ASTROLOGIA, AMORE E DIPENDENZA AFFETTIVA di Ilaria Castelli

“L’amore è una forza selvaggia. Quando tentiamo di controllarlo, ci distrugge. Quando tentiamo di imprigionarlo, ci rende schiavi. Quando tentiamo di capirlo, ci lascia smarriti e confusi“

Paulo Coelho – lo Zahir


All’inizio di una relazione, nella fase dell’innamoramento, è normale sentire le farfalle nello stomaco, un’accelerazione del battito cardiaco o le mani che sudano, soprattutto ai primi appuntamenti.

Quando però la relazione decolla e diventa stabile e si passa dall’innamoramento all’amore, in una relazione sana, queste sensazioni dovrebbero terminare e lasciare spazio alla voglia di condivisione, alla gioia dello stare insieme e alla capacità di prendersi i propri spazi di indipendenza senza sentirsi in colpa e senza sentirsi “persi” se si trascorre del tempo lontano dal proprio amato.

La dipendenza affettiva è una sorta di disfunzionalità patologica nel modo di relazionarsi con l’altro nell’ambito di un rapporto a due; praticamente, la persona dipendente, che in genere soffre di bassa autostima, arriva ad annullarsi totalmente e a negare i propri bisogni pur di compiacere l’altro. E questo perché è convinta di non valere niente senza un uomo al proprio fianco, di non farcela da sola.

I sintomi sono gli stessi che si manifestano in una dipendenza da droghe, da alcool, da gioco d’azzardo etc: un forte senso di vuoto interiore che si cerca di colmare con le emozioni intense che possono derivare da una relazione fatta di alti e bassi.

I meccanismi che danno origine alla dipendenza affettiva hanno origine nell’infanzia.

Non sono una psicologa, però ho notato che, in genere, sono soprattutto le donne a cadere vittime di questo meccanismo perverso. Ci sono diverse forme di dipendenza: quella economica, quella sociale, quella mentale, quella affettiva e quella totale che racchiude tutte le altre. Per es. ci sono donne che credono di essere indipendenti perché si ritagliano i propri spazi per lo svago, escono con le amiche e vanno a ballare ma poi dipendono in tutto e per tutto dalla carta di credito del marito. Altre che al contrario sono economicamente indipendenti, sembrano forti, affrontano tutti gli ostacoli con coraggio ma, a livello affettivo, si sentono perse senza un uomo accanto… fa niente se poi sono loro a “portare i pantaloni” e riescono non solo a cavarsela da sole anche nelle situazioni più assurde ma arrivano perfino a risolvere i problemi del loro “lui”. Sono forti in tutto e per tutto, ma dentro di loro sentono sempre di non valere abbastanza. Altre ancora non fanno un passo senza il compagno, sono perfino incapaci di un pensiero autonomo e si rifanno sempre a ciò che pensa il proprio lui. Lo avrete notato: ce l’abbiamo tutte un’amica, una sorella, una collega che si comporta così. E magari è capitato anche a noi di mettere la nostra vita nelle mani del partner sbagliato.

Quando sono entrambi a soffrire di dipendenza si ha la coppia simbiotica che è molto diffusa: quelli “pucci pucci bau bau” 😉 che fanno tutto insieme, parlano sempre al plurale e a volte hanno perfino il profilo comune sui social. Difficile evolversi all’interno di una coppia così. E se uno dei due cresce e rivendica spazi autonomi, per l’altro sono dolori.

In genere, però, le donne dipendenti si scelgono una tipologia di partner che va ad avvallare la loro tesi di fondo secondo la quale non sono degne di amore: i narcisisti, gli uomini evitanti, gli insicuri, i manipolatori, gli sciupafemmine.

Quali sono i valori astrologici che potrebbero predisporre a soffrire di dipendenza affettiva?

  • Sollecitazioni dell’Asse Cancro- Capricorno
  • Pianeti in aspetto tra loro sull’asse Quarta/Decima Casa
  • Sollecitazioni dell’Asse Toro – Scorpione 
  • Pianeti in aspetto tra loro sull’asse Seconda/Ottava Casa (in questa posizione troviamo spesso ferite abbandoniche)
  • Pianeti dell’affettività in aspetto a Nettuno (illusioni e distacco dalla realtà)
  • Pianeti dell’affettività in rapporto a Plutone (rapporti di potere)
  • Stellium in Settima Casa (eccessivo sbilanciamento verso i bisogni altrui)

UN CASO ESEMPLARE: SELVAGGIA LUCARELLI

Grintosa, sfacciata, senza peli sulla lingua: così siamo abituati a vederla in TV o a leggerla sui social. Giornalista, scrittrice, blogger ha appena pubblicato il suo ultimo libro “Crepacuore. Storia di una dipendenza affettiva” in cui racconta proprio la sua esperienza su questa tematica comune a molte donne.

Leone Ascendente Sagittario con Luna in Sagittario, Selvaggia mostra spesso una facciata di grande disinvoltura e sicurezza. Ma è veramente così come appare?

Dal suo Tema Natale, vediamo spiccare un Sole in Ottava Casa (uno degli assi incriminati) e un poderoso stellium in Cancro (con Venere, Mercurio e Saturno), a rimarcare una sua possibile tendenza a dipendere psicologicamente e pericolosamente dal partner nell’ambito di una relazione affettiva. Forse c’è una ferita abbandonica nella sua storia, fatto sta che spesso potrebbe essersi ritrovata ad annullarsi totalmente pur di non perdere l’amato partner.

La quadratura della stessa Venere Cancro con Plutone in Casa Decima (quella dell’autonomia) chiude il cerchio e la espone a possibili manipolazioni psicologiche e a lotte di potere.

Dal suo TN, dunque, ne esce un ritratto che la dipinge come una donna tutt’altro che indipendente e sicura bensì con un background fatto di profonde carenze di autostima e un’elevata vulnerabilità.  Sicuramente, ci avrà lavorato su e ora può raccontare le sue esperienze in un libro, come infatti ha fatto.

Infatti, è sempre possibile andare oltre al proprio imprinting psicologico (e astrologico), evolversi e dare una svolta alla propria vita.

TN Selvaggia Lucarelli

E allora, come uscirne?

Una donna che soffre di dipendenza dovrebbe innanzitutto lavorare sul valore che dà a sé stessa, sulla sua autostima, sforzarsi di circondarsi di persone che la gratificano e instaurare legami di solidarietà con altre donne. E siccome le ferite hanno origine nell’infanzia, bisognerebbe andare a coccolare il proprio bambino interiore, imparare a prendersi cura di sé stesse dal punto di vista emotivo.

Sicuramente, è un lavoro impegnativo che richiede tempo e impegno. L’importante è non scoraggiarsi: un passo alla volta, anche l’amore sano e maturo si può imparare 😊.

Vi abbraccio,

Ilaria Castelli

NB: se volete chiedermi un consulto a proposito della vostra vita affettiva e relazionale, scrivetemi pure all’indirizzo email: castelli.ilaria@gmail.com