Ad Anna Marchesini, un’anima bella

anna marchesini

Stavo preparando il post relativo alla luna nuova di agosto quando mi è arrivata la notizia della sua morte. Mi sono fermata, e ho pensato di dedicare a lei qualche riga da questa pagina per ricordare un personaggio che ho sempre amato molto, ma soprattutto una grande donna, che ha vestito il dolore e il tormento con l’ironia, la passione e il coraggio.

Anna Marchesini ha lasciato oggi questo piano di esistenza ed è tornata a “casa”, all’età di 62 anni e dopo una lunga malattia degenerativa, l’artrite reumatoide.

Non ho il suo Tema Natale (TN) domificato, perché non è nota la sua ora di nascita. Persino sul giorno ci sono dubbi: i documenti ufficiali riportano 18 novembre, ma lei ha più volte raccontato che fu un errore di suo padre, e che la madre ha sempre assicurato che il giorno di nascita esatto era il 19 novembre.

Ho provato ad analizzare la posizione degli astri in questo giorno, osservandone i cambiamenti per diversi orari, e voglio condividere con voi quella che secondo me è la lezione che la sua anima aveva scelto per il passaggio terreno che si è appena concluso.

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L’elemento dominante è l’acqua: Anna aveva Sole, Mercurio, Venere e Saturno in Scorpione, oltre a Urano nel Cancro. Questo indica che la lezione principale per lei era imparare a stare da sola, uscendo da dinamiche di bisogno e possesso. Nelle vite precedenti, probabilmente, non aveva dato importanza alle relazioni affettive o era stata opportunista, e quindi in questa vita, Anna ha dovuto imparare a prendere contatto con le proprie emozioni, ad agire (Marte, la volontà) e non a reagire sulla base di impulsi e istinti provenienti da schemi di altre esistenze.

Il tema della solitudine torna anche nell’interpretazione della Lilith, che nel suo TN si trova in Bilancia. In Astrologia Karmica, Lilith rappresenta il rimpianto per qualcosa che ci affligge in questa incarnazione proprio perché non lo abbiamo affrontato nelle esperienze precedenti.

Nel TN di Anna, Lilith rappresenta l’ombra della perfezione: verosimilmente pretendeva moltissimo da se stessa, si giudicava e criticava, e aveva aspettative elevate su di sé e conseguentemente sugli altri, che come sappiamo sono il nostro specchio e la destinazione delle nostre proiezioni inconsce. Il bisogno di essere perfetti, e quindi inattaccabili, non è altro che la conseguenza della paura di essere soli, di sentirsi “isolati”. “Devo essere perfetta se no non mi amano e non restano al mio fianco”, questo è il messaggio estenuante che manda l’inconscio. La guarigione può arrivare dalla presa di coscienza che siamo tutti connessi, che non c’è separazione, e che l’isolamento quindi è solo una proiezione della mente, offuscata dalla paura. Inoltre, imparando ad accettare l’imperfezione come caratteristica intrinseca dell’essere umano, si arriva a vedere gli altri (e quindi se stessi) per quello che valgono a un livello più profondo, e non solo per ciò che appare.

Molto significativa, a questo proposito, è la quadratura tra il Sole e Plutone. Le lezioni karmiche espresse da Plutone hanno a che fare con le dinamiche di potere, con la simbiosi e la separazione e con sentimenti di colpa, risentimento e rancore di lunga data, così come con le ferite del rifiuto e dell’abbandono (non dimentichiamo che Plutone, insieme a Marte, è il Signore dello Scorpione, segno di nascita di Anna). Un aspetto dinamico tra Sole e Plutone indica una lotta di potere nella relazione con il padre. Ripenso a quello che Anna raccontava, tingendolo con la sua inconfondibile straordinaria ironia, parlando della data di nascita errata sui documenti: “ero la terza, e mio padre si è confuso, si è visto subito quanto ero stata desiderata, voluta, cercata…”. La sensazione profonda del rifiuto è rappresentata anche da Venere congiunta a Saturno: ogni aspetto dinamico tra questi due pianeti rimanda alla convinzione di non meritare amore. L’anima, di vita in vita, attraverso le esperienze che ha vissuto, registra la sensazione di essere indegna,  e tende quindi a incarnarsi in una famiglia che confermerà questa percezione di sé e le farà vivere nuovamente esperienze di privazione emotiva e amore condizionato. Da qui l’esigenza di essere perfetta, in modo da garantirsi quello che può essere considerato amore: anche solo l’illusione, la condizione di amore “apparente”, diventa un balsamo per l’anima ferita, e da adulti si cercano relazioni dove sentirsi al sicuro, anche se spesso questo significa soddisfare un bisogno, e non ha nulla  a che fare con l’amore.

