COSA PENSA UNA NEUROPSICOLOGA DELL’ASTROLOGIA…

Cari amici dell’Astro nella Manica, piacere di conoscervi!

Il mio nome è Andrea Knafitz, Toro ascendente Vergine, americana di nascita, italo-norvegese di origine, milanese d’adozione, neuropsicologa e ricercatrice.

Inizia oggi la mia collaborazione con questo simpaticissimo blog per raccontarvi il mio personale rapporto con l’Astrologia, uno strumento ricco di informazioni che utilizzo con grande soddisfazione nel mio lavoro.

Nello studio della psiche umana uno degli scopi che muove i ricercatori è quello di comprendere quali sono le vie neuronali preferenziali che gli esseri umani attivano per codificare le esperienze che vivono quotidianamente.

Il cervello adotta una precisa strategia sia per economizzare le risorse dell’organismo sia per indirizzare l’attenzione verso determinati elementi, evitando quindi di elaborare informazioni ritenute inutili o irrilevanti. Se pensiamo che la mente cosciente controlla il nostro cervello solo per il 5% del tempo e che il subconscio incide sui nostri pensieri per il restante 95% comprenderete benissimo che è essenziale indagare che cosa muove l’individuo ad adottare certe scelte e a scartarne altre.

Che cosa cattura l’attenzione? Quali sono gli elementi che focalizzano la nostra attenzione su un determinato elemento, situazione o persona? Perché spesso nella vita ci troviamo a fare cose che razionalmente consideriamo sbagliate ma che mettiamo in atto ugualmente?

Al fine di dare una risposta a questi quesiti il mio personale approccio alla psicologia amalgama conoscenze scientifiche a fattori che ancora non sono considerati scienza.

Gli Archetipi rappresentano una parte strutturale dei miei studi. Il concetto di Archetipo è stato introdotto dal famoso psichiatra svizzero Carl Gustav Jung il quale l’ha definito come “un contenuto inconscio che viene modificato attraverso la presa di coscienza e per il fatto di essere recepito”. Jung considerava gli archetipi come i costituenti di base della psiche umana, interculturali e condivisi da tutti gli esseri umani. Espressioni universali quindi di un Inconscio Collettivo.

La musica, la matematica, la scienza, il linguaggio dei sogni, gli atteggiamenti corporei si esprimono tutti attraverso immagini archetipali universali.

Sebbene la sempre maggiore complessità della vita moderna sia riuscita a renderne difficile la comprensione, a livello inconscio tutti noi padroneggiamo il linguaggio simbolico esprimendoci continuamente attraverso di esso. Basti pensare che il peso del linguaggio simbolico o non verbale nella comunicazione è pari al 55%, mentre il verbale e il paraverbale (ovvero tono, velocità e volume della nostra voce) ricoprono rispettivamente solo il 7% e il 38%.

Il numero di Archetipi non è fisso in quanto dipende dal livello di focalizzazione sulla realtà che stiamo adottando.

Fondamentalmente esistono 2 principi archetipali che sono contemporaneamente opposti e complementari e che fungono da modelli formativi ed interpretativi della realtà: il maschile e il femminile.

Nella religione taoista gli archetipi sono tre, Qi, Yin e Yang, in quella cattolica pure, Padre, Figlio e Spirito Santo, nel Buddismo troviamo Buddha, Dharma e Sangha, nella trinità egizia rileviamo Iside, Osiride, Horus.

Gli elementi naturali (Terra, Acqua, Fuoco, Aria), i punti cardinali (Nord, Sud, Est, Ovest) e le stagioni (Primavera, Estate, Autunno, Inverno) sono simbolicamente quattro.

Le note musicali, i peccati capitali, i giorni della Creazione e i Chakra maggiori sono sette.

I mesi dell’anno, le ore del giorno e della notte, le costellazioni celesti, gli Apostoli di Gesù, le fatiche di Ercole e i cavalieri della Tavola Rotonda sono invece dodici tanto per citare qualche esempio.

Tutto quindi è simbolo perché tutto ciò che esiste è stato creato sulla matrice di pochi archetipi fondamentali.

Essi sono quindi delle simbologie che iniziano a formarsi sul piano biologico, emozionale, mentale, spirituale e materiale dal momento della nostra nascita. Ad essi sono legate sia sei specifiche tipologie di trauma emozionale che si può verificare durante la prima infanzia sia l’attività dei 7 chakra, centri di energia connessi ai gangli principali dei nervi che si ramificano dalla colonna vertebrale.

La documentazione che ho raccolto in anni di verifiche, evidenzia che tutti questi simboli possono essere letti proprio nel tema natale il quale rappresenta un’immagine bidimensionale della situazione celeste al momento del taglio del cordone ombelicale andando a creare così lo sfondo generale sul quale osservare le posizioni dei pianeti-archetipi e le relazioni angolari fra di essi.

L’obiettivo che mi prefiggo con questi studi è quindi quello di riconoscere ed integrare gli archetipi fondamentali presenti nella psiche di ciascun individuo al fine di utilizzarli in un percorso di consapevolezza in quanto ritengo che solo la comprensione di tutte le sfaccettature presenti nella psiche umana possa permetterci di comprendere chi siamo veramente.

Il principio base dell’astrologia afferma che i pianeti hanno una connessione cosmica con specifiche forze archetipiche dotate di significato per gli esseri umani e i disegni che i pianeti formano nel cielo sono ritenuti avere pertanto una corrispondenza rilevante con le vicende umane che avvengono sulla terra.

In termini individuali, le posizioni dei pianeti al momento della nascita di una persona hanno una corrispondenza con i modelli archetipici propri di quella persona che si esprimono di conseguenza nel carattere.

Quello dell’astrologia è un ambito a mio avviso affascinante, da approfondire e da non demonizzare non fosse altro per il fatto che moltissime persone ogni giorno consultano esperti di astrologia per avere risposte a domande interiori invece che interpellare professionisti preparati che li potrebbero accompagnare in un percorso clinico di consapevolezza. Imparare il linguaggio astrologico diventa quindi un elemento fondamentale per poter comunicare con tutti quelli che vogliono conoscersi in maniera più profonda ma che sono ancora legati ad un’immagine negativa dello “strizzacervelli”.

Nel corso dei miei interventi vi spiegherò dettagliatamente le ragioni che mi hanno portato a considerare l’astrologia come una risorsa piuttosto che una facezia sperando quindi di introdurvi in un mondo per me assolutamente affascinante.

Mi piacerebbe che questo spazio fosse sia divulgativo che interattivo e ho quindi pensato di proporvi l’analisi di un tema natale al mese, scelto tra tutti quelli che mi invieranno i propri dati, così da spiegarvi in modo chiaro quali informazioni traggo dalla lettura di questo strumento.

Se avete quindi voglia di scoprire un qualcosa in più su di voi mandatemi la vostra data di nascita segnando luogo e ora precisi e un nickname scelto da voi che utilizzerò nella mia risposta così nessuno saprà di chi sto parlando eccetto l’interessato/a e la privacy sarà così tutelata. L’indirizzo a cui spedire i dati è andrea.knafitz@tiscali.it.

Per il momento vi saluto, vi ringrazio per aver letto questo primo intervento e se l’argomento vi incuriosisce a prestissimo!

D.ssa Andrea Knafitz

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3 thoughts on “COSA PENSA UNA NEUROPSICOLOGA DELL’ASTROLOGIA…

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