più belle storie d’amore? Gli aspetti Venere-Nettuno reciproci (quintile, aspetto fortemente destinico, e opposizione) sembrerebbero avvallare questa ipotesi, sostenuta da una sinastria molto forte. Inoltre, il Sole di Franca congiunto al Nodo Nord e all’AC di Dario conferma che è stata lei a nutrire lui, principalmente, ma direi che è esattamente quello che la sua anima doveva fare…sembra evidente che il loro incontro e il loro viaggio insieme fossero stati già decisi dalle anime per avvicinarsi il più possibile (compatibilmente con lo spaccato storico e sociale in cui hanno vissuto) alla lezione ultima per cui tutti siamo qui: l’amore incondizionato.

Tuttavia, è necessario comprendere bene cosa si intenda per amore incondizionato. Ovviamente, non ho la pretesa di fornire una definizione precisa e accurata di un concetto così grande, ma ci voglio provare: amare incondizionatamente significa permettere a una persona di essere ciò che è, lasciandogli lo spazio per crescere. Esiste però il rischio che venga concesso troppo, facendo passare tutto per amore incondizionato. Mi viene in mente Era, la moglie di Zeus, che perdonava al marito qualunque tradimento e scatenava le sue ire contro le rivali e i figli che avevano dal suo sposo. Per lei il ruolo di moglie era prioritario e lo difendeva a qualunque costo. Ma all’anima non interessano i ruoli, né il potere o i riconoscimenti “istituzionali”. E questo archetipo, così presente nella maggioranza delle donne, è molto distante dal concetto di amore incondizionato. Spesso, in realtà, concediamo a qualcuno di violare i nostri confini e di limitarci nell’espressione della nostra identità solo perché abbiamo paura di perderlo. Questo si chiama bisogno, e deriva piuttosto da una svalutazione di sé, di cui tutti, poco o tanto, siamo portatori. Per amare veramente qualcuno, dobbiamo prima aver imparato ad amare noi stessi.

Tornando a Dario e Franca, è probabile che lei, per un trauma che si portava da altre vite, avesse rinunciato all’espressione di sé nella sfera intima, negandogli quel tipo di contatto di cui invece lui aveva estremamente bisogno. D’altronde, lei aveva scelto di nutrire lui ed essergli di ispirazione, e ha investito meravigliosamente le sue energie in altri canali. Lui, da parte sua, avrebbe dovuto imparare a rinunciare ai consensi che amava raccogliere, mostrando di rispettare totalmente la donna che amava e aiutandola ad elaborare il suo trauma. Ma gli esseri umani, si sa, per loro natura sono imperfetti. La cosa curiosa è che molti fan di Dario Fo non sanno neppure di queste dinamiche personali, o comunque non le considerano rilevanti, mentre io ricordo di lui solo l’intervista in cui ne parlò: esempio emblematico di quanto la realtà sia sempre una proiezione di qualcosa che è dentro di noi. Evidentemente la mia Venere lesa ha fatto vibrare per risonanza qualche corda…

In conclusione, il messaggio che mi arriva è (ancora una volta) che anche quello che sembra sbagliato non lo è, perché in questo universo i pezzi del puzzle non sono mai incastrati a caso, e tutto ha un senso, anche se spesso non riusciamo a vederlo o ci provoca dolore. L’importante, secondo me, è non smettere mai di farsi domande, e restare sempre centrati, senza troppa auto-indulgenza, sul compito che la nostra anima ha scelto qui e ora…

Cari Dario e Franca, buon proseguimento!

Roberta Turci

 

 

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6 thoughts on “DARIO FO e FRANCA RAME: erano davvero anime gemelle?

  1. Un’osservazione personale.
    Io ho il nodo lunare in Scorpione in undecisima, anche se molto vicino alla cuspide con la dodicesima, come Franca, ma forse (forse!) mi riconosco di più nella descrizione di Dario, rispetto a quest’aspetto.
    Bell’articolo!

    • Ciao Silvia! Grazie! 🙂 Infatti era Dario ad avere il Nodo in XII! Anche se Franca l’aveva in VIII casa, che è cosignificante dello SCorpione, e per questo puoi trovare delle affinità anche nella descrizione che la riguarda…

      • Sai che non ho idea di che cosa ho visto.
        Ero convinta di aver letto qualcosa tipo… “Franca ha il nodo nord in undicesima, quindi ha bisogno del contatto con gli altri e si è scelta il difficile compito di capire il mondo per spiegarlo” o qualcosa del genere.
        Ma adesso non ritrovo più niente di simile nello scritto.
        L’articolo è stato modificato?
        Oppure io do sintomi di dementia… il che è possibile.

      • Silvia, tranquilla! La dementia ce l’ho io che non so come avevo impostato l’anno di nascita di Franca Rame sbagliato. Come ho spiegato sul mio profilo di fb, mi è stato segnalato e ho corretto quasi in tempo reale l’articolo… Quindi in effetti alcune parti sono diverse, anche se il nodo nord nella versione precedente era in nona casa, non in undicesima. Però probabilmente la descrizione diceva qualcosa di simile a quello che ricordi… ☺️😉 Scusami per la confusione! 🙏🏻

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