La guarigione può arrivare solo da un percorso interiore che conduce all’amore di sé. Quando l’anima incarnata impara ad amare e accettare se stessa, diventa allora capace di accogliere e ricevere l’amore altrui.

Il Nodo Nord, in Capricorno, conferma che la lezione karmica in questa vita, era controllare l’eccessiva emotività e la possessività del Nodo Sud in Cancro, con lo scopo di sviluppare auto-disciplina e conseguentemente autorevolezza nel mondo esterno, attraverso l’espressione di talenti e l’acquisizione di autonomia interiore e pratica. Il Nodo Nord in Capricorno cerca il successo attraverso la carriera. La sicurezza materiale è necessaria per consentire lo sviluppo della forza spirituale interiore. Tutto questo è ulteriormente confermato e rafforzato da Chirone nello stesso Capricorno, segno che tra l’altro è connesso con la figura del padre. La ferita espressa da Chirone in Capricorno parla di un trauma che ha a che fare con l’autorità o con un ruolo pubblico che arriva dalle vite passate, e la guarigione passa dalla fiducia nel proprio istinto e dall’affermazione della propria individualità.

Inoltre, avrebbe la Luna in Toro, opposta a Venere e Saturno, il che parla di un rapporto critico anche con la madre. Anna non si è sentita amata, accettata e contenuta affettivamente come avrebbe voluto, e questa sensazione, frutto della scelta della sua anima, l’ha spinta ad affermare se stessa, esprimendo i suoi meravigliosi talenti, e diventando una persona stra-ordinaria.

Giove retrogrado ci dice che si era portata tutte le tematiche irrisolte dalla vita precedente, nella quale evidentemente non aveva avuto la volontà di affrontarle  e risolverle.

Non mi soffermo su altri aspetti, perché non serve certo oggi l’astrologia per dire quanto fosse acuta, ironica, profonda. Non sorprende che il sesso e la morte, nonché la religione o altri aspetti “mistici”, fossero spesso presenti nei suoi monologhi, né quanto sapesse analizzare la psiche umana filtrandola con leggerezza e sarcasmo intelligente. Era Scorpione, con uno stellium in questo segno. E da Scorpione ho sempre intuito che dietro il personaggio divertente ci fosse una donna sensibile, emotiva e fragile.

La sua malattia ha portato alla luce il tormento interiore. Non so quanto lei sia stata consapevole del messaggio che la malattia le stava consegnando, ma di certo ha dato a tutti noi un grande insegnamento, con la sua dignità, la sua professionalità e il coraggio con cui si è mostrata in tutta la fragilità del corpo.

Potrei ipotizzare che fosse nata tre le 15 e le 16, perché in quel caso avrebbe Marte in sesta casa, la casa associata al karma organico, cioè quello che si esprime nel corpo. Marte in sesta casa può indicare che sentimenti profondi di rabbia e frustrazione accumulati nel corso delle vite si manifestano a livello fisico attraverso malattie autoimmuni, in cui cioè il corpo aggredisce se stesso, come nel caso dell’artrite reumatoide. Un senso di colpa atavico, mai portato a livello della coscienza, che chiede di essere visto, accolto e superato.

Se fosse nata tra le 15.30 e le 16.30 ci sarebbe addirittura uno stellium in sesta casa, con Saturno e Nettuno nella casa della malattia karmica. Ma non importa saperlo con esattezza ora.

Quello che abbiamo visto tutti è che la malattia l’ha resa imperfetta esteriormente, ma lei ha scelto di farsi comunque illuminare dai riflettori, mostrando tutta la sua ricchezza interiore e superando proprio la sua più grande paura, quella dell’imperfezione. E questo è un grande regalo che ha fatto a se stessa e alla collettività, prezioso come e più di tutto il divertimento e le emozioni che ci ha donato in qualità di scrittrice e attrice.

Due anni fa, in teatro a Milano, l’ho applaudita con le lacrime agli occhi per lunghi, interminabili minuti, insieme a molte altre persone, incantate e commosse di fronte a tanto talento e tanta forza.

Per le risate e le lacrime, per i brividi e l’esempio, grazie Anna. Buon proseguimento nella Luce.

Roberta Turci

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2 thoughts on “Ad Anna Marchesini, un’anima bella

  1. Una meravigliosa analisi, attenta, profonda e compassionevole. Grazie di cuore Roberta.

    Buon Viaggio nella Luce cara Anna, i mondi Spirituali ti accolgono con Amore e con te progetteranno il nuovo Viaggio su questa terra. Prezioso è il tuo Cammino.

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